Pustertaler accorciata a 32 chilometri

Val Pusteria – Pustertal (Alto Adige – Südtirol), 26 dicembre 2015 –  Come già per la passata stagione, anche in questo arido inverno 2015-2016 il meteo non sta dando una mano agli organizzatori della Pustertaler Ski-Marathon, uno degli eventi di riferimento nel panorama delle granfondo. Nonostante ciò,  lo staff coordinato da Alfred Prenn non si perde d’animo e lavora quotidianamente per garantire il regolare svolgimento della manifestazione per sabato 9 gennaio.

«Anche quest’anno ci stiamo trovando a far fronte alla mancanza di neve ma siamo determinati a garantire lo svolgimento della manifestazione per il 9 gennaio» spiega Prenn. «Le previsioni a lungo termine parlano di possibili precipitazioni proprio per il fine settimana della Pustertaler ma non sufficienti per allestire i 60 chilometri del programma originario. Abbiamo perciò optato per una soluzione diversa, decidendo in ogni caso di accorciare il percorso: si gareggerà sulla distanza di 32 chilometri, su un tracciato in gran parte ricavato da neve artificiale o riportata, che partirà da Braies per toccare Villabassa, Dobbiaco-Nordic Arena, San Candido e concludersi a Sesto – Waldheim».

«Stiamo lavorando al massimo per allestire, in condizioni non facili, un evento atteso da tanti appassionati, come dimostrano, tra l’altro, le iscrizioni arrivate da ben dodici paesi diversi».

Un piccolo cambiamento al programma originario è stato intanto apportato al programma della Puschtra Mini. La gara sprint riservata alla categorie giovanili non si svolgerà più domenica 10 gennaio bensì venerdì 8 gennaio, con inizio alla 18.

Svolgimento in notturna, dunque, ad accrescere la spettacolarità della manifestazione che si svolgerà nell’area antistante l’hotel Dolomitenhof, in Val Fiscalina e che vedrà protagonisti bambini e ragazzi dalla categoria Baby (nati negli anni 2006 e 2007) fino alla categoria Aspiranti (1998 e 1999).

Tutti gli aggiornamenti saranno pubblicati sul sito ufficiale della manifestazione, www.ski-marathon.com e sul relativo profilo Facebook.


La fatica al femminile nell’ultra trail. Due serate di approfondimento con Dxt

Dolomiti Extreme Trail, l’evento podistico in programma dal 10 al 12 giugno prossimi in Val di Zoldo, tra le Dolomiti Bellunesi patrimonio mondiale dell’umanità Unesco, inizia il 2016 con due incontri di approfondimento. Il titolo è “La fatica al femminile nell’ultra trail” e protagoniste saranno alcune atlete che hanno dato vita alle prime tre edizioni. Tra queste, Federica Boifava, prima donna 2014e vincitrice assoluta 2015, Stefania Zanon, seconda nel 2013, terza nel 2014 e quarta nel 2015, Angela De Poi, quinta nel 2015, e le atlete zoldane Martina Brustolon ed Emilia Campo. Interverrà anche Sergio Sartori, preparatore atletico.

La prima serata è in programma per domenica 3 gennaio alla sala polifunzionale di Fusine di Zoldo Alto, con inizio alle 20.30. La seconda, invece, si terrà al Taulà dei Bos di Cibiana di Cadore lunedì 4 gennaio, sempre con inizio alle 20.30. Scelta non casuale quella di Cibiana: l’edizione 2016, infatti, proporrà un nuovo tracciato, di 103 chilometri, che attraverserà proprio il comune di Cibiana, transitando in particolare in cima al Monte Rite, vero e proprio “balcone” che propone una vista a 360 gradi sulle Dolomiti, luogo nel quale Reinhold Messner ha realizzato uno dei suoi “musei sulle nuvole”.

La Dolomiti Extreme Trail 2016, che oltre al 103K proporrà anche il 53K e il 23K, viaggia intanto verso le 500 iscrizioni. Un bel successo a giusto un mese dall’apertura delle iscrizioni. Le nazioni presenti sono già 28: quelle più numerose sono la Spagna, con 54 iscritti, l’Olanda, con 33, la Francia con 20 e la Gran Bretagna con 20. Tra i paesi rappresentati ci sono anche Brasile, Norvegia, Russia e Australia.

Per tutto il primo mese, e cioè fino al 31 dicembre, la quota di adesione sarà di 129 euro per il 103K, di 79 euro per il 53K e di 29 euro per il 23K. Dall’1 gennaio ci sarà una maggiorazione nelle quote.

Per tutti i dettagli: www.dolomitiextremetrail.com.

 


Prezzo speciale per i partecipanti 2014 e 2015

Cortina d’Ampezzo (Belluno) – Dobbiaco (Bolzano), 23 dicembre 2015 – La 39. edizione della Dobbiaco-Cortina, la granfondo che dal 1977 unisce la conca d’Ampezzo alla Val Pusteria, premia la fedeltà.

Per coloro che hanno partecipato ad entrambe le ultime due edizioni, 2014 e 2015, il comitato organizzatore ha infatti riservato una novità importante. Si tratta di uno sconto davvero speciale sulla quota di iscrizione: è infatti pari al 30 per cento del costo dell’iscrizione. Per usufruirne, i concorrenti dovranno usare il codice che è stato inviato loro dall’organizzazione nelle scorse settimane. Chi lo avesse smarrito può rivolgersi la segreteria della Dobbiaco Cortina, via E-Mail: info@dobbiacocortina.org. Lo sconto sarà valido fino alla mezzanotte del 31 dicembre 2015 o fino a esaurimento pettorali, nel caso si registrasse il sold out delle iscrizioni prima di quella data.

Le iscrizioni, possibili esclusivamente sul sito www.dobbiacocortina.org, intanto proseguono e vedono protagonisti numerosi straneri, scandinavi su tutti.
La Dobbiaco Cortina piace sempre di più ai fondisti del Nord Europa e non per caso è entrata a fare parte di Visma Ski Classic – The long distance ski championship, circuito europeo che comprende i più importanti eventi del mondo degli sci stretti come la Vasaloppet (Svezia) e la Birkebeinerrennet (Norvegia).

L’evento che unisce le Dolomiti venete a quelle altoatesine si disputerà il 13 e 14 febbraio 2016 e prevede l’inversione delle tecniche rispetto al passato: al sabato la tecnica classica, 50 chilometri da Dobbiaco a Cortina, la domenica lo skating, 30 chilometri dal Fiames sport nordic center alla Nordic Arena di Dobbiaco.

Alla Nordic Arena sono disponibili più di 5 chilometri di pista. La speranza degli organizzatori è che il meteo possa consentire a brevissimo di preparare anche gran parte del tracciato lungo la Val di Landro.


Consegnato ad Aviano il ricavato del Giro del Lago

Alpago (Belluno), 12 dicembre 2015 – Sabato 12 dicembre una delegazione dell’Alpago ha fatto visita alla Casa “Via di Natale” di Aviano (Pordenone) con un duplice scopo: consegnare i fondi raccolti con la 21.ma edizione del Giro del Lago di Santa Croce, evento non competitivo dedicato a ciclisti e podisti svoltosi lo scorso 16 agosto, e conoscere più da vicino questa importante struttura, nata per dare ospitalità gratuita ai familiari dei malati ricoverati presso il Centro di Riferimento Oncologico sempre di Aviano, ma anche ai pazienti oncologici in terapia ambulatoriale presso la stessa struttura ed ai malati terminali oncologici.

A fare gli onori di casa la signora Carmen Gallini, responsabile della vita della Casa, nelle mani della quale sono stati consegnati i 17.515 euro, frutto delle 3.503 iscrizioni al Giro del Lago di Santa Croce 2015. Per molti dei presenti era la prima visita alla Casa “Via di Natale” e l’impressione che ne è derivata è stata senz’altro positiva. Si è potuto apprendere che la struttura mira a preservare la dignità di ogni ospite sia esso paziente in terapia o malato terminale; che è elevato il livello di professionalità, cordialità e gentilezza, aspetti purtroppo non sempre tenuti in debita considerazione.

Grande apprezzamento è stato espresso dalla signora Gallini per la costante solidarietà espressa dagli alpagoti, rivolgendo a tutti l’augurio di visitare la Casa “Via di Natale” da sani ma di tenere presente l’esistenza della struttura qualora malauguratamente se ne presentasse la necessità.

Visibilmente soddisfatto Ennio Soccal, presidente del Comitato Alpago 2 ruote & solidarietà, “per quanto è stato possibile fare per la Via di Natale anche in questo 2015 e questo grazie ai molti ciclisti e podisti che hanno voluto partecipare alla manifestazione, al supporto degli sponsor privati e delle istituzioni e alla collaborazione dei molti volontari che hanno lavorato; a tutti indistintamente mi sento di rivolgere un sentito ringraziamento”.

Dal 2004, anno di nascita del Comitato Alpago 2 Ruote & solidarietà, alla Via di Natale sono stati versati ben 181.860 euro.

L’appuntamento si rinnoverà nel 2016, come di consueto, la terza domenica del mese di agosto, il giorno 21.

Per tutti i dettagli sulla manifestazione: www.2ruotealpago.it.

 


Dxt 2016 apre le iscrizioni

Val di Zoldo (Belluno), 26 novembre 2015 – Si apriranno sabato 28 novembre le iscrizioni alla quarta edizione di  “Dolomiti Extreme Trail”, l’evento podistico che ha come scenario la Val di Zoldo, sulle Dolomiti Bellunesi patrimonio mondiale dell’umanità Unesco.

L’appuntamento, proposto dall’Atletica Zoldo in sinergia con diverse realtà locali, è fissato per il 10,11 e 12 giugno 2016. Si tratterà di una manifestazione che sarà ancora più … estrema rispetto al passato: oltre ai tracciati di 23 e 53 chilometri, infatti, nella prima vera del prossimo anno i concorrenti avranno a disposizione un terzo tracciato: 103 chilometri, per 7.150 metri di dislivello positivo e 7.060 metri di dislivello negativo.

Quest’ultimo tracciato, che avrà partenza e arrivo a Forno di Zoldo come gli altri due, toccherà una selvaggia e poco frequentata del Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi (gli Spiz di Mezzodì, il Moschesin e la val Pramper), si ricongiungerà dunque, nei pressi di Passo Duran, al tracciato “storico” sui 53 chilometri, correndo ai piedi del Civetta e arrivando fino a Forcella Staulanza. Di qui, invece di dirigersi verso il Sas de Formedal e Monte Punta, luoghi che hanno caratterizzato in maniera importante le prime tre edizioni, si punterà verso il rifugio Venezia, ai piedi del Pelmo, si scenderà a Zoppè di Cadore, si toccherà il rifugio Talamini e si salirà in cima al Monte Rite, il “balcone” che propone una vista a 360 gradi sulle Dolomiti, luogo nel quale Reinhold Messner ha realizzato uno dei suoi “musei sulle nuvole”. Rapida picchiata dunque verso Forcella Cibiana e, poi, ancora, il “dente” di Forcella de Le Calade prima della lunga discesa per l’approdo finale a Pieve, all’ombra della parrocchiale di San Floriano, gioiello di stile romanico-gotico.

Per poter partecipare alla 103K è necessario aver acquisito almeno 2 punti in una gara di qualificazione UTMB tra l’1 gennaio 2014 e il 31 dicembre 2015.

Le iscrizioni si apriranno alla mezzanotte del 28 novembre e saranno possibili sul sito della manifestazione, www.dolomitiextremetrail.com. Saranno a numero chiuso: 350 iscritti per il 23K, 50 iscritti per il 53K, 350 iscritti 103K.

Per tutto il primo mese, e cioè fino al 31 dicembre, la quota di adesione sarà di 129 euro per il 103K, di 79 euro per il 53K e di 29 euro per il 23K. Dall’1 gennaio ci sarà una maggiorazione nelle quote.

Diverse sono state, in queste settimane le richieste di informazioni e anche di pre iscrizione. «Numerosi sono stati in particolare i contatti che abbiamo avuto con concorrenti stranieri – spiegano Paolo Franchi e Corrado De Rocco, responsabili dello staff organizzativo -. Da Norvegia e Svezia arriveranno due gruppi importanti: per noi si tratta di un ottimo risultato, anche da un punto di vista di promozione del territorio. Lo scorso anno i concorrenti furono più di 800, provenienti da 30 nazioni. Per il 2016 ci piacerebbe superare queste cifre».

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100 giorni alla Dobbiaco Cortina. E i norvegesi sono ancora una volta davanti a tutti

Cortina d’Ampezzo (Belluno) – Dobbiaco (Bolzano), 3 novembre 2015 – Mancano esattamente 100 giorni alla 39. edizione della Dobbiaco-Cortina, la granfondo che dal 1977 unisce le Dolomiti bellunesi a quelle altoatesine e che nelle scorse settimane è entrata a far parte di Visma Ski Classic – The long distance ski championship, circuito europeo che comprende i più importanti eventi del mondo degli sci stretti come la Vasaloppet (Svezia) e la Birkebeinerrennt (Norvegia).

La macchina organizzativa sta lavorando a pieno regime per l’evento che si disputerà il 13 e 14 febbraio 2016 e che prevede l’inversione delle tecniche rispetto al passato: al sabato la tecnica classica, 50 chilometri da Dobbiaco a Cortina, la domenica lo skating, 30 chilometri dal Fiames sport nordic center alla Nordic Arena.

Nei giorni scorsi lo staff della Dobbiaco-Cortina, insieme ai responsabili di Visma Ski Classic, ha effettuato un sopralluogo per visionare il tracciato e predisporre al meglio tutti gli aspetti logistici, in particolare quelli delle partenze e degli arrivi.

Stanno proseguendo intanto anche le iscrizioni. E, come per il recente passato, sono gli scandinavi gli atleti che maggiormente dimostrano di apprezzare la Dobbiaco-Cortina. In particolare, i norvegesi. I “vichinghi”, infatti, sono la nazione leader al momento: ben 207 gli iscritti.

Complessivamente le adesioni hanno ormai superato le 500 unità: le nazioni rappresentate sono 21: Austalia, Austria, Bielorussia, Canada, Repubblica Ceca, Danimarca, Spagna, Finlandia, Francia, Gran Bretagna, Germania, Italia, Lituania, Norvegia, Polonia, Russia, Slovenia, Svizzera, Slovacchia, Svezia e Stati Uniti.

Le iscrizioni, possibili esclusivamente via web, si possono perfezionare sul sito ufficiale della manifestazione, www.dobbiacocortina.org.


A Chies e le sue montagne arriva Marco Confortola

Chies d’Alpago (Belluno), 29 ottobre 2015 – Il grande alpinismo protagonista della conclusione di “Chies e le sue montagne”, la rassegna itinerante dedicata al «mondo verticale e ai suoi cavalieri» che si propone di valorizzare il territorio dell’Alpago e, contemporaneamente, far conoscere storie e personaggi dei territori montani.

Per la giornata finale, prevista per sabato 31 ottobre, a Chies arriverà infatti Marco Confortola, classe 1971, lombardo di guida alpina internazionale, maestro di sci ed elisoccorritore che ha al suo attivo diverse spedizioni e imprese: dall’Everest al K2, dall’Annapurna al Broad Peak.

Confortola si racconterà nel corso di una serata dal titolo “Vivere rincorrendo i sogni”, chiacchierata con Simone Favero che si svolgerà al Teatro Minimo di Chies con inizio alle 21.

«Sarà una bella occasione per conoscere da vicino un esperto himalaista» afferma Elisa De Battista, dello staff organizzativo di Chies e le sue montagne. «Sarà interessante scoprire non solo gli aspetti tecnici della sua multiforme attività ma anche quelli umani. Che è un po’ lo spirito della nostra rassegna nella quale la montagna è esplorata in tutte le sue dimensioni».
Le ultime due giornate di Chies e le sue montagne saranno, come del resto quelle che le hanno precedute, dense di eventi.

Venerdì 30 ottobre, alla 20.30, alla locanda Barattin di San Martino ci sarà l’inaugurazione della mostra fotografica “L’attimo che dà emozione”, di Antonella De March. Le opere rimarranno esposte fino al 6 gennaio. A seguire, sempre alla locanda Barattin, ci sarà un approfondimento sulla medicina di montagna e, in particolare, relativamente alle persone travolte da valanga, a cura del dottor Mauro Sasso, responsabile della formazione sanitaria del Soccorso alpino del Veneto.

La giornata di sabato 31 ottobre proporrà, oltre alla serata con Marco Confortola, anche l’iniziativa, ospitata a Coe, “Per una convivenza consapevole con il miglior amico dell’uomo”. Si tratta di un’iniziativa a cura della dottoressa veterinaria Silvia Marangoni e del centro cinofilo del Soccorso Alpino che spazierà dall’educazione di base del cucciolo alle competenza performative del cane da soccorso. L’inizio è previsto per le 16.

Per tutti i dettagli del programma di Chies e le sue montagne: www.www.2ruotealpago.it.marco_confortola_2014


Dolomiti Emergency e Unicredit insieme per un “torrentismo” sicuro

Belluno, 23 ottobre 2015 – Coprire tutti gli ambiti di intervento di emergenza che un territorio montano può presentare: con quest’obiettivo Dolomiti Emergency Onlus, con il contributo decisivo della UniCredit, si è dotata di attrezzature in grado di garantire interventi di soccorso più efficaci e sicuri nell’ ambiente del torrentismo, elevando le prestazioni di carattere sanitario alle persone coinvolte in incidenti in forra.

L’associazione, che sostiene l’attività del SUEM 118 di Pieve di Cadore – Belluno ed i servizi di urgenza ed emergenza medica ad esso collegati, ha quindi usufruito di una donazione di circa 10 mila euro da parte della banca e si è dotata attrezzature adeguate (mute, barella “Canyon”, materiale sanitario ad hoc, etc..) per interventi di soccorso per sportivi impegnati in attività di canyoning o escursionisti in difficoltà presso torrenti di montagna.

La donazione attinge ai fondi raccolti dalla banca per iniziative e progetti di solidarietà sul territorio tramite la carta di credito “UniCreditCard Classic E”, che accantona il 2 per mille di ogni spesa effettuata dai clienti, senza aggravi per questi ultimi. Tramite i fondi della “Carta Etica” UniCredit negli ultimi 4 anni è riuscita a sostenere oltre 40 progetti di onlus e associazioni benefiche sparse in tutto il Territorio Nord Est, erogando contributi per circa 530 mila euro.

«Il sostegno da noi fornito al Soccorso Alpino bellunese tramite questa donazione – spiega Laura Lovisa, responsabile Area Belluno di UniCredit – ha una duplice valenza: da un lato è il giusto riconoscimento per un servizio fondamentale reso alla Comunità; dall’ altra vuole essere la prova concreta del nostro supporto al territorio, che si esprime non solo tramite finanziamenti diretti ma anche con azioni di questo tipo».

«Grazie a questa donazione di Unicredit e di Dolomiti Emergency, realtà che ci sostiene costantemente in maniera importante, ci possiamo ora dotare di materiali essenziali per gli interventi del soccorso in forra, un ambito che in questi ultimi tre – quattro anni ha conosciuto uno sviluppo notevolissimo, coinvolgendo anche numerosi stranieri» afferma Alex Barattin, vice delegato del Soccorso alpino Dolomiti bellunesi.

«Quelli che ora possiamo avere grazie alla donazione di Unicredit e Dolomiti Emergency sono materiali preziosi – aggiunge Paolo Casarin, caposala Suem 118 -. Grazie ad essi, e in particolare alla barella, possiamo migliorare il soccorso ma anche offrire un migliore servizio per quanto riguarda i cosiddetti interventi secondari, quelli cioè relativi al trasporto di cittadini da una struttura ospedaliera a un’altra».

«Con questa collaborazione con Unicredit prosegue il nostro impegno per migliore il modello di soccorso in montagna – conclude Gianluca Dal Borgo, presidente di Dolomiti Emergency -. Particolarmente importante è la collaborazione tra realtà diverse del territorio e tra realtà pubbliche e private: sarà questa la via da percorrere con sempre più convinzione in futuro per garantire servizi adeguati alle complesse esigenze dei territori di montagna».

Nell’ immagine foto: Laura Lovisa (area manager Belluno) e Silvia Levis (distretto Cadore) di Unicredit, insieme a Gianluca Dal Borgo,  presidente Dolomiti Emergency, Alex Barattin, vice delegato Soccorso Alpino Dolomiti Bellunesi, e il personale Suem. 

dolomiti emergency - unicredit 21 ottobre 2015 pieve di cadore

Alla scoperta di San Danel, scomparso paese longobardo, con “Chies e le sue montagne”

Chies d’Alpago (Belluno), 22 ottobre 2015 – Sarà un fine settimana ad alta intensità quello proposto, da venerdì 23 a domenica 25 ottobre da Chies e le sue montagne”, la rassegna itinerante  dedicata al «mondo verticale e ai suoi cavalieri» che si propone di valorizzare il territorio dell’Alpago e, contemporaneamente, far conoscere storie  e personaggi dei territori montani.

La serata di venerdì 23 vedrà lo svolgersi, con inizio alle 20.30, una rappresentazione teatrale della compagnia Se Queris tra i ruderi dell’antica chiesetta di San Danel. Per chi vorrà assistervi, l’appuntamento è fissato per le 20 al ponte Maina, sopra Borsoi: da qui, infatti, partirà un piccolo corteo, accompagnato della musica dei pifferai, che percorrerà la strada detta “del Carneval”, per arrivare appunto alla località di San Danel.

«Era, questo, un paese di probabile epoca longobarda» spiega il sindaco di Chies, Gianluca Dal Borgo. «Qui, nel 1930, durante i lavori di scavo vicino ai ruderi della chiesette, furono ritrovati ventuno scheletri, sepolti a triangolo e a coppie. Purtroppo sono andati perduti. Non è andato invece perduto l’altare di pietra con la croce celtica scolpita che, negli anni Settanta, dai ruderi di San Danel è stato trasportato nella chiesetta dei paesini vicini, quelli di
Palughetto – Carpineto». Proprio nell’edificio sacro di Palughetto – Carpineto, alle 22 ci sarà un concerto a cura del duo Andrea Da Cortà – Sandro Del Duca.

Un momento di approfondimento sul vivere in montagna è quello previsto per sabato 24 alla sala polifunzionale di Lamosano: alle 17 si svolgerà infatti l’incontro “E’ bene mantenere un presidio dei territori alti per non desertificare totalmente i paesi di montagna”. Interverranno il sindaco di Seren del Grappa, Dario Scopel, e la presidente dei piccoli comuni italiani Franca Biglio.

Domenica 25, nella chiesa di Garna (comune di Pieve ed’Alpago), al termine della Santa Messa delle ore 11 ci sarà la consegna alla comunità della pala dell’altar maggiore, restauro a cura della fondazione Silla Ghedina.


Dal 18 al 31 ottobre ritorna “Chies e le sue montagne”. Tra sport, arte e paesi antichi

Chies d’Alpago (Belluno), 17 ottobre 2015 – Si svolgerà dal 18 al 31 ottobre la 14. edizione della di “Chies e le sue montagne”, la rassegna itinerante  dedicata al «mondo verticale e ai suoi cavalieri» che si propone di valorizzare il territorio dell’Alpago e, contemporaneamente, far conoscere storie  e personaggi dei territori montani.

Sono dieci le giornate in programma per un calendario ricco e vario che comprende momenti dedicati all’arte, allo sport e all’alpinismo ma anche occasioni per riscoprire vecchi paesi perduti e opportunità di approfondimento relativamente al futuro dei territori alti.

Il via, domenica 18 ottobre, è affidato allo sport e, in particolare, alla Val Salatis Jet, gara di corsa in montagna che condurrà gli atleti fino alla cima del Monte Lastè.

Martedì 20, all’osteria All’Estro di Irrighe, il Cai di Auronzo, con il suo presidente Massimo Casagrande, farà rivivere attraverso immagini e racconti l’ascensione all’Elbrus (5.642 metri di altitutine) realizzata nel 2014 per celebrare i 140 anni della sezione. Si parlerà di alpinismo anche giovedì 22, al bar ristorante da Ciottò e Nenè, a Funes: di scena la prima salita alla parte nord del Cimon di Palantina, compiuta novant’anni fa. Ospiti gli alpinisti Alvio e Barry Bona.

Venerdì 23, alle ore 20.30, ci sarà invece una rappresentazione teatrale tra i ruderi dell’antica chiesetta di San Danel (a cura della compagnia Se Queris) cui seguirà, alle 22, un concerto nella chiesetta di Palughetto a cura di Andrea Da Cortà e Sandro Del Duca. Domenica 25, nella chiesa di Garna, al termine della Santa Messa delle ore 11 ci sarà la consegna alla comunità della pala dell’altar maggiore, restauro a cura della fondazione Silla Ghedina.

Arte di scena anche venerdì 30 con l’inaugurazione della mostra fotografica “L’attimo che dà emozione”, di Antonella De March, alla locanda Barattin di San Martino.

Un momento di approfondimento sul vivere in montagna è quello previsto per sabato 24 alla sala polifunzionale di Lamosano: alle 17 si svolgerà infatti l’incontro “E’ bene mantenere un presidio dei territori alti per non desertificare totalmente i paesi di montagna”. Interverranno il sindaco di Seren del Grappa, Dario Scopel, e la presidente dei piccoli comuni italiani Franca Biglio.

La giornata di chiusura, sabato 31, è affidata a “Vivere ricorrendo i sogni”, incontro che si svolgerà al teatro minimo di Chies e che vedrà protagonista l’alpinista Marco Confortola.

Il dettaglio del programma dell’edizione 2015 di “Chies e le sue montagne” è consultabile sul sito www.2ruotealpago.it.