Conclusa la Haute Route Stelvio 2018. Successi per Clarke e Marchesini

Bormio (Sondrio), 11 giugno 2018 – Tre tappe ad alta quota tra Stelvio, Gavia e Mortirolo, trecento concorrenti, ventinove nazioni. Passione e agonismo. È questa la sintesi dell’edizione 2018 di Haute Route Stelvio, la ciclosprtiva proposta da OC sport (www.ocsport.com) andata in scena a Bormio (Sondrio) dall’8 al 10 giugno. Tre frazioni che hanno portato i concorrenti a pedalare su alcune delle salite che hanno scritto la storia del ciclismo internazionale e che per chi ama pedalare rappresentano allo stesso tempo un sogno e una sfida. Dopo la Bormio – Stelvio (con Umbrail Pass e appunto Stelvio) e la Bormio – Gavia (con Mortirolo e Gavia), la terza e conclusiva tappa proponeva la Bormio – Stelvio, cronometro individuale di 21 chilometri e 1.549 metri di dislivello. Come già nelle prime deu frazioni, a imporsi sono stati il britannico Callum Clarke e l’emiliana Arianna Marchesini.
Clarke ha fermato il cronometro sul tempo di 1h03’59”, precedendo il belga Lionel Vujasin di 23″3 e il tedesco Wolfang Voit di 1’54″29. Primo italiano Gherardo Marcolin, sesto a 6’33”. Marchesini ha vinto la scalata in rosa con il tempo di 1h30’08”, precedendo la svizzera Crystel Matthey di 5’08” e la danese Eva Hansen Synnestvedt di 8’37”.
La classifica generale finale ha visto imporsi Clarke con il tempo complessivo di 7h14’34”, davanti al connazionale Rupert Graham e all’olandese Roedi Westrate. Tre italiani nella top ten: 5. Alberto Maffessanti; 6. Gherardo Marcolin; 9. Filippo Fessia. Tra le donne, vittoria per Marchesini su Crystel Matthey e Hansen Synnestvedt.
«Archiviamo positivamente questa HauteRoute Stelvio» commenta il direttore di gara, Davide Marchegiano. «La formula della ciclosportiva, con la classifica determinata dalla somma dei tempi ottenuta nei tratti cronometrati, permette una gestione ottimale dello sforzo da parte dei concorrenti e facilita l’aspetto logistico, praticamente azzerando i disagi al traffico. Agonismo e piacere di pedalare si abbinano alla scoperta del territorio, un territorio che dobbiamo ringraziare: a Bormio tutti i concorrenti si sono sentiti a casa, grazie allospendido supporto di operatori, Bormio Turismo e Unione sportiva Bormiese. Un grazie anche ad Acsi per il supporto fornitoci».
Il prossimo appuntamento delle Haute Route Series è fissato dal 23al 29 giugno, negli Stati Uniti, con Haute Route Mavic Rockies, in Colorado. Il prossimo appuntamento in Italia si svolgerà invece dal 21 al 23 settembre con la Haute Route Dolomites, a Predazzo (Trento).
Link per visualizzare la classifica della Haute Route e per conoscere i dettagli dell’evento: https://www.hauteroute.org/live.
Haute_Route_Stelvio 2018 credito Jennifer Doohan

Haute_Route_Stelvio_2018 - la vincitrice Arianna Marchesini - credito Jennifer Doohan

Sventola la bandiera svedese sulla Dolomiti Extreme Trail: in Val di Zoldo vince Petter Restorp

Val di Zoldo (Belluno), 10 giugno 2018 – Sventola la bandiera svedese sulla sesta edizione della Dolomiti Extreme Trail. Nella gara della Val di Zoldo, andata inscena sabato 9 e domenica 10 giugno, a imporsi è stato infatti Petter Restorp: lo scandinavo è stato il più forte di tutti nella prova più prestigiosa e massacrante, la 103 K: 103 chilometri di sviluppo per 7 mila metri di dislivello positivo e altrettanti di dislivello negativo. Vigile del fuoco, classe 1977, svedese ma residente nella francese Chamonix, Restorp ha davvero impressionato: non solo per la vittoria ma per come la ha conquistata. In testa fin dai primi chilometri, dopo tre ore di gara ha sbagliato sentiero per poi ritornare su quello giusto. Scivolato dalla prima alla settima posizione, e persi oltre venti minuti, lo svedese non si è perso d’animo e chilometro dopo chilometro ha recuperato posizioni e minuti. Sul Monte Rite, ultima grande ascesa di giornata, Restorp ha messo nel mirino i due avversari che lo precedevano, il tedesco Matthias Dippacher e l’altoatesino Jimmy Pellegrini, per poi superarli nella successiva discesa. Negli ultimissimi chilometri, la situazione è rimasta incerta per poi sbloccarsi solo nel finale: sulla linea del traguardo di Forno (nuovo arrivo dopo che le prime cinque edizioni si concludevano a Pieve) a vincere è stato Restorp in 13h02’11”, con 3’37” di vantaggio su Dippacher e 6’10” su Pellegrini.

«Stavo veramente bene e fin dai primi chilometri ho impresso alla gara un bel ritmo» spiega il vincitore. «Poi, dopo tre ore di gara, mentre stavo mangiando un gel, mi sono distratto sbagliando sentiero. Mi sono ritrovato a Pralongo, la località dove alloggiavo, rendendomi conto di aver sbagliato. Sono ritornato sui miei passi, senza perdermi d’animo e con il proposito di divertirmi comunque su questi fantastici sentieri. Minuto dopo minuto, ora dopo ora ho recuperato fino a raggiungere Dippacher e Pellegrini sul Rite. Poi li ho superati, ottenendo una bellissima vittoria».

La prova femminile della 103 K ha visto il successo di Daniela Montelli: l’atleta emiliana ha portato a termine la propria fatica in 18h54.28, precedendo la polacca Magdalena Bien (20h54’22”) e un’altra italiana, Ileana Nogaro (20h59’59”).

Oltre alla 103 K, la Dolomiti Extreme Trail ha proposto anche due altri tracciati, il 53 K (53 chilometri di sviluppo per un dislivello positivo di 3800 metri) e il 23 K, percorso quest’ultimo che si è snodato su un tracciato rinnovato che aveva nella salita al ghiaione del San Sebastiano, a 1700 metri di altitudine, il momento topico.

Nella 53 K si è imposto l’altoatesino Ivan Paulmichl con il tempo di di 6h18’53”. Secondo e terzo posto rispettivamente per il cortinese Federico Michielli (staccato di 29’34”) e il trevigiano Daniele Bellè (33’31” il ritardo). Tra le donne, successo per la trevigiana Elisabetta Mazzocco, prima con il tempo di 7h42’35” (quindicesima assoluta). La piazza d’onore è andata alla svedese Johanna Edin, staccata di 2’29’37” mentre il terzo posto alla russa Maria Romanova, a oltre 15′.

Nella 23 K i più bravi sono stati Lorenzo Cagnati, bellunese di Canale d’Agordo, e Martina Brustolon, atleta di casa. La Dolomiti Extreme Trail 2018 ha dato spazio anche ai giovanissimi: oltre 200 in gara nella Mini Dxt.

Soddisfatto il comitato organizzatore, coordinato da Paolo Franchi e Corrado De Rocco. «È stata un’edizione record, siamo soddisfatti davvero» commentano Franchi e De Rocco. «Abbiamo avuto complessivamente al via 1200 concorrenti, provenienti da 39 nazioni. La cosa che più ci ha fatto piacere? Il fatto che gli atleti ci abbiano fatto i complimenti per il clima di accoglienza che hanno trovato lungo tutto il percorso. Da domani ci metteremo al lavoro per la settima edizione».

Il dettaglio delle classifiche è disponibile al seguente link: http://www.dolomitiextremetrail.com/results.html
dxt 2018 - Jimmi Pellegrini 3. classificato sul Monte Rite. Sullo sfondo il monte Pelmo - CREDITO ANDREA SAGUI


Mortirolo e Gavia nella seconda tappa della Hr Stelvio

Bormio (Sondrio), 9 giugno 2018 – Dopo quella con doppia ascesa allo Stelvio ieri, la Haute Route Stelvio 2018 ha vissuto un’altra tappa di grandissima intensità. Per la giornata di oggi, sabato 9 giugno, la seconda frazione della ciclosportiva proposta da OC sport (www.ocsport.com) proponeva la Bormio – Gavia: 121 chilometri e 3800 metri di dislivello positiva. Al contrario della prima tappa, il meteo è stato favorevole: soleggiato nella prima parte, leggermente coperto nella seconda. Partenza su ritmi sostenuti, con i protagonisti della prima giornata che hanno nuovamente fatto valere il loro spunto. I più bravi sono stati i britannici Callum Clarke e Rupert Graham, ancora primo e secondo, rispettivamente con il tempo di 3h13’40” e 3h15’42” (la classifica della Haute Route tiene conto dei soli tratti cronometrati). Bel terzo posto del bergamasco Alberto Maffessanti, al traguardo in 3h18’23”. Altri due italiani hanno chiuso nella top: Gherardo Marcolin, settimo (3h21’01”), e Filippo Fessia, ottavo (3h23’15”).
Tra le donne, Arianna Marchesini ha bissato il successo della prima tappa: l’emiliana, al traguardo in 3h57’19”, ha nuovamente preceduto la campionessa dello sci alpinismo Laetitia Rox (4h09’40”). A completare il podio l’elvetica Crystel Matthey (4h19’10).
Le graduatorie generali sono guidate da Callum Clarke e Arianna Marchesini.
Domani, domenica 9 giugno, la terza e conclusiva tappa della Haute Route Stelvio 2018: la chiusura è affidata alla cronometro da Bormio al Passo dello Stelvio, 21 chilometri, per 1.549 metri di dislivello positivo.
Link per visualizzare le classifiche della Haute Route e per conoscere i dettagli dell’evento: https://www.hauteroute.org/live.
HR Stelvio 9 giugno 2018 - passaggio sul gavia - credito JENNIFER DOOHAN


Arianna Marchesini firma la prima tappa della Haute Route Stelvio

Bormio (Sondrio), 8 giugno 2018 – Nebbia, pioggia e freddo nella prima giornata della Haute Route Stelvio 2018, andata in scena venerdì 8 giugno sugli 83 chilometri (3.300 metri di dislivello) della Bormio – Bormio, con doppia ascesa allo Stelvio (prima dal versante lombardo e poi, dopo lo sconfinamento in Svizzera attraerso l’Umbrail Pass, dal versante altoatesino). I 300 concorrenti al via della ciclosportiva proposta da OC Sport (www.ocsport.com) hanno avuto nel meteo un avversario che ha accresciuto la loro fatica, già resa dura dal dislivello.

Il più veloce di giornata (la classifica tiene conto dei soli tratti cronometrati, vale a dire da Bormio all’Umbrail Pass e da Glorenza alla cima dello Stelvio) è stato il britannico Callum Clarke, primo in 2h56’55”. Alle sue spalle il connazionale Rupert Graham, staccato di 2’43”. A completare il podio il francese David Polveroni (2’55” il distacco).
Bella prestazione degli atleti italiani, tre nella top ten: 6. Alberto Maffessanti, 7. Michele Antonioli, 8. Gherardo Marcolin.

Successo italiano nella gara in rosa: a imporsi, fermando le lancette del cronometro sul tempo di 3h41’33”, è stata Arianna Marchesini. L’emiliana ha preceduto di oltre 7′ Laetitia Roux, francese vincitrice di titoli iridati e coppe delmondo, oltre che dei più importanti eventi a tappe, nello sci alpinismo. Sul terzo gradino del podio di giornata la danese Eva Synnestved Hansen.

«È la prima volta che partecipo alla Haute Route, ho voluto mettermi alla prova in una gara a tappe che andasse al di là delle granfondo alle quali di solito partecipo» dice Arianna Marchesini. «Mi sono gestita bene sulle salite, l’unico momento difficile è stato, a causa del freddo, la discesa dopo l’Umbrailpass».

Domani, sabato 9 giugno, la seconda tappa a seconda tappa si snoderà invece tra Bormio, il passo del Mortirolo e il passo Gavia, sede di arrivo. In questo caso i chilometri saranno 121 e i metri di dislivello positivo 3800. Nell’ultima giornata, domenica 10 giugno, ci sarà la sfida contro le lancette: cronometro da Bormio alla cima dello Stelvio, 21 chilometri, per 1.549 metri di dislivello positivo.
arianna marchesini - HAUTE ROUTE STELVIO 8 giugno 2018


Al via la HR Stelvio. Pedala anche l’argento olimpico Michele Antonioli

Bormio (Sondrio), 7 giugno 2018 – Partirà domani, venerdì 8 giugno, per concludersi domenica 10, la Haute Route Stelvio, la ciclosportiva proposta da OC Sport (www.ocsport.com). Bormio (Sondrio) sarà il “cuore” della tre giorni nella quale i concorrenti scaleranno Stelvio, Mortirolo e Gavia, salite che hanno scritto la storia, e la leggenda, del Giro d’Italia e del ciclismo internazionae.
La prima frazione, venerdì 8 giugno, proporrà ai concorrenti un tracciato di 83 chilometri e 3.300 metri di dislivello positivo con doppia ascesa allo Stelvio: partenza da Bormio, ascesa all’Umbrail Pass, sconfinamento in Svizzera e poi, da Prato (Bolzano), salita allo Stelvio dove i ciclisti, dopo aver superato i 48 mitici tornanti, troveranno il traguardo. La seconda tappa, sabato 9, si snoderà invece tra Bormio, il passo del Mortirolo e il passo Gavia, sede di arrivo. In questo caso i chilometri saranno 121 e i metri di dislivello positivo 3800. Nell’ultima giornata sfida contro le lancette: domenica 10 infatti l’ultima tappa sarà uno cronometro da Bormio alla cima dello Stelvio, 21 chilometri, per 1.549 metri di dislivello positivo.
La Haute Route presenta una formula di gara innovativa, quella della ciclosportiva: la classifica di tappa sarà infatti determinata dalla somma dei tempi ottenuta nei tratti cronometrati, cosa che, abbinata al fatto che i ciclisti viaggeranno rispettando il codice della strada, consente una gestione ottimale del percorso.
Al via della Haute Route Stelvio ci sono 300 concorrenti, provenienti da una trentina di paesi. Gli italiani sono una decina. Tra essi anche una medaglia olimpica che viene … dal ghiaccio. Si tratta di Michele Antonioli, 41 anni, di Bormio, medaglia d’argento nella staffetta dello short track alle Olimpiadi di Salt Lake City (Stati Uniti) nel 2002. Michele, che ha partecipato anche alle Olimpiadi di Nagano (Giappone) 1998 e che nel palmarès vanta anche un titolo mondiale in staffetta e due titoli europei individuali, ora fa l’allenatore e in bicicletta percorre circa 10 mila chilometri l’anno. «La Haute Route è transitata per Bormio in passato e quest’anno, incuriosito dal fatto che si svolgesse interamente qui, mi sono iscritto» spiega Antonioli che sarà affiancato da un altro bormino, Daniele Schena. «Con Daniele non ci poniamo obiettivi particolari, se non quello di divertici faticando insieme a gente di tutto il mondo tra le nostre bellissime montagne, lungosalite che conosciamo benissimo. La tappa più bella? Tutte e tre. La seconda, con Mortirolo e Gavia, potrà essere una piacevole sorpresa anche per quanto riguarda i paesaggi. Il rapporto tra short track e ciclismo? Un rapproto strettissimo: la preparazione estiva di chi pattina sul ghiaccio d’estate prevede tanti chilometri in bici».
Tra gli atleti italiani, parteciperà alla sua quarta Haute Route Omar Di Felice, atleta romano specilista delle lunghissime distanze. «LaHaute Route propone tre tappe stupende» afferma Di Felice. «Consigli per chi partecipa per la prima volta a una corsa a tappe? Sono tre: dosare le forze, avere un abbigliamento adeguato considerato che si va in alta quota, e approfittare dei ristori: consumando 5-600 calorie l’ora mangiare è fondamentale».
Per tutte le informazioni su HR STELVIO: https://www.hauteroute.org/events/overview/stelvio-2018.
Michele Antonioli tra Davide Marchegiano - direttore gara - e Tania Bianchin organizzazione HAUTE ROUTE STELVIO 2018


HR Stelvio 2018, 29 nazioni al via

Bormio (Sondrio), 5 giugno 2018 – Dopo i due appuntamenti negli Stati Uniti (San Francisco e Asheville), la Haute Route approda in Italia. A inizio giugno, infatti, la ciclosportiva proposta da OC Sport (www.ocsport.com) vivrà il primo dei due eventi in programma sulle montagne italiane, vale a dire la Haute Route Stelvio. L’appuntamento è da venerdì 8 a domenica 10 e in programma ci sono alcune delle salite più spettacolari e impegnative dell’arco alpino, ascese sulle quali si sono scritte pagine fondamentali della storia del ciclismo e, in particolare, del Giro d’Italia

L’evento amatoriale, che richiama ciclisti da tutto il mondo, permette di abbinare agonismo e piacere di scoprire angoli di mondo unici. La formula della ciclo sportiva permette inoltre di avere una gestione del percorso ottimale relativamente alla sicurezza dei concorrenti e alle strade: la classifica di tappa sarà infatti determinata dalla somma dei tempi ottenuta nei tratti cronometrati e i diversi valichi non saranno chiusi, se non per una limitata sospensione prevista dalle prefetture di riferimento.
Località di riferimento della Haute Route Stelvio sarà la cittadina di Bormio, luogo di partenza di tutte e tre le tappe. La prima frazione proporrà ai concorrenti un tracciato di 83 chilometri e 3.300 metri di dislivello positivo: partenza da Bormio, ascesa all’Umbrail Pass e salita al passo dello Stelvio, dove sarà posto il traguardo.
La seconda frazione si snoderà invece tra Bormio, il passo del Mortirolo e il passo Gavia, sede di arrivo. In questo caso i chilometri saranno 121 e i metri di dislivello positivo 3800. Nell’ultima frazione i ciclisti dovranno lottare contro il tempo: domenica 10 infatti la chiusura è affidata a una cronometro da Bormio alla cima dello Stelvio che misura 21 chilometri, per 1.549 metri di dislivello positivo. I concorrenti che pedaleranno nella tre giorni di Bormio saranno 300, in rappresentanza di Italia, Armenia, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Croazia, Danimarca, Emirati Arabi Uniti, Equador, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Islanda, Israele, Lituania, Messico, Namibia, Norvegia, Olanda, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna, Stati Uniti, Sud Africa e Svizzera.
Il secondo evento italiano della Haute Route Series adrà in scena a settembre: si tratta della Haute Route Dolomites, prevista da venerdì 21 a domenica 23 in Trentino, con la località di Predazzo (Val di Fassa) come “base” di una manifestazione che, anch’essa, si articolerà su tre giornate. La prima tappa andrà da Predazzo al passo Sella, dopo aver scalato passo Lavazè, passo Nigra e passo Pinei: in totale i chilometri saranno 124, per 4.400 metri di dislivello. La seconda frazione proporrà uno sviluppo di 124 chilometri e 3.900 metri di dislivello positivo, con le ascese a passo Valles, Forcella Aurine, passo Cereda e passo Rolle. Come la Haute Route Stelvio, anche la Haute Route Dolomites si concluderà con una cronometro: Predazzo – Alpe di Pampeago, 16.8 chilometri per 832 metri di dislivello.
«Anche quest’anno le Haute Route Series faranno vivere ai partecipanti un’esperienza di grande suggestione sulle montagne italiane» dichiara Rémi Duchemin, fondatore e direttore generale di Haute Route. «Haute Route Stelvio e Haute Route Dolomites consentiranno ai concorrenti di scoprire scenari unici al mondo, pedalando su strade che appartengono alla grande tradizione del ciclismo mondiale. Le novità che proponiamo quest’anno, due eventi di tre giornate anziché uno di sette, e tappe dal chilometraggio importante affiancate a delle brevi cronometro, crediamo possano consentire ai concorrenti di vivere un’esperienza speciale. Come tradizione, a ogni partecipante forniremo il massimo per quanto riguarda sicurezza, assistenza logistica e meccanica, possibilità di recuperare attraverso i massaggi: servizi che faranno assaporare ad ognuno il gusto di vivere e di pedalare come un professionista».
Complessivamente, gli eventi delle Haute Route Series 2018 sono 11: oltre ai due appuntamenti italiani, del calendario Haute Route fanno parte eventi negli Stati Uniti (San Francisco ad aprile, Asheville a maggio, Montagne rocciose – Colorado a fine giugno, Utah a settembre), in Francia (Alpe d’Huez a luglio, Pirenei ad agosto, Alpi tra agosto e settembre, Monte Ventoux a ottobre) e Norvegia (Maserati – Stavange region, ad agosto). Per il 2019 è in calendario una novità assoluta, la Haute Route Oman.

Per tutte le informazioni su HR STELVIO: https://www.hauteroute.org/events/overview/stelvio-2018

HAUTE ROUTE STELVIO 2018

39 nazionali al via della Dxt 2018!

Dolomiti Extreme trail fa il pieno di concorrenti e di nazioni. Mai così tanti a correre tra Pelmo e Civetta come nella sesta edizione di Dxt, l’evento che sulle Dolomiti Bellunesi ripercorre l’Anello Zoldano (il percorso circolare che lambisce i gruppi montuosi principali della valle: Mezzodì, Pramper, San Sebastiano-Tamer, Moiazza, Civetta, Pelmo e Bosconero) e che è proposto dall’Atletica Zoldo in sinergia con diverse realtà locali.

L’appuntamento con la manifestazione zoldana, che in pochissimi anni ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nel mondo del trail internazionale, è per sabato 9 e domenica 10 giugno. Al via ci saranno oltre 1000 concorrenti (a lunedì sera le adesioni avevano raggiunto quota 980 ma il numero di atleti al via sarà maggiore perché per la gara sui 23 chilometri le iscrizioni saranno possibili anche nei prossimi giorni e, in più, sono attesi oltre 150 giovanissimi per l’evento loro dedicato, la Mini Dxt), in rappresentanza di 39 paesi: Italia, Francia, Spagna, Olanda, Germania, Gran Bretagna, Polonia, Svezia, Austria, Belgio, Finlandia, Israele, Svizzera, Argentina, Russia, Romania, Stati Uniti, Danimarca, Slovacchia, Brasile, Repubblica Ceca, Estonia, Canada, Ungheria, Portogallo, Lettonia, Giappone, Sudafrica, Slovenia, Turchia, Bielorussia, Bulgaria, Colombia, Croazia, Cipro, India, Mongolia, Nuova Zelanda e Ucraina.

Tre saranno i percorsi a disposizione degli atleti: i tradizionali 53 K (53 chilometri di sviluppo per un dislivello positivo di 3800 metri, negativo di 3710) e 103 K (103 chilometri di sviluppo per 7 mila metri di dislivello positivo e altrettanti di dislivello negativo), più il nuovo 23 K che si snoderà su un tracciato che non partirà più da Forcella Staulanza ma avrà linea di partenza e traguardo a Forno. Si tratterà di una competizione, da affrontare senza il materiale obbligatorio delle altre due, che partirà la domenica mattina e che porterà, percorrendo sentieri, mulattiere e strade sterrate, alle scoperta dei piccoli e tipici borghi della Val di Zoldo, con i vecchi tabià, le fontane, le chiesette e gli scorci caratteristici. Momento topico della gara sarà la salita al ghiaione del San Sebastiano, a 1700 metri di altitudine, con vista su tutta la Val di Zoldo.

Tra le novità dell’edizione 2018 c’è anche la rinnovata logistica di arrivo: tutte e tre le prove infatti, avranno partenza e arrivo a Forno. Dove sarà allestito anche il Dxt Village. Confermato invece l’abbinamento con Haglöfs: l’azienda svedese fornirà infatti ancora una volta l’ambito premio per i finisher: per la sesta edizione Haglöfs ha preparato le Haglöfs Gra Trail, calzature ideali per il trail.

Il programma della Dxt 2018 penderà il via già giovedì, 7 giugno, con le operazioni preliminari di controllo del materiale e consegna dei pettorali, dalle 13 alle 20 al Dxt Center. Anche venerdì 8, dalle 9 alle 22, ci sarà controllo materiale e consegna dei pettorali mentre a partire alle 12 aprirà il pasta party a base di prodotti locali. Alle 17, invece, la presentazione dei top runner.

Sabato 9, alle 5 del mattino, il via alla 103 K, alle 5.30 alla 53 K. I primi arrivi della 53 K sono previsti a partire dalle 11.30. Alle 18.30 si svolgeranno le premiazioni della 53 K mentre a partire dalle 19 sono previsti i primi arrivi della 103 K.

Domenica 10 giugno, alle 8, il via alla 23 K. Alle 10, invece, la partenza della Mini Dxt, l’evento dedicato ai più piccoli (bambini e ragazzi fino ai 17 anni) che si snoderà a Forno su un tracciato di poco più di 2 chilometri. Le iscrizioni alla Mini Dxt si riceveranno al Dxt Village a partire dal pomeeriggio di giovedì fino a domenica mattina, alle 9.30.

A partire dalle 11 la Dxt vivrà il suo ultimo atto: la premiazione della 103 K, della 23 K e della Mini Dxt.

A collaborare all’evento i volontari saranno oltre 350: nei giorni scorsi, alla sala polivalente di Fusine, c’è stato il tradizionale briefing con il punto della situazione e la consegna della magliette dello staff.

Per tutti i dettagli sull’evento: www.dolomitiextremetrail.com.
volontari dxt zoldo 2018


Iscrizioni al via l’1 giugno

Val di Zoldo (Dolomiti bellunesi), 29 maggio 2018 – Come tradizione, si apriranno l’1 giugno le iscrizioni alla Transpelmo, la skyrace delle Dolomiti Bellunesi proposta dalla Pro Loco di Zoldo Alto. Per l’undicesima edizione, che si svolgerà sabato 1 settembre, il comitato organizzatore ha mantenuto le quote di adesione inalterate rispetto alle ultime annate. È prevista una quota promozionale per coloro che si iscriveranno nella prima settimana: 29 euro per chi si iscriverà nel periodo compreso tra l’1 e l’8 giugno.

In seguito, ci saranno tre fasce di iscrizione: Step 1 (dal 9 giugno al 13 luglio), con costo pari a 35 euro; Step 2 (dal 14 luglio al 20 agosto), con costo di 40 euro; Last minute (dal 21 al 28 agosto), con costo pari a 47 euro.
Le iscrizioni si chiuderanno alla mezzanotte di martedì 28 agosto o comunque al raggiungimento di 750 iscritti, la quota fissata dall’organizzazione per assicurare il massimo relativamente a sicurezza e servizi.
Le iscrizioni, per le quali è necessario il certificato medico per attività agonistica, si raccolgono esclusivamente sul sito ufficiale della manifestazione : www.transpelmo.com.

Lo scorso 26 maggio, intanto, si è svolta la prima delle due giornate Test Salomon. Sono state una trentina le persone che, su un tracciato di circa 5 chilometri, con partenza e arrivo a Palafavera, base logistica della Transpelmo, hanno provato i prodotti della nuova gamma di materiali Salomon e, contestualmente, testato gli orologi gps Suunto, in particolare il Suunto Spartan Trainer. Il prossimo test per gli appassionati è fissato per il 4 agosto: la giornata prevede un uscita di gruppo fino al rifugio Venezia e ritorno. Sarà un vero workshop dedicato al trail running nel quale, oltre a provare le calzature, si avrà la possibilità di correre da Palafavera al rifugio Venezia accompagnati da un tecnico Salomon che illustrerà le tecniche della corsa da applicare ai diversi terreni.


Iscrizioni, + 20 per cento!

Alpago (Belluno), 10 maggio 2018 – È cominciato il conto alla rovescia per la seconda edizione di Alpago Tour Biesse, l’evento proposto da Biesse Primavera e dedicato a podisti e ciclisti che si svolgerà sulle rive del lago di Santa Croce e sulle strade dell’Alpago. L’appuntamento, che si svolgerà sabato 19 e domenica 20 maggio, è stato presentato nella mattinata di giovedì 10 maggio al Centro ittiogenico di Santa Croce del Lago, comune di Alpago.

«Siamo a pochi giorni dalla seconda edizione di un evento che vuole abbinare lo sport ala valorizzazione del territorio, un territorio bellissimo che si presta al meglio per chi ama correre e per gli appassionati della bicicletta» ha affermato Massimo Mamprin, coordinatore dell’organizzazione. «Un territorio, l’Alpago, che fin da subito ci ha dato grande supporto: un grazie all’amministrazione comunale e al centinaio di volontari che lavoreranno nel fine settimana del Tour».

Grande è stata la risposta di volontari e amministratori ma anche quella degli sponsor locali. Tra, questi, Intersocks, Grandi Forni Bellunesi Balbinot, Cipriano Food e Birra San Gabriel. Grandi Forni sarà presente con i propri prodotti anche all’expo che, a Farra, luogo di partenza e arrivo delle gare, vedrà protagonisti una ventina di aziende.

Notevole è stata anche la riposta dei concorrenti: al 10 maggio il numero di adesioni è superiore del 20 per cento alla cifra dello scorso anno nello stesso periodo. Obiettivo è quello di superare i 1000 concorrenti.

«Alpago Tour è l’evento che apre la stagione estiva del nostro lago» ha sottolineato l’assessore allo sport Federico Costa. «Si tratta di un evento che bene sposa il nostro intento di valorizzare il territorio attraverso lo sport. Saranno presenti atleti da diverse regioni italiane ma il comitato organizzatore sta lavorando per portare in futuro anche stranieri: la strada è quella giusta».

La prima giornata di Alpago Tour Biesse vedrà protagonisti gli appassionati della corsa: in programma, con partenza e arrivo a Farra, un tracciato di 15 chilometri attorno al lago. Il dislivello (concentrato nella prima parte, quella che sale da Farra verso Sella Fadalto) sarà di 100 metri. Con i runner ci saranno anche gli appassionati del nordic waliking.

Domenica 20 maggio spazio ai ciclisti. Due i percorsi a loro disposizione, entrambi partenza e arrivo a Farra. Il corto misura 55 chilometri di sviluppo e ha un dislivello di 900 metri: i punti chiave saranno l’ascesa verso Vena d’Oro, Losego e Quantin, ai piedi del Nevegal, e la salita della Val Cantuna, tra Ponte nelle Alpi e Pieve d’Alpago. Il percorso lungo propone un tracciato di 110 chilometri di sviluppo e 2300 metri di dislivello: la prima parte è uguale al corto mentre a seconda vedrà i corridori affrontare le salite di Cornolade, Tignes e, soprattutto, quella che porta a Malga Cate, in comune di Chies d’Alpago. Le possibilità di partecipazione all’evento sono molteplici: i runner potranno affrontare la gara del sabato sia in maniera agonistica oppure in versione non agonistica. Versione agonistica oppure non agonistica anche per chi parteciperà alla prova di ciclismo sui 55 chilometri mentre la prova sui 110 chilometri è esclusivamente aperta agli agonisti. Gli “iron man” e le “iron women” potranno gareggiare sia al sabato sia alla domenica, concorrendo così alla classifica della combinata.

Tutti i dettagli e gli aggiornamenti sono disponibili sul sito www.alpagotour.it.

©Ti-Comunicazione - alpago tour presentazione 10.05.2018

Enrico Loss vince la terza edizione

Sovramonte (Belluno), 6 maggio 2018 – È andata in scena domenica 6 maggio a Sovramonte (Belluno) la terza edizione del Trail Sovramontino, evento della corsa in montagna che si svolge lungo sentieri e mulattiere che si snodano nella superba cornice della Vette Feltrine, nel Parco nazionale delle Dolomiti bellunesi.
La manifestazione ha proposto un tracciato di 10 chilometri (600 metri di dislivello) e uno di 17 chilometri (1200 metri di dislivello), entrambi con partenza e arrivo fissati alla frazione di Sorriva. In più, un “mini trail” di un chilometro, pensato per i bambini.
Sul tracciato lungo la vittoria è andata a una delle promesse dello sci alpinismo italiano, il trentino del Primiero Enrico Loss: il primierotto si è imposto con il tempo di 1h31’50”, precedendo di 6’7” Daniele Meneghel e di 6’49” Matteo Vecchietti. Tra le donne, successo di Eleonora Rossi davanti a Letizia Filosa e Orietta Lodi.
Sul percorso breve, tra le ragazze si è registrata la vittoria dell’azzurra dello sci di fondo Anna Comarella: la poliziotta cortinese, classe 1997, che lo scorso febbraio ha partecipato alle Olimpiadi di Pyeongchang, al termine dei 10km ha fermato il cronometro sul tempo di 1h’04’55, precedendo Annalisa Cipollone e un’altra giovane fondista, la sovramontina Erica Antoniol. Tra i maschi la 10 km ha visto imporsi un atleta di casa, Nicola D’Agostini, che ha avuto la meglio su Lorenzo Busin e massio Torghezze.
Oltre 200 i concorrenti al via.
Qui le graduatorie: http://www.wedosport.net/volantino_gara.cfm?gara=46677
Anna-Comarella-durante-la-fase-di-riscaldamento

Partenza
Passaggio
Passaggio-su-prato-fioritura-narcisi
Podio-femminile-17km
Podio-Maschile-17-km
Uscita-passaggio-della-pineta