Prove tecniche di Europeo. Gli azzurri a Lamosano

Chies d’Alpago (Belluno), 8 luglio 2015 – Da giovedì 9 luglio, fino a sabato 11, gli azzurri delle ruote grasse saranno in Alpago (Belluno) per preparare il Campionato Europeo che si svolgerà, proprio nella località bellunese, dal 22 al 26 luglio.

Agli ordini del commissario tecnico Hubert Pallhuber ci saranno Luca Braidot, Daniele Braidot, Nicholas Pettinà, Mirko Tabacchi, Andrea Righettini, Maximilian Wieider, Lisa Rabensteiner e Anna Oberparleiter.

Saranno tre giorni intensi che serviranno agli atleti della nazionale italiana  prendere confidenza con il tracciato delle prove continentali, tracciato che negli ultimi mesi è stato risistemato e reso ancora più spettacolare, oltre che sicuro.

«Dopo le nazionali del trial, arrivate in Alpago a fine giugno, ora è la volta degli azzurri della mountain bike – spiega Paolo Zanon, coordinatore del comitato organizzatore  -.  La presenza della nazionale è anche un’opportunità per tutti gli appassionati che potranno vedere all’opera da vicino i campioni azzurri. Per loro, e in particolare per i più giovani, abbiamo pensato a una giornata dedicata. Sarà quella di venerdì, 10 luglio: dalle 17, a Lamosano, bambini e ragazzi potranno pedalare insieme ai campioni.  Al termine della pedalata, ci sarà una serata conviviale, in collaborazione con la Società ciclistica Alpago e, dalle 20. 30, musica in piazza».

L’Alpago, e Lamosano in particolare, sta dunque entrando in clima Europeo. La rassegna continentale prenderà il via mercoledì 22 luglio con la cerimonia di apertura, programmata alle 18.


Camignada verso quota 700

Auronzo di Cadore (Dolomiti Bellunesi), 2 luglio 2015 – Manca esattamente un mese alla 43.ma edizione della Camignada poi siè Refuge, prova di corsa in montagna che ha come scenario le Dolomiti di Auronzo di Cadore. L’evento, proposto dalla sezione di Auronzo del Club Alpino Italiano, si svolgerà domenica 2 agosto, con partenza dalle sponde del lago di Misurina e arrivo allo stadio del ghiaccio di Auronzo, dopo aver percorso 30 chilometri (con 1.319 i metri di dislivello positivo e 2.213 di dislivello negativo, passando per i rifugi Auronzo, Lavaredo, Locatelli, Pian di Cengia, Comici e Carducci, all’ombra di vette dalla suggestione unica come le Tre Cime di Lavaredo, il Paterno e la Croda dei Toni.

A quattro settimane dalla manifestazione, le iscrizioni si avviano a raggiungere quota 700: alla serata di mercoledì 1 luglio, infatti, le adesioni avevano toccato quota 644. Sarà possibile iscriversi con quota agevolata ancora per una decina di giorni: fino al 12 luglio, infatti, la quota è fissata a 32 euro (20 euro per ragazzi fino ai 14 anni).
Dal 13 al 31 luglio ci sarà una maggiorazione: 38 euro. Rimarrà invece sempre di 20 euro per gli under 14. Le iscrizioni sono perfezionabili andando sul sito www.caiauronzo.it.

Sarà possibile iscriversi anche sabato 1 agosto, alla sede del Cai di Auronzo, in piazza Regina Pacis: solamente, però, nel caso non sia stata raggiunta la quota massima di partecipanti fissata dall’organizzazione, vale a dire 1500. La quota, in questo caso, sarà di 40 euro.

 

Per tutti i dettagli: www.caiauronzo.it.


Transcivetta Karpos corre a fianco di Aipd Belluno

Alleghe (Dolomiti Bellunesi), 25 giugno 2015 – Transcivetta Karpos corre al fianco dell’Associazione italiana persone down. Sì, perché l’evento della corsa in montagna a coppie, in programma tra Listolade ed Alleghe (Dolomiti bellunesi) il prossimo 19 luglio, sosterrà un progetto della sezione bellunese di Aipd.

«Per ogni coppia iscritta, devolveremo una parte della quota di iscrizione a “Casa mia” – spiega Erminio Ferretto, coordinatore dell’organizzazione di Transcivetta Karpos -. Si tratta di un progetto portato avanti da Aipd Belluno che intende essere un accompagnamento in un cammino comune di inserimento sociale, nella crescita delle personali autonomie, nella  capacità di gestione della casa, nell’organizzazione del tempo libero e del mantenimento della rete sociale. E’ un piccolo concreto gesto di attenzione che il comitato organizzatore della Transcivetta intende realizzare, così come già in passato, nei confronti del territorio».

Proseguono intanto a ritmo serrato le iscrizioni. Le coppie iscritte hanno già raggiunto quota 900, quota record della manifestazione. Rimangono dunque ancora un centinaio di posti disponibili: il tetto massimo fissato dall’organizzazione è infatti quota mille. Per iscriversi basta andare sul sito ufficiale della  manifestazione: www.transcivetta.it. Per ogni partecipante un capo tecnico realizzato da Karpos, brand outdoor di manifattura Valcismon: si tratta di una maglia girocollo in tessuti leggeri ed altamente traspiranti che asciuga rapidamente e si adatta perfettamente al movimento. Ideale per sport aerobici come la corsa o attività outdoor intensa. Verrà realizzata in dieci varietà di colore.

Sono state aperte, intanto, anche le preiscrizioni alla Transcivetta Kids, iniziativa dedicata ai Cuccioli ( 5- 8 anni) e ai Giovanissimi (9 -12  anni). Anche in questo caso basta andare su www.transcivetta.it e scaricare il modulo dedicato. L’iscrizione sarà poi perfezionata  la mattinata della gara allo stand dedicato ai Piani di Pezzè.

È da sottolineare che chi si pre-iscriverà alla Transcivetta Kids avrà  diritto al biglietto gratuito di andata e ritorno con la cabinovia  Alleghe-Piani di Pezzè. Oltre, naturalmente, al gadget riservato a ogni partecipante: anche in questo caso una maglietta tecnica.

Si conferma, dunque,la grande attenzione ai partecipanti, grandi e piccoli. In quest’ambito è da rilevare come Transcivetta Karpos abbia potenziati i servizi logistici sia in zona partenza sia in zona arrivo, in particolare per quanto riguarda i bus navetta.

Per tutti i dettagli: www.transcivetta.it.


La Coppa del Mondo a Belluno dal 7 al 9 agosto

Belluno, 23 giugno 2015  –  Si rinnova l’appuntamento con il grande paracadutismo tra le Dolomiti. Da venerdì 7 a domenica 9 agosto l’aeroporto “Arturo Dell’Oro” di Belluno ospiterà la quarta tappa della Coppa del Mondo 2015. Un appuntamento ormai fisso nell’estate bellunese, quello con il circuito iridato: la regia è, come tradizione consolidata, dell’Associazione paracadutismo Belluno che, in sinergia con l’Aeroclub Belluno, mette in palio il “Trofeo Città  di Belluno”.

Sono attesi oltre 200 concorrenti. Al momento le formazioni iscritte sono già quaranta, in rappresentanza di 19 paesi: Italia, Croazia, Slovenia, Bosnia Erzegovina, Romania, Austria, Germania, Repubblica  Ceca, Svizzera, Olanda, Finlandia, Canada, Stati Uniti, Polonia, Ungheria,  Oman, Emirati Arabi Uniti, Bahrain, Qatar.

«Le iscrizioni, che hanno quasi già raggiunto  il tetto massimo,  confermano Belluno come una delle tappe più gradite del circuito iridato – spiega Corrado Marchet, presidente dell’Associazione paracadutismo Belluno che la scorsa primavera ha proposto la “Dolomiti cup”, altro evento di carattere internazionale -. Anche il prossimo agosto saranno tanti gli stranieri presenti all’aeroporto e si fermeranno, con tanti accompagnatori e tecnici, ben oltre i tre giorni di gara. Sarà dunque un’occasione importante per gli appassionati ma anche un’opportunità di promozione del territorio».

 

Lo stesso Marchet ha partecipato, inserito nella squadra nazionale azzurra, alla prima prova di Coppa del Mondo, svoltasi dal 12 al 14 giugno a Rijeka (Croazia): per l’Italia è arrivato il terzo posto, alle spalle di Ungheria e Repubblica Ceca. Nell’imminente fine settimana si replicherà a Bled, in Slovenia. L’obiettivo minimo è di confermare il podio.

IL CALENDARIO DELLA COPPA DEL MONDO – Prima prova: Rijeka (Croazia): 12-14 giugno; seconda prova: Bled (Slovenia): 26-28 giugno; terza prova Peiting (Germania): 10-12 luglio; quarta prova:  Belluno (Italy): 7-9 agosto; quinta prova: Thalgau (Austria): 4-6 settembre; sesta prova:  Locarno (Svizzera): 18-19 ottobre.

Ulteriori informazioni: www.parawcs.com/belluno.


Dxt ancora più estremo, ecco il tracciato sui 90 chilometri

Forno di Zoldo (Belluno), 23 giugno 2015 – Archiviata con successo, da appena una decina di giorni, la terza edizione, l’Atletica Zoldo è già al lavoro per la quarta edizione di  “Dolomiti Extreme Trail”, l’evento podistico che ha come scenario la Val di Zoldo, sulle Dolomiti Bellunesi patrimonio mondiale dell’umanità Unesco.

Si gareggerà sabato 11 giugno 2016. Sono confermati i due tracciati di quest’anno, quello sui 53 chilometri e quello sui 20 chilometri.

Ma il prossimo anno ci sarà una novità importante: Dxt, infatti, proporrà un terzo percorso. Sarà un tracciato di 90 chilometri, con 6.300 metri di dislivello positivo e 6.210 metri di dislivello negativo. L’evento, che quest’anno ha richiamato 800 concorrenti da 29 paesi, diventa dunque ancora più estremo. Si partirà da Forno di Zoldo (come per gli altri due tracciati) e nel primo tratto selvaggia e poco frequentata del Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi, toccando gli Spiz di Mezzodì, il Moschesin e la val Pramper. Ci si ricongiungerà dunque, nei pressi di Passo Duran, al tracciato “storico” sui 53 chilometri, correndo ai piedi del Civetta e arrivando fino a Forcella Staulanza. Di qui, invece di dirigersi verso il Sas de Formedal e Monte Punta, luoghi che hanno caratterizzato in maniera importante le prime tre edizioni, si punterà verso il rifugio Venezia, ai piedi del Pelmo, si scenderà a Zoppè di Cadore, si toccherà il rifugio Talamini e si salirà in cima al Monte Rite, il “balcone” sulle Dolomiti dove Reinhold Messner ha realizzato uno dei suoi “musei sulle nuvole”. Rapida picchiata verso Forcella Cibiana e, poi, ancora, il “dente” di Forcella de Le Calade prima della lunga discesa per l’approdo finale a Pieve, all’ombra della parrocchiale di San Floriano, gioiello di stile romanico-gotico.

«Dolomiti Extreme Trail sarà ancora più estrema e ancora più spettacolare – spiegano Paolo Franchi e Corrado De Rocco, coordinatori dello staff organizzativo -. Dalla Val di Zoldo sconfineremo nel vicino Cadore, anche grazie alla collaborazione con gli amici di Cibiana, amministrazione comunale e diverse realtà locali, per salire sul Rite, montagna dalla quale lo sguardo può spaziare a trecentosessanta gradi sulle Dolomiti. Stiamo lavorando sodo, forti anche del successo avuto con la terza edizione alla quale hanno partecipato 800 concorrenti da 29 paesi. Per continuare su questa strada cominceremo prestissimo la promozione: giovedì e venerdì (25 e 26 giugno ndr)  saremo alla Lavaredo Ultra Trail, mentre a fine agosto avremo un nostro stand all’Ultra Trail du Mont Blanc».


La Dobbiaco Cortina entra nel circuito Ski Classics

Cortina d’Ampezzo (Belluno) – Dobbiaco (Bolzano), 18 giugno 2015 – Ci sono tante novità per la Dobbiaco-Cortina, la storica Gran fondo sugli sci che unisce le Dolomiti d’Ampezzo alla Val Pusteria e che dal 1977 costituisce uno degli eventi di riferimento per gli appassionati degli sci stretti.

La prima novità riguarda l’ingresso dell’evento in Ski Classics, circuito europeo che comprende le 10maggiori manifestazioni dello sci di fondo di lunga distanza, come la svedese Vasaloppet, la norvegese Birkebeinerrennt e l’italiana Marcialonga, e che è stato presentato oggi a Stoccoloma.

«L’ingresso nel circuito Ski Classics, frutto di una crescita costante realizzata grazie a un lavoro intenso portato avanti negli ultimi anni, ci permetterà di fare un ulteriore salto di qualità – commentano Marco Ghedina ed Herbert Santer, presidente e vicepresidente del comitato organizzatore -. La Dobbiaco-Cortina avrà un tasso tecnico ancora più elevato e, insieme, ci sarà anche un numero maggiore di partecipanti, provenienti in particolare dai paesi scandinavi. L’ingresso in Ski Classics è un riconoscimento dell’impegno profuso in questi anni – dicono ancora Ghedina e Santer – ma anche uno stimolo a fare sempre di più e sempre meglio.

Oltre al fatto sportivo vale poi la pena sottolineare la notevole importanza per la promozione dei nostri territori: le gare, infatti, saranno seguite in diretta tv e le immagini saranno diffuse in più di venti paesi, europei e non solo».

L’appuntamento in Ampezzo e Pusteria è fissato per sabato 13 e domenica 14 febbraio 2016. Due giornate di gara, dunque, una dedicata alla tecnica classica e una alla tecnica libera, come per il recente passato. Ma ecco la seconda novità.

La prima giornata non sarà più dedicata allo skating: sabato 13 febbraio, infatti, si gareggerà in tecnica classica sul tracciato Dobbiaco-Cortina. La partenza verrà data nei pressi dell’hangar dell’Aeronautica Militare e l’arrivo sarà posto in centro a Cortina. Un ulteriore novità sarà rappresentata dal chilometraggio: la gara, infatti, sarà portata da 42 a 50 chilometri.

Domenica 14 febbraio, si gareggerà sul tracciato Cortina-Dobbiaco, 30 chilometri a skating dal Fiames sport nordic center alla Nordic Arena. Tante le novità, dunque, per una granfondo che, da sempre, sa abbinare elevati contenuti a impareggiabili scenari, quelli delle Dolomiti, riconosciute patrimonio dell’umanità dall’ Unesco.

Le iscrizioni all’evento si apriranno il prossimo 1 settembre e saranno possibili sul sito ufficiale della manifestazione, www.dobbiacocortina.org.


Il successo è donna. Federica Boifava vince la Dolomiti extreme trail 2015

Val di Zoldo (Belluno), 13 giugno 2015 – Il successo è donna. E si chiama Federica Boifava. L’atleta vicentina, infatti, domenica 13 giugno ha vinto la Dolomiti extreme trail, evento sui sentieri della Val di Zoldo che, all’ombra di San Sebastiano e Civetta, Moiazza e Pelmo, proponeva un tracciato di 53 chilometri per 3800 metri di dislivello positivo e 3710 metri di dislivello negativo. E se l’anno scorso si era “accontentata” di vincere la graduatoria femminile, questa volta ha vinto quella assoluta.

In 600 sono partiti, alle 5.30, da Forno di Zoldo. Qualche timore legato al meteo ma il cielo ha retto. Subito, in testa lo statunitense Rick Floyd, con un leggero margine sull’altoatesino Peter Kienzl e il lituano Jonas Zakaitis. Poco più dietro, Boifava. Federica recuperava gradualmente e attorno al trentesimo chilometro raggiungeva la testa della corsa. Poi, accelerava e, in prossimità di Forcella Staulanza (trentasettesimo chilometro), rimaneva sola. Aumentando poi progressivamente il vantaggio che, sul traguardo, superava gli 8’ nei confronti di Kienzl e sfiorava il quarto d’ora nei confronti di Floyd.

«Viste le ultime prestazioni, potevo immaginare di fare una bella gara e poi stamattina, visto che alcuni atleti forti avevano dato forfait, ho sperato anche in qualcosa in più – commenta Federica Boifava -. Ho cominciato a sperare di vincere dopo aver staccato Kienzl e Floyd: mi giravo e non li vedevo, allora mi sono detta che avrei potuto arrivare sola. E oltre alla soddisfazione della vittoria, ho avuto anche la soddisfazione di aver fatto finalmente il Tivan (il suggestivo tratto di sentiero sotto la maestosa parete del Civetta ndr): da solo vale la gara intera».

A mettere d’accordo i 200 concorrenti che si sono confrontati nella Dxt 20 K, novità di quest’anno, gara sui 20 chilometri con partenza da Forcella Staulanza e arrivo a Pieve di Zoldo (790 i metri di dislivello positivo, 1500 quelli di dislivello negativo), è stato il bergamasco Angelo Busi. Il portacolori del Team Valetudo Skyrunning, classe 1991, ha fatto gara solitaria fin dalle prime battute. I bellunesi Martino Ploner e Federico De Col lo hanno tenuto nei primi chilometri ma Busi si è presto dimostrato nettamente superiore, ampliando il margine di vantaggio soprattutto in discesa e chiudendo la propria fatica in 2h04.55. Sul podio anche Ploner e De Col, a oltre 10’.Nella gara femminile, arrivo appaiato per le bellunesi Stefania Satini e Martina Brustolon, con la padovana Tina Sbrissa sul terzo gradino del podio.  In gara anche nella Dxt 20 k anche Simone Moro, buon settimo. «Una faticaccia, anche perché sono arrivato qui in Zoldo nella notte, dormendo solamente un’ora prima di partire – spiega l’alpinista bergamasco celebre per le sue prime invernali su tre ottomila -.Posti fantastici, e questo già lo sapevo, e gara fantastica. Ho forzato nel finale e sono arrivato al gancio. Sono contento. Anche perché ho messo in archivio un bell’allenamento in preparazione alla spedizione di fine novembre sul Nanga Parbat». «Sempre più gente partecipa a gare dove la fatica e la resistenza la fanno da padrone – dice ancora Moro – Il motivo? Possiamo parlare di un ritorno romantico alla natura. Credo che le persone vogliano tornare alla natura perché sono nate nella natura. E poi sta rinascendo la voglia di esplorare: gare come queste sono un’esplorazione di montagna ma anche di se stessi». Soddisfatto il bilancio dell’organizzazione. «Anche questa terza edizione ha rappresentato per noi un momento di crescita – commenta Paolo Franchi, coordinatore dell’organizzazione -. Abbiamo avuto complessivamente 800 concorrenti, provenienti da 29 paesi. Molti hanno soggiornato qui e si fermeranno per qualche giorno: segno che abbiamo centrato l’obiettivo di valorizzare le Dolomiti di Zoldo attraverso lo sport».  Dxt 53 km femminile: 1. Federica Boifava 6h48.30; 2. Annemarie Gross 8h09.42; 3. Antje Benz (Germania) 8h23.13; 4. Stefania Zanon 8h47.28; 5. Angela De Poi  8h53.24. Dxt 53 km maschile: 1. Peter Kienzl 6h56.41; 2. Rick Floyd (Stati Uniti) 7.02.44; 3. Alfred Psenner 7h04.32; 4. Jonas Zakaitis (Lituania) 7h12.03;5. Massimo Andolfato 7h13.59. Dxt 20 k femminile: 1. Martina Brustolon 2h30.59; 2. Stefania Satini 2h30.59;3. Tina Sbrissa 2h31.42; 4. Cristina Carli 2h31.56; 5. Francesca Pegolo 2h41.20.Dxt 20 k maschile: 1. Angelo Busi 2h04.55; 2. Martino Ploner 2h14.59; 3. Federico De Col 1h16.08; 4. Germano Corazza 2h17.37; 5. Tullio Corazza 2h18.08.

Per tutti i dettagli delle classifiche: www.tds-live.com.


In 800 alla Dolomiti Extreme Trail di sabato 13 giugno

Val di Zoldo (Belluno), 11 giugno 2015 – E’ grande il fermento, in queste ore, in tutta la Val di Zoldo dove sabato, 13 giugno, andrà in scena la terza edizione della Dolomiti Extreme Trail, evento che proporrà un percorso di 53 chilometri (3800 metri di dislivello positivo e 3710 metri di dislivello negativo) all’ombra di San Sebastiano e Civetta, Moiazza e Pelmo. Partenza da Forno di Zoldo, alle 5.30, e approdo a Pieve di Zoldo, all’ombra della parrocchiale di San Floriano, gioiello di stile romanico-gotico. Accanto al trail, ci sarà anche il Dxt 20 k, sulla distanza dei 20 chilometri (il via alle 7 da Forcella Staulanza).

600 i partecipanti al Dxt, 200 al Dxt 20k: 800 concorrenti, dunque, a sfidare dislivelli e fatica. Saranno ben 29 le nazioni rappresentate: tutti i paesi europei ma anche Canada, Stati Uniti e Russia, Brasile e Argentina.

Tra i top runner, la start list riporta tra gli altri i nomi di Franco Collè, valdostano vincitore del Tor de Geants 2014, e del bergamasco Marco Zanchi, quello del britannico Andrew Turnbull, del belga Wim Lemmens, dell’olandese Ruud Hoosemans e degli irlandesi Seamus Chelcher. In campo femminile, occhi puntati sulle vincitrici 2013 e 2014, rispettivamente Anne Marie Gross e Federica Boifava.

Per quanto riguarda il trail, l’organizzazione segnala gli orari dei passaggi per gli spettatori che volessero recarsi sul percorso ad applaudire la fatica dei partecipanti: Pralongo (3 km) dalle 5.50 alle 6.30; Passo Duran (14 km) dalle 6.50 alle 8.15; Forcella Staulanza (27 km) dalle 9.45 alle  14.30; Casal (51 km) dalle 11.15 alle 18. Da rilevare, inoltre, che per il passaggio della corsa verrà appositamente aperto il rifugio Coldai: il rifugio, costituirà un punto di appoggio in più per i concorrenti ma anche un’occasione per gli spettatori di godersi la corsa da un balcone privilegiato, con vista spettacolare su tante vette delle Dolomiti.

In zona arrivo, dalle 12 spazio al pasta party e anche alla degustazione prodotti tipici aspettando l’arrivo degli atleti: il servizio sarà continuato fino alle ore 22 e aperto a tutti (gratuito per gli atleti). Premiazioni alle 18.
Sempre in zona arrivo, dalle 10.30 di sabato bambini e ragazzi daranno vita alla Micro Dxt, prova su distanza ridotta e con iscrizione gratuita.

Per tutti i dettagli: www.dolomitiextremetrail.com.


Di corsa alla Camignada 2015 per ricostruire il bivacco Fanton

Auronzo di Cadore (Dolomiti Bellunesi), 11 giugno 2015 – Mancano meno di due mesi alla Camignada poi siè Refuge, classicissima della corsa in montagna tra le Dolomiti. Giunta alla 43.ma edizione, la Camignada quest’anno si svolgerà domenica 2 agosto. L’organizzazione, come dall’esordio, vale a dire il 1973, è a cura della sezione di Auronzo del Club Alpino Italiano.

Spettacolare il percorso, che si snoderà da Misurina ad Auronzo,  per 30 chilometri (1.319 i metri di dislivello positivo, 2.213 quelli di dislivello negativo) toccando i rifugi Auronzo, Lavaredo, Locatelli, Pian di Cengia, Comici e Carducci. Uno scenario di suggestione assoluta, tra i sentieri delle Dolomiti patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco.

Le iscrizioni alla Camignada, che anche quest’anno si avvale del supporto di Montura e di Alp Station Lavaredo, azienda e negozio specializzati in abbigliamento tecnico da montagna, sono già aperte e lo rimarranno fino al 31 luglio. Con differenti fasce di prezzo: fino al 12 luglio, infatti, la quota di adesione sarà  di 32 euro (di 20 euro per ragazzi fino ai 14 anni), dal 13 al 31 luglio, invece, di 38 euro (sempre 20 euro per gli under 14).

Sarà possibile iscriversi anche sabato 1 agosto, alla sede del Cai di Auronzo, in piazza Regina Pacis: solamente, però, nel caso non sia stata raggiunta la quota massima di partecipanti fissata dall’organizzazione, vale a dire 1500. La quota, in questo caso, sarà di 40 euro.

A proposito di iscrizioni, è da rilevare come quest’anno il comitato organizzatore abbia deciso di legarle a un progetto di grande rilievo che vede protagonista la sezione Cai di Auronzo. E’ il progetto relativo alla realizzazione del nuovo bivacco Fanton, sulle Marmarole: al momento dell’iscrizione, perfezionabile su www.caiauronzo.it, il concorrente potrà scegliere di contribuire al finanziamento donando  una cifra che va da 2 a 50 euro.

«Nei mesi scorsi abbiamo proposto un concorso di idee, in sinergia con la Fondazione Architettura Belluno Dolomiti e con il sostegno di Aku Italia, di Bim Piave e del Comune di Auronzo, per la ricostruzione del bivacco fratelli Fanton e a sua collocazione alla quota prevista originariamente, vale a dire i 2.700 metri di altitudine di Forcella Marmarole – spiega Massimo Casagrande, presidente del Cai di Auronzo -. Terminato il concorso, con la vittoria dello studio Demogo, è iniziata la progettazione esecutiva del nuovo bivacco e, contemporaneamente, la raccolta fondi per la realizzazione dell’opera. E’ un sogno che vogliamo non solo realizzare ma anche condividere con tutti coloro che amano la montagna e, in particolare, le nostre Dolomiti. Per questo, accanto alla ricerca di finanziamenti europei o nazionali, abbiamo deciso di rivolgerci anche ai privati e, tra questi, ai protagonisti della Camignada, evento nel quale l’amore per la corsa si fonde con quello per le vette». Sport, montagna e turismo, insomma, vanno a braccetto.

Per tutti i dettagli: www.caiauronzo.it.


Dal 13 giugno al 13 settembre il servizio di reperibilità psicologica

Prenderà il via il prossimo 13 giugno e andrà avanti fino al 13 settembre il Servizio di reperibilità psicologica nei contesti di emergenza-urgenza, iniziativa finanziata da Dolomiti Emergency e portata avanti dalla stessa onlus insieme a Suem 118 di Pieve di Cadore, Soccorso alpino “Dolomiti Bellunesi” e Associazione psicologi  per i popoli. Il servizio, che sarà attivo 24 ore su 24, è volto a fornire un primo soccorso psicologico a quanti, vittime, familiari od operatori del soccorso, dovessero trovarsi coinvolti in un evento critico. E’ stato presentato questa mattina a Belluno dal presidente di Dolomiti Emergency, Gianluca Dal Borgo, insieme al primario del Suem 118 Giovanni Cipolotti, al vice delegato del Soccorso Alpino bellunese, Alex Barattin, al presidente nazionale degli Psicologi per i popoli, Luigi Ranzato, e dalla responsabile bellunese della stessa associazione, Cristina Zaetta.

A garantire il servizio di reperibilità saranno 16 psicologi (quattro in più rispetto alla scorsa estate): a disposizione delle centrale del Suem e potranno fornire, a seconda delle esigenze, consulenza telefonica o sul posto dell’eventuale emergenza. Faranno riferimento alla centrale operativa Suem di Pieve di Cadore, struttura che farà da base per i soccorsi non solo in provincia di Belluno ma anche nel territorio delle Prealpi Trevigiane della Pedemontana del Grappa.

«Riteniamo questo servizio di fondamentale importanza non solo per le vittime di incidenti o i loro familiari ma anche per i soccorritori – spiega Gianluca Dal Borgo, presidente di Dolomiti Emergency -. Per questo, dopo la positiva esperienza dello scorso anno, abbiamo deciso di potenziare il servizio. Stiamo lavorando, inoltre, per poterlo proporre durate il prossimo inverno».

dolomiti emergency presentazione supporto psicologico 08.06.2015