Dolomiti Emergency

Associazione di volontariato per sostenere e migliorare  il modello di soccorso ed intervento di emergenza in montagna.

Comunicati Stampa

Dolomiti Emergency protagonista a “Montagna in piazza”

Belluno, 27 luglio 2016 – Sarà un settimana intenso per  Dolomiti Emergency, la onlus che ha come scopo sostenere e migliorare il modello di soccorso ed intervento di emergenza.

Dolomiti Emergency sarà infatti protagonista a “Montagna in piazza”, la tre giorni proposta a Calalzo di Cadore (Belluno) dalla locale amministrazione comunale da venerdì 29 a domenica 31 luglio.

Nelle giornate di venerdì 29 (dalle 17) e di sabato (dalle 10), Dolomiti Emergency sarà presente con un proprio stand, presso il quale sarà possibile ottenere informazioni sull’attività della Onlus, sulle opportunità assicurative e su quelle di formazione.

Relativamente alla formazione, è da rilevare come, proprio a cura di Dolomiti Emergency, sabato 30 a Calalzo saranno presenti alcuni specialisti che svolgeranno, al mattino alle 11 e al pomeriggio alle 17, alcune dimostrazioni di soccorso nell’ambito della rianimazione cardio-polmonare. Ci sarà la possibilità di provare le tecniche di rianimazione anche con l’ausilio di un manichino (“Mini Anne”) fornito da Dolomiti Emergency, strumento didattico efficace che permette di avvicinarsi alla tecnica del massaggio cardiaco e della respirazione artificiale.

“Montagna in piazza” proporrà anche una struttura attrezzata sulla quale ragazzi e adulti potranno provare l’arrampicata (saranno presenti anche gli atleti della Benetton rugby, in raduno proprio in questi giorni nella vicina Cortina d’Ampezzo). Sabato 30, inoltre, si svolgerà un convegno sul tema della “Sicurezza in montagna”. Interverranno  Giovanni Cipolotti, primario del Suem 118 di Pieve di Cadore, Alex Barattin, delegato del Soccorso Alpino Dolomiti Bellunesi, Cristina Zaetta, coordinatrice per conto dell’Associazione psicologi per i popoli del servizio di reperibilità psicologica, e Laura Menegus, presidente di Dolomiti Emergency. Modererà il giornalista Bepi Casagrande.

«La presenza a Montagna in piazza è per noi una bella occasione di promozione» spiega Laura Menegus. «Dolomiti Emergency non è solamente un’opportunità assicurativa, per chi va in montagna o per chi pratica sport, ma è anche una realtà  che sostiene le attività  legate all’ambito sanitario sul territorio bellunese e che si occupa di formazione. Un ringraziamento va all’amministrazione comunale di Calalzo, all’associazione Sgrafa Masegni di Marghera e a tutti coloro che sostengono “Montagna in piazza” perché il ricavato della manifestazione andrà proprio a Dolomiti Emergency. Una dimostrazione concreta di vicinanza del territorio ad un’associazione che si impegna per il territorio».

dolomiti emergency - mini anne

Dolomiti Emergency dona 15 mila euro al Soccorso Alpino

Belluno, 12 aprile 2016 – Come negli anni passati, con i numerosi interventi a sostegno delle attività di soccorso a favore degli abitanti della montagna e di quanti la frequentano a vario titolo, anche nel 2016 Dolomiti Emergency ha voluto dare il proprio contributo a un’associazione, che opera in sinergia con il Suem 118, di fondamentale importanza per il territorio. 
Nei giorni scorsi, infatti, nella sede del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi il presidente di Dolomiti Emergency Gianluca Dal Borgo ha consegnato al delegato Alex Barattin e al vicedelegato Mariano De Mattia gli ultimi apparati radio acquistati grazie al finanziamento di Dolomiti Emergency, stanziato con la finalità di sopperire alle carenze di comunicazioni radio riscontrate in molte vallate dolomitiche. Rientrano nel progetto complessivo di 15 mila euro: un ponte radio portatile, strumenti di taratura e gestione degli apparati radio, una parabola per ricezione internet da allestire sul Centro Mobile di coordinamento per le ricerche. 
Dolomiti Emergency sta inoltre realizzando un video a favore delle varie associazioni volontari ambulanze della provincia, mirato a promuovere tra i giovani lo spirito del volontariato.

Il 5 febbraio riparte il servizio di reperibilità psicologica

Belluno, 2 febbraio 2016 – Dopo le positive esperienze delle estati 2014 e 2015, il Servizio di reperibilità psicologica nei contesti di emergenza-urgenza verrà proposto anche nei fine settimana dei mesi di febbraio e marzo 2016. Si tratta di un’iniziativa finanziata da Dolomiti Emergency e portata avanti dalla stessa onlus insieme a Suem 118 di Pieve di Cadore, Soccorso alpino “Dolomiti Bellunesi” e Associazione psicologi  per i popoli. Il servizio è volto a fornire un primo soccorso psicologico a quanti, vittime, familiari od operatori del soccorso, dovessero trovarsi coinvolti in un evento critico. Sarà attivo per otto fine settimana: dalle 20 del venerdì alle 21 della domenica.

Il servizio di reperibilità sarà garantito da una psicologa a disposizione della centrale del Suem che potrà fornire, a seconda delle esigenze, consulenza telefonica o sul posto dell’eventuale emergenza. Farà riferimento alla centrale operativa Suem di Pieve di Cadore, struttura che farà da base per i soccorsi non solo in provincia di Belluno ma anche nel territorio delle Prealpi Trevigiane della Pedemontana del Grappa.

«Da tempo, insieme alle altre realtà coinvolte in questa esperienza, avevamo pensato di ampliare l’offerta del servizio, proponendola anche nel periodo invernale. Ora l’idea è diventata realtà – spiega Gianluca Dal Borgo, presidente di Dolomiti Emergency -. Si tratta di un servizio che risponde a bisogni importanti  di chi frequenta e vive il territorio della nostra provincia montana. Risponde ai bisogni emotivi, psichici e relazionali acuti delle persone coinvolte in un evento critico, costituisce una parte importante del soccorso stesso che integra quello sanitario».

 


Dolomiti Emergency e Unicredit insieme per un “torrentismo” sicuro

Belluno, 23 ottobre 2015 – Coprire tutti gli ambiti di intervento di emergenza che un territorio montano può presentare: con quest’obiettivo Dolomiti Emergency Onlus, con il contributo decisivo della UniCredit, si è dotata di attrezzature in grado di garantire interventi di soccorso più efficaci e sicuri nell’ ambiente del torrentismo, elevando le prestazioni di carattere sanitario alle persone coinvolte in incidenti in forra.

L’associazione, che sostiene l’attività del SUEM 118 di Pieve di Cadore – Belluno ed i servizi di urgenza ed emergenza medica ad esso collegati, ha quindi usufruito di una donazione di circa 10 mila euro da parte della banca e si è dotata attrezzature adeguate (mute, barella “Canyon”, materiale sanitario ad hoc, etc..) per interventi di soccorso per sportivi impegnati in attività di canyoning o escursionisti in difficoltà presso torrenti di montagna.

La donazione attinge ai fondi raccolti dalla banca per iniziative e progetti di solidarietà sul territorio tramite la carta di credito “UniCreditCard Classic E”, che accantona il 2 per mille di ogni spesa effettuata dai clienti, senza aggravi per questi ultimi. Tramite i fondi della “Carta Etica” UniCredit negli ultimi 4 anni è riuscita a sostenere oltre 40 progetti di onlus e associazioni benefiche sparse in tutto il Territorio Nord Est, erogando contributi per circa 530 mila euro.

«Il sostegno da noi fornito al Soccorso Alpino bellunese tramite questa donazione – spiega Laura Lovisa, responsabile Area Belluno di UniCredit – ha una duplice valenza: da un lato è il giusto riconoscimento per un servizio fondamentale reso alla Comunità; dall’ altra vuole essere la prova concreta del nostro supporto al territorio, che si esprime non solo tramite finanziamenti diretti ma anche con azioni di questo tipo».

«Grazie a questa donazione di Unicredit e di Dolomiti Emergency, realtà che ci sostiene costantemente in maniera importante, ci possiamo ora dotare di materiali essenziali per gli interventi del soccorso in forra, un ambito che in questi ultimi tre – quattro anni ha conosciuto uno sviluppo notevolissimo, coinvolgendo anche numerosi stranieri» afferma Alex Barattin, vice delegato del Soccorso alpino Dolomiti bellunesi.

«Quelli che ora possiamo avere grazie alla donazione di Unicredit e Dolomiti Emergency sono materiali preziosi – aggiunge Paolo Casarin, caposala Suem 118 -. Grazie ad essi, e in particolare alla barella, possiamo migliorare il soccorso ma anche offrire un migliore servizio per quanto riguarda i cosiddetti interventi secondari, quelli cioè relativi al trasporto di cittadini da una struttura ospedaliera a un’altra».

«Con questa collaborazione con Unicredit prosegue il nostro impegno per migliore il modello di soccorso in montagna – conclude Gianluca Dal Borgo, presidente di Dolomiti Emergency -. Particolarmente importante è la collaborazione tra realtà diverse del territorio e tra realtà pubbliche e private: sarà questa la via da percorrere con sempre più convinzione in futuro per garantire servizi adeguati alle complesse esigenze dei territori di montagna».

Nell’ immagine foto: Laura Lovisa (area manager Belluno) e Silvia Levis (distretto Cadore) di Unicredit, insieme a Gianluca Dal Borgo,  presidente Dolomiti Emergency, Alex Barattin, vice delegato Soccorso Alpino Dolomiti Bellunesi, e il personale Suem. 

dolomiti emergency - unicredit 21 ottobre 2015 pieve di cadore

Serata in musica con Dolomiti Emergency

Belluno, 28 luglio 2015 – Una serata in musica per sostenere l’attività dell’associazione ambulatorio “Giuliano De Marchi”, nata per onorare la memoria del medico e alpinista bellunese e che ha la realtà che opera a Katmandu (Nepal) nel ricordo del medico e alpinista bellunese scomparso qualche anno fa. E’ la proposta di Dolomiti Emergency, associazione di volontariato che ha come scopo quello di sostenere e migliorare il modello di soccorso ed intervento di emergenza in montagna.

L’appuntamento è per venerdì 31 luglio, alle 20.45, alla palestra comunale di Farra d’Alpago (Belluno) con “Concerto per il Nepal”. Protagonista sarà la fisorchestra Gioacchino  Rossini di Santa Giustina (Belluno), composta da una trentina di giovani talenti dell’omonima accademia e diretta dal maestro Ernesto Bellus.

«Anche se i riflettori non illuminano più quel territorio come accadde nelle settimane immediatamente successive al terremoto di aprile, in Nepal la situazione continua a essere difficile» afferma Gianluca Dal Borgo, presidente di Dolomiti Emergency. «Il “Concerto per il Nepal” vuole essere un invito a non dimenticare quelle popolazioni di montagna e vuole anche essere un aiuto concreto a un’associazione che si occupa di sanità in montagna portando avanti il ricordo e l’opera di un medico, come Giuliano De Marchi, che ha vissuto l’impegno per la sua professione e la passione per la montagna con grande intensità».

La serata gode del patrocinio dell’Unione montana dell’Alpago e dei Comuni di Chies, Farra, Pieve, Puos e Tambre.

Per informazioni sull’attività di Dolomiti Emergency: www.dolomitiemergency.it.


Dal 13 giugno al 13 settembre il servizio di reperibilità psicologica

Prenderà il via il prossimo 13 giugno e andrà avanti fino al 13 settembre il Servizio di reperibilità psicologica nei contesti di emergenza-urgenza, iniziativa finanziata da Dolomiti Emergency e portata avanti dalla stessa onlus insieme a Suem 118 di Pieve di Cadore, Soccorso alpino “Dolomiti Bellunesi” e Associazione psicologi  per i popoli. Il servizio, che sarà attivo 24 ore su 24, è volto a fornire un primo soccorso psicologico a quanti, vittime, familiari od operatori del soccorso, dovessero trovarsi coinvolti in un evento critico. E’ stato presentato questa mattina a Belluno dal presidente di Dolomiti Emergency, Gianluca Dal Borgo, insieme al primario del Suem 118 Giovanni Cipolotti, al vice delegato del Soccorso Alpino bellunese, Alex Barattin, al presidente nazionale degli Psicologi per i popoli, Luigi Ranzato, e dalla responsabile bellunese della stessa associazione, Cristina Zaetta.

A garantire il servizio di reperibilità saranno 16 psicologi (quattro in più rispetto alla scorsa estate): a disposizione delle centrale del Suem e potranno fornire, a seconda delle esigenze, consulenza telefonica o sul posto dell’eventuale emergenza. Faranno riferimento alla centrale operativa Suem di Pieve di Cadore, struttura che farà da base per i soccorsi non solo in provincia di Belluno ma anche nel territorio delle Prealpi Trevigiane della Pedemontana del Grappa.

«Riteniamo questo servizio di fondamentale importanza non solo per le vittime di incidenti o i loro familiari ma anche per i soccorritori – spiega Gianluca Dal Borgo, presidente di Dolomiti Emergency -. Per questo, dopo la positiva esperienza dello scorso anno, abbiamo deciso di potenziare il servizio. Stiamo lavorando, inoltre, per poterlo proporre durate il prossimo inverno».

dolomiti emergency presentazione supporto psicologico 08.06.2015

Al via la scuola di formazione per l’uso del defibrillatore

Belluno, 14 aprile 2015 – Prenderà il via il prossimo mese di maggio la Scuola di formazione per l’uso del defibrillatore, realtà promossa da Dolomiti Emergency (associazione di volontariato che ha come scopo quello di sostenere e migliorare  il modello di soccorso ed intervento di emergenza in montagna) in sinergia con la Ulss 1 di Belluno e la Ulss 2 di Feltre all’interno della Scuola di formazione urgenza ed emergenza sanitaria “Falco”.

L’iniziativa è stata presentata martedì 14 aprile a Belluno, alla presenza  di Gianluca Dal Borgo, presidente di Dolomiti Emergency, Pietro Paolo Faronato, direttore generale dell’Ulss 1, Giovanni Pittoni, direttore sanitario dell’Ulss 2, Giovanni Cipolotti, primario del Suem 118 Ulss 1, e Mauro Fantinel, cardiologo Ulss 2 e direttore della scuola stessa.

«Il percorso di formazione prevede 5 ore di lezioni, una teorica e quattro pratiche e abilita all’uso del defibrillatore semi automatico oltre che offrire la conoscenza delle prime manovre di rianimazione cardiopolmonare – spiega Mauro Fantinel -. Il defibrillatore è una macchina assolutamente sicura (toglie qualunque responsabilità in merito al riconoscimento dell’aritmia all’operatore il quale sarà responsabile unicamente del mantenimento della sicurezza ambientale ndr) che è fondamentale per salvare una vita: la sopravvivenza di una persona dipende infatti dall’intervento nei primissimi minuti».

Tutti coloro che volessero partecipare a un corso o richiedere informazioni possono farlo rivolgendosi a Dolomiti Emergency: telefonando allo 0437.93.70.62 oppure scrivendo a info@dolomitimergency.it.

«Il ruolo di Dolomiti Emergency è quello essere un punto di coordinamento tra la scuola e le associazioni che devono recepire il Decreto Balduzzi che obbliga all’adozione del defibrillatore –spiega Gianluca Dal Borgo -. Ma il nostro ruolo è anche quello di far conoscere sempre di più la scuola, attraverso azioni di promozione, e quello di gestire l’aspetto fiscale – amministrativo della scuola stessa. Già diverse associazioni hanno richiesto di esser abilitate. I corsi partiranno a maggio e fino a metà giugno il calendario delle lezioni è completo. Ma è per settembre che contiamo di essere a pieno regime. L’obiettivo è quello di arrivare a dotare di defibrillatore non solo le associazioni sportive ma anche di far sì che la piazza di ogni comune ne sia dotata».

In foto, un momento della presentazione dell’iniziativa.

dolomiti emergency - presentazione scuola defibrillatore 14.04.2015