Transcivetta Karpos, il 19 luglio l’edizione numero 35

Alleghe (Dolomiti Bellunesi), 10 dicembre 2014 – La Transcivetta Karpos 2015 andrà in scena sul tradizionale tracciato da Listolade ai Piani di Pezzè di Alleghe (Belluno) domenica 19 luglio 2015. L’organizzazione della classicissima a coppie, appuntamento unico nel panorama della corsa in montagna, ha mantenuto la collocazione in calendario nella terza domenica del mese di luglio. Un appuntamento per il quale si sta lavorando già da qualche mese e che vedrà l’apertura delle iscrizioni nei primi giorni del mese di gennaio.

Per gli ultimi giorni di dicembre, invece, il comitato organizzatore riproporrà ad Agordo “6 A”, la mostra fotografica, curata da Foto Riva Alleghe, che ripercorre la storia della manifestazione dal 1975 ai giorni nostri. “6 A”, in onore di sei amici, appassionati di sport e di montagna, che quasi quarant’anni fa diedero vita alla Transcivetta: Giorgio Botter, Romano Bortolini, Alberico Faciotto, Giorgio Favretti, Bruno Corzuol e Massimo Guadagnini.

«Dopo il successo dell’esposizione alla Grande Baita Civetta dei Piani di Pezzè, la scorsa estate, abbiamo avuto diverse richieste perché l’esposizione fosse ancora a disposizione del pubblico – spiega il coordinatore Claudio Fontanive -. Così, ora riproporremo “6 A” nei locali della biblioteca civica di Agordo. Rispetto a quella dell’estate, l’esposizione sarà arricchita: le fotografie in mostra saranno oltre duecento. E poi documenti, classifiche e gadget della Transcivetta, sia delle versione estiva sia della meno nota versione invernale». La mostra “6 A” verrà aperta sabato prossimo, 13 dicembre, in concomitanza con l’inaugurazione del nuovo ufficio turistico di Agordo. Rimarrà aperta fino al 6 gennaio nelle giornate del lunedì del martedì dalle 16 alle 18.30, del mercoledì dalle 9.30 alle 11.30 e dalle 16 alle 20, del giovedì e del venerdì dalle 9 alle 11.


Dobbiaco Cortina classic, Mattia Pellegrin fulmina al fotofinish Giorgio Di Centa

Conclusione al fotofinish per la Dobbiaco Cortina in tecnica classica, andata in scena domenica 8 febbraio dalla Nordic Arena di Dobbiaco al Fiames Sport Nordic Center di Cortina. 30 chilometri resi particolarmente duri da forti raffiche di vento. Al via in 900, provenienti da 22 nazioni: Australia, Austria, Belgio, Canada, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Gran Bretagna, Islanda, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Slovenia, Svezia, Svizzera e Stati Uniti. Particolarmente numerosi i norvegesi, che si sono confermati nazione leader della Dobbiaco Cortina, con 326 atleti. Più numerosi dei “vichinghi” solamente gli italiani, con 363 concorrenti.
Fin da subito a dettare il ritmo le Fiamme Oro, in particolare con Luca Orlandi, Mattia Pellegrin e il leader della Coppa Italia Sportful Sergio Rigoni. A dare loro man forte in particolare Giorgio Di Centa (Carabinieri), Stefano Gardener (Forestale) e Giovanni Gullo (Fiamme Gialle). Anche dopo lo scollinamento da Cimabanche, “tetto” della corsa con i suoi 1500 metri di altitudine, le cose cambiano poco con una decina di atleti a guidare. Negli ultimi chilometri è un terzetto ad avvantaggiarsi: Pellegrin, Di Centa e Gardener. Quest’ultimo perde contatto nelle ultime centinaia di metri e sul rettilineo finale, controvento, si giocano la vittoria il due volte oro olimpico a Torino 2006, quarantadue anni, e l’emergente trentino, venticinque anni. Sulla linea d’arrivo è Pellegrin a passare per primo.
«Abbiamo cercato di fare dura la gara fin dall’inizio – commenta il vincitore -. E’ stata dura anche perché il forte vento sporcava i binari. Ma alla fine è andata bene. Ho vinto di un nulla su un mostro sacro come Di Centa e, anche se la forma non è ancora al top, ora spero di conquistarmi un posto per la 50 km dei Mondiali di Falun».
«Gara dura e avversari davvero tosti – aggiunge Giorgio Di Centa -. Ma i complimenti voglio farli all’organizzazione. Davvero tutto perfetto, nonostante le condizioni meteo non facilissime».
La gara in rosa è vissuta sul duello tra due atlete bellunesi: la comeliana Francesca Di Sopra (Fiamme Gialle) e la zoldana Sara Pellegrini (Fiamme Oro). Ha avuto la meglio Di Sopra che è stata sempre in testa, anche se con margine non ampio, e che alla fine si è imposta con 22” di vantaggio. A completare il podio Alice Canclini (Esercito).
La classifica della combinata tra la gara in skating di sabato 7 febbraio e la gara in tecnica classica di domenica 8 è stata vinta dal forestale Mirco Bertolina sul collega firulano Michael Galassi e sul norvegese Vegard Kjolhamar e dalla tedesca Aurelia Korthauer sulla svizzera Tanja Beumler e sulla svedese Emma Bivstedt.

La combinata tra la Dobbiaco Cortina classic e la Comelgo Loppet, altra granfondo dolomitica, svoltasi domenica 1 febbraio a Padola di Comelico Superiore (Belluno), è stata vinta da Florian Kostner e da Alessandra Da Ros.
«Anche se il vento ha infastidito i concorrenti, è stata una grande giornata – commentano soddisfatti Marco Ghedina ed Herbert Santer, presidente e vicepresidente del comitato organizzatore –. Un grazie a tutti volontari che l’hanno resa possibile e ai concorrenti che l’hanno vivacizzata. Molti sono stati, anche quest’anno, gli stranieri. Anzi, sono un numero crescente, segno che il sistema di accoglienza proposto tra Ampezzo e Pusteria, le nostre piste e i nostri paesaggi sono apprezzati. E da domani al lavoro per la 39. edizione, in calendario il 13 e 14 febbraio 2016».
Per tutti i dettagli e le classifiche: www.dobbiacocortina.org e http://www.tds-live.com


Tim Tscharnke vince in volata la Dobbiaco Cortina skating

Il primo round della Dobbiaco Cortina va alla Germania. Gli atleti tedeschi, infatti hanno piazzato un uno-due che non ha lasciato scampo nella prova in tecnica libera, 30 chilometri dal Fiames Sport Nordic Center di Cortina alla Nordic Arena di Dobbiaco, andata in scena sabato 7 febbraio. 650 concorrenti, provenienti da oltre venti nazioni, al via per la classicissima che dal 1977 unisce Ampezzo e Pusteria. Norvegia davanti a tutti con 138 atleti e Svizzera a seguire con 52.
Temperatura attorno ai meno 10. Pronti via e subito in quattro prendono il largo: i tedeschi Tim Tscharnke e Thomas Bing, il lombardo Mirco Bertolina e il sudtirolese Jeanmatie Kostner. Sono soprattutto Tscharnke, Bing e Bertolina a fare il ritmo. A Cimabanche, “tetto” della gara, i quattro passano con circa un minuto di vantaggio sugli immediati inseguitori che sono il russo Valentin Devjatiarov e il biathtleta friulano Michale Galassi. L’inseguimento di Devjatiarov e Galassi va a buon fine proprio all’approdo a Dobbiaco ma i due hanno speso troppo e, durante il giro sulla pista che a inizio gennaio ha ospitato il Tour de Ski, cedono. Sono dunque in quattro a giocarsi la vittoria. Tscharnke, fondista della nazionale tedesca capace di vincere in Coppa del Mondo e di conquistare medaglie olimpiche (argento nella team sprint a Vancouver 2010) fa valere il suo spunto, tagliando il traguardo della Nordic Arena con 4” di vantaggio sul connazionale Bing e con 11” su Bertolina. In quarta e quinta posizione, rispettivamente, Devjatiarov e Kostner.
«Sono in ritiro al Passo Lavazè dove sto preparando i Campionati del Mondo di Falun – commenta il vincitore Tim Tscharnke -. Questa Dobbiaco Cortina è stata una gara veloce ma dura, sia per il ritmo fatto a tratti da Bertolina sia per il fatto che a Lavazè stiamo lavorando intensamente e il carico di lavoro si è fatto sentire. Quindi, sono davvero soddisfatto».
«Ci voleva questo podio – afferma Mirco Bertolina -. La mia stagione fin qui è stata deludente e questo terzo posto mi dà morale per fare bene nel finale di stagione. Correre in paesaggi come questi, poi, è stupendo».
In campo femminile, la russa Natalia Zernova, del Team Salomon, ha bissato il successo del 2014. Anche sul secondo gradino del podio è salita la stessa atleta della passata edizione, la trentina Stefania Zanon. A completare il podio la canadese Nancy Burden.
«Dopo la nevicata di ieri, oggi la giornata era stupenda e crediamo che i concorrenti abbiano potuto godere appieno del nostro meraviglioso paesaggio – commentano soddisfatti Marco Ghedina ed Herbert Santer, presidente e vicepresidente del comitato organizzatore – La partecipazione è stata importante e lo sarà ancora di più domani. Inoltre, anche il livello tecnico è stato e sarà di eccellenza assoluta. Davvero bene così».
Domani, con partenza alle 10, la Dobbiaco Cortina vivrà il suo secondo atto, quello dedicato alla tecnica classica: 30 chilometri dalla Nordic Arena al Fiames Sport Nordic Center. La gara, che sarà valida anche per la Coppa Italia Sportful, vedrà al via, tra gli altri, il due volte oro alle Olimpiadi di Torino 2006 Giorgio Di Centa. Gli iscritti alla prova sono oltre 800.
Per tutti i dettagli e le classifiche: www.dobbiacocortina.org e http://www.tds-live.com


Grandi firme alla Dobbiaco Cortina.

Sarà un’edizione grandi firme la Cortina Dobbiaco dei prossimi 7 e 8 febbraio. A pochi giorni dall’evento, che dal 1977 unisce Ampezzo e Pusteria in uno degli scenari di maggiore suggestione delle Dolomiti patrimonio dell’umanità Unesco, numerosi fondisti di livello internazionale hanno dato la loro adesione.
Alla gara sui 30 km in tecnica libera che si svolgerà sabato 7 con partenza alle 10 dal Fiames Sport Nordic Center e arrivo alla Nordic Arena di Dobbiaco, l’uomo da battere sarà Tim Tscharnke, fondista della nazionale tedesca capace di vincere in Coppa del Mondo e di conquistare medaglie olimpiche (argento nella team sprint a Vancouver 2010). Tra i favoriti anche un altro tedesco, Thomas Bing (già terzo alla Dobbiaco Cortina classic nel 2013), il russo Valentin Devjatiarov e il biathleta friulano Michael Galassi.
Anche domenica 8, sui 30 chilometri, questa volta in tecnica classica, dalla Nordic Arena di Dobbiaco al Fiames Sport Nordic Center (il via sempre alle 10), il livello tecnico sarà elevato. Ci sarà Florian Kostner, il carabiniere gardenese già vincitore in Ampezzo nel 2013 e domenica scorsa primo in un’altra granfondo dolomitica, la Comelgo Loppet. Con lui i colleghi Alan Martinelli e Fabio Clementi. E, ancora, il russo Devjatiarov.
Ci sarà anche Giorgio Di Centa, il veterano della squadra azzurra capace di vincere due ori alle Olimpiadi di Torino 2006, che sta preparando la gara d’addio alla carriera, la 50 km dei prossimi Mondiali di Falun. «Questa Dobbiaco Cortina sarà una gara apertissima, tenuto conto anche del fatto che si svolgerà sui 30 e non sui 42 chilometri – spiega il carabiniere carnico -. C’è un’ottima start list e io cercherò di stare lì con i migliori e giocarmela nel finale». Attenzione anche al trentino Bruno Debertolis che la Dobbiaco Cortina classic l’ha già vinta tre volte: 2011, 2012 e 2014. «La condizione è buona anche se finora, per motivi legati alla sfortuna, ho raccolto poco – afferma l’atleta del Primiero -. Domenica il livello sarà alto. Ci saranno tanti atleti dei corpi militari che renderanno dura la gara. E io cercherò di vendere cara la pelle».
Motivo d’interesse in più, infatti, è anche il fatto che la prova in classico della Dobbiaco Cortina sarà valida per classifica della Coppa Italia – Sportful. Tanti gli atleti dei corpi militari, a cominciare dal bellunese Fulvio Scola che cercherà di riprendersi il pettorale di leader strappatogli lo scorso fine settimana dal vicentino Sergio Rigoni.
Ma protagonisti saranno, soprattutto, i tanti amatori in gara. Ben 1264, a martedì sera, gli iscritti: 502 per la gara in tecnica libera, 762 per la prova in classico.
«Ma il numero è destinato a crescere – spiegano Marco Ghedina ed Herbert Santer, rispettivamente presidente e vicepresidente del comitato organizzatore -. Le adesioni stanno continuando a pervenire e ci sarà la possibilità di iscriversi anche nelle giornate di sabato e domenica. Grande è la partecipazione straniera, con oltre venti nazioni rappresentate. Un’ulteriore testimonianza, questa, di come la Dobbiaco Cortina e lo sci di fondo possano essere uno strumento di promozione turistica. Anche grazie al lavoro dei tanti volontari che hanno realizzato, nonostante un inverno fin qui avaro di neve, un tracciato perfettamente innevato lungo il percorso della vecchia ferrovia».
Per tutti i dettagli: www.dobbiacocortina.org.


Ciaspatour Dolomiti, il 7 febbraio appuntamento a Canale d’Agordo

casparetha canale d'agordoDopo le due prove auronzane di Misurina, prosegue il Ciaspatour Dolomiti, il circuito dedicato alle ciaspe organizzato da Ng Timing con la collaborazione tecnica di LaFuma. Sabato 7 febbraio l’appuntamento è di quelli da non perdere: alle 20.15 (un quarto d’ora dopo la partenza degli scialpinisti) dalla piazza di Canale d’Agordo prenderà infatti il via la decima edizione della Casparetha, senza dubbio uno degli appuntamenti più famosi per i ciaspolatori. Non ci sono problemi di meteo: la neve caduta la scorsa settimana ha imbiancato tutto il percorso, che come da tradizione si snoderà per i primi 600 metri lungo le vie del paese di Papa Luciani, per poi risalire la Valle di Gares lungo la pista ciclabile, fino a giungere, dopo 5 km e 200 metri di dislivello, al camping Lastei. Una vera festa delle ciaspe, che si fregia del patrocinio della Fondazione Unesco e alla quale sono attesi centinaia di appassionati. Ricco anche il contorno, a cominciare dal punto di ristoro di metà percorso, dove saranno serviti gulasch e minestra d’orzo in piccoli cestini di pane, accompagnati dagli immancabili thè e vin brulè e dall’animazione dei “Tirataie”. Ma la festa comincerà prima della partenza e proseguirà dopo. Alle 19,45 un grande spettacolo pirotecnico saluterà atleti e spettatori, mentre al termine della gara pasta-party con musica per tutti e, a partire dalle 23, via alle premiazioni ufficiali: saranno premiati i primi tre classificati e verranno estratti 10 premi a sorteggio, oltre al super premio finale, un weekend per due persone in una SPA di Abano Terme. Prima della festa finale con i migliori dj delle Dolomiti, sarà consegnato anche un premio speciale ai donatori del sangue.

Le iscrizioni, del costo di 20 euro, si possono effettuare online dal sito www.casparetha.it o direttamente dal sito web di Ng Timing fino alle ore 24 di giovedì 5 febbraio, oppure venerdì e sabato direttamente presso la sede della Pro loco di Canale d’Agordo. In ogni caso, le iscrizioni si chiuderanno al raggiungimento dei 1000 partecipanti. Per agevolare le operazioni di parcheggio, ritiro dei pacchi gara e ritiro ciaspe, gli organizzatori ricordano di presentarsi a Canale d’Agordo con congruo anticipo e muniti della ricevuta di pagamento. Per chi ne avesse la necessità, è possibile noleggiare le ciaspe al costo di 5 euro. Il ritiro di queste ultime si potrà effettuare a partire dalle ore 18 di sabato 7 febbraio.

Dopo la tappa agordina il Ciaspatour Dolomiti si sposterà in Cadore, dove domenica 15 febbraio è in programma la Ciaspalonga delle Marmarole. Tutte le informazioni sono disponibili nel sito www.ngtiming.com.


Dxt 20 K, al via le iscrizioni

Forno di Zoldo (Belluno), 2 febbraio 2015 – Si aprono lunedì 2 febbraio le iscrizioni a Dxt 20 K, il “mini trail” che si svolgerà nell’ambito di Dolomiti Extreme Trail, l’evento podistico che ha come scenario le Dolomiti della Val di Zoldo (Belluno) e che si svolgerà sabato 13 giugno.

Dxt 20 K avrà partenza da Forno di Zoldo e arrivo a Pieve di Zoldo: il dislivello positivo sarà si 1000 metri, quello negativo di 930.

E’ stato pensato in seguito alle diverse richieste pervenute dai familiari e accompagnatori degli atleti delle prime due edizioni del trail. Proprio a familiari e amici dei concorrenti del trail è stata riservata un’iscrizione dedicata dal 29 novembre al 31 gennaio: dal 2 febbraio al 25 maggio, o comunque al raggiungimento dei 250 iscritti, l’iscrizione sarà libera e il costo pari a 25 euro.

Per tutti i dettagli: www.dolomitiextremetrail.com.


Tricolori giovanili di biathlon, doppietta Alto Adige nell’inseguimento

Seconda giornata dei tricolori in Val di Zoldo. Vittorie anche per Friuli Venezia Giulia e Val d’Aosta. Soddisfazione degli organizzatori, Panciera: “Un successo che è merito di tutti”.

Belluno, 1 febbraio 2015 – Zoldo Alto incorona l’Alto Adige. I campionati giovanili di biathlon salutano il nuovo impianto di Palafavera con una doppietta per il comitato altoatesino e con il pieno di complimenti per l’organizzazione targata Sci club Valzoldana. E’ comprensibile la soddisfazione di Arcangelo Panciera, presidente del sodalizio, che ha fortemente voluto i campionati italiani come battesimo per la pista “Pompeo Fattor” e che ci tiene a ringraziare tutti: “E’ andato tutto bene, per fortuna – sono le parole di Panciera – e non nascondo che la preoccupazione era molta, perché la prima volta è sempre un po’ un salto nel buio. Invece questi due giorni hanno portato grandi soddisfazioni, e per questo non posso che ringraziare in primis tutti i volontari che si sono dati da fare perché tutto andasse per il meglio. Ma ci tengo a sottolineare che senza il prezioso aiuto degli amici di Forni Avoltri, che ci hanno messo a disposizione la loro esperienza, tutto ciò probabilmente non sarebbe stato possibile”.

Dopo le gare sprint, che avevano visto due affermazioni per le ragazze valdostane, le gare ad inseguimento ribaltano in parte le gerarchie. Alla fine è l’Alto Adige a portarsi a casa due medaglie d’oro, grazie alle affermazioni di Daniel Oberegger e Laura Gruber tra i ragazzi. Tra gli allievi, medaglie per il Friuli Venezia Giulia, grazie alla grande rimonta del sappadino Samuele Punter, e per la Valle d’Aosta, con la conferma di Martina Zappa.

Nella categoria ragazzi maschile (annate 2002-2003) non ha freno il dominio di Daniel Oberegger (Anterselva), che nonostante una prima serie al poligono condita da tre errori bissa la vittoria del giorno prima grazie alla netta superiorità dimostrata sugli sci. Al secondo posto Thomas Daziano (Valle Pesio) si scambia le posizioni del giorno precedente con Cristian Cencini (Monte Coglians).

Grande incertezza nella gara delle ragazze, con le prime tre in classifica nella gara sprint staccate di soli 5 secondi. Alla fine ad avere la meglio è l’altoatesina Laura Gruber (Val d’Ultimo), in una gara caratterizzata dalla grande precisione delle atlete al poligono, che ha rimescolato i valori emersi il giorno precedente. Sul secondo gradino del podio Nicole Daziano (Valle Pesio) mentre l’latra altoatesina Laura Zingerla (Anterselva) chiude il podio.

Grande prestazione per il sappadino Samuele Puntel nella categoria Allievi (annate 2000-2001), infallibile nelle tre prove al poligono e velocissimo sugli sci. Il portacolori dei Camosci ha così avuto la meglio sull’indomito trentino Riccardo Amort (Dolomitica), primo nella gara sprint ma che nell’inseguimento paga caro i due errori sui bersagli. Sul terzo gradino del podio sale Iacopo Leonesio, forte di una gara scevra di errori con la carabina ad aria compressa.

Martina Zappa senza rivali tra le ragazze. La valdostana che difende i colori del Granta Parey bissa la vittoria del giorno prima con apparente semplicità, dimostrandosi la migliore sugli sci e anche al poligono, dove esegue percorso netto nelle tre serie di tiro. Al secondo posto si conferma la bravissima Beatrice Trabucchi, mentre sale al terzo posto Rebecca Passler, che colleziona un solo errore al poligono. Quarto posto per Sara Cesco Fabbro (Camosci) che non riesce a completare la rimonta dopo una gara sprint condita di troppi errori al poligono.

Ora i campionati italiani si spostano a Valle Pesio, dove andranno in scena le gare a staffetta e l’individuale. La Valle di Zoldo saluta i giovani biathleti lasciando dietro di sé una scia di comprensibile ottimismo, come spiega Roberto Molin Pradel, il giovane sindaco di Zoldo Alto che si è speso in prima persona per la realizzazione dell’impianto dedicato alla leggenda zoldana Pompeo Fattor: “Come amministrazione comunale non possiamo che essere molto soddisfatti del successo di questi due giorni, anche se per correttezza va detto che il grande merito per essere riusciti a portare in Valle di Zoldo il biathlon nazionale va allo sci club Valzoldana, che si è speso tantissimo in tal senso. Da parte mia e della comunità che rappresento, registro i complimenti ricevuti da parte di tutti per il nuovo impianto di biathlon: questo dimostra che quando abbiamo intrapreso questa strada eravamo nel giusto. Adesso si tratta di potenziare l’impianto e renderlo funzionale anche nel periodo estivo: certo è un cammino non semplice ma ci stiamo già muovendo in tal senso”.

CAMPIONATO ITALIANO BIATHLON ALLIEVI – RAGAZZI
Ragazzi maschile
1- Daniel Oberegger (Anterselva) 23’23’’4 (3 pen.)
2- Thomas Daziano (Valle Pesio) 24’02’’4 (2)
3- Cristian Cencini (M. Coglians) 24’25’’3 (2)

Ragazzi femminile
1- Laura Gruber (Val d’Ultimo) 26’01’’4 (0 pen)
2- Nicole Daziano (Valle Pesio) 26’05’’5 (0)
3- Linda Zingerle (Anterselva) 26’25’’3 (0)

Allievi maschile
1- Samuele Puntel (Camosci) 26’36’’8 (0 pen)
2- Riccardo Amort (Dolomitica) 26’53’’7 (2)
3- Iacopo Leonesio (Brusson) 27’31’’9 (0)

Allievi femminile
1- Martina Zappa (Granta Parey) 29’04’’4 (0 pen)
2- Beatrice Trabucchi (Brusson) 30’57’’8 (2)
3- Rebecca Passler (Anterselva) 31’09’’0 (1)

Alcune foto delle gare si possono scaricare da questo link:
https://drive.google.com/folderview?id=0B3No3nw8MoKEfk5tdE9rVXJrLVY3Ylc0S29PNHZkVWoyVm5ZSnN4MnBFX2hYUlpLRW5MV28&usp=sharing


Biathlon tricolore, doppietta valdostana

Prima giornata degli assoluti giovanili sulla nuova pista “Pompeo Fattor” di Zoldo Alto. Nelle gare sprint tra i maschi vittorie per Trentino e Alto Adige. Domani le prove a inseguimento

Belluno, 31 gennaio 2015 – Buona la prima. Battesimo agonistico positivo per il nuovo impianto di biathlon di Zoldo Alto. La prima giornata dei campionati italiani giovanili va in archivio con la soddisfazione di tutti, organizzatori, comitati regionali e atleti. In una giornata baciata dal sole, oltre 190 atleti si sono dati battaglia nella gara sprint sulla pista dedicata a Pompeo Fattor. Un percorso reso ancora più affascinante dalla nevicata di venerdì e che ha esaltato lo spettacolo. Risultati in linea con le aspettative della vigilia, con La Valle d’Aosta sugli scudi che si porta a casa entrambe le medaglie d’oro femminili, mentre Alto Adige e Trentino si dividono equamente la posta nelle gare maschili. Ma c’è stata soddisfazione pure per gli atleti di casa, con il terzo posto del sappadino Samuele Puntel (Camosci) tra gli allievi.

Tra i ragazzi (annate 2000-2001) medaglia d’oro per Daniel Oberegger (Anterselva) che con l’ottima performance con gli sci ha saputo porre rimedio ai due errori al poligono, trionfando sul friulano Cristian Cencini (Monte Coglians), infallibile con la carabina ad aria compressa. Terzo gradino del podio per Thomas Daziano (Valle Pesio), che ha pagato a caro prezzo una minore precisione sui bersagli.
Vittoria sul filo di lana per la valdostana Elena Perego nella categoria Ragazzi femminile. La portacolori del Gruppo sportivo Godioz, ampiamente in testa a metà gara, ha rischiato di vanificare tutto con due errori nella seconda serie al poligono, ma alla fine ha avuto la meglio per pochissimo sull’altoatesina Laura Gruber (Val d’Ultimo), capace di un percorso netto con la carabina. Medaglia di bronzo per l’altra valdostana Alessia Lustrissy (Valdigne – Mont Blanc).

Doppietta trentina tra gli allievi, con la netta affermazione di Riccardo Amort (Dolomitica) sul primierotto Tommaso Giacomel, che paga una disastrosa terza serie di tiri, nella quale colleziona 4 errori. Terzo posto per il sappadino Samuele Puntel (Camosci), che come anticipato regala la medaglia di bronzo al Bellunese, anche se formalmente il terzo posto va al comitato friulano (i Camosci di Sappada sono affiliati a questo comitato).
Doppietta anche tra le allieve, ma in questo caso è la Val d’Aosta a festeggiare, con la vittoria di Martina Zappa (Granta Parey) su Beatrice Trabucchi (Brusson). Terzo gradino del podio per la piemontese Giorgia Salvagno (Valle Pesia).

Domani si replica, con le gare ad inseguimento, dove gli atleti partiranno in base ai distacchi accumulati nelle gare odierne. Il via è previsto alle 10. Premiazioni al campo gara a partire dalle 14.

CAMPIONATO ITALIANO BIATHLON ALLIEVI – RAGAZZI
Ragazzi maschile
1- Daniel Oberegger (Anterselva) 11’48’’2 (2 pen.)
2- Cristian Cencini (Monte Coglians) 12’07’’1 (0)
3- Thomas Daziano (Valle Pesio) 12’43’’9 (3)

Ragazzi femminile
1- Elena Perego (Godioz) 13’38’’0 (2 pen.)
2- Laura Gruber (Val d’Ultimo) 13’38’’5 (0)
3- Alessia Lustrissy (Valdigne M.Blanc) 13’43’’3 (0)

Allievi maschile
1- Riccardo Amort (Dolomitica) 13’01’’6 (1 pen)
2- Tommaso Giacomel (Primiero) 13’27’’7 (4)
3- Samuele Puntel (Camosci Sappada) 13’34’’9 (3)

Allievi femminile
1- Martina Zappa (Granta Parey) 14’19’’0 (1 pen.)
2- Beatrice Trabucchi (Brusson) 14’52’’7 (0)
3- Giorgia Salvagno (Valle Pesio) 15’06’’8 (1)

Alcune foto delle gare si possono scaricare da questo link:
https://drive.google.com/folderview?id=0B3No3nw8MoKEfm5ya3ZWVFVXUHdWQkpLNWNfbEFPWGRtSFFLYUlEbTMtWmxhRG10QndXWEk&usp=sharing


Festa per 700 a Sappada con Ski for Fun

Record a Sappada. La dodicesima edizione di Ski for Fun, l’evento internazionale dello sci di fondo giovanile, ma aperto anche alle categorie maggiori, proposto dall’Associazione sportiva Camosci, domenica 1 febbraio ha fatto il pieno di concorrenti: ben 690, provenienti da Italia, Slovenia e Austria. Mai, nella storia della manifestazione, si erano raggiunti numeri di queste dimensioni: lo scorso anno, quando si stabilì il precedente record, ci si era fermati a quota 525. In gara allo stadio del fondo di Sappada tutte le categorie: dai Baby Sprint ai Seniores che si sono confrontati, in tecnica libera e con partenza in linea, su tracciati che andavano da 1 a 10 chilometri.
Grande agonismo ma anche grande divertimento ai piedi del Peralba: dopo le gare, infatti, per i più piccoli la giornata è proseguita a base di musica e balli, giochi sui gonfiabili e con il pallone. E tanti premi: per le categorie da Baby Sprint ad Allievi sono stati premiati i primi 10 atleti, per le categorie da Aspiranti a Seniores i primi tre. In più, c’è stata un’ ulteriore premiazione a sorteggio con oltre cento premi.
Per quanto riguardale note agonistiche, successo a squadre degli sloveni del Triglav Kranj sui padroni di casa dei Camosci e sui friulani della Fornese.
Questi i vincitori delle diverse prove individuali. Juniores-Seniores: Fabian Kattnig (Rosenbach – Austria) ed Eleonora Prigol (Polisportva Sovramonte); Aspiranti: Martin Coradazzi (Fornese) ed Eleonora Prigol (Polisportiva Sovramonte); Allievi: Luca Del Fabbro (Monte Coglians) e Tais Vozelj (Triglav Kranj – Slovenia); Ragazzi: Luca Sclisizzo (Us Aldo Moro) e Ziva Klemencic (Triglav Kranj – Slovenia); Cuccioli: Massimiliano Casasola (Edelweiss) e Zala Sepic (Tsk Bled – Slovenia); Baby: Federico Flora (Timaucleulis) ed Ester Graz (Camosci); Baby sprint: David Hafner (Nsd Medvode – Slovenia) e Jana Kavalar (Ratece Planica – Slovenia).
«Con 690 abbiamo battuto il record di partecipazione e non possiamo che essere soddisfatti – commenta Francesca Pupulin, presidente dell’Associazione sportiva Camosci -. La formula della “No border cross country cup” è vincente e credo che sia la strada gusta da perseguire anche in futuro. La giornata, impreziosita dall’oro di Samuele Puntel ai tricolori Allievi di biathlon, è di quella da incorniciare ed è il risultato del grande lavoro portato avanti dal consiglio dei Camosci, del quale fanno parte anche Silvio Fauner e PietroPiller Cottrer, e dei tanti volontari che lo supportano. Grazie, naturalmente, anche alle tante realtà economiche ci sostengono e un grazie particolare a Eliseo Sartor che, a ottant’anni, non si stanca di lavorare per far crescere lo sci di fondo a Sappada».

Per quanto riguarda la “No border cross country cup”, dopo i primi due appuntamenti (il 4 gennaio a Ratece, Slovenia e l’1 febbraio a Sappada) il gran finale è programmato per il 22 febbraio a Sankt Jacob, in Austria.


Florian Kostner vince la sesta edizione della Comelgo Loppet

E’ ancora Florian Kostner a “firmare” la Comelgo Loppet – Trofeo Trainer® – memorial Riccardo De Martin, la gran fondo internazionale sugli sci proposta a Padola di Comelico Superiore (Belluno) dall’associazione Comelico Nordic Ski. Dopo essersi imposto nel 2013, il carabinieri gardenese ha fatto propria anche la sesta edizione, andata in scena domenica 1 febbraio su un tracciato di 15 chilometri da ripetere due volte (in tecnica classica), con partenza e arrivo allo stadio del fondo di Padola e giro di boa nella suggestiva zona delle terme di Valgrande.
Temperatura attorno ai meno 10, in partenza, con Maurilio De Zolt, il “Grillo” del Comelico icona dello sci di fondo internazionale, come starter d’eccezione.
Pronti via e Kostner prende decisamente il comando insieme al collega Alan Martinelli. Il carabiniere altoatesino e quello lombardo in breve acquisiscono un buon margine e viaggiano in sinergia. Attorno al ventesimo chilometro Kostner fa valere la sua forza nella spinta di braccia e stacca Martinelli, gestendo poi il vantaggio e presentandosi tutto solo al traguardo. Sulla linea d’arrivo Martinelli si presentava con 53”9 di distacco mentre a completare il podio era Michele De Bettin, junior dell’Unione sportiva Valpadola. Di 5’30” il suo distacco.

La gara in rosa ha invece visto il successo della giovanissima Chiara De Zolt Ponte: la diciassettenne di Padola, alla sua prima esperienza su un distanza così lunga, è andata subito in testa, rimanendovi con autorevolezza e tagliando la linea del traguardo con 1’33” sulla trentina Roberta Tarter e con 5’50” sulla … mamma, Simonetta Carbogno.

Tra i quasi duecento concorrenti al via anche qualche nome illustre. Come quello di Silvio Fauner, il sappadino cinque volte medagliato olimpico ed ex direttore agonistico del fondo azzurro, che ha voluto partecipare all’evento in compagnia del collega Tullio Grandelis per onorare la memoria di Riccardo De Martin. In gara anche Ulrich Kostner: per il papà di Florian, azzurro negli anni Sessanta e Settanta, la Comelgo Loppet ha rappresentato la prima granfondo dell’inverno 2014-2015.

«Ero il favorito e fin dall’inizio ho cercato di mantenere fede al pronostico – commenta il vincitore Florian Kostner -. Fino a circa metà gara ho condotto in compagni di Martinelli, poi ho dato maggiore incisività alla spinta e me ne sono andato tutto solo. Grande fatica e grande soddisfazione su questa pista che ho imparato da tempo ad apprezzare e che anche oggi era preparata al meglio».

«Era la prima volta che mi misuravo su una distanza così lunga – dice Chiara De Zolt Ponte, medaglia di bronzo una due settimane fa nella 5 km dei Campionati italiani Aspiranti di Sappada -. Era un po’ una scommessa e una sfida questa gara: sono riuscita a vincerla anche se sono davvero stanca».

«Grazie a tutti i volontari che ci hanno dato una mano in questi mesi e, con particolare intensità, in queste ultime settimane – spiega Roberto De Zolt Ponte, coordinatore del comitato organizzatore -. E’ stato un impegno particolarmente gravoso soprattutto per quanto riguarda l’innevamento della pista: per diversi chilometri abbiamo portato neve a mano per sopperire alla mancanza di neve naturale».

Uno speciale dedicato alla ComelgoLoppet andrà in onda a cura di Alcamedia www.alcamedia.it venerdì 6 febbraio, alle 20.45, su) sul canale nazionale dedicato allo sport Nuvolari (canale 60 digitale terrestre).

Per il dettaglio delle graduatorie: www.ngtiming.com.