Consegnato il ricavato del Giro del Lago 2019

Alpago (Belluno), 17 dicembre 2019 – Il 2019 del comitato Alpago 2 ruote & solidarietà si chiude con la consegna ufficiale del ricavato della 25.ma edizione del Giro del Lago di Santa Croce all’Associazione Cucchini e alla Via di Natale, le due realtà che sono un punto di riferimento nell’assistenza al malati oncologici e ai loro familiari, con le quali da tempo il comitato collabora. Complessivamente alle due associazioni sono andati 35.343 euro, vale a dire 17.671,5 euro testa. È questo il ricavato dell’evento andato in scena lo scorso agosto, un evento che ha fatto registrare il record di partecipazione, richiamando ben 5.049 concorrenti tra ciclisti, podisti e pattinatori. La consegna è avvenuta martedì 17 dicembre, nella sede della Cucchini, a Belluno.

«È il modo migliore per chiudere quest’annata così intensa che ci ha visto celebrare, con una partecipazione mai vista, l’edizione del quarto di secolo» ha affermato Ennio Soccal, presidente del Comitato Alpago 2 ruote & solidarietà nel consegnare l’assegno a Paolo Colleselli, presidente dell’associazione Cucchini, e ad Antonio Barattin, rappresentante della Via di Natale. «Grazie è la parola che voglio dire a ognuno dei partecipanti, arrivati da diverse regioni italiane, a ognuno dei tanti volontari che hanno collaborato al Giro del Lago e agli sponsor, grazie al sostegno dei quali riusciamo a devolvere l’intero ricavato delle iscrizioni a Cucchini e Via di Natale». «Siamo già al lavoro per l’edizione del 2020» ha detto ancora Soccal. «L’appuntamento è per domenica 16 agosto».

«Un ringraziamento davvero sentito agli organizzatori del Giro» ha detto Paolo Colleselli, presidente della Cucchini. «Assistenza, consegna degli ausili e formazione sono i pilastri della nostra attività, attività resa possibile dalle tante donazioni, come quella del Giro del Lago».

«Grazie al Comitato Alpago 2 ruote & solidarietà, per quello che avete fatto ma anche per quello che, sono sicuro, saprete fare in futuro» così Antonio Barattin. «Il legame tra l’Alpago, il Giro e la Via di Natale è fortissimo. Per la Via di Natale è indispensabile perché vive di soli contributi privati».
«Insieme si possono ottenere grandi cose» ha detto Paolo Capraro, in rappresentanza del Centro servizi volontariato. «Insieme è la parola chiave per eventi come il Giro ma più in generale per guardare al futuro del nostro territorio, un territorio bellissimo ma che rischia di essere sempre più periferico»
«Lo sport può contribuire a risolvere le difficoltà del tessuto sociale» ha affermato il presidente di Aics Belluno, Davide Capponi. «Sostenere iniziative di questo tipo è doveroso».

Accanto alla consegna del ricavato, il comitato Alpago 2 ruote & solidarietà ha premiato anche i vincitori del concorso fotografico “Sport & Solidarietà” proposto in occasione della 25.ma edizione. A vincere è stata l’immagine dal titolo “Goal!”, scattata da Lucia Petti di Siena. Secondo posto per il bellunese Emanuel Chiesura, con la fotografia “Mototerapia”, terzo per Mario Vazza, anch’egli bellunese, con “Qualcuno con cui correre”. Ai tre vincitori sono andati dei prodotti tecnici offerti da Vitec Imaging Solutions (marchi Manfrotto, JOBY e Lowepro).
17 dic 2019 cosegna ricavato giro del lago - da sx paolo colleselli - ennio soccal - antonio barattin


Anche nel 2020 la Transpelmo nelle Golden Trail National Series by Salomon

Val di Zoldo (Belluno), 27 novembre 2019 – Dopo la positiva esperienza del 2019, anche nel 2020 la Transpelmo sarà inserita nel circuito Golden Trail National Series by Salomon, selezione di 5 eventi fra i più iconici a livello nazionale. L’evento di trailrunning delle Dolomiti della Val di Zoldo (Belluno), che si corre attorno a una delle vette di maggior fascino, vale a dire il Monte Pelmo, si disputerà domenica 6 settembre e costituirà il quarto appuntamento del circuito che prenderà il via il 3 maggio con la Traversata dei Colli Euganei (Padova), per proseguire il 16 maggio con Le Finestre di Pietra (Alessandria), l’11 luglio la Bettelmatt sky race ( Verbano-Cusio-Ossola). Dopo la Transpelmo ci sarà La Veia ski race (Verbano-Cusio-Ossola) del 13 settembre mentre la finale, alla quale avranno accesso solo i migliori classificati, andrà in scena l’1 novembre con la Azores trail run alle Isole Azzorre (Portogallo).
«La conferma nel circuito Golden Trail National Series è segno tangibile dell’apprezzamento di Salomon nei nostri confronti, una gratificazione che vogliamo condividere con i tanti volontari e con tutte quelle realtà che ci supportano. Crediamo che far parte del circuito sia anche un bella opportunità promozionale per la Val di Zoldo» commentano Eris Costa e Andrea Cero, del comitato organizzatore. «La macchina organizzativa per l’edizione 2020 si è già messa in moto da tempo: l’appuntamento è per domenica 6 settembre, sul tradizionale tracciato di 18 chilometri e 1300 metri di dislivello positivo, con partenza e arrivo a Palafavèra, che ha nel passaggio ai 2.476 metri di Forcella Val d’Arcia il passaggio clou».
transpelmo 2019 - credito niki collet


Lo Ski College Veneto di Falcade pronto per un’altra stagione ai vertici

Falcade,16 novembre 2019 – Confermarsi ai vertici nazionali dello sci giovanile, continuare a offrire un percorso di crescita armonico tra sport e libri. Lo Ski College Veneto di Falcade ha presentato sabato 16 novembre nella propria sede di Falcade (Belluno) la stagione 2019-2020. Una stagione che si presenta intensa sia da punto di vista agonistico sia da quello organizzativo.  «Abbiamo una sessantina di studenti – atleti, dieci in più rispetto allo scorso anno, che arrivano da svariate regioni italiane» spiega il presidente dello Ski College Veneto, Luca Marchetto. «L’ambizione che abbiamo è quella di confermarci ai vertici italiani nell’attività giovanile e, naturalmente, quella di continuare a proporre ai nostri ragazzi un’offerta formativa di qualità che sappia armonizzare lo sport e lo studio per farli crescere in maniera completa. Fondamentale, in questo senso, è la collaborazione con il Follador – De Rossi, l’istituto con il quale abbiamo da tempo stretto una convenzione che dà la possibilità agli studenti sciatori di scegliere tra istituto tecnico tecnologico, istituto tecnico economico, liceo scientifico, liceo scientifico sportivo e istituto professionale. Mi piace sottolineare come diversi nostri studenti lo scorso anno abbiano ottenuto risultati importanti sia in ambito sportivo – per alcuni di essi si sono aperte le porte dei corpi militari e delle nazionali giovanili – sia in ambito scolastico. Non è un percorso facile ma abbinare sci e libri si può fare. Importante è che la federazione e le istituzioni sappiano stare vicino a realtà come la nostra». «Da parte nostra vogliamo anche continuare a collaborazioni con istituzioni e sci club locali» ha detto ancora Marchetto «perché siamo convinti che solo le sinergie possono consentire di costruire qualcosa di importante per le giovani generazioni».
Alla vernice dello Ski College sono stati presentati anche gli sponsor principali e le nuove divise, realizzate da Vitalini.

Spazio anche alle premiazioni di ex studenti (Pietro Canzio per lo sci alpino e Filippo Ferrari per lo snowboard) e degli studenti che hanno ottenuto risultati di rilievo nazionale la scorsa stagione: Isabel Murer e Federico Podda per lo snowboard; Elia Barp per lo sci di fondo; Gabriel Bonaldi per lo sci d’erba; Giovanni Franzoni, Federico Scussel, Valentina Savorgnani e Federica Lani per lo sci alpino.Premiati pure due tecnici che per tanti anni hanno lavorato allo Ski College: Maurizio Rudatis, che ora si divide tra Ski College e nazionale azzurra di snowboard, e Moritz Micheluzzi, ora allenatore della squadra maschile del Comitato Fisi Veneto. 

Alla presentazione sono intervenuti Michele Costa, sindaco di Falcade, il presidente di Fisi Veneto, Roberto Bortoluzzi, la presidente di Fisi Belluno, Federica Monti, il consigliere regionale Franco Gidoni,Attilio Costa in rappresentanza del polo scolastico, Claudio Dalla Palma, dell’Ufficio scolastico provinciale, e Luca Marchet, a rappresentare il Miur per il progetto studente atleta di alto livello.

Questa la composizione delle squadre 2019-2020 dello Ski College Veneto di Falcade.
Fondo:Elia Barp, Enrico Barp, Andrea Bompard, Roberto Iellici, Riccardo Munari, Gioia Vagretti, Andrea Zorzi. Allenatore: Omar Genuin.
Snowboard: Allyson Donò, Isabel Murer, Federico Podda. Allenatore:Maurizio Rudatis. Sci alpino Children: Francesco Bocalon, Gabriel Bonaldi, Lapo Borgo, Jessica De Gasperin, Vittorio Flamini,Sofia Lorefice, PietroMartinello, Virginia Morriconi, Sara Muzzarini, Caterina Perera,Nicolò Pettini, Alessandro Piscanec, Lorenzo Pittarello, FedericoMattia Principi, Lorenzo Sartor, Giulia Savorgnani, Marta Schiavon,Giovanni Tommasi, Nicolò Trevisan, Margherita Vascellari. Allenatori: Paolo Ferrari, Simone Manfroi, Giampietro Carli. Sci alpino Giovani: Adele Bassi, Riccardo Battaglia, Alessandro Beghini, Valentina Biasizzo, Marco Ceretti, Denise Cosma, Manuel DeSanti, Giulia Gallina, Giulio Giovannetti, Alessandro Girardi, Nicholas Griffani, Federica Lani, Simona Lani, Francesco Petracca, Riccardo Poser, Francesca Romeri, Gabriele Sartori, Valentina Savorgnani, Sara Scacchi, Nicola Sommacal, Alberto Tamagnini, Leonardo Alfredo Toniol, Alessandro Zanni, Aurora Zavatarelli. Allenatori: Mattia Turra, Roberto Parissenti, Roberto Daniele.
Il tutor scolastico è Eddy Gaspari, il preparatore atletico Riccardo Marchetti.

ski college veneto falcade 16.11.2019 - da sx gli allenatori moritz micheluzzi e maurizio rudatis con il pres. ski college luca marchetto
ski college veneto falcade 16.11.2019 - i ragazzi che hanno ottenuto risultati di rilievo nazionale stagione 2019-2020
ski college veneto falcade 16.11.2019 - i tecnici 2019-2020
ski college veneto falcade 16.11.2019 - la squadra sci fondo 2019-2020
ski college veneto falcade 16.11.2019 - squadra sci alpino children 2019-2020
ski college veneto falcade 16.11.2019 - squadra sci alpino Giovani 2019-2020
ski college veneto falcade 16.11.2019 - squadra snowboard 2019-2020
ski college veneto falcade 16.11.2019 - il nuovo materiale vitalini
ski college veneto falcade 16.11.2019 - le squadre fondo alpino e snowboard 2019-2020

Sabato 16 novembre la presentazione della stagione 2019-2020

Sabato 16 novembre alle 14.30 lo Ski College Veneto di Falcade presenterà la stagione agonistica 2019/2020 che vedrà impegnati i suoi atleti nello sci alpino, nello sci di fondo e nello snowboard. La presentazione si svolgerà al PalaFalcade e vedrà la presenza atleti, allenatori e staff dello Ski College oltre a rappresentanti della Fisi, del polo scolastico “Follador – Dei Rossi” e delle istituzioni.Anche nella stagione 2018/2019 lo Ski College si è posto ai vertici della graduatoria di merito nazionale per il settore giovanile e ha visto suoi atleti cogliere successi e podi in manifestazioni che assegnavano titoli nazionali, in gare internazionali e in quelle regionali. Prestazioni di tutto rilievo che hanno portato per alcuni di loro la convocazione nelle squadre azzurre e l’ingresso nei gruppi sportivi militari. I risultati sportivi sono andati di pari passo con quelli scolastici e questo è stato possibile anche grazie ad una sinergia consolidata con l’Istituto Follador – De Rossi.
ski college veneto - squadra GIOVANI sci alpino novembre 2019


L’Olanda corre già forte alla Dolomiti Extreme Trail 2020

Val di Zoldo (Dolomiti Bellunesi), 29 ottobre 2019 – Dolomiti Extreme Trail, l’evento della Val di Zoldo in programma a giugno 2020, si conferma manifestazione graditissima agli stranieri. Le iscrizioni fin qui pervenute, e che in questi giorni hanno superato quota 400, sono infatti per il 70 per cento di atleti non italiani. Le nazioni presenti attualmente sono 32, con l’Olanda davanti a tutti, forte di 45 atleti. Ci sono poi 22 francesi e 18 israeliani. Oltre che da Olanda, Francia e Israele, i concorrenti iscritti arrivano da Argentina, Australia, Belgio, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Spagna, Finlandia, Ungheria, Italia, Lituania, Lettonia, Lussemburgo, Messico, Norvegia, Portogallo, Austria, Polonia, Romania, Russia, Svizzera, Slovacchia, Slovenia, Svezia, Thailandia, Ucraina, Gran Bretagna e Stati Uniti.
Grande è l’attività promozionale messa in campo dallo staff organizzativo dell’Atletica Zoldo che sabato 26 e domenica 27 ottobre era presente con un proprio stand alla Maratona di Venezia e che a fine novembre sarà presente alla Firenze Marathon. Nei prossimi giorni, intanto, cambio quota. Fino al 31 ottobre infatti, c’è la quota definita “Anticipata” mentre dall’1 novembre scatterà la quota “Normale”.
Dolomiti Extreme Trail si svolgerà dal 12 al 14 giugno sui tradizionali percorsi di 103 chilometri (7.150 metri di dislivello positivo e altrettanti di dislivello negativo), 53 chilometri (3.800 metri di dislivello) e 23 chilometri (1.000 metri di dislivello). La novità è rappresentata dall’inserimento di nuove distanze: 73 chilometri, con 5.500 metri di dislivello, e 11 chilometri, con 700 metri di dislivello.
Informazioni e iscrizioni su dolomitiextremetrail.com. DXT 2019 - credito Andrea Sagui


La cronoscalata a Bormio 2000 incorona Antonioli e Schena alla Haute Route Stelvio 2019

Bormio(Sondrio), 22 settembre 2019 –Tre giorni a pedalare su e giù per le salite attorno a Bormio, lungo strade e pendenze che hanno fatto la storia del ciclismo mondiale.Duecento concorrenti da 24 nazioni e cinque continenti a sfidare se stessi su oltre 6 mila metri di dislivello, in un evento dove l’agonismo non è esasperato e si abbina al piacere di scoprire luoghi dalla grandissima suggestione ambientale. È questa la Haute Route Stelvio 2019, ciclosportiva proposta da OC Sport andata in scena a Bormio (Sondrio) dal 20 al 22 settembre. Tre le tappe in programma, da affrontare con la formula “Duo”,vale a dire con partecipazione (e relativa classifica) riservata a squadre formate da due concorrenti: la prima, da Bormio, con ascesa all’Umbrail Pass (18 km, 7% di pendenza media) e,da Prato, salita al passo dello Stelvio (25 km 7% di pendenza media),dove era posto il traguardo, la seconda da Bormio ai Laghi di Cancano, scalando il Mortirolo (da Mazzo, 9.2 km, 11% dipendenza media, 18% quella massima) e la salita di Cancano alle Torri di Fraele (9 km, 7% di pendenza media, 11% quella massima), l’ultima da Bormio a Bormio 2000, 9.85 km con pendenza media del 7.5%. La crono finale ha incoronato vincitori della Haute Route Stelvio i due bormini Michele Antonioli e Daniele Schena che, divenuti leader dopo Cancano, lungo l’ascesa conclusiva hanno incrementato il loro vantaggio sulla coppia portoghese formata da Joao Fonte Boa e Gil Santos. Vittoria dunque per i padroni di casa(squadra Asterix& Obelix team) con il tempo finale di 6h08’49″su Joao Fonte Boa e Gil Santos (Gdr Canaviais), secondi con il tempo di 6h11’09” e ai tedeschi Martin Lang e Zibi Szlufcik (Challenge Family), terzi con 6h18’57”. Positivo il bilancio dell’organizzazione. «Siamo molto soddisfatti di questa Haute Route Stelvio che ha visto al via concorrenti da tutto il mondo contribuendo a fare conoscere una zona
splendida come quella di Bormio» dice il direttore di gara Davide Marchegiano. «Nonostante le difficoltà dovuti agli eventi franosi delle scorse settimane che ci hanno costretto a cambiare i percorsi originari, siamo riusciti a proporre, grazie anche all’ottima collaborazione con le autorità locali, dei tracciati che hanno ottenuto l’apprezzamento dei partecipanti. Credo che la formula della ciclosportiva permetta di avere una gestione del percorso ottimale relativamente alla sicurezza dei concorrenti e alle strade(la classifica di tappa è infatti determinata dalla somma dei tempi ottenuta nei tratti cronometrati e i diversi valichi non sono chiusi,se non per una limitata sospensione prevista dalle prefetture di riferimento ndr) e bilancia dunque l’aspetto agonistico con la sostenibilità dell’impatto sul territorio. È una formula da portare avanti».Archiviatala Stelvio, per quanto riguarda l’Italia Haute Route dà appuntamento al 2020 con Haute Route Dolomiti, in programma a Cortina d’Ampezzo (Belluno) dal 12 al 14 giugno. Per il dettaglio delle classifiche: http://www.timing4you.com/direct/hauteroutestelvio_2019/index-218.htm
Per tutte le informazioni su Haute Route:https://www.hauteroute.org/events/overview/stelvio-2019.

HR STELVIO 22.09.2019 - i vincitori finali da sx Daniele Schena e Michele Antonioli - credito DAN GLASSER

Lo spettacolo del Mortirolo e dei Laghi di Cancano nella seconda giornata della Haute Route Stelvio

Bormio(Sondrio), 21 settembre 2019 –Seconda giornata oggi per la Haute Route Stelvio, evento italiano delle Haute Route Series (ciclosportive proposte in tutto dal mondo da OC Sport) che nel fine settimana dal 20 al 22 settembre a Bormio(Sondrio) sta facendo vivere le emozioni delle due ruote sulle salite della leggenda del ciclismo a duecento amatori provenienti da 24 nazioni.
Dopo la tappa del doppio Stelvio di ieri, oggi c’era in programma la Bormio – Laghi di Cancano: 88 i chilometri in programma (di cui 68 di gara effettiva perché negli eventi Haute Route la classifica è determinata dalla somma dei tempi ottenuta nei tratti cronometrati)con le salite al Mortirolo (da Mazzo, 9.2 km, 11% di pendenza media,18% quella massima) e ai Laghi di Cancano (9 km, 7% di pendenza media, 11% quella massima). Panorami splendidi e meteo altrettanto splendido per una giornata di grande fatica che ha visto i concorrenti sfidare pendenze importanti e condividere la fatica: la formula 2019 di Haute Route Stelvio è infatti “Duo”: la partecipazione (e la relativa classifica) è riservata a squadre formate da due concorrenti (tempo preso sul secondo arrivato). Lacoppia più coesa si è dimostrata quella formatta dai “padroni di casa”, Michele Antonioli e Daniele Schena (Asterix& Obelix team), che hanno vinto la tappa e sono balzati in testa alla generale. Ora guidano con il tempo complessivo di 5h33’57″davanti ai portoghesi Joao Fonte Boa e Gil Santos (Gdr Canaviais),secondi con il tempo di 5h34’47” e ai tedeschi Martin Lang e Zibi Szlufcik (Challenge Family), terzi con 5h42’52”. Ingara alla Haute Route Stelvio c’è anche il professionista belga Tiesj Benoot. «Sono in ritiro a Livigno per due settimane per preparare il prossimo Giro di Lombardia»spiega il vincitore della Strade Bianche 2018. «Così,ho approfittato di questo evento per gareggiare insieme all’amico Killian Michiels, allenandomi e divertendomi in una manifestazione che davvero è curata nei dettagli come un evento professionistico ma nella quale c’è un’atmosfera davvero coinvolgente e senza esasperazioni». Domani, domenica 22 settembre, la terza e ultima tappa di Haute Route Stelvio: si tratta della cronoscalata Bormio – Bormio 2000: la prima partenza è prevista per le 8.30, l’ultima per le 9.30. Per il dettaglio delle classifiche:http://www.timing4you.com/direct/hauteroutestelvio_2019/index-217.htm

Per tutte le informazioni su Haute Route:https://www.hauteroute.org/events/overview/stelvio-2019.

HR STELVIO - 2 salita ai laghi di cancano - credito DAN GLASSER
HR STELVIO - 2 tappa - salita al Mortirolo - credito DAN GLASSER

Haute Route Stelvio, parla portoghese la prima tappa

Bormio(Sondrio), 20 settembre 2019 – Parla portoghese la Bormio – Stelvio, prima tappa della Haute Route Stelvio, evento italiano delle Haute Route Series, le ciclosportive proposte in tutto dal mondo da OC Sport (www.ocsport.com).83 i chilometri in programma (63 quelli effettivi di gara perché negli eventi Haute Route la classifica è determinata dalla somma dei tempi ottenuta nei tratti cronometrati), con partenza (alle 7) da Piazza Cavour di Bormio, ascesa all’Umbrail Pass (18 km, 7% dipendenza media), discesa verso la Val Mustair, in Svizzera, e salita al passo dello Stelvio dal versante di Prato (25 km 7% di pendenza media). 3.284 metri di dislivello positivo. Innovativa la formula 2019 di Haute Route Stelvio: la partecipazione (e dunque la relativa classifica) è riservata esclusivamente a squadre formate da due concorrenti. I più veloci sono stati i portoghesi Joao Fonte Boa e Gil Santos (“Gdr Canaviais”) che hanno portato a termine la loro fatica in 3h02’51”. Piazza d’onore per Michele Antonioli e Daniele Schena: i due atleti di Bormio (“Asterix & Obelix team”) hanno chiuso in 3h06’39”. Podio per “No breaks no heads”, squadra formato dallo spagnolo Ignacio Nunes e dallo statunitense Jason Eckenroth.«Ma al di là del piazzamento, la Haute Route, tanto più con questa formula Duo,è condivisione della fatica, in uno spirito di amicizia e senza agonismo esasperato» sottolinea Antonioli, medaglia d’argento nella staffetta dello short track alle Olimpiadi di Salt Lake City 2002. «La tappa di oggi? Bellissima, con tanto freddo all’inizio (sull’Umbrail il termometro segnava 0 gradi ndr) ma poi il sole ad accompagnarci lungo l’ascesa da Prato». La seconda frazione, domani, sabato 21 settembre, si snoderà tra Bormio(il via alle 7.30) e Lago di Cancano. 88 i chilometri in programma,di cui 68 cronometrati 68. Sono previste le salite al Mortirolo (da Mazzo, 9.2 km, 11% di pendenza media, 18% quella massima) e a Lago diCancano (9 km, 7% di pendenza media, 11% quella massima).
Terzae ultima tappa domenica 22 settembre, con la prova a cronometro da Bormio a Bormio 2000. Al via della Haute Route Stelvio ci sono 200 atleti da 24 paesi: Australia, Austria, Belgio, Bielorussia, Brasile, Canada,Danimarca, Emirati Arabi Uniti, Francia, Gran Bretagna, Irlanda,Italia, Lettonia, Messico, Olanda, Oman, Perù, Portogallo, Russia, Spagna, Stati Uniti, Sudafrica, Svezia, Svizzera. Per il dettaglio delle classifiche:http://www.timing4you.com/direct/hauteroutestelvio_2019/index-216.htm
Per tutte le informazioni sulla Haute Route Stelvio:https://www.hauteroute.org/events/overview/stelvio-2019

HR STELVIO - 1 tappa Daniele Schena seguito da Michele Antonioli - credito DAN GLASSER

È il fine settimana della Haute Route Stelvio

Bormio (Sondrio), 18 settembre 2019 – Tre giorni di gara, oltre 7 mila metri di dislivello positivo su alcune della salite di maggior suggestione delle Alpi, concorrenti da 24 nazioni. Questa la “sintesi” dell’edizione 2019 della Haute Route Stelvio, evento italiano delle Haute Route Series, le ciclosportive proposte in tutto dal mondo da OC Sport (www.ocsport.com).
Cuore di Haute Route Stelvio, come già lo scorso anno, sarà Bormio: l’appuntamento è da venerdì 20 a domenica 22 e in programma ci sono alcune delle salite più spettacolari dell’arco alpino, ascese sulle quali si sono scritte pagine fondamentali della storia recente e meno recente del Giro d’Italia.
L’evento amatoriale consente di abbinare l’agonismo al piacere di scoprire, pedalando, luoghi dalla suggestione unica. La formula della ciclo sportiva, poi, permette di avere una gestione del percorso ottimale relativamente alla sicurezza dei concorrenti e alle strade: la classifica di tappa sarà infatti determinata dalla somma dei tempi ottenuta nei tratti cronometrati e i diversi valichi non saranno chiusi, se non per una limitata sospensione prevista dalle prefetture di riferimento. La particolarità di questa edizione di Haute Route Stelvio consiste nel fatto che è “Duo”: la partecipazione cioè (e dunque la relativa classifica) è riservata esclusivamente a squadre formate da due concorrenti.
La prima tappa, venerdì 20, propone ai concorrenti un tracciato di 83 chilometri (63 quelli cronometrati) e 3.284 metri di dislivello positivo: partenza alle 7 da Bormio, ascesa all’Umbrail Pass (18km, 7% di pendenza media) e, da Prato, salita al passo dello Stelvio (25 km 7% di pendenza media), dove sarà posto il traguardo.
La seconda frazione, sabato 21, si snoderà invece tra Bormio (il via alle 7.30) e Lago di Cancano. I chilometri pedalati saranno 88, quelli cronometrati 68. Sono previste le ascese al Mortirolo (da Mazzo, 9.2 km, 11% di pendenza media, 18% quella massima) e a Lago di Cancano (9 km, 7% di pendenza media, 11% quella massima).
Come consuetudine per quanto riguarda gli eventi su tre giorni, l’atto finale di Haute Route Stelvio sarà affidato alla sfida contro le lancette del cronometro.
Al via ci saranno 200 atleti di Australia, Austria, Belgio, Bielorussia, Brasile, Canada, Danimarca, Emirati Arabi Uniti, Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Lettonia, Messico, Olanda, Oman, Perù, Portogallo, Russia, Spagna, Stati Uniti, Sudafrica, Svezia, Svizzera. Per tutti loro un’esperienza che consentirà di vivere tre giorni da professionisti, con assistenza meccanica, logistica e massaggi. E di scoprire salite e scorci di una terra dal grande fascino come la Valtellina.
Per tutte le informazioni: https://www.hauteroute.org/events/overview/stelvio-2019.
Haute_Route_Stelvio 2018 2


Alla Transpelmo 2019 c’è la vittoria, con record, di Elhousine Elazzoui

Val di Zoldo (Belluno), 1 settembre 2019 – 780 iscritti, poco meno i partenti, in rappresentanza di Francia, Austria, Germania, Romania, Inghilterra, Norvegia, Russia e Polonia. 18 chilometri di sviluppo e 1300 metri di dislivello positivo. In uno degli angoli più suggestivi delle Dolomiti: il Monte Pelmo. Questi i numeri della dodicesima edizione della Transelmo, skyrace con partenza e arrivo a Palafavèra, in Val di Zoldo (Belluno), evento inserito nelle Golden Trail National Series by Salomon, la selezione di sei eventi fra i più iconici a livello nazionale. In una giornata di meteo favorevole (anche se la pioggia ha fatto capolino attorno a metà gara, complicando un poco le cose soprattutto in discesa), a vincere è stato il marocchino, residente a Lugano, Elhousine Elazzoui: il portacolori del Team Tornado ha fatto corsa insieme a un gruppetto di una decina di elementi fin quasi al rifugio Venezia per poi cambiare marcia all’inizio della salita verso Forcella Val d’Arcia (“tetto” della gara con i suoi 2.476 metri di altitudine) e non lasciare scampo ai rivali. Sul traguardo, il tempo fatto registrare dall’atleta nordafricano, portacolori del Team Tornado, è di 1h38’42″7, nuovo record della manifestazione. Sul secondo gradino del podio è salito il trentino di Pieve di Bono, alfiere del Team Salomon, Alberto Vender, staccato di 7’25”. Terza piazza per l’altoatesino di Ortisei, anch’egli in maglia Team Tornado, Alex Oberbacher: per lo sci alpinista gardenese un ritardo di 9’17”. A completare la top five il trentino Daniele Felicetti e lo zoldano Elia Costa.
Incerta invece fino alla fine la gara femminile che ha visto partire subito fortissimo la bellunese del Comelico Martina De Silvestro, transitata in testa, ma senza mai un vantaggio rassicurante, al rifugio Venezia e poi a Forcella Val d’Arcia. Nell’ impegnativa discesa verso Forcella Staulanza è rinvenuta fortissimo Stephanie Jimenez: negli ultimissimi chilometri la vincitrice della Transpelmo 2010 e 2018 ha raggiunto e superato la De Silvestro, andando a vincere in 2h17’25”. De Silvestro seconda, con un ritardo di 28″, e terza posizione per la vicentina di Schio Martina Cumerlato, staccata di 6’32”. Le bellunesi Sara Cavalet e Sabrina Viel hanno completato, nell’ordine, le prime cinque posizioni.
Qui il dettaglio delle graduatorie: https://sportdolomiti.it/transpelmo-classifiche-2019

LE INTERVISTE – «Anche se vivo a Lugano, arrivo dal deserto del Marocco e amo le salite» così il vincitore Elhousine Elazzoui. «Dopo pochi chilometri sono partito tutto solo e son riuscito a fare il vuoto. Ho vinto con un bel riscontro cronometrico, sono soddisfatto. E contento di aver corso su un tracciato così bello».
«Quello di Elazzoui è stato un attacco impressionante» dice Alberto Vender, secondo classificato. «Dal rifugio Venezia a Forcella Val d’Arcia sono salito in progressione insieme a Oberbacher, con il quale ci siamo incitati a vicenda. In discesa ho visto che stavo bene, ho provato ad aumentare e sono riuscito a prendere quel paio di minuti su Alex che ho mantenuto fino all’arrivo».
«Per me si è trattato della prima skyrace del 2019 perché io preferisco gare in salita ma la Tanspelmo è così bella che non potevo mancare» afferma Alex Oberbacher, terzo classificato. «Salire sul podio in questa giornata per me è una soddisfazione importante visto l’alto livello».
«Qui sono come a casa» dice Stephanie Jimenez, vincitrice per la terza volta a Palafavèra. «Non mi aspettavo questo tris e in effetti nella prima parte di gara ero dietro. Nel finale però stavo bene e ho provato ad accelerare, riuscendo a superare la De Silvestro e vincere».
«In partenza pensavo che Stephanie fosse imbattibile, invece nei primi chilometri ho visto che potevo stare davanti» dice Martina De Silvestro, seconda classificata. «Sono passata in testa al rifugio Venezia a poi a Forcella Val d’Arcia. Negli ultimi chilometri ho probabilmente sofferto freddo e stanchezza. O, semplicemente, la Jimenez ne aveva di più».

«Sono felicissima di questo podio» così Martina Cumerlato, terza classificata. «Ad un certo punto ho anche sperato nel secondo posto ma va bene così. Avevo corso la Transpelmo su percorso ridotto, causa maltempo, lo scorso anno. Devo dire che, sul percorso originale, si tratta di una gara bellissima. La consiglio a tutti».
Tra i partecipanti, anche Fulvio Valbusa, campione olimpico nello sci di fondo, oro in staffetta ai Giochi di Torino 2006 (insieme a Giorgio Di Centa, Christian Zorzi e Pietro Piller Cottrer). «Una bella avventura, questa Transpelmo» dice l’ex azzurro veronese. «18 chilometri impegnativi, tecnici, bellissimi. Spettacolare il ghiaione scendendo da Forcella Val d’Arcia, sembrava di sciare. Non pensavo fosse così dura, la pensavo più corribile. Il percorso ti costringe a essere sempre sul pezzo, anche in discesa e sul piano. Il panorama? Fantastico».

IN GARA ANCHE I PICCOLI – Sono stati un centinaio i giovanissimi che si sono cimentati nella Transpelmo Junior Race, manifestazione per i più piccoli e su percorso ridotto in zona Palafavèra. Da parte dei mini podisti, tanto impegno ma anche tanto divertimento in quella che, più che una gara, è stato un bel gioco.

IL BILANCIO DELL’ORGANIZZAZIONE – «Siamo davvero contenti di questa Transpelmo 2019: abbiamo chiuso a 780 iscritti, mettendo a disposizione quindi 80 pettorali in più rispetto ai 700 previsti, e rifiutando anche qualche adesione perché logistica e sicurezza ci impedivano di andare oltre» sottolineano Eris Costa e Andrea Cero, del comitato organizzatore. «Abbiamo registrato un record di presenze e anche un record di partecipazione straniera: segno che il lavoro promozionale portato avanti in questi anni, anche in sinergia con Salomon, è stato ottimo. Siamo soddisfatti anche del livello tecnico avuto. Un grande grazie a tutti i volontari che hanno prodotto un grande sforzo per garantire il meglio a ogni atleta».

Maggiori informazioni sull’evento: www.transpelmo.com
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