L’1 ottobre al via le iscrizioni. La Pustertaler ski marathon nel calendario Fis

Val Pusteria (Alto Adige), 28 settembre 2017 – Apre le iscrizioni la 41.ma edizione della Pustertaler Ski-Marathon, la Granfondo in tecnica classica che rappresenta l’evento di maggior tradizione dello sci di fondo in Alto Adige e che si svolgerà il 13 gennaio 2018. Sarà possibile aderire alla manifestazione a partire dall’1 ottobre, andando sul rinnovato sito internet: www.ski-marathon.com. La quota di adesione, pari a 50 euro per chi si iscriverà on line fino al 24 dicembre prossimo, è rimasta invariata rispetto allo scorso anno e darà diritto al pacco gara, ai servizi di trasporto e di assistenza. Chi si iscriverà entro il 24 dicembre avrà diritto al pettorale personalizzato con il proprio nome. Dal 25 dicembre al 11 gennaio l’iscrizione on line sarà pari a 56 euro.
È confermata la proposta degli ultimi anni, vale a dire l’offerta speciale per un soggiorno di tre o sei giorni in Alta Pusteria. Tutte le informazioni sul sito.

Come già per il passato, la Pustertaler Ski-Marathon anche per la stagione invernale 2017-2018 sarà inserita nel Mastertour, il circuito che comprende i maggiori eventi italiani (www.mastertour.org).
Il tracciato, 60 chilometri in tecnica classica, si snoderà dalla suggestiva cornice della Valle di Braies (confermata la logistica e la partenza proposte lo scorso anno, nella frazione di Ferrara) per toccare poi Villabassa, Dobbiaco (stadio del fondo), Landro (qui il giro di boa, con splendida vista sulle Tre Cime di Lavaredo)e San Candido prima dell’approdo finale a Sesto, con la suggestiva Meridiana a fare da sfondo.

«La macchina organizzativa si è messa in moto da tempo per garantire un evento di alto profilo» commenta Alfred Prenn, presidente del comitato organizzatore. «Con i numerosi volontari che compongono lo staff stiamo lavorando al meglio per la 41.ma edizione speriamo di poter ripristinare la gara sui 60 chilometri sul tracciato originale. Per quello serve la neve naturale, che nelle ultime stagioni è stata piuttosto scarsa, costringendoci a un lavoro supplementare. Se dovesse mancare la neve come in questi ultimi anni, garantiremo comunque il percorso sui 35 chilometri, che lo scorso anno ha visto la partecipazione di quasi 400 concorrenti e che è stato apprezzato da tutti».
Novità importante per il prossimo gennaio è l’inserimento della Pustertaler ski marathon nel calendario 2017-2018 della Fis, la federazione internazionale dello sci. La gara, dunque, assegnerà punti agli atleti con codice FIS valido.
«Si tratta di un motivo di interesse in più per la nostra manifestazione» dice ancora Prenn. «Un evento che vuole diventare sempre di più internazionale: lo scorso anno le nazioni presenti furono 12. Stiamo lavorando per aumentare questo numero».

Per tutti i dettagli sull’evento: www.ski-marathon.com.

pustertaler 2017

Dxt 2018 apre le iscrizioni. Tante le novità

Val di Zoldo (Belluno), 13 settembre 2017 – Si rimette in moto la macchina organizzativa di Dolomiti Extreme Trail, l’evento della Val di Zoldo che lo scorso giugno ha celebrato la quinta edizione. Per la sesta, fissata per il 9 e 10 giugno 2018, le iscrizioni si apriranno il 15 settembre sul sito ufficiale della manifestazione, www.dolomtiextremetrail.com.
L’evento, che ripercorre l’Anello Zoldano (il percorso circolare che lambisce i gruppi montuosi principali della valle: Mezzodì, Pramper, San Sebastiano-Tamer, Moiazza, Civetta, Pelmo e Bosconero) e che nei primi cinque anni ha richiamato numerosissimi atleti stranieri (la scorsa primavera le nazioni presenti furono 36) proporrà conferme e novità.

Confermati sono i due tracciati più lunghi, vale a dire il 53 K (53 chilometri di sviluppo per un dislivello positivo di 3800 metri, negativo di 3710) e il 103 K (103 chilometri di sviluppo per 7 mila metri di dislivello positivo e altrettanti di dislivello negativo). Confermato anche lo storico sodalizio con Haglöfs: l’azienda svedese fornirà infatti ancora una volta l’ambito premio per i finisher: per la sesta edizione Haglöfs ha preparato le Haglöfs Gra Trail. Si tratta di una scarpa ideale per il trail, calzatura che sarà consegnata a ogni concorrente che abbia portato a termine il 53 K (o che sia transitato almeno al cancello del Passo Staulanza, al 37.mo chilometro) o il 103 K (o che sia transitato almeno al cancello di Passo Duran, al 30.mo chilometro).

Le novità riguardano i cancelli orari del 53 K e del 103 K: per entrambi i percorsi sono stati ampliati. Ampliato anche il tempo massimo, fissato in 13 ore e 30’ per il 53 K e in 29 ore per il 103 K.
Novità importante riguarda anche l’orario di partenza: alle 5 del mattino per il 103 K, mezzora più tardi per il 53 K. Si partirà dunque il sabato mattina per concludere la domenica mattina, dando spazio quindi alle premiazioni.

Una novità importante riguarda anche il tracciato più corto. La gara, che proporrà uno sviluppo di 20 chilometri per un dislivello positivo di circa mille, non partirà più da Forcella Staulanza ma avrà linea di partenza e traguardo a Forno. Si tratterà di una competizione, da affrontare senza il materiale obbligatorio delle altre due, che partirà la domenica mattina e che porterà, percorrendo sentieri, mulattiere e strade sterrate, alle scoperta dei piccoli e tipici borghi della Val di Zoldo, con i vecchi tabià, le fontane, le chiesette e gli scorci caratteristici: da Pralongo a Colcerver, da Sottorogno a Dont, da Villa ad Astragal, Casal e Pieve.


Lo spettacolo della Marmolada e del San Boldo per la chiusura della Haute Route Dolomites

Venezia, 8 settembre 2017 – Si è conclusa venerdì 8 settembre l’edizione 2017 della Haute Route Dolomites, la ciclosportiva per amatori che costituisce uno degli appuntamenti delle Haute Route Series, la serie di eventi organizzati da OC Sport che coinvolge Europa e Stati Uniti con manifestazioni sulle Alpi, sui Pirenei e sulle montagne del Colorado. Dal 2 all’ 8 settembre, sei tappe (in origine sette, ma la seconda non si è disputata causa maltempo) da Innsbruck a Venezia, per un totale di oltre 800 chilometri e 21 mila metri di dislivello attraverso Austria, Alto Adige, Trentino e Veneto, sulle strade delle montagne più belle del mondo. Un evento che ha richiamato 350 concorrenti, provenienti da 50 paesi e cinque continenti.

L’ultima tappa, venerdì 8 settembre, ha portato la carovana da Canazei a Venezia. 181 chilometri e 2.551 metri di dislivello, con tre ascese: Passo Fedaia / Marmolada (2057 metri di altitudine), Forcella Franche (992 metri) e Passo San Boldo (706 metri). I tratti cronometrati (e quindi validi per la classifica) sono stati da Canazei a Rivamonte Agordino e poi da Trichiana al Passo San Boldo. Da qui, i concorrenti si sono diretti al villaggio tappa di Conegliano, dove c’è stato il pasta party e la consegna della medaglia di “finisher” a ogni concorrente. Il tratto finale, da Conegliano a Venezia (Mestre – Parco San Giuliano), è avvenuto per gruppi, a velocità controllata.

Per quanto riguarda le note agonistiche, il più veloce di giornata è stato il britannico Ruari Grant, mentre a vincere la graduatoria finale (500 chilometri di tratti cronometrati sugli 800 complessivi) è stato il francese Cedrick Dubois. Tra le donne, vittoria di giornata e finale per la brasiliana Marcella Toldi.

«Voglio rivolgere un caloroso ringraziamento a tutti i nostri partner, le località sede di tappa e i volontari che hanno permesso il regolare svolgimento di una manifestazione che ha richiamato 350 concorrenti da ogni parte del mondo» commenta il direttore di gara, Davide Marchegiano. «Un ringraziamento particolare ad Acsi ciclismo e al suo presidente Emiliano Borgna per il prezioso supporto fornitoci. Mandiamo in archivio un evento spettacolare, dando appuntamento per l’estate 2018».

Per tutti i dettagli sull’ evento: www.hauteroute.org/events/overview/dolomites-2017
haute route dolomites 8 set 2017 - ascesa alpasso fedaia, sullo sfondo la marmolada

haute route dolomites 8 set 2017 - la gioia della medaglia fnisher a conegliano
haute route dolomites 8 set 2017 - passo san boldo
haute route dolomites 8 set 2017 - valle del mis

J7 -00- SCRATCH

J7 -01- JOUR SOLO Men

J7 -01- JOUR SOLO

J7 -02- JOUR SOLO Women

J7 -03- JOUR TEAM detail

J7 -03- JOUR TEAM

J7 -04- GLOBAL SOLO Men

J7 -05- GLOBAL SOLO Women

J7 -06- GLOBAL TEAM

J7 -07- GLOBAL Categorie 5 coureurs

J7 -07- GLOBAL Categorie

J7 -08- GLOBAL SOLO H&F

J7 -09- GLOBAL HRA+HRD

J7 -09- GLOBAL HRD + HRA+ HRP

J7 -09- GLOBAL HRP+HRD


A Canazei vince l’inglese Grant. Domani conclusione in Veneto

Canazei (Trento), 7 settembre 2017 – Vittoria inglese nella seconda delle due tappe trentine della Haute Route Dolomites, la ciclosportiva per amatori (organizzata da OC Sport in collaborazione con Acsi Ciclismo), che costituisce uno degli appuntamenti delle Haute Route Series (eventi a due ruote sulle Alpi, sui Pireni, in Colorado e in Norvegia). Il più veloce è stato Ruari Grant, ventiseienne londinese residente a Edinburgo: 2h31’15” il tempo impiegato per completare i tratti cronometrati della sesta tappa (la Haute Route è una ciclo sportiva la cui classifica finale sarà determinata dalla somma dei tempi dei tratti cronometrati, 549 chilometri sugli 850 totali), la Canazei – Canazei, di 128 chilometri e 3.543 metri di dislivello con le ascese a passo San Pellegrino (1918 metri di altitudine), passo Valles (2030), Passo Lavazè (1813) e passo Costalunga (1748).
Secondo, con appena 2” di distacco, il leader della graduatoria generale, il francese di Nizza Cedrick Dubois. Terzo il cinese Hu Hao. Primo degli italiani è stato Daniel Bertignol, 21.mo in 2h48’27”.
Al comando delle generale rimane Dubois, con 48” di vantaggio su Grant e 16’14” su Hao.
Tra le donne continua il dominio incontrastato della brasiliana Marcella Toldi, prima di tappa e prima della generale.

«Quella di oggi è stata la tappa più dura di questa Haute Route: ho faticato parecchio soprattutto sul secondo passo, il Valles» spiega Cedrick Dubois. «Grant mi ha attaccato continuamente e ho speso davvero molto per tenerlo a bada. Ho fatto tanta fatica ma ho visto anche panorami bellissimi. Voglio tornare tra le Dolomiti a pedalare in tranquillità».

«C’è stata battaglia tra me e Cedrick, una giornata intensa» così Ruari Grant. «Gli ho rosicchiato 2”, rimane ancora una giornata per ribaltare la situazione a mio favore, spero di farcela»!

Domani, venerdì 8 settembre, la Haute Route Dolomites vivrà il suo atto finale, tra Trentino e Veneto. In programma c’è la Canazei – Venezia, di 181 chilometri e 2.551 metri di dislivello.
Si affronteranno tre ascese: Passo Fedaia / Marmolada (2057 metri di altitudine), Forcella Franche (992 metri) e Passo San Boldo (706 metri). I tratti cronometrati (e quindi validi per la classifica) saranno da Canazei a Rivamonte e poi da Trichiana al San Boldo. Da qui, i concorrenti si dirigeranno al villaggio tappa di Coneliano, dove, tra le 11.30 e le 14.30, ci sarà il pasta party (area piscine Ranazzurra). Il tratto finale, da Conegliano a Venezia (Mestre – Parco San Giuliano) avverrà per gruppi, a velocità controllata.

Per tutti i dettagli sull’ evento: www.hauteroute.org/events/overview/dolomites-2017

haute route 6 set 2017 - canazei canazei 2
haute route 6 set 2017 - canazei canazei 3
haute route 6 set 2017 - canazei canazei

J6 -01- JOUR SOLO

J6 -04- GLOBAL SOLO Men

J6 -05- GLOBAL SOLO Women


Vittoria cinese a Canazei

Canazei (Trento), 6 settembre 2017 – Vittoria cinese a Canazei. Nella prima delle due tappe trentine della Haute Route Dolomits, la ciclosportiva per amatori organizzata da OC Sport che costituisce uno degli appuntamenti delle Haute Route Series (eventi a due ruote sulle Alpi, sui Pireni, in Colorado e in Norvegia) si è imposto infatti Hu Hao. 24 anni da compiere il prossimo 1 ottobre, il corridore orientale ha impiegato 3h06’16” per completare i tratti cronometrati della quinta tappa (la Haute Route è una ciclo sportiva la cui classifica finale sarà determinata dalla somma dei tempi dei tratti cronometrati, 549 chilometri sugli 850 totali), la Bressanone – Canazei, 93 chilometri di sviluppo e 3250 metri di dislivello positivo, con scalate scalate a Passo delle Erbe (1987 metri di altitudine), Gardena (2120) e Sella (2240).
Alle sue spalle il britannico Ruari Grant (3h06’59”) e il francese Cedrick Dubois (3h07’06”). I primi tre della classifica generale, insomma, si sono dimostrati ancora una volta ai vertici, anche se a ruoli invertiti. La generale vede guidare sempre Dubois con 50” su Grant e oltre 12’ su Hao.
Tra le donne, ennesimo successo della brasiliana Marcella Toldi, assoluta dominatrice della graduatoria generale.

Domani, giovedì 7 settembre i chilometri in programma sono 128 e i metri di dislivello 3.543: si partirà e si arriverà a Canazei e si affronteranno il Passo San Pellegrino (1918 metri di altitudine), il passo Valles (2030), il Passo Lavazè (1813) e il Passo Costalunga (1748).

Per tutti i dettagli sull’ evento: www.hauteroute.org/events/overview/dolomites-2017

J5 -01- JOUR SOLO

J5 -08- GLOBAL SOLO H&F

haute route dolomites 2017 - 5. tappa canazei 6 set 1

haute route dolomites 2017 - 5. tappa canazei 6 set 2

Crono di Bressanone, il francese Dubois vince la sfida con il britannico Grant

Bressanone (Bolzano), 5 settembre 2017 – Si conferma il duello tra il francese Cedrick Dubois e il britannico Ruari Grant alla Haute Route Dolomites, la ciclosportiva a tappe per amatori organizzata da OC Sport che costituisce uno degli appuntamenti delle Haute Route Series. Oggi, martedì 5 settembre, era in programma la cronometro individuale di 17 chilometri e 1138 metri di dislivello da Bressanone a Plancios (Plose). Il più veloce è stato il leader della graduatorie generale, Cedrick Dubois, che ha fermato le lancette del cronometro sul tempo di 46’53”. Alle sue spalle, staccato di 12”, il secondo della generale, Ruari Grant, mentre a completare il podio di giornata è stato il cinese Hu Hao, al traguardo con un ritardo di 1’54”. A metà del programma, la lotta per la generale sembra un affare riservato a Dubois e Grant, staccati di 57”. Il cinese Hao, terzo, accusa infatti un distacco di oltre 13 minuti.
Per quanto riguarda le donne, la dominatrice è la brasiliana Marcella Toldi: nella crono ha conquistato la terza vittoria in tre tappe e guida la generale con 9’34” sulla britannica Sophie Slaneye con 19’52” sull’austriaca Bianca Somavilla.
Tra gli italiani, il migliore nella crono è stato Andrea Nicosia, nono. , 35.mo. Nella generale il primo italiano è il romano Omar Di Felice.

La crono di Bressanone ha concluso la tre giorni in Alto Adige. Entusiasta Benjamin Chandlier, direttore delle Haute Route Series: «Abbiamo attraversato paesaggi incredibili qui in Alto Adige e l’ospitalità è stata magnifica: Vipiteno e Bressanone ci hanno accolto in maniera splendida. L’obiettivo della Haute Route è di offrire ai partecipanti una prova sportiva ma anche quello di far scoprire loro dei bei posti e qui i posti belli sono davvero tanti».

Domani, mercoledì 6 settembre, la quinta tappa porterà i concorrenti dal Sudtirolo al Trentino con la Bressanone – Canazei: 93 chilometri di sviluppo e 3250 metri di dislivello positivo che proporrà le scalate a Passo delle Erbe (1987 metri di altitudine), Gardena (2120) e Sella (2240).

Per tutti i dettagli sull’ evento: www.hauteroute.org/events/overview/dolomites-2017


Da Vipiteno a Bressanone il più veloce è il britannico Ruari Grant

Bressanone (Bolzano), 4 settembre 2017 – Dopo il freddo e la neve della prima tappa a Innsbruck e l’annullamento della seconda causa maltempo, la Haute Route Dolomites, la manifestazione ciclistica a tappe per amatori organizzata da OC Sport che costituisce uno degli appuntamenti delle Haute Route Series, lunedì 4 settembre ha vissuto una bella giornata di sole che ha permesso ai 350 concorrenti, provenienti da una cinquantina di nazioni, di apprezzare il territorio dell’Alto Adige. In programma 116 chilometri e 3360 metri di dislivello, con partenza da Vipiteno e arrivo a Bressanone, attraverso le ascese di Passo Pennes (2.215 metri di altitudine), Renon (1.383) e Lazfons 811.63). Tappa interamente altoatesina che i concorrenti hanno apprezzato parecchio. Lo conferma uno dei concorrenti italiani, il milanese Fabio Adurno.
«Su queste strade dell’Alto Adige non avevo mai pedalato, sono davvero bellissime» commenta il milanese Fabio Adurno, alla seconda partecipazione all’Haute Route. «Oltre che per il paesaggio, bella è stata anche l’accoglienza che ci hanno riservato Vipiteno e Bressanone e quella della gente lungo la strada: tanti i bambini che ci facevano il tifo e che ci davano il cinque: bellissimo! La tappa di sabato? Il freddo e la pioggia di Innsbruck sono state la giornata più difficile della mia carriera ciclistica»!

Per quanto riguarda le note agonistiche, il migliore di giornata è stato il britannico Ruari Grant che ha fermato il cronometro sul tempo di 3h29’53”. Alle sue spalle, staccato di appena 1”, il francese Cedrick Dubois, vincitore delle prima tappa. Primo degli italiani il romano Omar Di Felice, 22.mo. Nella classifica generale guida Dubois con il crono complessivo di 5h26’13”, davanti a Grant (5h26’58”). Primo degli italiani è Di Felice, 23.mo con il tempo di 6h04’35”. Così gli altri italiani: 67. Daniel Bertignol 6h36’57″; 132. Fabio Adurno 7h21’41″; 208. Luca Pardolesi 8h20’50″; 266. Hiroshi Franchi 10h19.56″. Tra le donne la più veloce fino a questo momento è la brasiliana Marcella Toldi, prima anche di giornata.

Domani, martedì 5 settembre, la Haute Route proporrà una cronometro individuale di 17 chilometri e 1138 metri di dislivello con partenza da Bressanone e arrivo a Eores – Plancios. Il via del primo concorrente è previsto per le 9. Partenze ogni 20”.

Le successive tre frazioni, dal 6 all’8 settembre, avranno come traguardo di tappa il Trentino (Canazei) e il Veneto (Venezia).

Per tutti i dettagli sull’ evento: www.hauteroute.org/events/overview/dolomites-2017

fabio adurno - HAUTE ROUTE Bressanone 4 sett 2017
haute route dolomites 4 set 2017 1
haute route dolomites 4 set 2017 2
haute route dolomites 4 set 2017 3

J3 -00- SCRATCH

J3 -08- GLOBAL SOLO H&F


Il bis di Luca Cagnati in una “gelida” Transpelmo

Val di Zoldo (Belluno), 3 settembre 2017 – Vittoria bis per Luca Cagnati. Dopo essersi imposto lo scorso anno, il bellunese azzurro della corsa in montagna si è ripetuto domenica 3 settembre nell’ evento della corsa in montagna proposto dalla Pro Loco Zoldo Alto. Il tracciato, con partenza e arrivo a Palafavera (Val di Zoldo, Belluno) prevedeva 18 chilometri di sviluppo, per 1.300 metri di dislivello positivo e altrettanti di dislivello negativo, con il tratto più impegnativo tra rifugio Venezia a Forcella Val d’Arcia: 550 metri di dislivello in poco più di 2 chilometri di sviluppo. Cagnati ha fatto gara solitaria fin dai primi metri, arrivando sul traguardo di Palafavera con il tempo di 1h44.43”. Alle sue spalle l’altoatesino di Ortisei Alex Oberbacher, staccato di 2’52”, e il trentino di Predazzo Dnaiele Felicetti (4’33” il ritardo).
Tra le donne la vittoria è andata alla friulana Anna Finizio (2h20’55”) che ha preceduto la trevigiana Silvia Serafini (2h22’57” per la vincitrice 2016) e la bellunese di La Valle Agordina Anna De Nardin (2’26”38).
A questa decima edizione della Transpelmo hanno dato vita 670 concorrenti (700 gli iscritti). Tutti messi a dura prova non solo dalle difficoltà altimetriche e tecniche ma anche dalle condizioni meteo: a Forcella Val d’Arcia (2.476 metri di altitudine) la temperatura era attorno agli zero gradi e la neve sul terreno, caduta durante la sera della vigilia, misurava una quindicina di centimetri.

LE INTERVISTE – Luca Cagnati, vincitore: «Oggi sono davvero contento di aver vinto perché non avevo una gran giornata. Fino al rifugio Venezia ho patito tanto, poi sulla salita per arrivare alla forcella Val d’Arcia mi sono sbloccato. Ho corso bene in discesa, nonostante la neve. Proprio a fine discesa ho fatto un capitombolo ma nulla di grave. Devo dire che questa gara anche con la neve ha il suo perché, anzi di più»!
Alex Oberbacher, secondo classificato: «Gara bellissima, con tanti cambi di ritmo. In salita Cagnati era a vista, poi in discesa è diventato imprendibile: troppo più forte».
Daniele Felicetti, terzo classificato: «Sono contento di questo mio terzo posto, ottenuto dietro a due atleti fortissimi. Credo di essermi gestito bene. Il tratto più impegnativo è stato la discesa della Val d’Arcia: discesa resa ancora più tecnica dalla neve, occorreva essere lucidi».
Anna Finizio, vincitrice gara femminile: «Ho fatto una gara n recupero. Sulla prima salita dura ho aumentato il passo e sono rimasta sola. Bella la discesa, tecnica e divertente, con la neve: qualche scivolone ma niente di grave».
Silvia Serafini, seconda classificata: «Sono rimasta prima fino al rifugio Venezia, poi Anna mi ha superata. Lei in discesa è fortissima e le posizioni sono rimaste invariate. Peccato non avere bissato il successo dello scorso anno ma sono soddisfatta lo stesso. Correre qui è sempre bellissimo».
Anna De Nardin, terza classificata: «Sono partita piano, ero undicesima. Poi ho recuperato fino a salire sul podio. Bellissima gara»!

IL BILANCIO DELL’ ORGANIZZAZIONE – «Abbiamo fatto il pieno di iscrizioni, 700, e questo è il primo dato confortante per questa decima edizione. Nonostante il freddo, sono partiti 670 concorrenti, una risposta ottima» commentano Eris Costa e Andrea Cero, del comitato organizzatore. «Il secondo dato positivo è che, nonostante le condizioni difficili con freddo e vento e in quota, la neve, tutto è andato bene. Abbiamo effettuato dei sopralluoghi nella serata di sabato e poi nella mattinata di domenica per garantire sicurezza e regolarità».

JUNIOR RACE – Quest’anno la Transpelmo ha proposto una novità dedicata ai più piccoli, la Transpelmo Junior Race, manifestazione promozionale dedicata agli Under 15 che si articolava su un tracciato di 600 metri da ripetere più volte a seconda della categoria. Quattro le categoria in gara, per un totale di una settantina di piccoli podisti: Pitùs (pulcini) da 0 a 6 anni; Skiràte (scoiattoli) da 7 a 9 anni; Liòre (lepri) da 10 a 12 anni); Camòrz (camosci) dai 13 ai 15 anni. A vincere sono stati Giordano Mazzoni Degli Esposti e Elisabetta Ballan (Pitùs); Luca Preverin e Iris Conchetto (Skiràte); Jacopo Costantin e Lucia Arnoldo (Liòre); Filippo Votta e Sara Calchera (Camòrz).

Il dettaglio delle graduatorie è disponibile al seguente link: http://www.tds-live.com/ns/index.jsp?pageType=1&id=9332

transpelmo 2017 - luca cagnati a forcella val d'arcia
transpelmo 2017 - i primi tre uomini con gli organizzatori eris costa e andrea cero
transpelmo 2017 - le prime cinque donne con gli organizzatori eris costa e andrea cero

Esordio epico perla Haute Route Dolomites 2017: freddo, pioggia e neve

Innsbruck (Tirolo – Austria), 2 settembre 2017 – Esordio epico per l’edizione 2017 della Haute Route Dolomites, la manifestazione ciclistica a tappe per amatori che costituisce uno degli appuntamenti delle Haute Route Series, la serie di eventi organizzati da OC Sport. La prima frazione, andata in scena sabato 2 settembre, è stata accompagnata dall’inizio alla fine da temperature basse, pioggia e anche nevischio. Proprio le condizioni meteo, e l’esigenza di garantire la massima sicurezza, hanno fatto modificare la tappa, la Innsbruck – Innsbruck. Non si è saliti in cima al Kühtai Sattel (2017 metri) ma lo si è aggirato, perdendo qualcosa in termini di dislivello positivo (da 3300 a 2800) ma allungando i chilometri di sviluppo che sono passati da 113 a 154.

«Il Kuhtai non si poteva affrontare e quindi abbiamo provveduto a cambiare la tappa» spiega Davide Marchegiano, responsabile della tracciatura del percorso e direttore di gara della Haute Route Dolomites. «Tecnicamente non è cambiato nulla. Nonostante le condizioni meteo avverse, è venuta fuori una grande tappa: a tutti i concorrenti un grande plauso per l’impegno e lo spirito con i quali la hanno affrontata».
Per quanto riguarda le note agonistiche, il miglior risultato nella somma dei tratti cronometrati (la classifica finale della Haute Route sarà determinata proprio dalla somma dei tempi dei tratti cronometrati, 549 chilometri sugli 852 totali) è stato il francese Cedrick Dubois: 1h56’19” il suo tempo. Alle sue spalle il britannico Ruari Grant (1h57’05”) e l‘ olandese Roedi Weststrate (1h59’49”). Tra le donne la più veloce è stata la britannica Sophie Slaney.

Primo degli italiani è stato Omar Di Felice (33.mo assoluto con il tempo di 2h14’40”). «Tappa difficile, condizioni che andavano via via peggiorando, tappa per ciclisti di un tempo» spiega Di Felice, romano, campione italiano ultracycling. «Bravi a tutti i concorrenti e bravo allo staff organizzativo, abile a gestire una situazione che poteva rivelarsi critica. Per quanto riguarda il mio riscontro cronometrico, sono soddisfatto: sono reduce dalla Ultracyling Dolomiti e di più non potevo aspettarmi».

Così gli altri italiani: 71. Daniel Bertignol (Granfondo Team Tirol 2h24’45”); 152. Fabio Adurno (2h45’18”); 192. Luca Pardolesi (2h56’02”); 267. Hiroshi Franchi (3h49’52”).

Se la frazione di oggi si è disputata, è stata invece cancellata per le previsioni meteo avverse (sopra i 2 metri è prevista neve) quella di domani, la Innsbruck – Valle Isarco (176 chilometri per 4215 metri di dislivello) che prevedeva i passaggi sul passo del Rombo (2474 metri di altitudine) e sul passo Monte Giovo (2099).

La Haute Route riprenderà quindi lunedì, 4 settembre, con una tappa interamente in Alto Adige, la Valle Isarco – Bressanone (107 chilometri per 3363 metri di dislivello tra Valle Isarco e Bressanone, con salite al passo Pennes ( 2215 metri) e Renon (1383 metri). Partenza alle 8.30. Tappa tutta altoatesina anche martedì 5 con la cronometro individuale di 17 chilometri e 1138 metri di dislivello da Bressanone a Plancios. Le successive due frazioni avranno come traguardo di tappa il Trentino (Canazei) e il Veneto (Venezia).

Per tutti i dettagli sull’ evento: www.hauteroute.org/events/overview/dolomites-2017
haute route dolomites 1 2 sett 2017

haute route dolomites 2 2 sett 2017
haute route dolomites 3 2 sett 2017
omar di felice - archivio

Da domani la Haute Route Dolomites. Al via in 350, da 50 nazioni

1 settembre 2017 – Partirà sabato 2 settembre da Innsbruck l’edizione 2017 della Haute Route Dolomites, la manifestazione ciclistica a tappe per amatori che costituisce uno degli appuntamenti delle Haute Route Series, la serie di eventi organizzati da OC Sport che coinvolgono Europa e Stati Uniti con manifestazioni sulle Alpi, sui Pirenei e sulle montagne del Colorado. Sono previste sette frazioni, per un totale di 852 chilometri di sviluppo e 21.360 metri di dislivello positivo.

La classifica finale sarà determinata dalla somma dei tempi dei tratti cronometrati, 549 chilometri sugli 852 totali: una formula, quella della ciclo sportiva, che permette di abbinare l’agonismo a una gestione del percorso ottimale per quanto riguarda le strade. I diversi valichi infatti non saranno chiusi, se non per una limitata sospensione prevista dalle prefetture di riferimento.

La partenza della Haute Route avverrà sabato 2 settembre dall’Austria, con la tappa Innsbruck – Innsbruck: 113 chilometri di sviluppo e 3300 metri di dislivello positivo, con le ascese a Mösern Pass (1252 metri di altitudine) e Kühtai Sattel (2017 metri) Il via alle 6.30.
Domenica 3 settembre l’ingresso in Alto Adige con la Innsbruck – Valle Isarco: 176 chilometri per 4215 metri di dislivello con i passaggi sul passo del Rombo (2474 metri di altitudine) e passo Monte Giovo (2099).
In Alto Adige le tappe saranno altre due: lunedì 4 settembre la Valle Isarco – Bressanone (107 chilometri per 3363 metri di dislivello tra Valle Isarco e Bressanone, con salite al passo Pennes ( 2215 metri) e Renon (1383 metri), martedì 5 la cronometro individuale di 17 chilometri e 1138 metri di dislivello da Bressanone a Plancios.
Le successive due frazioni avranno come traguardo di tappa il Trentino e, in particolare, Canazei, in Val di Fassa: mercoledì 6 settembre la quinta tappa porterà i concorrenti da Bressanone a Canazei: 93 chilometri di sviluppo e 3250 metri di dislivello positivo con scalate a Passo delle Erbe (1987 metri di altitudine), Gardena (2120) e Sella (2240).
Per la giornata di giovedì 7 settembre i chilometri in programma sono 128 e i metri di dislivello 3.543: si partirà e si arriverà a Canazei e si affronteranno il Passo San Pellegrino (1918 metri di altitudine), il passo Valles (2030), il Passo Lavazè (1813) e il Passo Costalunga (1748).
La settima e ultima tappa condurrà la carovana dal Trentino al Veneto: partenza da Canazei e arrivo a Venezia, attraversando le province di Trento, Belluno e Treviso. I chilometri in programma sono 181, per 2551 metri di dislivello. Si affronteranno tre ascese: Passo Fedaia / Marmolada (2057 metri di altitudine), Forcella Franche (992 metri) e Passo San Boldo (706 metri).

Gli iscritti alla Haute Route Dolomites 2017 sono 350, in rappresentanza di 50 nazioni. Tre gli italiani presenti: si tratta di Luca Pardolesi, Fabio Adurno e Hiroshi Franchi.

«Questa, per me, sarà la sesta partecipazione alla Haute Route, la prima alla Haute Route Dolomites» spiega Franchi, 50 anni, milanese che risiede a Gorlago in provincia di Bergamo. «Ho partecipato alle prime cinque edizione della Haute Route Alps e dal 2013 al 2015 sono stato ambasciatore per l’Italia. Che cosa è l’ Haute Route? È un’esperienza “catartica” che ti rimane per sempre: sei solo con le tue forze e le tue debolezze, la possibilità di conoscere persone e culture così diverse dalle tue, instaurare amicizie che durano nel tempo; sensazioni che è forse anche difficile descrivere e a volte preferisci non condividere per quanto sono intime».

Per tutti i dettagli sull’ evento: www.hauteroute.org/events/overview/dolomites-2017

Haute Route Dolomites 2016 - transito Passo Giauhiroshi franchi - haute route