Don Camillo e Peppone in Cadore

Un’estate di letture in compagnia di Giovannino Guareschi – Calalzo 23 luglio – 15 agosto 2016

Comunicati Stampa

Ecco Haute Route Dolomites 2023

Scatterà martedì 29 agosto Haute Route Dolomites, l’evento italiano della serie Haute Route, il primo circuito al mondo di corse a tappe di prestigio per ciclisti amatoriali. Sono cinque le tappe dell’edizione 2023, per un totale di 450 chilometri di sviluppo e 14.500 metri di dislivello positivo. Il via è fissato da Bormio, l’approdo finale a Cortina d’Ampezzo.

Si comincia martedì, 29 agosto, con la Bormio – Passo dello Stelvio: 83 chilometri e 3.274 metri di dislivello che prevedono, nell’ordine, la scalata dell’Umbrail Pass (19 chilometri di ascesa per 1.295 metri di dislivello positivo) e quella dello Stelvio, dal versante altoatesino (24 chilometri di sviluppo e 1.834 metri di dislivello positivo). Il via è previsto per le 8.

La seconda tappa, mercoledì 30 agosto, è la Bormio – Passo Predaia: 120 i chilometri da percorrere, 3.256 i metri di dislivello positivo da superare. Tre le salite da affrontare: il Gavia subito dopo il via (13 chilometri di ascesa, da Santa Caterina Valfurva, per 900 metri di dislivello), il Tonale e il Predaia dove Haute Route Dolomites giunge per la seconda volta dopo l’esordio del 2022.

Giovedì 31 agosto tappa tutta trentina: si lotterà contro le lancette del cronometro nella Trento – Monte Bondone: 19,6 i chilometri da affrontare, per 1.475 metri di dislivello.

La quarta frazione, la Trento – Passo Falzarego, unità le province di Trento e Belluno: 141 chilometri di sviluppo e 4mila metri di dislivello, passando per il Passo Valles (6,6 chilometri per 460 metri di dislivello) e, appunto, il Falzarego (19 chilometri, per 1.152 metri di dislivello).

L’atto finale spetta alla Cortina – Passo di Valparola, frazione di 95 chilometri e ben 3.400 metri di dislivello. I passi da affrontare sono il Giau (10,2 chilometri per 740 metri di dislivello), il Campolongo e il Valparola (13,4 chilometri per 790 metri di dislivello).  

Come ad ogni evento Haute Route, i concorrenti potranno avere un’assistenza degna di una gara professionistica, con meccanici, massaggiatori, moto di sicurezza e auto che li supporteranno prima, durante e dopo la loro fatica.

La formula che caratterizza Haute Route Dolomites, come tutti gli eventi Haute Route, è quella della ciclosportiva, formula che permette di avere una ottimale gestione del percorso sia per quanto riguarda gli atleti sia relativamente al traffico. La classifica di tappa è infatti determinata dalla somma dei tempi ottenuta nei tratti cronometrati e i diversi valichi sui quali transiteremo non saranno chiusi.

A Haute Route Dolomites partecipano poco meno di 400 concorrenti, in rappresentanza di 46 nazioni. I paesi numericamente più presenti sono Messico (55 concorrenti), Gran Bretagna (49), Stati Uniti (37), Brasile (34) e Canada (18).

Per visualizzare le classifiche, clicca qui


Giovannino Guareschi, uomo di fede e uomo libero

Calalzo di Cadore (Belluno), 25 luglio 2016 – «Fede e libertà. Sono questi gli elementi portanti della vita e dell’opera di Giovannino Guareschi, giornalista e scrittore nel quale la vita e la letteratura si identificavano». Così Giovanni Lugaresi, uno dei massimi studiosi dell’opera letteraria del “papà” di Don Camillo e Peppone, lo scorso 23 luglio a Calalzo, all’inaugurazione della mostra “Tutto il mondo di Guareschi”, una delle iniziative proposte dall’amministrazione comunale nell’ambito di “Don Camillo e Peppone in Cadore. Un’estate di letture in compagnia di Giovannino Guareschi”.

Lugaresi ha ripercorso la vita e il lavoro dello scrittore emiliano, sottolineandone, innanzitutto, la coerenza. Una coerenza che lo ha portato, nel 1954, dopo la condanna per l’affaire De Gasperi (Guareschi fu condannato per diffamazione a mezzo stampa e non per falso) ad  andare in carcere a Parma. Una coerenza che lo ha portato a tenere fede al giuramento fatto al re e ad andare, dopo l’8 settembre, in prigionia in Germania e Polonia. «Dalla prigionia, dove scrisse molto e dove le sue muse ispiratrici furono la fame il freddo e la nostalgia, uscì con 40 chili di peso in meno ma ne uscì vincitore» ha spiegato Lugaresi. «La sua vittoria è stata quella di essere riuscito a non odiare nessuno».
«Uomo di profonda fede cristiana e uomo profondamente libero è stato Guareschi» ha affermato Lugaresi durante la partecipata conferenza tenuta alla sala consiliare Norma Cossetto. «La sua grande lezione è stata questa: il richiamo costante ad adoperare, ognuno di noi, il senso critico e non accettare supinamente gli ordini di scuderia».
Don Camillo e Peppone sono gli immortali personaggi creati dalle penna di Guareschi. «Sono avversari ma hanno elementi comuni che ci devono far riflettere» ha affermato Lugaresi. «Amano la loro gente e ad essa insieme danno una mano. Succede così anche oggi»? A proposito dell’oggi, Lugaresi ha sottolineato come Giovannino Guareschi sia attualissimo: «Tante le “anticipazioni” contenute in diverse sue pagine sull’ecologia, contro la cementificazione dilagante già a quei tempi, sui i problemi dei giovani e delle famiglie, sulla crisi economica».
 La presentazione ha visto anche l’intervento del Gruppo lettori Calalzo. Gabriella Bertazzolo, Paola De Nardo, Franca Paccagnella, Marcella Rosenwirth e Andrea Valmassoni hanno proposto in maniera intensa e coinvolgente alcune pagine tratte da due racconti del “Mondo Piccolo”: “Il proclama” e “All’Anonima”. Letture dalle quali sono emersi i convincimenti di Guareschi relativamente alla scrittura. “Ha bisogno di molte parole chi deve mascherare la sua mancanza di idee o chi deve mascherare le sua intenzioni» Guareschi fa dire a Don Camillo nel racconto “All’Anonima”. E Peppone concorda, proponendo di cancellare dal vocabolario tutte le parole che sono in più rispetto al numero delle cose da dire.
 La prossima iniziativa in programma nell’ambito di “Don Camillo e Peppone in Cadore” è fissata per venerdì 5 agosto, alla Bètola all’Oca Bianca (via Roma a Calalzo, inizio ore 20) con alcuni “assaggi di letture” proposti sempre dal Gruppo Lettori.  Per adesioni: 347.0722684.
La mostra “Tutto il mondo di Guareschi” proseguirà (in municipio, orari di apertura degli uffici comunali) fino al 15 agosto. Per eventuali aggiornamenti e approfondimenti è disponibile la  pagina Facebook “Don Camillo e Peppone in Cadore”.
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Il 23 luglio a Calalzo Giovanni Lugaresi spiega l’attualità di Giovannino Guareschi

Calalzo di Cadore (Belluno), 21 luglio 2016 – Prenderà il via sabato, 23 luglio, “Don Camillo e Peppone in Cadore. Un’estate di letture in compagnia di Giovannino Guareschi”, iniziativa proposta dal Comune di Calalzo.

Alle 18, alla sala consiliare Norma Cossetto, ci sarà l’inaugurazione della mostra “Tutto il mondo di Guareschi”, esposizione di carattere antologico che ripercorre la vita e l’opera dello scrittore emiliano: la nascita e l’infanzia nella “Bassa” parmense, il periodo milanese della rivista satirica “Il Bertoldo”, la prigionia nei lager tedeschi durante la seconda guerra mondiale, il periodo del “Candido” con le prime grandi campagne legate all’impegno civile, le polemiche con Einaudi e De Gasperi, la creazione dei personaggi immortali di don Camillo e Peppone.

La serata vedrà l’intervento di Giovanni Lugaresi, giornalista (ha passato la sua vita professionale al Gazzettino, quotidiano con il quale continua a collaborare) e scrittore, uno dei massimi studiosi dell’opera letteraria di Giovannino Guareschi, curatore dei volumi di “Mondo Candido” e di alcune opere postume.

«La vicenda personale e professionale di Guareschi dal 1943 in poi ha camminato parallelamente alla storia nazionale» spiega Lugaresi, per un ventennio presidente del Club dei 23, l’associazione culturale che si occupa della diffusione dell’opera di Guareschi (attualmente ne è presidente onorario). «Non solo, la sua azione di giornalista e polemista si è rivelata di una efficacia straordinaria nel determinare gli esiti, per esempio, delle elezioni politiche del 1948: vittoria della Dc e degli altri partiti (alleati) di democrazia socialista e laica (Psdi, Pri, Pli) contro il Fronte Democratico Popolare (Pci e Psi uniti)». «Ma Guareschi non è solo legato alla storia» dice ancora Lugaresi. «È anzi attualissimo: tante le “anticipazioni” contenute in diverse sue pagine sull’ecologia, contro la cementificazione dilagante già a quei tempi, sui i problemi dei giovani e delle famiglie, sulla crisi economica».

La serata vedrà anche la lettura di alcuni brani di Guareschi da parte del Gruppo Lettori Volontari di Calalzo. Tutti i dettagli e gli aggiornamenti sull’iniziativa del Comune di Calalzo sono disponibili sulla paginaFacebook “Don Camillo e Peppone in Cadore”.


Il 23 luglio l’inaugurazione della mostra “Tutto il mondo di Guareschi”

Calalzo di Cadore (Belluno), 15 luglio 2016 – “Don Camillo e Peppone in Cadore. Un’estate di letture in compagnia di Giovannino Guareschi”. È questo il titolo dell’iniziativa organizzata per le prossime settimane dal Comune di Calalzo. Prenderà il via sabato 23 luglio per proseguire fino al 15 agosto. Il “cuore” dell’evento è costituito dalla mostra “Tutto il mondo di Guareschi”, proposta in collaborazione con il “Club dei Ventitre”, l’associazione che promuove studi, ricerche e approfondimenti su Guareschi, giornalista, scrittore, polemista, disegnatore la cui figura ha caratterizzato in maniera importante l’Italia degli anni Quaranta, Cinquanta e Sessanta. La mostra, che ha carattere antologico e non artistico, ripercorre in venti pannelli la vita e l’opera dello scrittore emiliano: la nascita e l’infanzia nella “Bassa” parmense, il periodo milanese della rivista satirica “Il Bertoldo”, la prigionia nei lager tedeschi durante la seconda guerra mondiale, il periodo del “Candido” con le prime grandi campagne legate all’impegno civile, le polemiche con Einaudi e De Gasperi, la creazione dei personaggi immortali di don Camillo e Peppone.

Proprio il sacerdote e il sindaco del «Mondo piccolo» hanno raggiunto popolarità enorme, a livello italiano e internazionale, anche, ma non solo, grazie alle versioni cinematografiche degli anni Cinquanta e alle memorabili interpretazioni di Gino Cervi e Fernandel. Popolarità che ancora oggi continuano ad avere, grazie alle continue (seguitissime) riproposizioni televisive dei diversi film.

La mostra “Tutto il mondo di Guareschi” ha già fatto 133 tappe in tutta Italia. Quella ospitata nei locali del Municipio di Calalzo (orari e giornate di apertura quelli degli uffici comunali) sarà la prima volta in provincia di Belluno.

Vuole essere un’occasione per promuovere la conoscenza di uno scrittore che, secondo una bella definizione, “metteva il cuore nella penna” e “allineava cose, non parole”, uno scrittore che, lontano da ogni facile schematizzazione o classificazione, continua a essere attuale e che può aiutare a comprendere meglio, con la sua concretezza, la sua coerenza, il suo buon senso e il suo umorismo, il mondo di oggi. Proprio in questo senso andrà l’intervento, nella giornata inaugurale della mostra, venerdì 23 luglio (inizio alle 18) in sala consiliare Norma Cossetto, la chiacchierata con il giornalista e scrittore Giovanni Lugaresi, uno dei principali studiosi dell’opera letteraria di Guareschi. Lugaresi parlerà su “Guareschi per tutte le stagioni. Attualità di uno scrittore”. Presenterà anche un’intervista, pochissimo conosciuta, di Indro Montanelli a Giovannino.

Nella serata del 5 agosto, poi, in collaborazione con il Gruppo Lettori Volontari di Calalzo, verranno lette e commentate alcune pagine dello scrittore parmense. Tutti i dettagli e gli aggiornamenti sull’iniziativa sono disponibili sulla pagina Facebook “Don Camillo e Peppone in Cadore”.

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