È il fine settimana della Haute Route Stelvio

Bormio (Sondrio), 18 settembre 2019 – Tre giorni di gara, oltre 7 mila metri di dislivello positivo su alcune della salite di maggior suggestione delle Alpi, concorrenti da 24 nazioni. Questa la “sintesi” dell’edizione 2019 della Haute Route Stelvio, evento italiano delle Haute Route Series, le ciclosportive proposte in tutto dal mondo da OC Sport (www.ocsport.com).
Cuore di Haute Route Stelvio, come già lo scorso anno, sarà Bormio: l’appuntamento è da venerdì 20 a domenica 22 e in programma ci sono alcune delle salite più spettacolari dell’arco alpino, ascese sulle quali si sono scritte pagine fondamentali della storia recente e meno recente del Giro d’Italia.
L’evento amatoriale consente di abbinare l’agonismo al piacere di scoprire, pedalando, luoghi dalla suggestione unica. La formula della ciclo sportiva, poi, permette di avere una gestione del percorso ottimale relativamente alla sicurezza dei concorrenti e alle strade: la classifica di tappa sarà infatti determinata dalla somma dei tempi ottenuta nei tratti cronometrati e i diversi valichi non saranno chiusi, se non per una limitata sospensione prevista dalle prefetture di riferimento. La particolarità di questa edizione di Haute Route Stelvio consiste nel fatto che è “Duo”: la partecipazione cioè (e dunque la relativa classifica) è riservata esclusivamente a squadre formate da due concorrenti.
La prima tappa, venerdì 20, propone ai concorrenti un tracciato di 83 chilometri (63 quelli cronometrati) e 3.284 metri di dislivello positivo: partenza alle 7 da Bormio, ascesa all’Umbrail Pass (18km, 7% di pendenza media) e, da Prato, salita al passo dello Stelvio (25 km 7% di pendenza media), dove sarà posto il traguardo.
La seconda frazione, sabato 21, si snoderà invece tra Bormio (il via alle 7.30) e Lago di Cancano. I chilometri pedalati saranno 88, quelli cronometrati 68. Sono previste le ascese al Mortirolo (da Mazzo, 9.2 km, 11% di pendenza media, 18% quella massima) e a Lago di Cancano (9 km, 7% di pendenza media, 11% quella massima).
Come consuetudine per quanto riguarda gli eventi su tre giorni, l’atto finale di Haute Route Stelvio sarà affidato alla sfida contro le lancette del cronometro.
Al via ci saranno 200 atleti di Australia, Austria, Belgio, Bielorussia, Brasile, Canada, Danimarca, Emirati Arabi Uniti, Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Lettonia, Messico, Olanda, Oman, Perù, Portogallo, Russia, Spagna, Stati Uniti, Sudafrica, Svezia, Svizzera. Per tutti loro un’esperienza che consentirà di vivere tre giorni da professionisti, con assistenza meccanica, logistica e massaggi. E di scoprire salite e scorci di una terra dal grande fascino come la Valtellina.
Per tutte le informazioni: https://www.hauteroute.org/events/overview/stelvio-2019.
Haute_Route_Stelvio 2018 2


Alla Transpelmo 2019 c’è la vittoria, con record, di Elhousine Elazzoui

Val di Zoldo (Belluno), 1 settembre 2019 – 780 iscritti, poco meno i partenti, in rappresentanza di Francia, Austria, Germania, Romania, Inghilterra, Norvegia, Russia e Polonia. 18 chilometri di sviluppo e 1300 metri di dislivello positivo. In uno degli angoli più suggestivi delle Dolomiti: il Monte Pelmo. Questi i numeri della dodicesima edizione della Transelmo, skyrace con partenza e arrivo a Palafavèra, in Val di Zoldo (Belluno), evento inserito nelle Golden Trail National Series by Salomon, la selezione di sei eventi fra i più iconici a livello nazionale. In una giornata di meteo favorevole (anche se la pioggia ha fatto capolino attorno a metà gara, complicando un poco le cose soprattutto in discesa), a vincere è stato il marocchino, residente a Lugano, Elhousine Elazzoui: il portacolori del Team Tornado ha fatto corsa insieme a un gruppetto di una decina di elementi fin quasi al rifugio Venezia per poi cambiare marcia all’inizio della salita verso Forcella Val d’Arcia (“tetto” della gara con i suoi 2.476 metri di altitudine) e non lasciare scampo ai rivali. Sul traguardo, il tempo fatto registrare dall’atleta nordafricano, portacolori del Team Tornado, è di 1h38’42″7, nuovo record della manifestazione. Sul secondo gradino del podio è salito il trentino di Pieve di Bono, alfiere del Team Salomon, Alberto Vender, staccato di 7’25”. Terza piazza per l’altoatesino di Ortisei, anch’egli in maglia Team Tornado, Alex Oberbacher: per lo sci alpinista gardenese un ritardo di 9’17”. A completare la top five il trentino Daniele Felicetti e lo zoldano Elia Costa.
Incerta invece fino alla fine la gara femminile che ha visto partire subito fortissimo la bellunese del Comelico Martina De Silvestro, transitata in testa, ma senza mai un vantaggio rassicurante, al rifugio Venezia e poi a Forcella Val d’Arcia. Nell’ impegnativa discesa verso Forcella Staulanza è rinvenuta fortissimo Stephanie Jimenez: negli ultimissimi chilometri la vincitrice della Transpelmo 2010 e 2018 ha raggiunto e superato la De Silvestro, andando a vincere in 2h17’25”. De Silvestro seconda, con un ritardo di 28″, e terza posizione per la vicentina di Schio Martina Cumerlato, staccata di 6’32”. Le bellunesi Sara Cavalet e Sabrina Viel hanno completato, nell’ordine, le prime cinque posizioni.
Qui il dettaglio delle graduatorie: https://sportdolomiti.it/transpelmo-classifiche-2019

LE INTERVISTE – «Anche se vivo a Lugano, arrivo dal deserto del Marocco e amo le salite» così il vincitore Elhousine Elazzoui. «Dopo pochi chilometri sono partito tutto solo e son riuscito a fare il vuoto. Ho vinto con un bel riscontro cronometrico, sono soddisfatto. E contento di aver corso su un tracciato così bello».
«Quello di Elazzoui è stato un attacco impressionante» dice Alberto Vender, secondo classificato. «Dal rifugio Venezia a Forcella Val d’Arcia sono salito in progressione insieme a Oberbacher, con il quale ci siamo incitati a vicenda. In discesa ho visto che stavo bene, ho provato ad aumentare e sono riuscito a prendere quel paio di minuti su Alex che ho mantenuto fino all’arrivo».
«Per me si è trattato della prima skyrace del 2019 perché io preferisco gare in salita ma la Tanspelmo è così bella che non potevo mancare» afferma Alex Oberbacher, terzo classificato. «Salire sul podio in questa giornata per me è una soddisfazione importante visto l’alto livello».
«Qui sono come a casa» dice Stephanie Jimenez, vincitrice per la terza volta a Palafavèra. «Non mi aspettavo questo tris e in effetti nella prima parte di gara ero dietro. Nel finale però stavo bene e ho provato ad accelerare, riuscendo a superare la De Silvestro e vincere».
«In partenza pensavo che Stephanie fosse imbattibile, invece nei primi chilometri ho visto che potevo stare davanti» dice Martina De Silvestro, seconda classificata. «Sono passata in testa al rifugio Venezia a poi a Forcella Val d’Arcia. Negli ultimi chilometri ho probabilmente sofferto freddo e stanchezza. O, semplicemente, la Jimenez ne aveva di più».

«Sono felicissima di questo podio» così Martina Cumerlato, terza classificata. «Ad un certo punto ho anche sperato nel secondo posto ma va bene così. Avevo corso la Transpelmo su percorso ridotto, causa maltempo, lo scorso anno. Devo dire che, sul percorso originale, si tratta di una gara bellissima. La consiglio a tutti».
Tra i partecipanti, anche Fulvio Valbusa, campione olimpico nello sci di fondo, oro in staffetta ai Giochi di Torino 2006 (insieme a Giorgio Di Centa, Christian Zorzi e Pietro Piller Cottrer). «Una bella avventura, questa Transpelmo» dice l’ex azzurro veronese. «18 chilometri impegnativi, tecnici, bellissimi. Spettacolare il ghiaione scendendo da Forcella Val d’Arcia, sembrava di sciare. Non pensavo fosse così dura, la pensavo più corribile. Il percorso ti costringe a essere sempre sul pezzo, anche in discesa e sul piano. Il panorama? Fantastico».

IN GARA ANCHE I PICCOLI – Sono stati un centinaio i giovanissimi che si sono cimentati nella Transpelmo Junior Race, manifestazione per i più piccoli e su percorso ridotto in zona Palafavèra. Da parte dei mini podisti, tanto impegno ma anche tanto divertimento in quella che, più che una gara, è stato un bel gioco.

IL BILANCIO DELL’ORGANIZZAZIONE – «Siamo davvero contenti di questa Transpelmo 2019: abbiamo chiuso a 780 iscritti, mettendo a disposizione quindi 80 pettorali in più rispetto ai 700 previsti, e rifiutando anche qualche adesione perché logistica e sicurezza ci impedivano di andare oltre» sottolineano Eris Costa e Andrea Cero, del comitato organizzatore. «Abbiamo registrato un record di presenze e anche un record di partecipazione straniera: segno che il lavoro promozionale portato avanti in questi anni, anche in sinergia con Salomon, è stato ottimo. Siamo soddisfatti anche del livello tecnico avuto. Un grande grazie a tutti i volontari che hanno prodotto un grande sforzo per garantire il meglio a ogni atleta».

Maggiori informazioni sull’evento: www.transpelmo.com
PelmoPress_DePellegrin-5


Anche Fulvio Valbusa, campione olimpico a Torino 2006, alla Transpelmo

Val di Zoldo (Belluno), 23 agosto 2019 – Sarà una Transpelmo … a cinque cerchi. Alla sky race della Val di Zoldo (Belluno) del prossimo 1 settembre (18 chilometri e 1300 metri di dislivello positivo) ci sarà infatti anche un campione olimpico. Si tratta di Fulvio Valbusa, veronese della Lessinia, classe 1969, oro in staffetta ai Giochi di Torino 2006 (insieme a Giorgio Di Centa, Christian Zorzi e Pietro Piller Cottrer). Nel suo palmarès ci sono anche un argento olimpico (sempre in staffetta, a Nagano 1998) e un argento iridato (nella 15 km skating dei Mondiali di Oberstdorf 2005).
«Anche se da tempo ho smesso con l’agonismo, non ho mai smesso di sciare e di correre» dice Valbusa che ora commenta lo sci di fondo per Eurosport. «Correre mi fa stare bene: il cronometro lo ho buttato via e mi diverto. Così sarà anche alla Transpelmo, una gara della quale mi hanno parlato benissimo e che voglio godermi appieno, in una ambiente, quello delle Dolomiti bellunesi, che è fantastico».
In Val di Zoldo, Valbusa correrà anche per … studiare. «Sì, alla Transpelmo ci sarò anche per studiare» dice ancora “Bubu”. «Sono organizzatore di una manifestazione nata da poco, la Lessinia Legend Run e la gara di Zoldo mi servirà per approfondire la conoscenza del mondo sky race e trail».

Maggiori informazioni su www.transpelmo.com
FULVIO VALBUSA - 2. da sx - oro staffetta olimpiadi torino 2006


La Transpelmo 2019 viaggia verso il tutto esaurito

Val di Zoldo (Belluno), 19 agosto 2019 – Corre veloce la Transpelmo, sky race che si correrà, domenica 1 settembre, con partenza e arrivo a Palafavèra (Val di Zoldo, Belluno), su un tracciato di 18 chilometri e 1300 metri di dislivello positivo. In questi giorni infatti le adesioni hanno superato abbondantemente quota 650. Il limite massimo fissato dall’organizzazione è di 700 concorrenti e i pettorali disponibili rimasti sono dunque pochi. Ma lo staff organizzativo sta valutando la possibilità di ampliare la possibilità di adesione di una cinquantina di unità.
Le iscrizioni sono possibili fino a lunedì 26 agosto. Fino alla mezzanotte di martedì 20 agosto si potrà usufruire della quota di iscrizione denominata Step 2, pari alla cifra di 40 euro. Da mercoledì 21 a lunedì 26 l’adesione costerà 47 euro.
Oltre a doversi servizi (assistenza lungo il percorso, assistenza medica, ristori, docce e parcheggio), il pacco gara comprende anche il pettorale personalizzato, un biglietto della ricca Lotteria Transpelmo (primo premio una e-bike) e il gilet sportivo Transpelmo, un capo realizzato con tessuto tecnico ultra leggero e retina anche sulle spalle per una maggior traspirabilità, ideale per proteggere dal vento e dal freddo.
Alla Transpelmo 2019, inserita nel circuito Golden Trail National Series by Salomon, la selezione di 6 eventi fra i più iconici a livello nazionale, hanno aderito diversi stranieri. «Questa partecipazione straniera per noi è una piacevole novità» commentano Andrea Cero ed Eris Costa, coordinatori dell’organizzazione. «Avremo al via atleti da Francia, Austria, Germania, Francia, Inghilterra, Norvegia e Polonia. È la prima volta che abbiamo una così ricca partecipazione dall’estero e questo dato non può che farci piacere e lavorare con ancora maggior determinazione ad un evento sportivo che è anche un’opportunità per promuovere la nostra bella Val di Zoldo».

Maggiori informazioni su www.transpelmo.com


Nuovo record al Giro: 5.049 partecipanti!

Alpago (Belluno), 18 agosto 2019 – Il Giro del Lago di Santa Croce non finisce di stupire. E di fare il pieno di solidarietà. Domenica 18 agosto, per la 25. edizione, l’evento sportivo non competitivo proposto dal comitato Alpago 2 Ruote & Solidarietà, ha visto in Alpago (Belluno) la partecipazione di 5.049 concorrenti impegnati chi nella prova ciclistica (17.4 km attorno al lago di Santa Croce), chi nella prova podistica (identico percorso), chi nella passeggiata (7 km) e chi nell’evento-novità del 2019, la corsa sui pattini (4,8 km). 5.049 è il nuovo record della manifestazione, record che supera di oltre cinquecento unità la cifra di 4.515 (record a sua volta) raggiunta la scorso anno. Una partecipazione imponente che ha permesso di raccogliere ben 35.343 euro: questo il ricavato delle iscrizioni (7 euro a persona) che andrà interamente a sostenere l’attività dell’associazione pordenonese “Via di Natale” e dell’associazione Cucchini di Belluno, due realtà che sono un punto di riferimento nell’assistenza al malati oncologici e ai loro familiari. Ad ognuna delle due associazioni andranno 17.671,5 euro.

«Grazie è la parola che voglio dire a ognuno dei partecipanti, arrivati da Veneto e Friuli ma anche da Emilia Romagna e Lombardia, e a ognuno dei tanti volontari che hanno collaborato al Giro del Lago» dice Ennio Soccal, presidente del comitato Alpago 2 Ruote & Solidarietà. «Volevamo che questa 25. edizione fosse speciale e abbiamo lavorato un anno intero perché lo fosse. Siamo riusciti a superare quota 5 mila e a dare, così, una mano ancora più importante che per il passato alla Via di Natale e alla Cucchini, due realtà che quotidianamente lavorano a fianco delle persone che soffrono».

I concorrenti del Giro, manifestazione che non prevede né cronometro né classifica, hanno potuto correre e pedalare su un percorso che, già come lo scorso anno, era interamente chiuso al traffico, come da ordinanza della Prefettura di Belluno. Tra i tanti al via dell’evento ragazzi e famiglie, bambini e nonni. Tra i fedelissimi, anche Fortunato Bona, 96 anni, il veterano del Giro. Ad accompagnare la mattinata in Alpago, tra gli altri, Gianangelo Dal Borgo con il suo aereo Corvo Bianco, che ha sorvolato Piazza Papa Luciani di Puos, luogo della partenza, con un fumogeno tricolore, la banda comunale Santa Cecilia e Prezzemolo, l’ “ambasciatore” di Gardaland.

Il Giro del Lago di Santa Croce proseguirà nei prossimi giorni con due eventi. Uno è il concorso fotografico: i concorrenti del Giro del Lago avranno la possibilità di partecipare al concorso fotografico “Sport & Solidarietà”, i cui termini sono stati prorogati fino al 31 agosto. La partecipazione al concorso è gratuita, aperta a tutti i fotografi, professionisti e non professionisti, senza limiti d’età. Ogni partecipante potrà inviare un massimo di due fotografie. Ai vincitori andranno premi messi a disposizione da un’azienda leader a livello internazionale come Vitec Imaging Solutions (marchi Manfrotto, JOBY e Lowepro). Tutti i dettagli su www.2ruotealpago.it.

Il secondo evento è la mostra “25 anni del Giro del lago”, ospitata al palazzo municipale di Pieve d’Alpago fino all’8 settembre: si tratta di una collettiva degli artisti che a partire dal 2005 hanno realizzato il disegno per la maglietta del Giro, maglietta per ogni partecipante all’evento.

giro del lago 2019 1
giro del lago 2019 2
giro del lago 2019 3
giro del lago 2019 4
giro del lago 2019 5

Già oltre 1500 gli iscritti al 25. Giro del lago di Santa Croce

Alpago (Belluno), 16 agosto 2019 – Un anno di lavoro, un anno di attesa. E domenica, 18 agosto, sarà Giro del Lago di Santa Croce edizione numero 25. L’appuntamento è fissato a Puos d’Alpago, piazza Papa Luciani e come tradizione non ci saranno né cronometro né classifiche. Ciclisti, podisti e pattinatori si cimenteranno attorno al lago di Santa Croce con un unico obiettivo: quello di sostenere, tramite l’intero ricavato delle iscrizioni, l’associazione pordenonese “Via di Natale”, la realtà che gestisce la Casa “Via di Natale” di Aviano dando assistenza ai malati terminali oncologici e ospitalità ai familiari, e l’associazione Cucchini, la realtà bellunese che dal 1989 fornisce assistenza ai malati gravi e ai loro familiari.

Per i ciclisti e i podisti il tracciato è quello tradizionale di 17.4 chilometri, con partenza e arrivo a Puos (partenza rispettivamente alle 9.30 e alle 10) mentre i pattinatori, novità assoluta 2019, si confronteranno su un percorso di 2.4 chilometri da ripetere due volte (partenza alle 10.10). Come già nelle ultime edizioni, ci sarà anche una passeggiata su percorso ridotto di 7 chilometri (partenza alle 10.20).

Strade chiuse – Nella mattinata di domenica la strada attorno al Lago di Santa Croce sarà interamente dedicata ai partecipanti al Giro. Come da ordinanza della Prefettura di Belluno, infatti, ci sarà la chiusura totale del traffico per garantire al massimo la sicurezza dei partecipanti. La chiusura della strada attorno al lago di Santa Croce (in particolare Statale 51 d’Alemagna e Provinciali 422 dell’Alpago e del Cansiglio e 423 del Lago di Santa Croce) è prevista per tre ore, dalle 9.30 alle 12.30. Il via libera al traffico verrà comunque dato progressivamente, a cominciare da Puos, una volta partiti i concorrenti. Ove possibile, sono stati predisposti un servizio e una specifica segnaletica indicante i percorsi alternativi.

Iscrizioni già oltre quota 1500 – Le prime due giornate dedicate alle iscrizioni, quelle del 14 e del 15 agosto, hanno visto una grandissima adesione: superata infatti quota 1500. L’obiettivo, il sogno, è quello di realizzare in questa 25. edizione un altro record e superare dunque i 4.515 concorrenti del 2018. L’iscrizione è libera a tutti e dovrà essere accompagnata dalla somma di 7 euro. Per i minori di 18 anni si rendono responsabili i relativi genitori. Le iscrizioni si ricevono anche nella giornata di sabato 17 agosto dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 22 presso la sede del Comitato Alpago 2ruote&solidarietà, presso lo Sportello dell’Alpago del Centro Servizi per il Volontariato, piazza Papa Luciani, Puos d’Alpago (tel. 0437.454650). Domenica invece dalle 8 e fino a 15 minuti prima della rispettiva partenza davanti alla Casa della Gioventù di Puos d’Alpago.

Il concorso fotografico – I concorrenti del Giro del Lago avranno la possibilità di partecipare al concorso fotografico “Sport & Solidarietà”, i cui termini sono stati prorogati fino al 31 agosto. La partecipazione al concorso è gratuita, aperta a tutti i fotografi, professionisti e non professionisti, senza limiti d’età. Ogni partecipante potrà inviare un massimo di due fotografie. Ai vincitori andranno premi messi a disposizione da un’azienda leader a livello internazionale come Vitec Imaging Solutions (marchi Manfrotto, JOBY e Lowepro). Tutti i dettagli su www.2ruotealpago.it.

Musica, Prezzemolo e tanto altro – La mattinata di domenica si annuncia di grande intensità. A renderla frizzante ci sarà la musica della Banda comunale Santa Cecilia d Puos, che accompagnerà le quattro partenze e poi gli arrivi. A far divertire i più piccoli si sarà Prezzemolo, l’ “ambasciatore” di Gardaland, la struttura di divertimento con la quale il comitato Alpago 2 Ruote & Solidarietà ha iniziato una collaborazione proprio a partire dal 25. Giro del Lago. Ci sarà poi il tradizionale volo, prima della partenza, di Corvo Bianco, il veivolo pilotato da Gianangelo Dal Borgo. E, ancora, l’arte: poco dopo Poiatte, i partecipanti al Giro potranno ammirare il murale realizzato dall’artista di Tambre Alvio Bona che riproduce il disegno della prima maglietta del Giro del Lago, quella del 2005, opera di Gianni Stiletto. Sempre a proposito di arte, al palazzo municipale di Pieve d’Alpago fino all’8 settembre è visitabile la mostra “25 anni del Giro del lago”, collettiva degli artisti che a partire dal 2005 hanno realizzato il disegno per la maglietta del Giro, maglietta per ogni partecipante all’evento.©TiComunicazione_73


Giro del Lago di Santa Croce, una manifestazione in sicurezza. Prevista la chiusura del traffico

Alpago (Belluno), 14 agosto 2018 – Da sempre, per gli organizzatori del Giro del Lago di Santa Croce, manifestazione per podisti e ciclisti che da un quarto di secolo raccoglie fondi per associazioni che si occupano dell’assistenza ai malati oncologici e ai loro familiari (nella fattispecie la Via di Natale di Aviano e la Cucchini di Belluno), la sicurezza dei partecipanti è requisito fondamentale. La necessità di garantire la sicurezza si è resa sempre più necessaria con l’aumentare, nelle ultime edizioni del numero di partecipanti (lo scorso anno oltre 4500).

Importante, in questo senso, è sottolineare come, con ordinanza della Prefettura di Belluno, domenica 18 agosto ci sarà la chiusura totale del traffico per garantire al massimo la sicurezza dei partecipanti. La chiusura della strada attorno al lago di Santa Croce (in particolare Statale 51 d’Alemagna e Provinciali 422 dell’Alpago e del Cansiglio e 423 del Lago di Santa Croce) è prevista per tre ore, dalle 9.30 alle 12.30. Il via libera al traffico verrà comunque dato progressivamente, a cominciare da Puos, una volta partiti i concorrenti. Ove possibile, sono stati predisposti un servizio e una specifica segnaletica indicante i percorsi alternativi. Sul sito della manifestazione, www.2ruotealpago.it, si possono trovare in evidenza, infine, i parcheggi disponibili nella zona della manifestazione.

Per approfondimenti: www.2ruotealpago.it.

GDL_STOP_70x100_page-0001
mappa strade

Un sabato all’insegna dell’arte per il Giro del Lago di Santa Croce

Alpago (Belluno), 11 agosto 2019 – Per il Giro del Lago di Santa Croce, manifestazione per la raccolta fondi a favore della Via di Natale di Aviano e dell’associazione Cucchini di Belluno, due realtà che si occupano dell’assistenza ai malati oncologici e ai loro familiari, lo scorso sabato 10 agosto è stata una giornata all’insegna dell’arte.

Due gli appuntamenti che hanno caratterizzato la giornata. Il primo, in mattinata, è stata l’inaugurazione del murale sulla strada provinciale che da Poiatte sale verso Sella Fadalto. Il murale è stato realizzato dall’artista di Tambre Alvio Bona che riproduce il disegno della prima maglietta del Giro del Lago, quella del 2005, opera di Gianni Stiletto. «Un’opera per la quale ringraziamo Alvio per la realizzazione e Veneto Strade per il supporto» dice Ennio Soccal, presidente del comitato Alpago 2 ruote & solidarietà. «In occasione del 25.mo anniversario del Giro abbiamo voluto lasciare un segno tangibile della manifestazione proprio sulle strade che lo caratterizzano»

Nel pomeriggio di sabato, al palazzo municipale di Pieve d’Alpago, è stata poi inaugurata la mostra “25 anni del Giro del lago”. Si tratta di una collettiva degli artisti che a partire dal 2005 hanno realizzato il disegno per la maglietta del Giro, maglietta per ogni partecipante all’evento. Nell’ordine, questi gli artisti che con la loro creatività hanno contribuito al Giro: Gianni Stiletto 2005, Gigliola Salvatori 2006, Mario Tapia 2007, Raul Barattin 2008, Renata Carraro 2009, Rino Pinto 2010, Fabio Vettori 2011, Vico Calabrò 2012, Franco Murer 2013, Alda Boscaro 2014, Vincenzo Munaro 2015, Jacopo Fo 2016, Luca Stella 2017, Bruno Ghigliano 2018, Manuel Zanette 2019.
La mostra è visitabile dal venerdì dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, il sabato la domenica e i giorni festivi dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.

Il Giro del Lago si svolgerà, con partenza e arrivo a Puos, nella mattinata di domenica 18 agosto: alle 9.30 è prevista la partenza per i podisti (17 km attorno al lago di Santa Croce), alle 10 la partenza per i ciclisti (17 km attorno al lago, ci sarà la possibilità del noleggio biciclette), alle 10.10 per i pattinatori (4,8 chilometri a Puos) e alle 10.20 per la pedonata (7 km).

Per approfondimenti: www.2ruotealpago.it.
giro del lago - 10 agosto 2019 inaugurazione mostra

giro del lago - 10 agosto 2019 maglietta 2019 opera di manuel zanette
murale giro del lago 10 agosto 2019

La Repubblica Ceca davanti a tutti nella 30. edizione del Trofeo Città di Belluno

Belluno, 11 agosto 2019 – Erano i favoriti della vigilia e hanno mantenuto fede alle attese. Jiri Gecnuk, Hynek Tabor, Miloslav Kriz, Bonifac Hajek e Oldrich Sorf, portacolori della squadra militare della Repubblica Ceca, hanno conquistato la 30. edizione del “Trofeo Città di Belluno”, evento valido quale quarto appuntamento delle World Cup Series 2019, la Coppa del Mondo di atterraggio di precisione, e andato in scena all’aeroporto Arturo Dell’Oro di Belluno da venerdì 9 a domenica 11 agosto.

In testa fin dalla prima giornata, i cechi hanno saputo resistere prima al ritorno delle squadre italiane, poi a quello della formazione ungherese, vincitrice lo scorso anno. Alla fine, la squadra ceca ha avuto la meglio per appena 7 centimetri. Piazza d’onore per la squadra dll’esercito ungherese (Tamas Banszki, Szabolcs Gal, Tamas Varga, Gabor Hirschler, Istvan Asztalos) e terzo posto per la squadra mista delle forze armate italiane (Fabrizio Mangia, Alessandro Ruggeri, Marco Pizziconi, Giuseppe Tresoldi, Fabio Filippini). Vittoria delle Bielorussia tra i team femminili.
A livello individuale, successo per il veterano italiano Giusepe Tresoldi, sempre protagonista a Belluno e, in carriera, capace di vincere quattro titoli di campione del mondo nella precisione in atterraggio a squadre, 4 medaglie d’argento, 2 medaglie di bronzo, 10 titoli italiani. Tra le donne successo per Michaela Mynarova, della Repubblica Ceca.

48 squadre, 26 nazioni rappresentate, 250 atleti, tre giornate di gare, oltre 1500 lanci. Il Trofeo Città di Belluno è stato, ancora una volta, un successo.
«Questa trentesima edizione è stata spettacolare» dicono Corrado Marchet e Daniele Varago, rispettivamente coordinatore dell’evento e presidente di Paracadutismo Belluno. «In questi trent’anni abbiamo messo su un mattone alla volta per arrivare a proporre un evento e un’organizzazione che tutti ci invidiano. Abbiamo tante persone che lavorano con passione e che rendono possibile tutto ciò».
belluno2019_8_absolute female athletes classification.html

belluno2019_8_absolute male athletes classification.html

belluno2019_8_junior athletes classification.html

belluno2019_8_master athletes classification.html

belluno2019_8_teams.html
podio team donne - 30. trofeo città di belluno

podio team uomini - 30. trofeo città di belluno
Team Italia Cism 1IMG_6801IMG_6793Team Rep. Ceca Military 1Team Ungheria

La prima volta di Eddj Nani alla Alpago Sky Super 3

Chies d’Alpago (Belluno), 10 agosto 2019 – 18,8 chilometri di sviluppo e 3.626 metri di dislivello complessivo(1.850 quelli positivo). Diversi passaggi tecnici. Grande caldo. Questi gli ingredienti di Alpago Sky Super 3, la sky race che dl 2013 ogni 10 agosto a Chies d’Alpago (Belluno) vuole onorare la memoria di Maudi De March, David Cecchin e Andrea Zanon, i tre ragazzi del Soccorso Alpino caduti sul Monte Cridola il 10 agosto del 2012. Così è stato sabato 10 agosto 2019, per la settima edizione. 150 i protagonisti dell’evento supportato da Scarpa, azienda trevigiana punto di riferimento mondiale nelle calzature sportive. A mettere d’accordo tutti Eddj Nani, classe 1993, bellunese di Alano di Piave. Il portacolori del Team Tornado ha condotto gara parallela al bellunese Gianpietro Barattin, vincitore nel 2016 e nel 2017, e al giovane sci alpinista e skyrunner veronese Mattia Tanara. Poi, quando il sentiero si è fatto più stretto e le pendenze divenute più erte, salendo verso il Monte Venàl (“tetto” della corsa con i suoi 2.212 metri di altitudine), ha forzato il ritmo e lasciato la compagnia. Dopo il passaggio al Venàl, Nani ha continuato a implementare il vantaggio lungo la tecnica discesa che portava a Chies, per poi tagliare il traguardo con il tempo di 2h16’43”. Secondo, con 3’28” di distacco, Tanara, e terzo, con un ritardo di 6’00” Barattin. A completare la top five il trentino Daniele Meneghel e il rodigino Enrico Bonati.
Tra le donne, dominio per la bellunese Sara Cavalet: sempre in testa, la bellunese si è imposta con grande autorevolezza, fermando il cronometro sul tempo di 3h05’18”. Piazza d’onore per Stefania Zanon, vincitrice lo scorso anno, e terzo gradino del podio per Erica Turi. Silvia De Col e Angela De Poi hanno completato le prime cinque posizioni.
Alpago Sky Super 3 ha proposto, come tradizione, anche una gara su chilometraggio ridotto, 10 chilometri di sviluppo e 600 metri di dislivello. In campo maschile successo per il trevigiano Roberto Fregona davanti al trentino Franco Torresani e al papà Lucio Fregona. La classifica in rosa ha visto al primo posto Sara Mazzucco davanti a Chiara Pedol e Michela Zanon.

Per tutti i dettagli: www.dolomitiski-alp.com.
eddj nani vincitore alpago sky super 3 - 10 agosto 2019

sara cavalet - vincitrice alpago sky super 3 - 10 agosto 2019classifiche alpago sky race 2019

classifiche mini sky race 2019