Alpago 2015

A Lamosano (Belluno) dal 22 al 26 luglio il Campionato europeo mtb: cross country e trial

Comunicati Stampa

Alpago Sky Super 3 non si ferma: appuntamento domenica 9 agosto

Chies d’Alpago (Belluno), 22 luglio 2020 – Alpago Sky Super 3 non si ferma. La sky race che a Chies d’Alpago (Belluno) vuole onorare la memoria di Andrea Zanon, David Cecchin e Maudi De March, i tre ragazzi del Soccorso Alpino caduti sul Monte Cridola nell’estate del 2012, si svolgerà domenica 9 agosto.

Sarà un’edizione diversa dalle sette fin qui disputate, in quanto dovrà fare i conti con le limitazioni relative al contenimento dell’emergenza Covid-19, ma si farà. E sarà, oltre che un evento dai contenuti tecnici importanti, anche un segnale di ripartenza dopo i tanti mesi di stop causa coronavirus.

Appuntamento dunque per domenica 9 agosto con i due tradizionali tracciati che ricalcheranno i percorsi classici, pur se con un paio di modifiche che riguarderanno la zona di partenza e di arrivo.

Il percorso Sky Race sarà di 20.7 chilometri di sviluppo (1.9 in più rispetto al passato) e 1.950 metri di dislivello positivo (100 in più): la partenza avverrà da Lamosano (località “Pesòrt”, campo erbato aperto, 640 metri di altitudine) e i concorrenti dovranno subito salire, continuando poi fino a raggiungere i 2.212 metri di altitudine del Monte Venal, “tetto” della gara. Da qui, lunga e tecnica discesa fino a tornare a Lamosano dove il traguardo sarà posto in piazza Roma (gli altri anni era invece a Chies). Il numero massimo di concorrenti è fissato a 250. Non ci sarà una partenza unica, bensì quattro partenze scaglionate, ognuna con 50 atleti, in modo da garantire il distanziamento fisico. La prima partenza verrà data alle 8.40, l’ultima alle 9.

Anche per la Mini Sky 3 partenza e arrivo sono posti a Lamosano: la prova si svolgerà su un tracciato di 10 chilometri e 650 metri di dislivello. Pure in questo caso sono stati fissati un limite massimo di partecipanti (200) e partenza scaglionate (dalle 9.15 alle 9.30).

Le iscrizioni alla Sky race sono possibili esclusivamente sul sito della manifestazione www.dolomitiski-alp.com. Saranno a prezzo agevolato di 25 euro fino a domenica 2 agosto. Dal 4 fino all’8 agosto  il costo passerà a 35 euro. Per la Mini Sky Race le iscrizioni, possibili anche in questo caso esclusivamente sul sito www.dolomitiski-alp.com, saranno aperte fino al 7 agosto, al costo di 10 euro.

Per entrambe le prove il ritiro dei pettorali verrà fatto domenica mattina dalle 7 a Lamosano, con recupero in autonomia della propria sacca numerata e segnalazione dell’effettuato ritiro al comitato organizzatore.

Le premiazioni, in Piazza Roma a Lamosano, avranno luogo a partire dalle 13.

L’organizzazione di Alpago Sky Super 3 oltre che lavorare all’edizione 2020 sta lavorando anche al 2021: in cantiere una corsa aperta a tutti su un tracciato ridotto di 5 chilometri.

Per tutti i dettagli: www.dolomitiski-alp.com.


A Lamosano si lavora per Tricolore e Coppa del Mondo

Chies d’Alpago (Belluno), 17 agosto 2016 – Dopo un anno “sabbatico”, si rimette in moto la macchina organizzativa dell’Mtb Alpago Trophy. L’evento che a Lamosano di Chies d’Alpago da un quarto di secolo scrive pagine importanti nel panorama internazionale delle ruote grasse in questo 2016 non si è disputato: dopo aver sostenuto il notevole lavoro necessario per allestire il Campionato Europeo cross country e trial nel 2015, gli organizzatori hanno infatti deciso di “prendere fiato” per un anno. Ma non hanno certo “abdicato” a quel ruolo di organizzatori che da oltre vent’anni portano avanti con puntiglio, professionalità e passione. E guardano ora al futuro. Quello più prossimo rappresentato dal 2017, anno nel quale l’Mtb Alpago Trophy potrebbe tornare a ospitare il campionato italiano. Poi potrebbe esserci una prova di Coppa del Mondo. Per poi crescere ancora verso altri obiettivi, il futuro dirà quali.
«Sì, dopo l’Europeo 2015 ci siamo rimessi in moto e abbiamo iniziato a lavorare per portare in Alpago un altro evento di cross country, che è la disciplina olimpica» spiega Paolo Zanon, coordinatore dell’Mtb Alpago Trophy. «Abbiamo mosso primi passi presso le amministrazioni locali e le federazioni di riferimento per allestire una manifestazione di rilievo che sia tecnicamente al top e che sia anche un’opportunità di promozione per il territorio. Un territorio, il nostro, che ha risposto alla grande, sia in termini di ospitalità sia di pubblico nelle occasioni nelle quali abbiamo portato nella Conca grandi gare come i due Campionati Europei (2006 e 2015) o gli eventi che assegnavano i titoli italiani. In particolare abbiamo avuto un colloquio con l’Uci (Unione ciclistica internazionale ndr) in occasione dei recenti campionati mondiali di Nove Mesto in Repubblica Ceca».
«Per il prossimo anno ci piacerebbe riportare a Lamosano il Campionato tricolore» dice ancora Zanon. «Per il 2018 o più avanti il progetto al quale stiamo lavorando è una prova di Coppa del Mondo. Per noi sarebbe la prima volta e sarebbe una novità assoluta per il Veneto; crediamo di avere tutti i requisiti, tecnici e logistici, per ospitare uno degli appuntamenti del massimo circuito internazionale. A tal proposito sarà formalizzata a breve la nostra proposta e progetto alla commissione dell’Unione Ciclistica Internazionale».
Zanon intende fare una puntualizzazione su un altro evento di rilievo, per la mountain bike in provincia di Belluno, il cui progetto viene presentato proprio in questi giorni. «Abbiamo appreso dalla stampa che si sta lavorando per portare ad Auronzo il Mondiale marathon 2018 e i Mondiali di altre discipline per anni successivi» dice Zanon. «Una rassegna iridata sulla montagna bellunese sarebbe, non c’è bisogno di sottolinearlo, un’opportunità notevolissima per il territorio. Un territorio, quello bellunese che da tempo è divenuto punto di riferimento internazionale per le ruote grasse, nelle loro diverse declinazioni. La mountain bike può essere un veicolo di promozione turistica importante. Fondamentale, però, è anche agire in maniera sinergica e coordinata, anche e soprattutto con chi, su questo territorio da decenni opera quotidianamente».


La stella di Absalon illumina gli Europei. E l’Italia si gode l’argento di Eva Lechner

Chies d’Alpago (Belluno), 26 luglio 2015 – Dopo nove anni, il re d’Alpago è ancora lui, Julien Absalon. Il fuoriclasse francese si era imposto nel cross country agli Europei del 2006 andati in scena nella Conca e si è ripetuto domenica 26 luglio. A trentaquattro anni, il transalpino ha dato spettacolo, andando in testa all’inizio e aumentando metro dopo metro il suo vantaggio. Vittoria a braccia spalancate per la stella delle ruote grasse che ha Lamosano ha conquistato il suo terzo europeo consecutivo. Un alloro che va ad aggiungersi alle sei Coppe del mondo, agli ori olimpici di Atene e Pechino e a tanto altro ancora. Spettacolo vero, quello del duro e spettacolare tracciato di Lamosano dove per la gara degli Elite Uomini, sono arrivati davvero in tanti. Pronti via , al giro di lancio fa la voce grossa la Svizzera con Naef, Flueckiger e Giger che transitano in testa al primo passaggio sotto il traguardo. Ma Absalon fa buona guardia e al secondo giro se ne va. La lotta per l’argento la vince la Svizzera che piazza in seconda posizione Lukas Flückiger che è riuscito ad avere la meglio sul tedesco Manuel Fumic. Ottimo settimo posto del neo tricolore Alessandro Tiberi.

REGINA NEFF. La Svizzera si conferma la nazione più forte a questa edizione italiana dei campionati d’Europa di mountain bike cross country. Grazie alla fuoriclasse Jolanda Neff, in mattinata gli elvetici si sono portati a casa la terza medaglia d’oro, prima posizione tra le donne Elite che mancava alle rossocrociate dagli europei del 2010 quando in Israele a vincere ci riuscì la Leumann. Fa festa l’Italia con una brillantissima Eva Lechner. L’altoatesina ha lottato per l’argento con Blaza Klemenic, staccando in maniera decisiva la slovena  nel corso dell ‘ultimo giro.

VIVA ESPANA TRA GLI UNDER – La mattinata di Lamosano si era aperta con la gara riservata agli Under 23. Anche qui fin dal primo giro si è capito subito come sarebbe andata a finire, con lo spagnolo Pablo Rodriguez a impressionate tutti per il proprio ritmo. Oro all’iberico e sesto posto per un grande Gioele Bertolini.

CLASSIFICHE. Cross country Under 23 maschile: 1. Pablo Rodriguez Guede (Spagna) 1h27.18; 2. Grant Ferguson (Gbr) 1h27.38; 3. Jens Schuermans (Belgio) 1h28.10; 6. Gioele Bertolini 1h29.32; 8. Stefano Valdrighi 1h29.52; 23.Denis Fumarola 1h34.53; 34. Nadir Colledani 1h36.56; 41. Lorenzo Samparisi 1h38.44; 43. Mattia Setti 1h40.45.

Cross country Elite donne: 1. Jolanda Neff (Svizzera) 1h118.11; 2. Eva Lechner 1h18.57; 3. Blaza Klemencic (Slovenia) 1h19.14; 17. Serena Calvetti 1h25.36; 27. Anna Oberparleiter 1h28.54; 29.Mara Fumagalli 1h29.28.

Cross country Elite uomini: 1. Daniel Absalon (Francia) 1h33.31; 2. Lukas Flueckiger (Svizzera) 1h34.05; 3. Manuel Fumic (Germania) 1h34.21; 7. Andrea Tiberi 1h35.45; 17. Luca Braidot 1h38.12; 21. Daniele Braidot 1h38.54; 25. Marco Aurelio Fontana 1h39.24; 31.Mirko Tabacchi 1h40.20; 32. Nicholas Pettinà 1h40.20; 41. Andrea Righettini 1h41.25; 42. Cristian Cominelli 1h41.51.

IL BILANCIO AZZURRO – È di 2 argenti e un bronzo il bottino azzurro agli Europei. «C’è qualche rammarico ma complessivamente il bilancio è buono» afferma il ct azzurro Hubert Pallhuber. «Siamo un gruppo sereno e compatto. Possiamo guardare al futuro con ottimismo».

VOCI ED EMOZIONI DEI PROTAGONISTI – Voci ed emozioni dei protagonisti dell’ultima giornata degli Europei. Di chi ha vinto il titolo e di chi è salito sul podio. Ma anche di chi è arrivato più dietro, dando tutto dal primo all’ultimo colpo di pedale.

Il francese Julien Absalon, campione europeo Elite: «Qui avevo vinto l’Europeo nel 2006, all’epoca in cui vincevo tutto. Torno a vincerlo a distanza di nove anni e non posso che essere molto contento. Questo circuito mi piace, il ripido mi piace e poi oggi stavo bene. Questo è un tracciato dove è meglio stare soli e io ho cercato di rimanere solo fin dall’inizio. Ce l’ho fatta anche se non è stato facile perché questa gara è davvero lunga»

Il piemontese Andrea Tiberi,settimo assoluto e primo azzurro tra gli Elite: «Questo settimo posto è il mio miglior risultati agli Europei e di questo certo sono contento. C’è però anche un po’ di rammarico perché in partenza a un atleta davanti a me si è sfilato il pedale e questo mi ha fatto perdere una trentina di secondi. Ho sprecato energie per rientrare comunque alla fine questo piazzamento lo considero molto buono».

Il forestale cadorino Mirko Tabacchi, 31.mo Elite: «Alla prima curva c’è stata una caduta e mi sono trovato al primo passaggio al termine del giro di lancio attorno alla settantesima posizione. La mia gara è stata tutta in recupero e posso definirla discreta. Fantastico invece è stato il pubblico: sulla salita più impegnativa le urla e gli incitamenti dei tifosi sommergevano tutto. Fantastico davvero»

La svizzera Jolanda Neff, campionessa europea Elite: «Sono andata subito in testa, cercando di mantenere un ritmo costante. Ci sono riuscita e oro mi godo questa bella medaglia».

L’altoatesina Eva Lechner,  argento Elite: «Dopo il team relay di giovedì sapevo di stare bene. Sapevo anche che la Neff aveva un altro passo e quindi ho cercato di curare il secondo posto. E’ una bella medaglia d’argento, ottenuta riuscendo a contenere Klemencic».

La slovena Blaza Klemencic, bronzo Elite: «Volevo rifarmi dopo la delusione patita al campionato sloveno (terza ndr). Neff in questa stagione va fortissimo, è irraggiungibile. Io sono arrivata terza e sono contenta. Così come sono contenta della medaglia conquistata in casa da Eva Lechner».

Lo spagnolo Pablo Rodriguez, vincitore Under 23: «Circuito duro e gara dura. Il mio vantaggio è stato sempre minimo. Solo nell’ultimo giro ho cominciato a pensare che la vittoria fosse mia».

Il valtellinese Gioele Bertolini, sesto Under 23 «Gara durissima quella di oggi. E io avevo un po’le gambe dure dopo il team relay. E, dopo la gara a squadre, nella quale la rottura della catena ha privato me e i miei compagni della vittoria, avevo anche tanta voglia di riscatto. Avevo cattiveria agonistica, ho provato a stare davanti, ho perso qualcosina nel secondo e terzo giro ma poi ho recuperato. E alla fine è arrivato un buon sesto posto».

Il toscano Stefano Valdrighi,ottavo Under 23. «Avevo un numero di partenza alto e ce l’ho messa tutta per portarmi avanti. A un certo punto pensavo di poter fare gara parallela a Gioele, in modo da spalleggiarci. Ma nel finale io sono calato e lui è cresciuto. Comunque sono nella top ten. Un buon risultato, ottenuto anche grazie alla tanta gente che lungo il percorso tifava Italia».

IL BILANCIO DEL COMITATO ORGANIZZATORE

Affaticato ma soddisfatto Paolo Zanon, coordinatore del comitato organizzatore. Ha passato il testimone agli svedesi di  Huskvarna, la città nella quale si svolgerà l’Europeo 2016. Con Zanon sul palco, chiamati uno a uno sono saliti anche tutti i responsabili dei diversi settori della complessa macchina organizzativa di Alpago 2015.

«L’applauso tributato è un applauso che va esteso a tutti i 400 volontari che hanno portato il loro contributo all’evento. Un’intera comunità mobilitata non solo per allestire al meglio dal punto di vista tecnico e logistico il Campionato Europeo ma anche per accogliere al meglio gli oltre 600 concorrenti, i loro tecnici e il pubblico» dice Zanon. «E’ stato un lavoro intenso che credo ci abbia premiato. La giornata di oggi, con le gare clou, è stata una sorta di Mondiale: con tantissima gente ad applaudire i big delle gare del pomeriggio. credo che abbiamo indovinato anche la scelta della disputa serale dell’eliminator, con diretta tv: solo il meteo avverso ci ha penalizzato. Per il 2016? Non abbiamo ancora deciso ma credo che tirare il fiato per un anno dopo il grandissimo lavoro di quest’anno non sarebbe male. Di certo, comunque, non ci fermiamo qui».

EuropeiAlpago15- JULIEN ABSALON EuropeiAlpago15-3191 EuropeiAlpago15-3206 EuropeiAlpago15-3210 EuropeiAlpago15-3213 EuropeiAlpago15-3407 MIRKO TABACCHI EuropeiAlpago15-3545 EuropeiAlpago15-3550 ANDREA TIBERI SETTIMO EuropeiAlpago15-3756 ORGANIZZATORI EuropeiAlpago15-3788 PODIO UOMINI EuropeiAlpago15-3791 PODIOUOMINI IN PIEDI EuropeiAlpago15-2882 JOLANDA NEFF EuropeiAlpago15-2885 EVA LECHNER EuropeiAlpago15-2889 BLAZA KLEMENCIC EuropeiAlpago15-3123 EVA  LECHNER AL TRAGUARDO COMPLIMENTATA DAL PUBBLICO EuropeiAlpago15-3161 PODIO ELITE DONNE EuropeiAlpago15-3170 PODIO ELITE DONNE 2 EuropeiAlpago15-3177

 

 


Gli Europei si colorano d’azzurro: argento Oberparleiter, bronzo Teocchi!

Chies d’Alpago (Belluno), 25 luglio2015 – Si colorano di azzurro gli Europei di Lamosano (Chies d’Alpago, Belluno). Sabato 25 luglio, giornata che la pioggia ha disturbato di fatto solamente di prima mattina durante la gara delle Juniores, la Conca è stata illuminata dal sorriso di  Anna Oberparleiter e Chiara Teocchi: argento per l’altoatesina, bronzo per la lombarda nell’Eliminator. Dopo la sfortuna del team relay, per l’Italia di Huber Pallhuber è stata una giornata con il segno più. In semifinale, passa alla grande Oberparleiter, seguita da Teocchi (mezzora prima protagonista del cross country, terminato in decima posizione) che riesce a resistere alla rimonta dell’olandese Terpstra.

In finale, con l’iridata svizzera Kathrin Stirnemann e la norvegese Boe Jacobsen, dunque anche due azzurre. Anna e Chiara partono male ma nella prima curva, sull’asfalto leggermente umido scivolava la norvegese e la Teocchi che era nella sua traiettoria era costretta a fermarsi. Davanti Stirnemann si involava per il bis europeo (si era imposta lo scorso anno nella tedesca Sankt Wendel). Alle sue spalle si vestiva d’argento  Oberparleiter e il bronzo andava a Teocchi.

«Sono super contenta» commenta Anna. «Dalla partenza della finale sono uscita ultima ma poi la caduta mi ha dato una mano. Ho preso la scia di Stirnemann e non l’ho più lasciata». «Un argento conquistato con i denti, un argento che dedico a tutto lo staff della nazionale che in questi giorni di impegni ravvicinati ha saputo sostenermi al meglio» commenta Chiara Teocchi. «Alle 14 ho corso la prova di cross country, dove ho conquistato un soddisfacente decimo posto e mezzora dopo, giusto il tempo di togliermi il fango di dosso, mi sono tuffata nella semifinale dell’eliminator. Ho dato tutto e sono riuscita a salire sul podio. Contentissima»! Sui 680 metri del tracciato ricavato tra le vie di Lamosano, meno bene è andata agli uomini.  Fuori nei quarti Martino Fruet, Fabian Rabensteiner, Matteo Berta, Michele Casagrande e Lorenzo Samparisi. In finale vittoria per l’olandese l’olandese Jeroen Van Eck sul tedesco Heiko Hog

CROSS COUNTRY – La gara Juniores femminile è affare svizzero. Vince Sina Frei davanti alla connazionale Nicole Koller. Quarta Martina Berta. «Sono soddisfatta»  dichiara il talento piemontese. «Certo non sono salita sul podio ma ho diminuito il gap dalle migliori. Fondamentale è crescere, le medaglie saranno una logica conseguenza».

Nella gara Juniores maschile, fin da subito detta legge il danese Simon Andreassen. L’iridato 2014 conduce dal primo all’ultimo metro, chiudendo la prova con quasi 1’ sul francese Antoine Philippe. Primo degli azzurri il tricolore Francesco Bonetto. «Sono stato penalizzato da un imbottigliamento in partenza» spiega il piemontese. «Ho fatto una gara tutta in recupero e alle fine è arrivato il tredicesimo posto. Peccato, speravo di riuscire a centrare la top ten».

TRIAL – A Lamosano la giornata ha visto anche il completamento del grande spettacolo del trial. Quinto posto, nella categoria Juniores 26 pollici, per Giulio Porcario, giovanissimo piemontese ancora Allievo e in bici da solo tre anni. Il futuro può essere suo.

LE CLASSIFICHE

CROSS COUNTRY JUNIORES DONNE: 1. Simon Andreassen (Danimarca) 1h22.10; 2. Antoine Philippe (Francia) 1h23.03; 3. Maximilian Brandl (Ger) 1h24.43; 13. Francesco Bonetto (Italia) 1h28.14; 22. Antonio Forcarelli (Italia) 1h30.29; 23. Jacob Dorigoni (Italia) 1h30.37; 36. Alberto Lenzi (Italia) 1h33.04.

CROSS COUNTRY JUNIORES DONNE: La classifica: 1. Sina Frei (Svizzera) 1h08.19;2. Nicole Koller (Svizzera 1h09.27; 3. Ida Jansson (Svezia) 1h09.46; 4. Martina Berta (Italia) 1h11.26; 8. Alessia Verrando (Italia) 1h14.27. 11. Greta Seiwald (Italia) 1h1550.

TRIAL JUNIORES UOMINI 26”: 1. Nicolas Vallée (Francia) 19 punti; 2. Jordi Araque (Spagna) 25; 3. Tom Blaser (Svizzera) 36; 4. Noah Cardona (Fra) 41;  5. Giulio Porcario (Italia) 48; 6. Jannis Oing (Germania) 49.

TRIAL JUNIORES UOMINI 20”: 1. Dominik Oswald (Germania) 16 punti; 2. Sebastian Ruiz  (Spagna) 31; 3. Nicolas Fleury (Francia) 35; 4. Eloi Palau (Spagna) 36; 5. Joahn Buchwalder (Germania) 37; 6. Samuel Hlavati (Slovacchia) 37.

TRIAL ELITE UOMINI 26”: 1. Jack Carthy (Gran Bretagna) 10; 2.  Vincent Hermance (Francia) 13; 3. Giacomo Coustellier (Francia) 24; 4. Laszlo Hegedus (Ungheria) 33; 5. Rafael Tibau Roura (Spagna)33; 6. Hannes Herrmann

(Germania) 35.

TRIAL ELITE UOMINI 20”:1.

CROSS COUNTRY UNDER 23 DONNE: 1.  1. Perrine Clauzel (Francia) 1h37.50; 2. Margot Moschetti (Francia) 1h39.32; 3. Monika Zur (Polonia) 1h40.25; 4. Serena Tasca (Italia) 1h41.18; 5. Lisa Rabensteiner (Italia) 1h41.45; 10. Chiara Teocchi (Italia) 1h44.58; 18. Emilie Collomb (Italia) 1h51.40.

ELIMINATOR DONNE: 1. KathrinStirnemann (Svizzera); 2. Anna Oberparleiter (Italia); 3. Chiara Teocchi (Italia).
ELIMINATOR UOMINI: 1. Jeroen Van Eck (Olanda); 2. Heiko Hog (Germania; 3. Marcel Wildhaber (Svizzera).


Pioggia e gradine fermano l’ eliminator all’ Europeo. La slovacca Tatiana Janickova reginetta del trial donne

Chies d’Alpago (Belluno), 24 luglio 2015 – Pioggia e grandine fermano il Campionato Europeo. Spettacolo interrotto a metà nella serata di venerdì 24 luglio a Chies d’Alpago (Belluno) Lamosano dove stavano andando in scena le fasi finali dell’eliminator, nuova e spettacolare specialità delle ruote grasse. Un nubifragio si è abbattuto per quasi un’ora su Lamosano, proprio mentre erano in corsole batterie degli ottavi maschili e quelle dei quarti donne. Tempo infame che ha reso lo spettacolare e tecnico circuito ricavato nell’abitato della frazione di Chies troppo pericoloso per garantire il regolare svolgimento della gara e, soprattutto, per garantire la sicurezza dei concorrenti. Decisione obbligata, quindi, quella di sospendere la gara. Tutto rinviato al giorno dopo. Un vero peccato perché lo spettacolo che gli atleti stavano offrendo era davvero notevole.

E notevoli  erano anche le soddisfazioni che l’Italia stava regalando al proprio pubblico. A superare gli ottavi, infatti, sono stati sette azzurri: Martino Fruet, Fabian Rabensteiner, Matteo  Berta, Michele Casagrande, Lorenzo Samparisi, Chiara Teocchi e Anna Oberparleiter. In più, Michele Righettini, eliminato proprio agli ottavi, aveva fatto registrare il miglior tempo. In qualifica.

L’Italia insomma, come del resto già dimostrato nel team relay, c’è. E può regalare grandi gioie.

Di seguito il dettaglio dei risultati dell’eliminator.

OTTAVI DI FINALE MASCHILE – Batteria 1: 1. Heiko Hog (Germania); 2. Jeroen Van Eck (Olanda), 3. Andrea Righettini (Italia).

Batteria 2: 1. Martino Fruet (Italia); 2. Fabian Rabensteiner (Italia);3. Matjia Mestric (Croazia).

Batteria 3: 1. Matteo Berta (Italia); 2. Matthias Wengelin (Svezia); 3. Urban Ferencak (Slovenia).

Batteria 4: 1. 1. Daniel Federspiel (Austria); 2. Vitus Wagenbauer (Germania); 3. Emil Linde (Svezia).

Batteria 5: 1.  Marcel Wildhaber (Svizzera); 2. Jan Nesvadba (Repubblica Ceca); 3. Sergii Rysenko (Ucraina).

Batteria 6: 1.  Kevin Miquel (Francia); 2. Michele Casagrande (Italia); 3. Filip Sklenarik (Slovacchia).

Batteria 7: 1. Titouan Perrin Ganier (Francia); 2. Fabrice Mels (Belgio); 3. Daniele Braidot (Italia).

Batteria 8: 1. Axel Lindh (Svezia); 2. Lorenzo Samparisi (Italia).

QUARTI DI FINALE FEMMINILE – Batteria 1: 1. Chiara Teocchi (Italia); 2. Anne Tersptra (Olanda);3. Hannah Grobert (Germania).

Batteria 2: 1. Anna Oberparleiter (Italia);2. Nadine Rieder (Germania); 3. Maaris Meier (Estonia); 4. Laura Dold (Germania).

Batteria 3: 1.  Ingird Sofie Boe (Norvegia); 2. Elvira Khayrullina (Russia); 3. Iryna Popova (Ucraina).

Batteria 4: 1. Kathrin Stirmann (Svizzera); 2. Lisa Mitterbauer (Austria); 3. Serena Calvetti (Italia).

SLOVACCHIA REGINA DEL TRIAL DONNE – Grandissima protagonista la Slovacchia nella gara che venerdì 24 luglio assegnava il titolo di regina continentale: primo e terzo posto. Sul gradino più alto del podio è salita Tatiana Janickova. Secondo e terzo gradino del podio rispettivamente per la tedesca Nina Reichenbach e l’altra slovacca, Kristina Sykorova. Che Janickova fosse la migliore si è visto subito sin dalla partenza, avendo inanellato già nei primi due lap zero penalità e gestendo in modo gradualmente crescente il vantaggio sulle avversarie. Alla fine il suo punteggio è stato di 18 punti, ben 10 meno di Nina Reichenbach. Abbastanza animosa è stata la lotta per il terzo posto del podio, che ha coinvolto ben cinque atlete nel raggio di pochissimi punti: alla fine l’ha spuntata Kristina Sykorova. Nessuna azzurra al via.

TRIAL ELITE UOMINI – La giornata di venerdì 25 luglio è stata caratterizzata anche dalle qualifiche del trial per gli Elite uomini, le cui finali andranno in scena sabato 25 luglio (alle 15.30 16 pollici, alle 18 20 pollici). A guadagnare la finale dei 20 pollici sono stati il tedesco Raphael Pils (1 con 11 punti.); lo spagnolo Abel Mustieles, campione europeo in carica, (2. con 14.) il francese Alex Rudeau (3. con 22); lo spagnolo Benito Ros, campione del mondo in carica (4. con 23); l’olandese Rick Koekoek (5. con 23) e lo svizzero Lucien Leiser (6. con 35 punti e 8 di penalità). L’azzurro Alessandro Bertola ( Valtellina bike trial), ha chiuso undicesimo con 46 punti e 10 di penalità. Sulle cinque zone (ogni zona ripetuta tre volte), caratterizzate da ostacoli sia in cemento che in tronchi d’alberi, decisamente spettacolari ma di difficile interpretazione, l’azzurro ha realizzato una buona performance fino a quando lo scoppio di una ruota ha compromesso la sua gara. Per il tempo perso, prezioso in questa disciplina, all’azzurro sono stati inflitti 10 punti di penalità che gli hanno precluso l’accesso alle finali. Così gli altri azzurri: 17. Paolo Patrizi; 18. Alessio Povolo; 19. Francesco Policante. «Le penalizzazione per il  tempo perso dovuto allo scoppio della ruota è stata fatale – spiega Alessandro Bertola – Il rammarico è grande, così come era stata cocente la delusione per il quarto posto al Campionato italiano. Ma guardo avanti: cerco il riscatto agli imminenti Mondiali ad Andorra». Nelle qualifiche dei 26 pollici, il più bravo è stato il britannico Jack Carthy (10 punti). Si sono qualificati anche Vincent Hermance (Francia), Giacomo Coustellier (Francia), Rafael Tibau Roura (Spagna), Laszlo Hegedus (Ungheria) e Hannes Herrmann (Germania).

IL PROGRAMMA DI SABATO 25 LUGLIO – Il programma di sabato 25 luglio prevede l’assegnazione dei titoli Junior donne cross country (ore 9), Junior uomini trial 26 (9), Junior uomini cross country (11), Junior uomini trail 20” (11.30), cross country donne Under 23 (14), trail elite uomini 20” (15.30) e 26” (18). Ci sarà anche il recupero dell’eliminator. Con la speranza, naturalmente, che il meteo sia amico.

Per tutti i dettagli e le classifiche: www.mtbalpago.it

 

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Alla Germania il Team Relay. Italia appiedata dalla sfortuna

Chies d’Alpago (Belluno), 23 luglio 2015 – Va alla Germania il primo titolo in palio ai Campionati europei di mountain bike e trial bike di scena a Lamosano. Germania in festa e Italia in lacrime: gli azzurri, infatti, sono stati buttati giù dal podio da un brutto scherzo della sfortuna: la rottura della catena da parte dell’ultimo frazionista del team relay, Gioele Bertolini.

Gara spettacolare, la prova  squadre, andata in scena nella serata di giovedì  23 luglio: ogni nazione schiera quattro componenti, di cui una biker femminile, appartenente indistintamente ad una delle tre categorie internazionali (Elite, Under 23 e Junior) e tre biker maschili, rigorosamente uno per categoria (Elite, Under 23 e Junior).

Pronti via e subito in testa i padroni di casa dell’Italia grazie a un’autorevole frazione del neo campione d’Italia Andrea Tiberi. Ma i distacchi non sono ancora importanti e al secondo giro a comandare è l’Olanda, davanti a Italia (che schiera lo Junior Francesco Bonetto) e Repubblica Ceca. Nella terza tornata l’Italia riguadagna la testa. Lo fa grazie a una grande Eva Lechner che tinge di azzurro la temporanea leadership davanti  a Germania e Olanda. Lechner cede il testimone a Gioele Bertolini e, dopo poche decine di metri, il colpo di scena: il lombardo è vittima della sfortuna e deve adire addio ai sogni di vittoria.

Il successo va alla Germania, con Manuel Fumic che taglia il traguardo tutto solo, abbracciato appena tagliata la linea d’arrivo da Maximilian Brandl, Ben Zwiehoff ed Helen Grobert. Italia tredicesima.

«E’ una bellissima giornata per noi – commenta la bionda Helen -. Speravamo in una bella gara. Abbiamo dato tutto e siamo riusciti a vincere. Siamo orgogliosi di ciò che abbiamo fatto».

«Un bel giorno davvero – conferma Fumic – Dobbiamo dire grazie soprattutto a Maximilian Brandl: lo junior ha fatto davvero una grande gara».

«Era quasi fatta, con un minuto e dieci secondi di vantaggio l’oro era davvero lì a un passo – così Andrea Tiberi -. Invece la sfortuna ci ha detto no. Certo, siamo amareggiati. Ma l’amarezza non ci toglie la consapevolezza che siamo stati autori di una grande prova. Ci siamo, eccome! E chissà che quello che non siamo riusciti a raccogliere oggi possiamo raccoglierlo nelle gare individuali».

«Speriamo di rifarci nei prossimi giorni – afferma Gioele Bertolini -. I miei compagni sono stati grandissimi. E io, nonostante tutto, ho voluto arrivare al traguardo proprio per loro».

ARRIVO: 1. Germania (Brandl, Zweihoff, Grobert e Fumic) 1h101.18; 2. Svizzera (Indergand, Hertling, Suss e Frischknecht) 1h02.08; 3. Repubblica Ceca (Vastl, Prudek, Prudkova e Kulhavy)1h02.23; 4. Ucraina 1h02.31; 5. Danimarca 1h02.50; 13. Italia (Andrea tiberi, Francesco Bonetto, Eva Lechner, Gioele Bertolini) 1h05.07.

TRIAL – Nella giornata di giovedì 23 luglio si sono svolte anche le eliminatorie del trial. Nella categoria 20 pollici il più bravo è stato lo spagnolo Sebastian Ruiz, mentre nella 26 pollici il francese Nicolas Valle, con l’azzurro Giulio Porcario quinto.

IL PROGRAMMA DI VENERDI 24 LUGLIO – Venerdì 24 luglio i assegneranno i titoli del trial donne (finale dalle 15 alle 17) e dell’eliminator (finale dalle 20).Quest’ultima gara sarà seguita in diretta tv da RaiSport. Alle 22, chiusura di serata con live music in piazza a Lamosano con Abla Meltemi.

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Europei mtb, lo spettacolo della cerimonia di apertura

Chies d’Alpago (Belluno), 22 luglio 2015  –  Lo spettacolo della cerimonia di apertura ha dato il via, nella serata di mercoledì 22 luglio, all’edizione 2015 dei Campionati Europei di mountain bike e trial bike, ospitati a Lamosano di Chies d’Alpago (Belluno).

Il primo momento è stato la sfilata dei rappresentanti e delle bandiere delle 33 nazioni, cifra che rappresenta un vero e proprio record: mai finora alla prova continentale era stata raggiunta tale quota. I bikers che si contenderanno il podio nelle varie specialità e categorie saranno 627, di cui 384 nel Crosscountry Olimpico (XCO), 108 nel Crosscountry Team Relay (XCR), 60 nel Crosscountry Eliminator (XCE) e 75 nel Trials.

Dopo la sfilata, gli inni d’Italia e d’Europa, cantati dal coro Dolada, e “Dangerous” di David Guetta, inno di Alpago 2015 suonato da Carlo De Battista (pianoforte) e Giuseppe De Rosa (violino). E il passaggio dell’aereo con scia tricolore, pilotato da Gianangelo Dal Borgo. Ancora, l’alzabandiera, con il tricolore fatto calare dal campanile della chiesa che si affaccia sulla piazza di Lamosano dagli uomini del Soccorso Alpino. I balli del gruppo Cab Cake.

Da parte delle autorità intervenute, la sottolineatura dell’importanza tecnica ma anche di promozione del territorio che l’evento continentale riveste.

«La Uec è orgogliosa che Lamosano e l’Alpago ospitino questo Europeo. Orgogliosa perché sicura della capacità, tante volte dimostrare, del comitato  organizzatore. Lamosano è il luogo ideale per un evento di altissimo livello e sono sicuro che domenica archivieremo un’edizione da ricordare» così Enrico Dalla Casa, segretario Uec generale dell’Unione ciclistica Europea.

Gianluca Dal Borgo. «È un orgoglio per la nostra amministrazione ospitare un evento, come la rassegna continentale, tanto importante da un punto di vista agonistico, quanto significativo sotto il profilo economico» ha affermato Gianluca Dal Borgo, primo cittadino di Chies d’Alpago. «Vorremmo che l’Europeo 2015 fosse ricordato sia per lo spettacolo agonistico e per le opportunità promozionali, sia per la grande attenzione al territorio: notevoli sono stati i lavori di recupero e sistemazione ambientale che il comitato organizzatore e la nostra amministrazione hanno promosso e realizzato. Chi ritorna in Alpago, e in particolare a Chies, dopo l’esperienza del 2006, può rendersi conto dei tanti lavori di miglioramento realizzati nelle nostre 9 frazioni. Lavori che sono segno tangibile dell’amore che i cittadini nutrono per la loro terra.   Alpago 2015 non sarebbe possibile senza il grande, appassionato e professionale impegno messo in campo ancora una volta dal comitato organizzatore, in sinergia con la società ciclistica Chies, comitato che da anni propone eventi di richiamo internazionale. Al comitato va il più sentito ringraziamento da parte dell’amministrazione comunale. Un ringraziamento che vogliamo rivolgere anche alle centinaia di volontari impegnati, nei vari ambiti, non solo nei giorni di gara ma anche in tutto il lungo periodo che ha preceduto questo Europeo. Il coraggio e la grinta del comitato organizzatore e dei tanti volontari nel credere nella possibilità di organizzare  un evento internazionale, proprio  qui in un piccolo paese di un comune di montagna, sta a significare la voglia di riscatto dei territori della montagna. La loro determinazione è la testimonianza che anche qui si possono organizzare eventi da grande città.  Eventi che hanno per cornice panorami mozzafiato».

IL PROGRAMMA DI GIOVEDI’ 23 LUGLIO. Domani, giovedì 23 luglio, le prime gare di Alpago 2015, giornata che assegnerà anche i primi titoli continentali. Dalle 9.30 alle 13 prove libere di cross country; alle 13 e alle 15.30 qualifiche del trial; alle  18 il team relay di crosss country.

CURIOSITÀ EUROPEE. L’atleta più giovane in assoluto del torneo continentale  è la polacca  Faustyna WOLEK, che gareggia nel Trials, nata il 20 maggio del 2000, mentre tra gli uomini è sempre un biker del Trials, categoria junior 20′, l’italiano Stefano RAVANELLI, nato il 10 luglio del 1999. L’atleta più anziano del TRIALS  è il ceco Vlastislav KABELAC CIHACEK nei 26′ (3 gennaio 1980) mentre nei 20′ è il pluricampione spagnolo Benito ROS CHARRAL (2 maggio 1981).

Nel cross-country gli atleti più giovani, ovviamente appartenenti alle cat. junior, sono l’austriaca Katia Neuner (20.12.1998) ed il francese Axel Zingle, nato due giorni prima dell’austriaca, il 18 dicembre.

Veterana degli Europei in assoluto è la tedesca Sabine SPITZ nata il 27 dicembre del 1971. Tra gli uomini è invece lo spagnolo Josè Antonio Hermida nato il 24 agosto del 1978.

Nella specialità dell’Eliminator , in ambito maschile è di Michele CASAGRANDE la palma del più anziano (4 ottobre 1984), mentre il più giovane è il turco Zeki KAYGISIZ (23 aprile 1998). Il confronto generazionale in ambito femminile in questa specialità, infine vede da una parte l’estone Maaris MEIER (22 febbraio 1983) e la tedesca Laura DOLD, nata il 12 ottobre 1988.

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Europei mtb al via. Oltre 600 i protagonisti

Chies d’Alpago (Belluno), 21 luglio 2015  –  Tutto pronto per l’Europeo dei record in Alpago. Domani, la rassegna continentale della mountain bike e del bike trial prenderà il via con la cerimonia inaugurale che si svolgerà in piazza a Lamosano di Chies d’Alpago a partire dalle 18. Le gare sono in programma da giovedì 23 fino a domenica 26.

Gli Europei dell’Alpago segnano un primo record già prima di iniziare, quello dei paesi partecipanti: con l’aggiunta dell’ultim’ora di due biker del Lussemburgo, il numero delle nazionali presenti al massimo torneo continentale MTB sale a 33. Mai fino ad ora era stata raggiunta tale quota. I bikers che si contenderanno il podio nelle varie specialità e categorie saranno 627, di cui 384 nel Crosscountry Olimpico (XCO), 108 nel Crosscountry Team Relay (XCR), 60 nel Crosscountry Eliminator (XCE) e 75 nel Trials.

«Abbiamo lavorato per mesi e in queste ultime giornate il lavoro si è intensificato» spiega Paolo Zanon, coordinatore del comitato organizzatore. «Le persone che collaborano all’evento nelle giornate di gara saranno complessivamente oltre 700. Il tracciato, al quale abbiamo apportato delle modifiche per renderlo ancora più sicuro e ancora più spettacolare di quanto già lo fosse, si presenta in ottime condizioni. Diverse nazioni sono già qui a provarlo da qualche giorno. Crediamo che le premesse per fare bene, e ripetere dunque il successo degli Europei che già ospitammo nel 2006, ci siano tutte». «Al via ci saranno oltre 600 atleti e ad essi vanno aggiunti tecnici e tifosi» dice ancora Zanon. «Si tratta di un evento non solo sportivo che regalerà lo spettacolo del cross country e anche quello dei funamboli del bike trial. Ma sarà anche un’opportunità di promozione del territorio. Un evento per il quale invitiamo gli appassionati delle ruote grasse ma non solo: oltre alle gare, infatti, ci saranno diversi eventi collaterali, con musica e gastronomia protagoniste».

Tra i protagonisti delle gare ci sarà anche un atleta bellunese. Si tratta di Mirko Tabacchi, forestale di Pieve di Cadore. Tabacchi, un paio di stagioni fa campione italiano di cross country, è uno degli azzurri selezionati dal commissario tecnico Huber Pallhuber. Domenica scorsa, a Volpago del Montello (Treviso) è giunto sesto al campionato nazionale.

«La condizione è buona, anche se ho corso parecchio in questa stagione, cimentandomi sia nel cross country sia nella marathon. Arrivo a questi Europei, che corro quasi in casa, motivatissimo. Del resto, la convocazione era uno degli obiettivi stagionali» spiega Mirko.

«Sarò al via della gara di cross country domenica, con tanta voglia di fare bene su un tracciato che conosco bene e che è impegnativo. Spero che non ci sia troppo caldo. Ambizioni personali? No comment. Dico però che come squadra possiamo toglierci belle soddisfazioni».

Aveva sperato di esserci fino a pochi giorni fa ma, alla fine, è rimasta esclusa dall’azzurro un’altra bellunese, la feltrina Giorgia Marchet, categoria Junior. Ma dell’esclusione la giovane feltrina non fa un dramma e, a modo suo, sarà ugualmente protagonista in Alpago.

«Sì, salirò a Lamosano con alcuni amici biker per seguire le gare» spiega Giorgia. «Dormiremo qualche giorno in tenda e vivremo l’Europeo da vicino. Faremo il tifo per tutti gli azzurri e cercheremo di imparare qualche cosa anche stando fuori dalla mischia. Occasioni per vestire l’azzurro ce ne saranno ancora in futuro».

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A scuola di mtb con i campioni della nazionale

Chies d’Alpago (BL), 10 luglio 2015. Allenamento con i campioni per 40 giovani bikers. La nazionale italiana di MTB, in Alpago fino a domani per preparare il campionato europeo che si svolgerà nella Conca dal 22 al 26 luglio, ha incontrato oggi una trentina di ragazzi delle scuole di Mountain Bike dell’Alpago, del Conegliano Bike Team e di Bettini Bike. Gli azzurri Luca Braidot, Daniele Braidot, Nicholas Pettinà, Andrea Righettini, Maximilian Wieider, Lisa Rabensteiner, Anna Oberparleiter e il cadorino Mirko Tabacchi, guidati dal commissario tecnico Hubert Pallhuber, a partire dalle 17 hanno effettuato una ricognizione di parte del tracciato europeo, dispensando sorrisi e consigli ai giovani atleti, che da parte loro non hanno perso l’occasione di farsi fotografare assieme ai loro beniamini.

“Una giornata con i bimbi è sempre molto costruttiva – spiega il commissario tecnico Hubert Pallhuber –  non solo per i ragazzi, che si “gasano” nel poter allenarsi a fianco degli atleti nazionali, ma anche per noi, perché possiamo vedere da vicino come lavorano i tecnici delle squadre giovanili della zona”.

Naturalmente, grandi attenzioni sono state rivolte dai giovani bikers a Mirko Tabacchi, che correrà l’Europeo praticamente in casa. Il cadorino punta l’accento sull’importanza del divertimento: “Quello che mi sento di dire a questi ragazzi – sono le parole dell’azzurro – è di cercare di divertirsi il più possibile nell’andare in bici, ma in generale nel fare sport. Alla loro età, ma non solo, direi sempre, è questo quello che conta. Tutto il resto viene dopo”.

Al termine della pedalata atleti nazionali, ragazzi e simpatizzanti si sono ritrovati per la cena in compagnia, organizzata in collaborazione con la Società ciclistica Alpago.


Prove tecniche di Europeo. Gli azzurri a Lamosano

Chies d’Alpago (Belluno), 8 luglio 2015 – Da giovedì 9 luglio, fino a sabato 11, gli azzurri delle ruote grasse saranno in Alpago (Belluno) per preparare il Campionato Europeo che si svolgerà, proprio nella località bellunese, dal 22 al 26 luglio.

Agli ordini del commissario tecnico Hubert Pallhuber ci saranno Luca Braidot, Daniele Braidot, Nicholas Pettinà, Mirko Tabacchi, Andrea Righettini, Maximilian Wieider, Lisa Rabensteiner e Anna Oberparleiter.

Saranno tre giorni intensi che serviranno agli atleti della nazionale italiana  prendere confidenza con il tracciato delle prove continentali, tracciato che negli ultimi mesi è stato risistemato e reso ancora più spettacolare, oltre che sicuro.

«Dopo le nazionali del trial, arrivate in Alpago a fine giugno, ora è la volta degli azzurri della mountain bike – spiega Paolo Zanon, coordinatore del comitato organizzatore  -.  La presenza della nazionale è anche un’opportunità per tutti gli appassionati che potranno vedere all’opera da vicino i campioni azzurri. Per loro, e in particolare per i più giovani, abbiamo pensato a una giornata dedicata. Sarà quella di venerdì, 10 luglio: dalle 17, a Lamosano, bambini e ragazzi potranno pedalare insieme ai campioni.  Al termine della pedalata, ci sarà una serata conviviale, in collaborazione con la Società ciclistica Alpago e, dalle 20. 30, musica in piazza».

L’Alpago, e Lamosano in particolare, sta dunque entrando in clima Europeo. La rassegna continentale prenderà il via mercoledì 22 luglio con la cerimonia di apertura, programmata alle 18.


Le nazionali azzurre prepareranno l’Europeo 2015 nella Conca

Chies d’Alpago (Belluno), 15 maggio 2015  –  In Alpago (Belluno) prosegue a pieno regime il lavoro del comitato organizzatore dei Campionati europei di mountain bike, cross country e trial, in programma dal 22 al 26 luglio prossimi.

Nelle settimane scorse si è proceduto alla sistemazione di alcuni tratti del tracciato delle gare cross country,  intervenendo soprattutto per quanto riguarda la sicurezza, e pure dell’area dove si svolgeranno le spettacolari prove dedicate al trial.

In questi giorni, intanto, è arrivata la conferma che le nazionali azzurre prepareranno l’Europeo proprio in Alpago. «Sì, le squadre nazionali effettueranno un raduno nella nostra Conca  tra i mesi di giugno e luglio – conferma Paolo Zanon, coordinatore del comitato organizzatore  -. Soggiorneranno qui per prendere confidenza con i tracciati e, dunque, prepararsi al  meglio in vista dell’Europeo.  Sarà una bella occasione anche per gli appassionati delle ruote grasse che potranno vedere all’opera da vicino i campioni azzurri. Stiamo inoltre pensando a un evento dedicato a più  giovani, evento nel quale le promesse della  mountain bike possano incontrare  i big italiani».

Sempre in questi giorni, inoltre, è stato perfezionato l’accordo con Manzotti automobili. La concessionaria, che ha sedi nelle province di Belluno, Treviso e Padova, ha messo disposizione dell’organizzazione degli Europei due mezzi: una Suzuki Vitara, auto di rappresentanza, e un furgone Citroen, utile per le esigenze logistiche. «Ancora una volta, Antonio Manzotti ci è vicino – spiega Zanon -. Una collaborazione preziosa, la sua, una garanzia per affrontare al meglio ogni nostro impegno».alpago 2015 - paolo zanon su vitara