La cronoscalata a Bormio 2000 incorona Antonioli e Schena alla Haute Route Stelvio 2019

Bormio(Sondrio), 22 settembre 2019 –Tre giorni a pedalare su e giù per le salite attorno a Bormio, lungo strade e pendenze che hanno fatto la storia del ciclismo mondiale.Duecento concorrenti da 24 nazioni e cinque continenti a sfidare se stessi su oltre 6 mila metri di dislivello, in un evento dove l’agonismo non è esasperato e si abbina al piacere di scoprire luoghi dalla grandissima suggestione ambientale. È questa la Haute Route Stelvio 2019, ciclosportiva proposta da OC Sport andata in scena a Bormio (Sondrio) dal 20 al 22 settembre. Tre le tappe in programma, da affrontare con la formula “Duo”,vale a dire con partecipazione (e relativa classifica) riservata a squadre formate da due concorrenti: la prima, da Bormio, con ascesa all’Umbrail Pass (18 km, 7% di pendenza media) e,da Prato, salita al passo dello Stelvio (25 km 7% di pendenza media),dove era posto il traguardo, la seconda da Bormio ai Laghi di Cancano, scalando il Mortirolo (da Mazzo, 9.2 km, 11% dipendenza media, 18% quella massima) e la salita di Cancano alle Torri di Fraele (9 km, 7% di pendenza media, 11% quella massima), l’ultima da Bormio a Bormio 2000, 9.85 km con pendenza media del 7.5%. La crono finale ha incoronato vincitori della Haute Route Stelvio i due bormini Michele Antonioli e Daniele Schena che, divenuti leader dopo Cancano, lungo l’ascesa conclusiva hanno incrementato il loro vantaggio sulla coppia portoghese formata da Joao Fonte Boa e Gil Santos. Vittoria dunque per i padroni di casa(squadra Asterix& Obelix team) con il tempo finale di 6h08’49″su Joao Fonte Boa e Gil Santos (Gdr Canaviais), secondi con il tempo di 6h11’09” e ai tedeschi Martin Lang e Zibi Szlufcik (Challenge Family), terzi con 6h18’57”. Positivo il bilancio dell’organizzazione. «Siamo molto soddisfatti di questa Haute Route Stelvio che ha visto al via concorrenti da tutto il mondo contribuendo a fare conoscere una zona
splendida come quella di Bormio» dice il direttore di gara Davide Marchegiano. «Nonostante le difficoltà dovuti agli eventi franosi delle scorse settimane che ci hanno costretto a cambiare i percorsi originari, siamo riusciti a proporre, grazie anche all’ottima collaborazione con le autorità locali, dei tracciati che hanno ottenuto l’apprezzamento dei partecipanti. Credo che la formula della ciclosportiva permetta di avere una gestione del percorso ottimale relativamente alla sicurezza dei concorrenti e alle strade(la classifica di tappa è infatti determinata dalla somma dei tempi ottenuta nei tratti cronometrati e i diversi valichi non sono chiusi,se non per una limitata sospensione prevista dalle prefetture di riferimento ndr) e bilancia dunque l’aspetto agonistico con la sostenibilità dell’impatto sul territorio. È una formula da portare avanti».Archiviatala Stelvio, per quanto riguarda l’Italia Haute Route dà appuntamento al 2020 con Haute Route Dolomiti, in programma a Cortina d’Ampezzo (Belluno) dal 12 al 14 giugno. Per il dettaglio delle classifiche: http://www.timing4you.com/direct/hauteroutestelvio_2019/index-218.htm
Per tutte le informazioni su Haute Route:https://www.hauteroute.org/events/overview/stelvio-2019.

HR STELVIO 22.09.2019 - i vincitori finali da sx Daniele Schena e Michele Antonioli - credito DAN GLASSER

Lo spettacolo del Mortirolo e dei Laghi di Cancano nella seconda giornata della Haute Route Stelvio

Bormio(Sondrio), 21 settembre 2019 –Seconda giornata oggi per la Haute Route Stelvio, evento italiano delle Haute Route Series (ciclosportive proposte in tutto dal mondo da OC Sport) che nel fine settimana dal 20 al 22 settembre a Bormio(Sondrio) sta facendo vivere le emozioni delle due ruote sulle salite della leggenda del ciclismo a duecento amatori provenienti da 24 nazioni.
Dopo la tappa del doppio Stelvio di ieri, oggi c’era in programma la Bormio – Laghi di Cancano: 88 i chilometri in programma (di cui 68 di gara effettiva perché negli eventi Haute Route la classifica è determinata dalla somma dei tempi ottenuta nei tratti cronometrati)con le salite al Mortirolo (da Mazzo, 9.2 km, 11% di pendenza media,18% quella massima) e ai Laghi di Cancano (9 km, 7% di pendenza media, 11% quella massima). Panorami splendidi e meteo altrettanto splendido per una giornata di grande fatica che ha visto i concorrenti sfidare pendenze importanti e condividere la fatica: la formula 2019 di Haute Route Stelvio è infatti “Duo”: la partecipazione (e la relativa classifica) è riservata a squadre formate da due concorrenti (tempo preso sul secondo arrivato). Lacoppia più coesa si è dimostrata quella formatta dai “padroni di casa”, Michele Antonioli e Daniele Schena (Asterix& Obelix team), che hanno vinto la tappa e sono balzati in testa alla generale. Ora guidano con il tempo complessivo di 5h33’57″davanti ai portoghesi Joao Fonte Boa e Gil Santos (Gdr Canaviais),secondi con il tempo di 5h34’47” e ai tedeschi Martin Lang e Zibi Szlufcik (Challenge Family), terzi con 5h42’52”. Ingara alla Haute Route Stelvio c’è anche il professionista belga Tiesj Benoot. «Sono in ritiro a Livigno per due settimane per preparare il prossimo Giro di Lombardia»spiega il vincitore della Strade Bianche 2018. «Così,ho approfittato di questo evento per gareggiare insieme all’amico Killian Michiels, allenandomi e divertendomi in una manifestazione che davvero è curata nei dettagli come un evento professionistico ma nella quale c’è un’atmosfera davvero coinvolgente e senza esasperazioni». Domani, domenica 22 settembre, la terza e ultima tappa di Haute Route Stelvio: si tratta della cronoscalata Bormio – Bormio 2000: la prima partenza è prevista per le 8.30, l’ultima per le 9.30. Per il dettaglio delle classifiche:http://www.timing4you.com/direct/hauteroutestelvio_2019/index-217.htm

Per tutte le informazioni su Haute Route:https://www.hauteroute.org/events/overview/stelvio-2019.

HR STELVIO - 2 salita ai laghi di cancano - credito DAN GLASSER
HR STELVIO - 2 tappa - salita al Mortirolo - credito DAN GLASSER

Haute Route Stelvio, parla portoghese la prima tappa

Bormio(Sondrio), 20 settembre 2019 – Parla portoghese la Bormio – Stelvio, prima tappa della Haute Route Stelvio, evento italiano delle Haute Route Series, le ciclosportive proposte in tutto dal mondo da OC Sport (www.ocsport.com).83 i chilometri in programma (63 quelli effettivi di gara perché negli eventi Haute Route la classifica è determinata dalla somma dei tempi ottenuta nei tratti cronometrati), con partenza (alle 7) da Piazza Cavour di Bormio, ascesa all’Umbrail Pass (18 km, 7% dipendenza media), discesa verso la Val Mustair, in Svizzera, e salita al passo dello Stelvio dal versante di Prato (25 km 7% di pendenza media). 3.284 metri di dislivello positivo. Innovativa la formula 2019 di Haute Route Stelvio: la partecipazione (e dunque la relativa classifica) è riservata esclusivamente a squadre formate da due concorrenti. I più veloci sono stati i portoghesi Joao Fonte Boa e Gil Santos (“Gdr Canaviais”) che hanno portato a termine la loro fatica in 3h02’51”. Piazza d’onore per Michele Antonioli e Daniele Schena: i due atleti di Bormio (“Asterix & Obelix team”) hanno chiuso in 3h06’39”. Podio per “No breaks no heads”, squadra formato dallo spagnolo Ignacio Nunes e dallo statunitense Jason Eckenroth.«Ma al di là del piazzamento, la Haute Route, tanto più con questa formula Duo,è condivisione della fatica, in uno spirito di amicizia e senza agonismo esasperato» sottolinea Antonioli, medaglia d’argento nella staffetta dello short track alle Olimpiadi di Salt Lake City 2002. «La tappa di oggi? Bellissima, con tanto freddo all’inizio (sull’Umbrail il termometro segnava 0 gradi ndr) ma poi il sole ad accompagnarci lungo l’ascesa da Prato». La seconda frazione, domani, sabato 21 settembre, si snoderà tra Bormio(il via alle 7.30) e Lago di Cancano. 88 i chilometri in programma,di cui 68 cronometrati 68. Sono previste le salite al Mortirolo (da Mazzo, 9.2 km, 11% di pendenza media, 18% quella massima) e a Lago diCancano (9 km, 7% di pendenza media, 11% quella massima).
Terzae ultima tappa domenica 22 settembre, con la prova a cronometro da Bormio a Bormio 2000. Al via della Haute Route Stelvio ci sono 200 atleti da 24 paesi: Australia, Austria, Belgio, Bielorussia, Brasile, Canada,Danimarca, Emirati Arabi Uniti, Francia, Gran Bretagna, Irlanda,Italia, Lettonia, Messico, Olanda, Oman, Perù, Portogallo, Russia, Spagna, Stati Uniti, Sudafrica, Svezia, Svizzera. Per il dettaglio delle classifiche:http://www.timing4you.com/direct/hauteroutestelvio_2019/index-216.htm
Per tutte le informazioni sulla Haute Route Stelvio:https://www.hauteroute.org/events/overview/stelvio-2019

HR STELVIO - 1 tappa Daniele Schena seguito da Michele Antonioli - credito DAN GLASSER

È il fine settimana della Haute Route Stelvio

Bormio (Sondrio), 18 settembre 2019 – Tre giorni di gara, oltre 7 mila metri di dislivello positivo su alcune della salite di maggior suggestione delle Alpi, concorrenti da 24 nazioni. Questa la “sintesi” dell’edizione 2019 della Haute Route Stelvio, evento italiano delle Haute Route Series, le ciclosportive proposte in tutto dal mondo da OC Sport (www.ocsport.com).
Cuore di Haute Route Stelvio, come già lo scorso anno, sarà Bormio: l’appuntamento è da venerdì 20 a domenica 22 e in programma ci sono alcune delle salite più spettacolari dell’arco alpino, ascese sulle quali si sono scritte pagine fondamentali della storia recente e meno recente del Giro d’Italia.
L’evento amatoriale consente di abbinare l’agonismo al piacere di scoprire, pedalando, luoghi dalla suggestione unica. La formula della ciclo sportiva, poi, permette di avere una gestione del percorso ottimale relativamente alla sicurezza dei concorrenti e alle strade: la classifica di tappa sarà infatti determinata dalla somma dei tempi ottenuta nei tratti cronometrati e i diversi valichi non saranno chiusi, se non per una limitata sospensione prevista dalle prefetture di riferimento. La particolarità di questa edizione di Haute Route Stelvio consiste nel fatto che è “Duo”: la partecipazione cioè (e dunque la relativa classifica) è riservata esclusivamente a squadre formate da due concorrenti.
La prima tappa, venerdì 20, propone ai concorrenti un tracciato di 83 chilometri (63 quelli cronometrati) e 3.284 metri di dislivello positivo: partenza alle 7 da Bormio, ascesa all’Umbrail Pass (18km, 7% di pendenza media) e, da Prato, salita al passo dello Stelvio (25 km 7% di pendenza media), dove sarà posto il traguardo.
La seconda frazione, sabato 21, si snoderà invece tra Bormio (il via alle 7.30) e Lago di Cancano. I chilometri pedalati saranno 88, quelli cronometrati 68. Sono previste le ascese al Mortirolo (da Mazzo, 9.2 km, 11% di pendenza media, 18% quella massima) e a Lago di Cancano (9 km, 7% di pendenza media, 11% quella massima).
Come consuetudine per quanto riguarda gli eventi su tre giorni, l’atto finale di Haute Route Stelvio sarà affidato alla sfida contro le lancette del cronometro.
Al via ci saranno 200 atleti di Australia, Austria, Belgio, Bielorussia, Brasile, Canada, Danimarca, Emirati Arabi Uniti, Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Lettonia, Messico, Olanda, Oman, Perù, Portogallo, Russia, Spagna, Stati Uniti, Sudafrica, Svezia, Svizzera. Per tutti loro un’esperienza che consentirà di vivere tre giorni da professionisti, con assistenza meccanica, logistica e massaggi. E di scoprire salite e scorci di una terra dal grande fascino come la Valtellina.
Per tutte le informazioni: https://www.hauteroute.org/events/overview/stelvio-2019.
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Alla Transpelmo 2019 c’è la vittoria, con record, di Elhousine Elazzoui

Val di Zoldo (Belluno), 1 settembre 2019 – 780 iscritti, poco meno i partenti, in rappresentanza di Francia, Austria, Germania, Romania, Inghilterra, Norvegia, Russia e Polonia. 18 chilometri di sviluppo e 1300 metri di dislivello positivo. In uno degli angoli più suggestivi delle Dolomiti: il Monte Pelmo. Questi i numeri della dodicesima edizione della Transelmo, skyrace con partenza e arrivo a Palafavèra, in Val di Zoldo (Belluno), evento inserito nelle Golden Trail National Series by Salomon, la selezione di sei eventi fra i più iconici a livello nazionale. In una giornata di meteo favorevole (anche se la pioggia ha fatto capolino attorno a metà gara, complicando un poco le cose soprattutto in discesa), a vincere è stato il marocchino, residente a Lugano, Elhousine Elazzoui: il portacolori del Team Tornado ha fatto corsa insieme a un gruppetto di una decina di elementi fin quasi al rifugio Venezia per poi cambiare marcia all’inizio della salita verso Forcella Val d’Arcia (“tetto” della gara con i suoi 2.476 metri di altitudine) e non lasciare scampo ai rivali. Sul traguardo, il tempo fatto registrare dall’atleta nordafricano, portacolori del Team Tornado, è di 1h38’42″7, nuovo record della manifestazione. Sul secondo gradino del podio è salito il trentino di Pieve di Bono, alfiere del Team Salomon, Alberto Vender, staccato di 7’25”. Terza piazza per l’altoatesino di Ortisei, anch’egli in maglia Team Tornado, Alex Oberbacher: per lo sci alpinista gardenese un ritardo di 9’17”. A completare la top five il trentino Daniele Felicetti e lo zoldano Elia Costa.
Incerta invece fino alla fine la gara femminile che ha visto partire subito fortissimo la bellunese del Comelico Martina De Silvestro, transitata in testa, ma senza mai un vantaggio rassicurante, al rifugio Venezia e poi a Forcella Val d’Arcia. Nell’ impegnativa discesa verso Forcella Staulanza è rinvenuta fortissimo Stephanie Jimenez: negli ultimissimi chilometri la vincitrice della Transpelmo 2010 e 2018 ha raggiunto e superato la De Silvestro, andando a vincere in 2h17’25”. De Silvestro seconda, con un ritardo di 28″, e terza posizione per la vicentina di Schio Martina Cumerlato, staccata di 6’32”. Le bellunesi Sara Cavalet e Sabrina Viel hanno completato, nell’ordine, le prime cinque posizioni.
Qui il dettaglio delle graduatorie: https://sportdolomiti.it/transpelmo-classifiche-2019

LE INTERVISTE – «Anche se vivo a Lugano, arrivo dal deserto del Marocco e amo le salite» così il vincitore Elhousine Elazzoui. «Dopo pochi chilometri sono partito tutto solo e son riuscito a fare il vuoto. Ho vinto con un bel riscontro cronometrico, sono soddisfatto. E contento di aver corso su un tracciato così bello».
«Quello di Elazzoui è stato un attacco impressionante» dice Alberto Vender, secondo classificato. «Dal rifugio Venezia a Forcella Val d’Arcia sono salito in progressione insieme a Oberbacher, con il quale ci siamo incitati a vicenda. In discesa ho visto che stavo bene, ho provato ad aumentare e sono riuscito a prendere quel paio di minuti su Alex che ho mantenuto fino all’arrivo».
«Per me si è trattato della prima skyrace del 2019 perché io preferisco gare in salita ma la Tanspelmo è così bella che non potevo mancare» afferma Alex Oberbacher, terzo classificato. «Salire sul podio in questa giornata per me è una soddisfazione importante visto l’alto livello».
«Qui sono come a casa» dice Stephanie Jimenez, vincitrice per la terza volta a Palafavèra. «Non mi aspettavo questo tris e in effetti nella prima parte di gara ero dietro. Nel finale però stavo bene e ho provato ad accelerare, riuscendo a superare la De Silvestro e vincere».
«In partenza pensavo che Stephanie fosse imbattibile, invece nei primi chilometri ho visto che potevo stare davanti» dice Martina De Silvestro, seconda classificata. «Sono passata in testa al rifugio Venezia a poi a Forcella Val d’Arcia. Negli ultimi chilometri ho probabilmente sofferto freddo e stanchezza. O, semplicemente, la Jimenez ne aveva di più».

«Sono felicissima di questo podio» così Martina Cumerlato, terza classificata. «Ad un certo punto ho anche sperato nel secondo posto ma va bene così. Avevo corso la Transpelmo su percorso ridotto, causa maltempo, lo scorso anno. Devo dire che, sul percorso originale, si tratta di una gara bellissima. La consiglio a tutti».
Tra i partecipanti, anche Fulvio Valbusa, campione olimpico nello sci di fondo, oro in staffetta ai Giochi di Torino 2006 (insieme a Giorgio Di Centa, Christian Zorzi e Pietro Piller Cottrer). «Una bella avventura, questa Transpelmo» dice l’ex azzurro veronese. «18 chilometri impegnativi, tecnici, bellissimi. Spettacolare il ghiaione scendendo da Forcella Val d’Arcia, sembrava di sciare. Non pensavo fosse così dura, la pensavo più corribile. Il percorso ti costringe a essere sempre sul pezzo, anche in discesa e sul piano. Il panorama? Fantastico».

IN GARA ANCHE I PICCOLI – Sono stati un centinaio i giovanissimi che si sono cimentati nella Transpelmo Junior Race, manifestazione per i più piccoli e su percorso ridotto in zona Palafavèra. Da parte dei mini podisti, tanto impegno ma anche tanto divertimento in quella che, più che una gara, è stato un bel gioco.

IL BILANCIO DELL’ORGANIZZAZIONE – «Siamo davvero contenti di questa Transpelmo 2019: abbiamo chiuso a 780 iscritti, mettendo a disposizione quindi 80 pettorali in più rispetto ai 700 previsti, e rifiutando anche qualche adesione perché logistica e sicurezza ci impedivano di andare oltre» sottolineano Eris Costa e Andrea Cero, del comitato organizzatore. «Abbiamo registrato un record di presenze e anche un record di partecipazione straniera: segno che il lavoro promozionale portato avanti in questi anni, anche in sinergia con Salomon, è stato ottimo. Siamo soddisfatti anche del livello tecnico avuto. Un grande grazie a tutti i volontari che hanno prodotto un grande sforzo per garantire il meglio a ogni atleta».

Maggiori informazioni sull’evento: www.transpelmo.com
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Anche Fulvio Valbusa, campione olimpico a Torino 2006, alla Transpelmo

Val di Zoldo (Belluno), 23 agosto 2019 – Sarà una Transpelmo … a cinque cerchi. Alla sky race della Val di Zoldo (Belluno) del prossimo 1 settembre (18 chilometri e 1300 metri di dislivello positivo) ci sarà infatti anche un campione olimpico. Si tratta di Fulvio Valbusa, veronese della Lessinia, classe 1969, oro in staffetta ai Giochi di Torino 2006 (insieme a Giorgio Di Centa, Christian Zorzi e Pietro Piller Cottrer). Nel suo palmarès ci sono anche un argento olimpico (sempre in staffetta, a Nagano 1998) e un argento iridato (nella 15 km skating dei Mondiali di Oberstdorf 2005).
«Anche se da tempo ho smesso con l’agonismo, non ho mai smesso di sciare e di correre» dice Valbusa che ora commenta lo sci di fondo per Eurosport. «Correre mi fa stare bene: il cronometro lo ho buttato via e mi diverto. Così sarà anche alla Transpelmo, una gara della quale mi hanno parlato benissimo e che voglio godermi appieno, in una ambiente, quello delle Dolomiti bellunesi, che è fantastico».
In Val di Zoldo, Valbusa correrà anche per … studiare. «Sì, alla Transpelmo ci sarò anche per studiare» dice ancora “Bubu”. «Sono organizzatore di una manifestazione nata da poco, la Lessinia Legend Run e la gara di Zoldo mi servirà per approfondire la conoscenza del mondo sky race e trail».

Maggiori informazioni su www.transpelmo.com
FULVIO VALBUSA - 2. da sx - oro staffetta olimpiadi torino 2006


La Transpelmo 2019 viaggia verso il tutto esaurito

Val di Zoldo (Belluno), 19 agosto 2019 – Corre veloce la Transpelmo, sky race che si correrà, domenica 1 settembre, con partenza e arrivo a Palafavèra (Val di Zoldo, Belluno), su un tracciato di 18 chilometri e 1300 metri di dislivello positivo. In questi giorni infatti le adesioni hanno superato abbondantemente quota 650. Il limite massimo fissato dall’organizzazione è di 700 concorrenti e i pettorali disponibili rimasti sono dunque pochi. Ma lo staff organizzativo sta valutando la possibilità di ampliare la possibilità di adesione di una cinquantina di unità.
Le iscrizioni sono possibili fino a lunedì 26 agosto. Fino alla mezzanotte di martedì 20 agosto si potrà usufruire della quota di iscrizione denominata Step 2, pari alla cifra di 40 euro. Da mercoledì 21 a lunedì 26 l’adesione costerà 47 euro.
Oltre a doversi servizi (assistenza lungo il percorso, assistenza medica, ristori, docce e parcheggio), il pacco gara comprende anche il pettorale personalizzato, un biglietto della ricca Lotteria Transpelmo (primo premio una e-bike) e il gilet sportivo Transpelmo, un capo realizzato con tessuto tecnico ultra leggero e retina anche sulle spalle per una maggior traspirabilità, ideale per proteggere dal vento e dal freddo.
Alla Transpelmo 2019, inserita nel circuito Golden Trail National Series by Salomon, la selezione di 6 eventi fra i più iconici a livello nazionale, hanno aderito diversi stranieri. «Questa partecipazione straniera per noi è una piacevole novità» commentano Andrea Cero ed Eris Costa, coordinatori dell’organizzazione. «Avremo al via atleti da Francia, Austria, Germania, Francia, Inghilterra, Norvegia e Polonia. È la prima volta che abbiamo una così ricca partecipazione dall’estero e questo dato non può che farci piacere e lavorare con ancora maggior determinazione ad un evento sportivo che è anche un’opportunità per promuovere la nostra bella Val di Zoldo».

Maggiori informazioni su www.transpelmo.com


Nuovo record al Giro: 5.049 partecipanti!

Alpago (Belluno), 18 agosto 2019 – Il Giro del Lago di Santa Croce non finisce di stupire. E di fare il pieno di solidarietà. Domenica 18 agosto, per la 25. edizione, l’evento sportivo non competitivo proposto dal comitato Alpago 2 Ruote & Solidarietà, ha visto in Alpago (Belluno) la partecipazione di 5.049 concorrenti impegnati chi nella prova ciclistica (17.4 km attorno al lago di Santa Croce), chi nella prova podistica (identico percorso), chi nella passeggiata (7 km) e chi nell’evento-novità del 2019, la corsa sui pattini (4,8 km). 5.049 è il nuovo record della manifestazione, record che supera di oltre cinquecento unità la cifra di 4.515 (record a sua volta) raggiunta la scorso anno. Una partecipazione imponente che ha permesso di raccogliere ben 35.343 euro: questo il ricavato delle iscrizioni (7 euro a persona) che andrà interamente a sostenere l’attività dell’associazione pordenonese “Via di Natale” e dell’associazione Cucchini di Belluno, due realtà che sono un punto di riferimento nell’assistenza al malati oncologici e ai loro familiari. Ad ognuna delle due associazioni andranno 17.671,5 euro.

«Grazie è la parola che voglio dire a ognuno dei partecipanti, arrivati da Veneto e Friuli ma anche da Emilia Romagna e Lombardia, e a ognuno dei tanti volontari che hanno collaborato al Giro del Lago» dice Ennio Soccal, presidente del comitato Alpago 2 Ruote & Solidarietà. «Volevamo che questa 25. edizione fosse speciale e abbiamo lavorato un anno intero perché lo fosse. Siamo riusciti a superare quota 5 mila e a dare, così, una mano ancora più importante che per il passato alla Via di Natale e alla Cucchini, due realtà che quotidianamente lavorano a fianco delle persone che soffrono».

I concorrenti del Giro, manifestazione che non prevede né cronometro né classifica, hanno potuto correre e pedalare su un percorso che, già come lo scorso anno, era interamente chiuso al traffico, come da ordinanza della Prefettura di Belluno. Tra i tanti al via dell’evento ragazzi e famiglie, bambini e nonni. Tra i fedelissimi, anche Fortunato Bona, 96 anni, il veterano del Giro. Ad accompagnare la mattinata in Alpago, tra gli altri, Gianangelo Dal Borgo con il suo aereo Corvo Bianco, che ha sorvolato Piazza Papa Luciani di Puos, luogo della partenza, con un fumogeno tricolore, la banda comunale Santa Cecilia e Prezzemolo, l’ “ambasciatore” di Gardaland.

Il Giro del Lago di Santa Croce proseguirà nei prossimi giorni con due eventi. Uno è il concorso fotografico: i concorrenti del Giro del Lago avranno la possibilità di partecipare al concorso fotografico “Sport & Solidarietà”, i cui termini sono stati prorogati fino al 31 agosto. La partecipazione al concorso è gratuita, aperta a tutti i fotografi, professionisti e non professionisti, senza limiti d’età. Ogni partecipante potrà inviare un massimo di due fotografie. Ai vincitori andranno premi messi a disposizione da un’azienda leader a livello internazionale come Vitec Imaging Solutions (marchi Manfrotto, JOBY e Lowepro). Tutti i dettagli su www.2ruotealpago.it.

Il secondo evento è la mostra “25 anni del Giro del lago”, ospitata al palazzo municipale di Pieve d’Alpago fino all’8 settembre: si tratta di una collettiva degli artisti che a partire dal 2005 hanno realizzato il disegno per la maglietta del Giro, maglietta per ogni partecipante all’evento.

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Già oltre 1500 gli iscritti al 25. Giro del lago di Santa Croce

Alpago (Belluno), 16 agosto 2019 – Un anno di lavoro, un anno di attesa. E domenica, 18 agosto, sarà Giro del Lago di Santa Croce edizione numero 25. L’appuntamento è fissato a Puos d’Alpago, piazza Papa Luciani e come tradizione non ci saranno né cronometro né classifiche. Ciclisti, podisti e pattinatori si cimenteranno attorno al lago di Santa Croce con un unico obiettivo: quello di sostenere, tramite l’intero ricavato delle iscrizioni, l’associazione pordenonese “Via di Natale”, la realtà che gestisce la Casa “Via di Natale” di Aviano dando assistenza ai malati terminali oncologici e ospitalità ai familiari, e l’associazione Cucchini, la realtà bellunese che dal 1989 fornisce assistenza ai malati gravi e ai loro familiari.

Per i ciclisti e i podisti il tracciato è quello tradizionale di 17.4 chilometri, con partenza e arrivo a Puos (partenza rispettivamente alle 9.30 e alle 10) mentre i pattinatori, novità assoluta 2019, si confronteranno su un percorso di 2.4 chilometri da ripetere due volte (partenza alle 10.10). Come già nelle ultime edizioni, ci sarà anche una passeggiata su percorso ridotto di 7 chilometri (partenza alle 10.20).

Strade chiuse – Nella mattinata di domenica la strada attorno al Lago di Santa Croce sarà interamente dedicata ai partecipanti al Giro. Come da ordinanza della Prefettura di Belluno, infatti, ci sarà la chiusura totale del traffico per garantire al massimo la sicurezza dei partecipanti. La chiusura della strada attorno al lago di Santa Croce (in particolare Statale 51 d’Alemagna e Provinciali 422 dell’Alpago e del Cansiglio e 423 del Lago di Santa Croce) è prevista per tre ore, dalle 9.30 alle 12.30. Il via libera al traffico verrà comunque dato progressivamente, a cominciare da Puos, una volta partiti i concorrenti. Ove possibile, sono stati predisposti un servizio e una specifica segnaletica indicante i percorsi alternativi.

Iscrizioni già oltre quota 1500 – Le prime due giornate dedicate alle iscrizioni, quelle del 14 e del 15 agosto, hanno visto una grandissima adesione: superata infatti quota 1500. L’obiettivo, il sogno, è quello di realizzare in questa 25. edizione un altro record e superare dunque i 4.515 concorrenti del 2018. L’iscrizione è libera a tutti e dovrà essere accompagnata dalla somma di 7 euro. Per i minori di 18 anni si rendono responsabili i relativi genitori. Le iscrizioni si ricevono anche nella giornata di sabato 17 agosto dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 22 presso la sede del Comitato Alpago 2ruote&solidarietà, presso lo Sportello dell’Alpago del Centro Servizi per il Volontariato, piazza Papa Luciani, Puos d’Alpago (tel. 0437.454650). Domenica invece dalle 8 e fino a 15 minuti prima della rispettiva partenza davanti alla Casa della Gioventù di Puos d’Alpago.

Il concorso fotografico – I concorrenti del Giro del Lago avranno la possibilità di partecipare al concorso fotografico “Sport & Solidarietà”, i cui termini sono stati prorogati fino al 31 agosto. La partecipazione al concorso è gratuita, aperta a tutti i fotografi, professionisti e non professionisti, senza limiti d’età. Ogni partecipante potrà inviare un massimo di due fotografie. Ai vincitori andranno premi messi a disposizione da un’azienda leader a livello internazionale come Vitec Imaging Solutions (marchi Manfrotto, JOBY e Lowepro). Tutti i dettagli su www.2ruotealpago.it.

Musica, Prezzemolo e tanto altro – La mattinata di domenica si annuncia di grande intensità. A renderla frizzante ci sarà la musica della Banda comunale Santa Cecilia d Puos, che accompagnerà le quattro partenze e poi gli arrivi. A far divertire i più piccoli si sarà Prezzemolo, l’ “ambasciatore” di Gardaland, la struttura di divertimento con la quale il comitato Alpago 2 Ruote & Solidarietà ha iniziato una collaborazione proprio a partire dal 25. Giro del Lago. Ci sarà poi il tradizionale volo, prima della partenza, di Corvo Bianco, il veivolo pilotato da Gianangelo Dal Borgo. E, ancora, l’arte: poco dopo Poiatte, i partecipanti al Giro potranno ammirare il murale realizzato dall’artista di Tambre Alvio Bona che riproduce il disegno della prima maglietta del Giro del Lago, quella del 2005, opera di Gianni Stiletto. Sempre a proposito di arte, al palazzo municipale di Pieve d’Alpago fino all’8 settembre è visitabile la mostra “25 anni del Giro del lago”, collettiva degli artisti che a partire dal 2005 hanno realizzato il disegno per la maglietta del Giro, maglietta per ogni partecipante all’evento.©TiComunicazione_73


Giro del Lago di Santa Croce, una manifestazione in sicurezza. Prevista la chiusura del traffico

Alpago (Belluno), 14 agosto 2018 – Da sempre, per gli organizzatori del Giro del Lago di Santa Croce, manifestazione per podisti e ciclisti che da un quarto di secolo raccoglie fondi per associazioni che si occupano dell’assistenza ai malati oncologici e ai loro familiari (nella fattispecie la Via di Natale di Aviano e la Cucchini di Belluno), la sicurezza dei partecipanti è requisito fondamentale. La necessità di garantire la sicurezza si è resa sempre più necessaria con l’aumentare, nelle ultime edizioni del numero di partecipanti (lo scorso anno oltre 4500).

Importante, in questo senso, è sottolineare come, con ordinanza della Prefettura di Belluno, domenica 18 agosto ci sarà la chiusura totale del traffico per garantire al massimo la sicurezza dei partecipanti. La chiusura della strada attorno al lago di Santa Croce (in particolare Statale 51 d’Alemagna e Provinciali 422 dell’Alpago e del Cansiglio e 423 del Lago di Santa Croce) è prevista per tre ore, dalle 9.30 alle 12.30. Il via libera al traffico verrà comunque dato progressivamente, a cominciare da Puos, una volta partiti i concorrenti. Ove possibile, sono stati predisposti un servizio e una specifica segnaletica indicante i percorsi alternativi. Sul sito della manifestazione, www.2ruotealpago.it, si possono trovare in evidenza, infine, i parcheggi disponibili nella zona della manifestazione.

Per approfondimenti: www.2ruotealpago.it.

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