Chiusa la Val Giralba: la Camignada cambia percorso

Auronzo di Cadore (Dolomiti Bellunesi), 17 luglio 2015 – Il fortissimo temporale che si è abbattuto su Auronzo di Cadore (Dolomiti Bellunesi) lo scorso 2 luglio ha lasciato segni pesanti sulla Val Giralba, l’ultima lunga e temuta discesa del percorso della “Camignada poi siè refuge”, classica corsa in montagna giunta alla 43. edizione. Il sentiero che scende dal Rifugio Carducci fino ad Auronzo è franato in più punti lungo tutta la vallata, costringendo il Comune di Auronzo ad emettere una ordinanza di chiusura che di fatto ne impedisce l’accesso.

Preso atto dell’ordinanza, e vista anche l’impossibilità di effettuare in tempi brevi interventi efficaci per la messa in sicurezza del percorso, il Cai Auronzo, organizzatore della manifestazione, ha ufficializzato il cambio di tracciato della “Camignada poi siè refuge” in programma domenica 2 agosto. La discesa ad Auronzo avverrà quindi per la Val di Cengia, tagliando di fatto gli ultimi due rifugi, il Comici e il Carducci.

«È stata una decisione sofferta ma doverosa – ha dichiarato il presidente del Cai di Auronzo Massimo Casagrande -. Abbiamo fatto il possibile per cercare di mantenere il percorso originale con i suoi sei rifugi. Ma le diverse ricognizioni in Val Giralba e soprattutto l’ordinanza di chiusura del sentiero da parte del Comune di Auronzo ci hanno portato alla inevitabile scelta della modifica di percorso».

E così, la Camignada toccherà quattro rifugi anziché sei. Come, del resto, accadeva nelle primissime edizioni. Il percorso resterà invariato nella sua prima parte: partenza alle 8 di domenica 2 agosto davanti al lago di Misurina, salita al rifugio Auronzo, poi rifugio Lavaredo, rifugio Locatelli e rifugio Piani di Cengia. Da qui il tratto nuovo del percorso, con il passaggio dai meravigliosi laghi di Cengia e la discesa attraverso la selvaggia Val di Cengia fino allo sbocco in Val Marzon. Un tratto di asfalto ancora in discesa e poi l’imbocco della nuova pista ciclabile lungo il fiume Ansiei che, dopo circa 8 chilometri, condurrà i partecipanti all’arrivo al palaghiaccio di Auronzo.

«Si tratta – commenta Massimo Casagrande – di un percorso alternativo di tutto rispetto, che nulla ha da invidiare alla spettacolarità del tracciato originario. Il prezzo da pagare saranno i due chilometri in più di pista ciclabile, la parte più sofferta del percorso, ma siamo sicuri che i partecipanti sapranno apprezzare il nuovo tracciato e gli sforzi che abbiamo fatto per la sua preparazione in tempi così ristretti».

Il tracciato della Camignada 2015 misurerà circa 33 km con un dislivello positivo di 1.200 metri e negativo di 2.100 metri. Gli iscritti hanno intanto superato quota 1.100: mancano quindi soltanto 400 pettorali al raggiungimento del numero chiuso, fissato quest’anno a 1.500 concorrenti.

Informazioni e iscrizioni su www.camignada.it.