Nonostante il grande lavoro, neanche quest’anno si potrà percorrere la Val Giralba

Auronzo di Cadore (Belluno), 5 luglio 2019 – Anche nel 2019 la Camignada poi siè refuge, storica corsa in montagna proposta dalla Sezione Cadorina di Auronzo del Club alpino italiano, non transiterà per la Val Giraba e dunque non toccherà i rifugi Comici e Carducci.
Questo, nonostante gli sforzi profusi da numerosi volontari nella realizzazione di un sentiero alternativo a quello reso impraticabile dalle frane verificatesi nell’estate del 2015. Sentiero che è stato realizzato e che si stacca dal fondo del torrente all’altezza di Pian de le Salere e poi prosegue in quota sulla sinistra orografica con prospettive più panoramiche fin quasi all’uscita della Val Giralba. Sentiero che però non offre le necessarie garanzie di sicurezza per un evento che coinvolge un migliaio di concorrenti. Troppo fragile infatti è la traccia completata proprio nei giorni scorsi.
«È stato fatto un grande lavoro da parte di diversi volontari, che ringraziamo per la loro disponbilità e la loro abnegazione» spiega Stefano Muzzi, presidente della sezione Cai di Auronzo.
«Si è trattato di un’operazione per nulla semplice, che ha richiesto diverse giornate di impegno e che è stata purtropppo ritardata dal maltempo che ha caratterizzato tutta la primavera. Abbiamo sperato fino all’ultimo di poter riportare la Camignada sul percorso originale ma il nuovo sentiero realizzato lungo la Val Giralba non è ancora stabilizzato e non offre perciò le necessarie garanzie di sicurezza per far transitare una gara di corsa in montagna con un migliaio di partecipanti».
La Camignada poi siè refuge, come nelle ultime quattro edizioni partirà dunque da Misurina, salirà al rifugio Auronzo, transiterà per i rifugi Lavaredo, Locatelli e Pian di Cengia per poi affrontare il passaggio ai laghi di Cengia e la discesa attraverso la Val di Cengia fino allo sbocco in Val Marzon prima di immettersi sulla ciclabile che conduce al traguardo del palaghiaccio.
Una novità è legata alla prima parte del tracciato. Una novità che è legata alla celebrazioni per i 150 anni dalla prima ascensione per la via normale alla Cima Grande di Lavaredo, ascensione compiuta dall’alpinista viennese Paul Grohammn il 21 agosto del 1869. Per onorare la memoria di Grohmann, dopo il via dalle sponde del lago di Misurina la Camignada non salirà per il consueto sentiero ma si percorrerà il sentiero 105, dedicato proprio a Grohmann, sentiero che tocca la Val di Rinbianco, la Val de l’Arghena e Forcella Col di Mezzo prima dell’arrivo al rifugio Auronzo. La gara verrà così allungata di circa 1 chilometro.
«Si tratta di una novità che abbiamo introdotto per questo speciale anniversario, che vuole ricordare una figura importantissima per le Tre Cime di Lavaredo» dice ancora Muzzi. «L’idea è comunque quella di tornare a percorrere la salita tradizionale nel 2020, anno che ci auguriamo potrà essere quello del definito ripristino del percorso con i sei rifugi. Un sogno che quest’anno siamo stati a un passo dal realizzare ma che tra un anno vogliamo trasformare in realtà».
La Camignada si svolgerà domenica 4 agosto. Le iscrizioni on line (www.caiauronzo.it) saranno possibili finoall’1 agosto. Saranno riaperte sabato 3 agosto, allo stadio del ghiaccio di Auronzo, e la domenica mattina in zona partenza Misurina, solammente nel caso di mancato raggiungimento dei 1.500 iscritti, quota massima fissata dall’organizzazione.
Per tutte le informazioni: www.caiauronzo.it.

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Ancora pochi giorni per iscriversi

Alleghe (Belluno), 27 giugno 2019 – Rimangono ancora pochi giorni per iscriversi alla Transcivetta Karpos 2019. Il termine ultimo per aderire classica della corsa in montagna a coppie che si svolge tra Listolade e i Piani di Pezzè, nel cuore delle Dolomiti bellunesi, è infatti fissato per mercoledì 3 luglio.
Il costo di adesione è fissato in 80 euro a coppia. Le iscrizioni sono possibili sul sito della manifestazione, www.transcivetta.it.
Come già per le ultime stagioni, anche per l’edizione 2019 ci sarà una doppia possibilità di partecipazione alla gara: versione agonistica oppure versione non agonistica. La prova agonistica, per la quale sarà redatta una classifica ufficiale, prevede che i concorrenti al momento dell’iscrizione presentino un attestato medico sportivo dedicato all’attività agonistica. La coppia può in alternativa iscriversi alla manifestazione “non competitiva”: in questo caso avrà diritto a tutti i servizi dell’evento, ad esclusione della presenza nella classifica agonistica. Verrà comunque stilato un documento relativo alla “non competitiva”, in ordine di pettorale, con i tempi rilevati all’arrivo.
La Transcivetta Karpos si svolgerà nella giornata di domenica 21 luglio, con partenza alle 9. Il tracciato misura 23 chilometri (1950 i metri di dislivello positivo, 870 i metri di dislivello negativo) e si snoda tra Listolade (comune di Taibon Agordino) ai Piani di Pezzè (Alleghe), attraversando la Val Corpassa, la Val Civetta, il Col Negro e Forcella Coldai, toccando i rifugi Capanna Trieste, Vazzoler, Tissi e Coldai.
La giornata ai piedi del Civetta proporrà anche un momento dedicato ai più piccoli: si tratta della Transcievtta Kids, manifestazione dedicata a bambini e ragazzi tra i 5 e i 12 anni. La manifestazione si snoda lungo i prati dei Piani di Pezzè e misura 2.5 chilometri. Il via è previsto per le 14.30. Le iscrizioni si possono perfezionare sul posto fino alle 12.
Per tutte le informazioni: www.transcivetta.it


La DXT l’1 luglio apre le iscrizioni per il 2020. E propone due nuovi tracciati

Val di Zoldo (Dolomiti Bellunesi), 26 giugno 2019 – A distanza di due settimane dalla conclusione dell’evento 2019, lo staff organizzativo della Dolomiti Extreme Trail è al lavoro per l’edizione 2020. Il trail della Val di Zoldo (Belluno) aprirà le iscrizioni il prossimo lunedì 1 luglio per l’edizione del prossimo anno, l’ottava, che proporrà alcune novità importanti relativamente ai tracciati. Confermati quelli ormai tradizionali sui 103 chilometri (7.150 metri di dislivello positivo e altrettanti di dislivello negativo, la 53 chilometri (3.800 metri di dislivello) e la 23 chilometri (1.000 metri di dislivello), nel 2020 verranno proposti altri due percorsi: uno di 73 chilometri, con 5.500 metri di dislivello, e uno, accessibile a tutti, di 11 chilometri e 700 metri di dislivello. Novità riguarderanno anche gli orari di partenza: il via alla 103 K verrà dato alle 22.09 di venerdì 12 giugno, la partenza della 73 K alla mezzanotte e quella della 55 K alle 5 di sabato 13. La 23 K, la 11 K e le due prove della Mini Dxt riservata ai più piccoli si svolgeranno nella mattinata di domenica 14.
Le iscrizioni saranno possibili sul sito della manifestazione, www.dolomitiextremetrail.com. Per i primi due mesi coloro che si iscriveranno potranno usufruire di una quota agevolata.
La promozione della Dxt 2020 comincerà già questo fine settimana in occasione della Lavaredo Ultra Trail a Cortina d’Ampezzo. La settima edizione della Dolomiti Extreme Trail, svoltasi gli scorsi 8 e 9 giugno, ha visto confrontarsi 1500 concorrenti, provenienti da 46 nazioni.
DXT 2019


Ecco il nuovo Cda dello Ski College

Falcade (Belluno), 14 giugno 2019 – L’ingresso di Valentina della Zonca, Manuela Xaiz, Davide Pettini, Corrado Piscanec, la conferma di Monica Zorzini. Sono questi i nuovi membri del consiglio di amministrazione dello Ski College Veneto Falcade – S.C.S.D, eletti dall’assemblea dello scorso 8 giugno. Affiancheranno il presidente Luca Marchetto nella gestione della struttura della realtà agordina, dedicata agli sciatori – atleti che ospita ragazzi italiani ma anche stranieri.
«Vogliamo proseguire nel percorso di rinnovamento e crescita dello Ski College avviato con successo dalla precedente governance, un lavoro che ha dato grandissime soddisfazioni» spiegano i quattro nuovi consiglieri. «Siamo entusiasti di collaborare con il presidente Marchetto e con i rappresentanti del comune di Falcade, Michele Costa, e dell’istituto Follador, Paolo Giovanni Zanin, e il rappresentante della Provincia di Belluno, e di dare il nostro apporto allo sviluppo del progetto Ski College, che vede gli atleti al centro di un percorso agonistico e scolastico di eccellenza permettendo a ciascuno di seguire al meglio aspirazioni e talento, in un ambiente sereno, stimolante e controllato».
«Una conduzione manageriale e per obiettivi è necessaria per gestire al meglio le attività della struttura dello Ski College, la complessità di tutte le fasi di preparazione e allenamento fino al momento delle gare, la costante relazione con l’istituzione scolastica. Una gestione che deve essere sempre aperta al dialogo, al confronto e alla ricerca di sinergie con tutti gli stakeholder: i ragazzi e le loro famiglie, gli allenatori e preparatori, il mondo della scuola, la Fisi e le amministrazioni pubbliche. Siamo pronti ad affrontare con passione la sfida delle prossime stagioni dello sci alpino, del fondo e dello snowboard perché gli atleti possano sempre essere soddisfatti della loro crescita personale, dei successi agonistici e dei risultati del percorso di studi prescelto».


In Alpago i Campionati italiani di mountain bike – cross country

Chies d’Alpago (Belluno), 11 giugno 2019 – Sarà un’estate tricolore quella di Chies d’Alpago, il comune bellunese che costituisce una delle piccole grandi capitali italiane della mountain bike. Dal 19 al 21 luglio, infatti, a Chies, sui sentieri di Lamosano, si disputerà Alpago bike Funtastic, una tre giorni che metterà in palio i titoli di campione italiano Elite, Under 23 e Juniores di cross country ma anche quelli Amatori, oltre alle maglie tricolori del Team relay.

Si tratta dell’appuntamento clou della stagione 2019 delle ruote grasse nazionali, un evento che ritorna in Alpago, a cura della Società ciclistica Chies, a distanza di 18 anni: la prima esperienza tricolore, dedicata proprio al cross country assoluto, si svolse qui nell’estate del 2001. Ma in diverse altre occasioni a Lamosano si sono assegnate maglie di campione italiano: nel 2012 è stata la volta del campionato italiano Team Relay (a squadre) e del Trial, specialità quest’ultima che in versione “tricolore” è stata riproposta anche nel 2013. Nel 2018, invece, la Società ciclistica Chies ha organizzato il Campionato Italiano cross country giovanile nonché quello nella specialità Eliminator. Una vasta esperienza, dunque, per il sodalizio bellunese, che. è da sottolineare, nel corso degli anni ha proposto anche diversi appuntamenti degli Internazionali d’Italia e, soprattutto, due edizioni dei Campionati Europei (2006 e 2015).

Ora, un nuovo appuntamento con sfumature di verde, bianco e rosso. Il programma prevede per venerdì 19 luglio la disputa del campionato italiano a squadre (Team relay) e per sabato 20 l’assegnazione dei titoli Juniores uomini e donne, Under 23 uomini e donne ed Elite uomini e donne. La giornata finale, domenica 21 luglio, sarà dedicata invece alla quarta prova della Coppa Italia Giovanile e al campionato italiano Amatori.

Una tre giorni, quella della prossima estate, che costituisce un ulteriore mattone nella costruzione della storia della mountain bike italiana e della mountain bike in Alpago: la Società Ciclistica Chies d’Alpago ha infatti camminato da trent’anni, in modo parallelo, a fianco del movimento mountain bike. Il club alpagoto si è costituito allorquando questo affascinante modo sportivo di utilizzare la bicicletta cominciava a trasformarsi da attività spontanea in vera e propria disciplina, riconosciuta ed inserita nelle dinamiche ufficiali delle federazioni ciclistiche nazionali e poi della Unione ciclistica internazionale (Uci).

Una nuova pagina, dunque, quella del luglio 2019, che non vuole essere un punto d’arrivo ma una nuova partenza, verso nuovi traguardi di carattere sportivo ma non solo. Il ciclismo “dalle ruote grasse” ha sempre avuto stretta attinenza con l’area turistica, ambientale, culturale e della salute. Traguardi che la Società ciclistica Alpago vuole raggiungere attraverso il coinvolgimento corale della comunità, all’insegna della più spontanea passione e del più puro volontariato sportivo, elementi, questi ultimi, che hanno rappresentato il valore aggiunto di una modalità di fare messa in campo con competenza e managerialità gestionale di alto spessore.

Da mesi lo staff organizzativo si sta impegnando per allestire e proporre un evento importante, i dettagli del quale, sia relativamente al tracciato (che subirà alcune modifiche rispetto al passato) sia relativamente al programma e agli eventi collaterali, saranno presentati nelle prossime settimane.

Per tutti i dettagli: www.mtbalpago.com
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Con la crono del Passo Giau va in archivio una spettacolare HR Dolomites. Ruari Grant è il re

Cortina d’Ampezzo (Belluno), 10 giugno 2019 – Domenica 9 giugno, la frazione da Cortina al Passo Giau ha chiuso la Haute Route Dolomites, la ciclosportiva in tre tappe organizzata da Oc Sport (www.ocsport.com) che dal 7 al 9 giugno ha avuto il suo “cuore” proprio a Cortina d’Ampezzo. Dopo le tappe in linea Cortina – Passo Valparola (97 chilometri di sviluppo e 3320 metri di dislivello con ascese ai passi Falzarego, Pordoi, Sella, Gardena e, appunto, Valparola) e Cortina – Tre Cime di Lavaredo (95 chilometri e 3370 metri di dislivello, con ascese a Falzarego, Giau e Tre Cime – Rifugio Auronzo), l’atto finale è stato affidato alla sfida contro le lancette del cronometro: 16.6 chilometri di sviluppo e 1.028 metri di dislivello, difficoltosi soprattutto nella seconda parte. Il più veloce è stato il russo Sergei Pomoshnikov, primo in 47’19”92. Pomoshnikov è riuscito così a impedire il tris al britannico Ruari Grant, vincitore delle prime due frazioni. Grant ha chiuso al secondo posto di giornata, con il tempo di 48’30”08. Terzo gradino del podio per lo spagnolo Marco Rodero Prada (49’09”27). Primo italiano Simon Gergolet, 12.mo (54’15”18).

Nella classifica generale si è imposto Grant con il tempo complessivo di 6h00’17, precedendo Rodero Prada (6h’08’51”).e l’olandese Rodei Westrate (6h08’59”). Primo italiano Alberto Maffessanti, 13.mo (6h38’25”).

Tra le donne, successo finale per la britannica Hannah Rhodes-Patterson, vincitrice di tutte e tre le frazioni.

Al di là delle note agonistiche, Haute Route si è confermata una manifestazione che, in un clima senza agonismo esasperato, ha permesso ai concorrenti di vivere un’esperienza di alto profilo in un sistema organizzativo di eccellenza (“ride like a pro” – “pedala come un professionista” è il motto che accompagna gli eventi Haute Route), in un contesto paesaggistico unico, in questo caso quello delle Dolomiti patrimonio dell’umanità Unesco.

«Esperienza positiva questa Haute Route Dolomites a Cortina» afferma il direttore di gara Davide Marchegiano. «L’accoglienza è stata splendida, così come la collaborazione con le realtà locali, in particolare l’amministrazione comunale di Cortina e, per quanto riguarda l’arrivo alla Tre Cime, quella con il comune di Auronzo e la sezione del Cai, che gestisce il rifugio Auronzo. Le strade che abbiamo percorso sono quelle che hanno fatto la storia del ciclismo, il paesaggio nel quale siamo stati immersi è semplicemente favoloso. Un’esperienza che ha affascinato I 400 concorrenti, provenienti da 31 paesi diversi, un’esperienza che sarebbe bello ripetere nei prossimi anni».

Haute Route Dolomites è stata il primo evento Haute Route in Europa per il 2019. Il prossimo sarà Haute Route Alpe d’Huez (Francia), in programma dal 12 al 14 luglio. Il secondo evento italiano 2019, la Haute Route Stelvio, si svolgerà invece dal 20 al 22 settembre a Bormio (Sondrio).

Qui il dettaglio delle classifiche: http://www.timing4you.com/direct/hauteroutedolomites_2019/index-190.htm

Per tutte le informazioni su Haute Route Dolomites www.hauteroute.org.
HR DOLOMITES - Ruari Grant crono passo Giau 09.06.2019 - credito OLIVIER-BORGOGNON

HR DOLOMITES - passo Giau 09.06.2019 - OLIVIER-BORGOGNON

Jimmy Pellegrini formato gigante nella settima edizione di Dolomiti Extreme Trail: sua la 103 K

Val di Zoldo (Dolomiti Bellunesi), 9 giugno 2019 – Due giorni di fatica e spettacolo, corsa e panorami mozzafiato in Val di Zoldo, con le rocce dolomitiche (dal Pelmo al Civetta, dalla Moiazza al San Sebastiano al Bosconero) a fare da cornice. E il mondo protagonista. Sono state infatti 46 le nazioni che tra sabato 8 e domenica 9 giugno hanno dato vita alla settima edizione della Dolomiti Extreme Trail. Un trail davvero estremo quello proposto dall’Atletica Zoldo, con tre percorsi tecnici, severi, scenografici: la gara regina, 103 chilometri di sviluppo e 7.150 metri di dislivello positivo e altrettanti di dislivello negativo, la 53 chilometri (3.800 metri di dislivello) e la 23 chilometri (1.000 metri di dislivello). 1500 i concorrenti al via.
Jimmy Pellegrini, un gigante nella 103 K – Dopo tante partecipazioni e tanti piazzamenti, in questo 2019 Jimmy Pellegrini è salito finalmente sul gradino più alto del podio. Il “gigante” di Laghetti di Egna (Bolzano) ha portato a termine la propria fatica nella gara regina, la 103 K, partita alle 5 del mattino di sabato 8 (e disputata su un tracciato che presentava alcune variazioni rispetto all’originale a causa dell’ancora abbondante neve in quota, variazioni che comunque non hanno modificato i contenuti tecnici dell’evento che ha mantenuto inalterati chilometraggio e dislivello), con il tempo di 12h28’24”. Dopo aver lasciato sfogare lo svizzero Serge Lattion nella prima parte di gara, fino al transito al Passo Duran, Pellegrini ha preso in mano le redini della gara insieme a Nicola Bassi. Con il mantovano di Castiglione delle Stiviere, Pellegrini ha fatto gara di testa per poi far valere la sua potenza nel tratto finale, più corribile. «Ho iniziato a fare trail proprio qui, in Val di Zoldo, nel 2013 (ottavo nella gara che allora misurava 52 km ndr), e da allora sono venuto quasi tutti gli anni. Ho sempre fatto bene e questa volta ho vinto: la soddisfazione è davvero tanta» spiega Pellegrini. «Sono sincero, per usare un termine ciclistico ho succhiato un po’ la ruota a Nicola e poi nel leggero falsopiano in discesa finale ho fatto valere le mie lunghe leve. Ho vinto io, sì, ma abbiamo vinto entrambi». Tra le donne, la più brava è stata la svizzera Corine Kagerer, prima in 16h02’50”. Piazza d’onore per Maria Elisabetta Lastri (16h35’11”) e terzo posto per Marta Poretti (17h10’28”) arrivata insieme a Chiara Boggio e Graziana Pè.
53 K, vittorie per Corsini e Valmassoi – Nella gara sui 53 chilometri, partita alle 5.30 di sabato mattina, si è imposto l’emiliano Simone Corsini (6h37’52) che nella discesa finale è riuscito a distanziare il lombardo Giovanni Tacchini con il quale aveva fatto gara parallela per tanti chilometri. Al secondo e terzo posto lo stesso Tacchini (6h39’09) e il veronese Francesco Lorenzi (6h40’50”). Tra le donne, dominio della bellunese, ex azzurra dello sci alpinismo, Martina Valmassoi, che ha completato il percorso in 7h35’15”, precedendo l’altoatesina Maria Kamenater (8h270’33”) e la veneta Camilla Spagnol (8h27’46”).
Nella 23 K Val di Zoldo protagonista – Domenica 9 giugno, la seconda e conclusiva giornata della Dolomiti Extreme Trail ha visto la disputa della 23 K, gara spettacolare che attraversava tanti paesini e frazioni della Val di Zoldo. E proprio gli atleti zoldani sono stati protagonisti assoluti: vittoria per lo specialista della corsa in montagna Elia Costa(1h51’11”) e terzo posto per Luca Mosena (1h59’10”). Nel mezzo, il tedesco Johannes Hinterseer (1h52’07”). Tra le donne, successo per la britannica Rachel Normand ( 2h21’06”) su Angela De Poi (2h25’39”) e Chiara Gianola (2h28’56”).
Le classifiche
103 K maschile: 1. Jimmy Pellegrini 12h28.24; 2. Nicola Bassi 12h28.31; 3. Andrea Mattiato 13h28.04; 4. Peter Kienzl 13h36.34; 5. Rainer Hilz (Germania) 14h01.13; 6. Michel van Dijk (Olanda) 14h16.06; 7. Adrien Foix (Francia) 14h47.03; 8. Yann Theodin (Francia) 14h56.48; 9. Gabriele Gallo 15h04.26; 10. Serge Lattion (Svizzera) 15h10.16.
103 K femminile: 1. Corine Kagerer (Svizzera) 16h02.50; 2. Maria Elisabetta Lastri 16h35.11; 3. Marta Poretti 17h10.28; 4. Chiara Boggio 17h10.35; 5. Graziana Pè 17h10.39.
53 K maschile: 1. Simone Corsini 6h37.52; 2. Giovanni Tacchini 6h39.09; 3. Francesco Lorenzi 6h40.50; 4. Daniele Fant 6h59.39; 5. Daniele Bellè 7h00.36; 6. Andrea Protti 7h01.21; 7. Kim Roervik (Norvegia) 7h14.43; 8. Rafael Couto (Spagna) 7h16.45; 9. Mirko Fioretti 7h19.54; 10. Marco Piccin 7h21.17.
53 K femminile: 1. Martina Valmassoi 7h35.15; 2. Maria Kamenater 8h27.33; 3. Camilla Spagnol 8h27.46; 4. Angelika Eckl 8h45.15; 5. Malin Martensson (Svezia) 9h17.46.
23 K maschile: 1. Elia Costa 1h51.11; 2. Johannes Hinterseer (Germania) 1h52.07; 3. Luca Mosena 1h59.10; 4. Nico Dalcolmo (Svizzera) 2hh.05; 5. Gilbert Llado Colom (Spagna) 2h06.10; 6. Martin Berger 2h06.15; 7. Stefano Mognol 2h07.30; 8. Dino Grbic (Slovenia) 2h06.15; 9. Sandro Dimai 2h09.59; 10. Giacomo Zanon 2h10.26.
23 K femminile: 1. Rachel Normand (Gran Bretagna) 2h21.06; 2. Angela De Poi 2h25.39; 3. Chiara Gianola 2h28.56; 4. Victoria Otten (Germania) 2h32.05; 5. Claire Vrolant (Francia) 2h38.27.
La Mini Dxt e gli organizzatori – Da segnalare che la mattinata di domenica ha visto anche la disputa della Mini Dxt, con oltre centocinquanta bambini e ragazzi a confrontarsi sul tracciato di 2.5 e 5 km. «Chiudiamo un’altra bella edizione della Dxt, caratterizzata da una partecipazione record» commentano Paolo Franchi e Corrado De Rocco, coordinatori dello staff organizzativo. «Abbiamo avuto tantissimi stranieri, metà degli iscritti, con 46 nazioni presenti. Un grande grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto, in particolare ai volontari che hanno lavorato per il ripristino dei sentieri rovinati lo scorso autunno a seguito della tempesta Vaia».

Per tutti i dettagli sull’evento e le classifiche: www.dolomitiextremetrail.comjimmy pellegrini - vincitore dxt 2019 - sullo sfondo il monte pelmo - credito ANDREA SAGUI


Anche alle Tre Cime di Lavaredo vince Ruari Grant

Cortina d’Ampezzo (Belluno), 8 giugno 2019 – Parla ancora inglese la Haute Route Dolomites, la manifestazione amatoriale a tappe che questo fine settimana si sta svolgendo a Cortina. Dopo aver vinto la prima frazione da Cortina al Valparola, oggi il britannico si è imposto nella Cortina – Tre Cime di Lavaredo: 95 chilometri e 3370 metri di dislivello, con ascese a Falzarego, Giau e Tre Cime. (rifugio Auronzo, approdo reso possibile dalla collaborazione con il comune e con la locale sezione Cai che gestisce la struttura). Grant ha completato la propria fatica in 2h38’08”, precedendo lo spagnolo Marco Rodero Prada (2h38’55”) e l’olandese Roedi Westrate (2h40’39”). Primo italiano Simon Gergolet, con il tempo di 2h54’44”. I tempi sono determinati dalla somma dei tempi ottenuta esclusivamente nei tratti cronometrati, questo per permettere una ottimale gestione del percorso sia per quanto riguarda la sicurezza degli atleti sia relativamente al traffico (i valichi sui quali la Haute Route transita non sono chiusi). Grant naturalmente guida anche la graduatoria generale con il tempo di 5h11’47″: Secondo posto per Westrate (5h19’37”) e terzo per Rodero (5h19’42”). Primo italiano nella generale è Alberto Maffessanti, undicesimo.

Domani, domenica 9 giugno,la Haute Route Dolomites vivrà la sua terza e conclusiva giornata. Si tratta di una sfida contro le lancette del cronometro, la Cortina – Passo Giau, 17 chilometri di sviluppo per 1160 metri di dislivello. La partenza del primo concorrente è prevista per le 8.30.

Qui il dettaglio delle classifiche: http://www.timing4you.com/direct/hauteroutedolomites_2019/index-190.htm
Per tutte le informazioni su Haute Route Dolomites www.hauteroute.org.20190606-HAUTE-ROUTE-DOLOMITES-OLIVIER-BORGOGNON la salita alle tre cime

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Il britannico Ruari Grant firma la prima tappa

Cortina d’Ampezzo (Belluno), 7 giugno 2019 – Parla inglese la prima frazione della Haute Route Dolomites, la ciclosportiva organizzata da Oc Sport (www.ocsport.com) che questo fine settimana va in scena a Cortina. La Cortina – Passo Valparola, 97 chilometri di sviluppo e 3320 metri di dislivello con ascese ai passi Fazarego, Pordoi, Sella, Gardena e, appunto, Valparola, ha infatti visto il successo del britannico Ruari Grant, già vincitore della Haute Route Dolomites nel 2017. 2h33’39” il riscontro cronometrico di Grant al termine della propria fatica, un tempo determinato dalla somma dei tempi ottenuta esclusivamente nei tratti cronometrati, questo per permettere una ottimale gestione del percorso sia per quanto riguarda gli atleti sia relativamente al traffico (i valichi sui quali la Haute Route transita non sono chiusi).

Sul podio di giornata sono saliti anche l’olandese Roedi Westrate, secondo con il tempo di 2h38’58”, e lo spagnolo Marco Rodero, terzo con il tempo di 2h40’47”. Due gli italiani nella top ten: 7. Paolo Puggioni e 10. Alberto Maffessanti. Sul percorso “compact” (67 chilometri con 2270 metri di dislivello e ascese a Falzarego, Campolongo e Valparola), il più veloce è stato il brasiliano Ney Marinho (1h49’17”).

400 i concorrenti al via, provenienti da 31 nazioni. Al di là delle note agonistiche, è da sottolineare come l’evento amatoriale permetta ai concorrenti di vivere un’esperienza di alto profilo in un sistema organizzativo di eccellenza (“ride like a pro” – “pedala come un professionista” è il motto che accompagna gli eventi Haute Route) e in un contesto paesaggistico unico, come quello delle Dolomiti patrimonio dell’umanità Unesco.

Domani, sabato 8 giugno, la seconda tappa, Cortina – Tre Cime di Lavaredo: 95 chilometri e 3370 metri di dislivello, con ascese a Falzarego, Giau e Tre Cime. Il “compact” proporrà “solo” 46 chilometri e 2060 metri di dislivello, distribuiti tra e salite al Falzarego e al Giau.
La terza e ultima tappa, domenica 9, sarà uguale per tutti e sarà una sfida contro le lancette del cronometro: Cortina – Passo Giau, 17 chilometri per 1160 metri di dislivello. Il via verrà dato alle 7.30. Arrivo alle Tre Cime attorno alle 11.

Qui il dettaglio delle classifiche: http://www.timing4you.com/direct/hauteroutedolomites_2019/index-190.htm

Per tutte le informazioni su Haute Route Dolomites www.hauteroute.org.
20190606-HAUTE-ROUTE-DOLOMITES-OLIVIER-BORGOGNON - passo falzarego 1

20190606-HAUTE-ROUTE-DOLOMITES-OLIVIER-BORGOGNON - passo falzarego 2

Cortina – Passo Valparola, domani la prima tappa di HR Dolomites

Cortina d’Ampezzo (Belluno), 6 giugno 2019 – Domani, venerdì 7 giugno, si svolgerà la prima delle tre tappe della Haute Route Dolomites, manifestazione ciclosportiva organizzata da Oc Sport (www.ocsport.com) evento nel quale il momento agonistico è strettamente legato al piacere di pedalare in posti da una valenza ambientale di eccellenza.

La prima frazione si snoderà da Cortina al Passo Valparola, 97 chilometri di sviluppo e 3320 metri di dislivello con ascese ai passi Falzarego, Pordoi, Sella, Gardena e, appunto, Valparola. Oltre a questo tracciato, denominato “original”, ci sarà anche un percorso ridotto, pensato per i meno allenati, definito “compact”: in questo caso i chilometri saranno 67, con 2270 metri di dislivello e ascese a Falzarego, Campolongo e Valparola.

La partenza verrà data alle 7.30 in Piazza Angelo Dibona. Qui rimarrà aperto anche l’Haute Route Village, dalle 10 alle 18. L’arrivo dei primi concorrenti al Passo Valparola è previsto attorno alle 11.

È prevista la sospensione temporanea della circolazione per il tempo strettamente necessario al transito della gara e fino a un massimo di 30 minuti. I diversi valichi sui quali i concorrenti transiteranno non saranno chiusi. La manifestazione infatti è una ciclosportiva che permette di avere una ottimale gestione del percorso sia per quanto riguarda gli atleti sia relativamente al traffico: la classifica di tappa sarà infatti determinata dalla somma dei tempi ottenuta nei tratti cronometrati (sostanzialmente le salite).

Per tutte le informazioni su Haute Route Dolomites www.hauteroute.org.