Ancora poche ore ore l’iscrizione agevolata

Cortina d’Ampezzo (Belluno) – Dobbiaco (Bolzano), 29 settembre 2015 – Rimangono poche ore per l’iscrizione agevolata alla 39. edizione della Dobbiaco-Cortina, la granfondo che si disputa dal 1977 e che nel 2016 farà parte di Ski Classic – The long distance ski championship, circuito europeo che comprende i più importanti eventi del mondo degli sci stretti come la Vasaloppet (Svezia) e la Birkebeinerrennt (Norvegia).

Chi aderirà entro la mezzanotte di mercoledì 30 settembre, infatti, potrà usufruire della quota promozionale in essere per tutto il primo mese dall’apertura delle iscrizioni (1 settembre): 75 euro per chi parteciperà unicamente alla prova in tecnica classica, 65 euro per chi gareggerà solamente nella giornata dedicata allo skating, 100 euro per chi affronterà entrambe le giornate (combinata).

Dall’1 ottobre e fino al 30 novembre ci sarà una maggiorazione: 80 euro per la gara in classico, 70 euro per la prova in skating, 110 euro per la combinata.

I partecipanti usufruiranno di una serie di  servizi dedicati (dai ristori lungo il percorso all’ assistenza medica, dal trasporto indumenti al bus navetta in entrambe le giornate di gara) e un ricco pacco gara contenente materiale tecnico.

Le iscrizioni alla Dobbiaco Cortina (evento in programma il 13 e 14 febbraio 2016) chiuderanno al raggiungimento di quota 3 mila, oppure alla mezzanotte dell’8 febbraio 2016. Saranno possibili esclusivamente via web, sul sito ufficiale della manifestazione, www.dobbiacocortina.org.

«In questo bell’inizio di autunno la neve ha cominciato a farsi vedere sulle cime attorno alle nostre valli e questo comincia a farci entrare, per così dire, in clima agonistico – affermano il presidente e il vice del comitato organizzatore, Marco Ghedina ed Herbert Santer -. Da tempo, peraltro, siamo entrati nella fase di accurata preparazione di un evento che vogliamo diventi ancora più importante per gli appassionati di quanto lo sia stato in passato. L’ingresso in Ski Classic – The long distance ski championship costituisce una bella opportunità e noi già da adesso stiamo lavorando quotidianamente per offrire a coloro che arriveranno in Ampezzo e Pusteria il prossimo febbraio il meglio delle nostre piste e il meglio della nostra ospitalità».


Immenso Cerentin, oro all’ultima gara della carriera!

Tambre (Belluno), 5 settembre 2015 – Pioggia, freddo e nebbia, sabato 5 settembre, sull’ultima giornata dei Campionati del mondo di sci d’erba, proposti a Tambre (Belluno), da GrasskiTeamBell1. Il maltempo imperversa ma sul cielo dell’Italia splende il sole: gli azzurri, infatti, all’ultimo atto della rassegna iridata conquistano un argento e un oro. Splendido il secondo posto di Antonella Manzoni, immenso l’oro di Fausto Cerentin.

Classe 1973, Cerentin, che nel superG di apertura della settimana iridata aveva vinto l’argento, nei giorni scorsi aveva dichiarato che il gigante mondiale sarebbe stata la sua ultima gara. E il veterano azzurro ha chiuso come meglio non poteva: conquistando l’oro. Al termine della prima manche era primo, con un vantaggio di appena 9 centesimi sul ceco Jan Nemec (altro veterano per il quale il gigante rappresentava la scena d’addio) e di 13 centesimi su un altro ceco, Martin Stepanek.

La seconda manche vedeva una grande prestazione di Michael Stocker: sia Nemec sia Stepanek non riuscivano a scalzare l’austriaco, sceso appena rima di loro, dal primo posto. Toccava a Cerentin l’ultima discesa: una discesa perfetta per il forestale di Cirvoi, sospinto dal grande tifo del pubblico di casa. E un arrivo trionfale: proprio nelle ultime porte della sua fatica usciva il sole e il cronometro decretava sia il miglior tempo di manche sia, soprattutto, il trionfo iridato.

Italia in festa anche nella gara in rosa: alle spalle della slovacca Barbara Mikova, al terzo oro in quattro gare, c’è infatti la lombarda Antonella Manzoni. Per la ragazza lecchese è la terza medaglia dopo quelle conquistate in superG e supercombinata.

LE INTERVISTE – «Chiudere la carriera così è il massimo» commenta Fausto Cerentin. «Insieme alle quattro medaglie conquistate ai Mondiali di Olesnice nel 2007 (arrivarono due ori e due argenti in Repubblica Ceca ndr) credo che questa sia la soddisfazione più grande. Anche perché qui a Tambre ero impegnato sia come atleta sia come organizzatore. Ho sciato bene, senza sbavature. Il sole uscito proprio mentre arrivavo? Non me ne sono accorto, così come non ho visto né sentito nessuno: ero concentrato unicamente sullo sforzo. Che gioia però! È la mia dodicesima medaglia mondiale, la dedico a tutti quelli che mi sono stati e mi sono vicini, supportandomi, e a volte sopportandomi. Il futuro? Con l’agonismo di sicuro basta. Metterò la mia esperienza a favore dei giovani come allenatore».

«Fausto merita un 110 e lode per la serietà e la professionalità con cui ha interpretato la sua carriera» afferma il direttore tecnico Armando Calvetti. «Ora vorremmo inserirlo nello staff tecnico della nazionale perché un patrimonio come il suo non va disperso. Per quanto riguarda la spedizione azzurra a Tambre, sono più  che soddisfatto: abbiamo conquistato sei medaglie su una pista che non ci è troppo favorevole».

«Sono contentissima» così Antonella Manzoni. «È la terza medaglia, non posso che essere soddisfatta. La più bella delle tre medaglie? Quella ottenuta in supercombinata: è stata la più sofferta, conquistata correndo dopo la caduta con un braccio fasciato».

«La pioggia ci ha complicato un po’ il lavoro nell’ ultima giornata ma non ha rovinato questo Mondiale» afferma Luigi Umberto Sommavilla, coordinatore dello staff organizzativo di Grasskiteambell1. «Il tempo, tranne oggi, ci ha graziati. Il livello tecnico è stato buono, così come la partecipazione del pubblico e il riscontro mediatico, anche grazie alla diretta streaming delle due ultime giornate. È stato un grande lavoro da parte dello staff e da parte dei cinquanta volontari che, ogni giorno, hanno lavorato qui a Tambre. Un grande lavoro ma anche una grande soddisfazione».

 

LE GRADUATORIE DEL GIGANTE – Maschile: 1. Fausto Cerentin (Ita) 1.05.17; 2. Michael Stocker (Aut)  1.05.53; 3. Jan Nemec (Cze) 1.05.56; 4. Martin Stepanek (Cze) 1.05.66; 5. Mirko Hueppi (Svi) 1.06.05; 8. Edoardo Frau (Ita) 1.06.27.

Femminile: 1. Barbara Mikova (Svk) 1.08.73;  2. Antonella Manzoni (Ita) 1.09.28; 3. Kristin Hetfleisch 1.10.48; 4. Daniela Krueckel (Aut) 1.10.86; 5. Jaqueline Gerlach (Aut) 1.11.15; 8. Ilaria Sommavilla (Ita) 1.12.48.

 

IL MEDAGLIERE PER ATLETA

Oro: 1 Mattia Arrigoni (Italia, superG), 1 Jan Nemec (Repubblica Ceca, supercombinata), 1 Michael Stocker (Austria, slalom), 2 Barbara Mikova (Slovacchia, superG e supercombinata), 1 Chisaki Maeda (Giappone, slalom), 1 Fausto Cerentin (Italia, gigante)

Argento: 1 Fausto Cerentin (Italia, superG), 1 Adela Kettnerova (Repubblica Ceca, superG), 2 Michael Stocker (Austria, supercombinata e gigante), 1 Antonella Manzoni (Italia, supercombinata), 1 Jan Nemec (Repubblica Ceca, slalom), Lisa Wusits (Austria, slalom).

Bronzo: 1 Michael Stocker (Austria, superG),1 Antonella Manzoni (Italia, superG), 1 Mirko Hueppi (Svizzera, supercombinata), 1 Chisaki Maeda (Giappone, supercombinata), Martin Stepanek (Repubblica Ceca, slalom), Jaqueline Gerlach (Austria, slalom), 1 Jan Nemec (Repubblica Ceca, gigante).

 

IL MEDAGLIERE PER NAZIONI

Italia: 2 ori, 3 argenti, 1 bronzo. Austria: 1 oro, 3 argenti, 3 bronzi. Repubblica Ceca: 1 oro, 2 argenti, 2 bronzi. Slovacchia: 3 ori. Giappone: 1 oro, 1 bronzo. Svizzera: 1 bronzo.

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In slalom fanno festa Giappone e Austria con Chisaki Maeda e Michael Stocker

 

Tambre (Belluno), 4 settembre 2015 – Austria e Giappone sul gradino più alto del podio nella terza giornata, venerdì 4 settembre, dei Campionati del mondo di sci d’erba, proposti a Tambre (Belluno), da GrasskiTeamBell1. A vincere l’oro sono stati Chisaki Maeda e Michael Stocker.

Nello slalom maschile, Stocker (bronzo in superG e argento in super combinata), ha costruito il successo nella prima manche, nella quale si era imposto con un vantaggio di 26 centesimi sullo svizzero Mirko Hueppi. Nella seconda, l’austriaco ha saputo contenere il ritorno di Jan Nemec: il ceko, iridato in supercombinata, è stato autore di una grande rimonta, riuscendo a realizzare il miglior tempo parziale ma fermandosi però a 5 centesimi dal successo (28 erano quelli che aveva di ritardo al termine della prima manche). Repubblica Ceca anche sul terzo gradino del podio, con Martin Stepanek.

L’Italia si conferma squadra solida, fermandosi però ai piedi del podio: quarto posto per il vicentino dell’Esercito Edoardo Frau, sesto il bellunese Fausto Cerentin. Squalificato per salto di porta il bergamasco  Lorenzo Gritti, che aveva chiuso al quarto posto finale.

In campo femminile, la giapponese Chisaki Maeda è stata l’autentica dominatrice della giornata: prima in entrambe le manche. Alle sue spalle due austriache: Lisa Wusits e Jaqueline Gerlach, staccate rispettivamente di 1”37 e 2”11. Decima posizione per la bellunese Ilaria Sommavilla. Non è partita la lecchese Antonella Manzoni, dolorante al braccio in seguito alla caduta il giorno precedente.

 

LE INTERVISTE – «Stamattina quasi non riuscivo ad alzare il braccio che avevo picchiato nella caduta di ieri» spiega Antonella Manzoni. «Il dolore era troppo forte e ho preferito rimanere a bordo pista, sperando di poter essere in gara domani».

«Deluso. Deluso e basta» afferma Edoardo Frau. «Probabilmente sono arrivato a questi Mondiali scarico sia mentalmente sia fisicamente, dopo aver cercato in tutti i modi di conquistare la Coppa del Mondo. Comunque non mi arrendo: c’è ancora un’altra gara, il gigante, e io farò di tutto per portare a casa una medaglia».

«Dopo la prima manche il podio era a portata di mano» così Fausto Cerentin, quarto a metà gara, con lo stesso tempo di Gritti e a 19 centesimi da Stepanek. «Nella seconda manche, la prima parte di gara sono andato forte ma in quella finale non sono riuscito a far andare gli sci come dovevo».

«Come squadra abbiamo dimostrato un’altra volta di esserci» questo il commento del direttore tecnico della nazionale italiana, Armando Calvetti. «È mancata la medaglia ma abbiamo davanti ancora una giornata di gare. Possiamo fare bene sia con i ragazzi sia con le ragazze».

 

LE GRADUATORIE DELLO SLALOM – Maschile: 1. Michael Stocker (Aut)  1.02.66; 2. 1.02.71; 3. Martin Stepanek (Cze) 1.03.30; 4. Edoardo Frau (Ita) 1.03.87; 5. Marc Zikbauer (Aut) 1.04.06; 6. Fausto Cerentin (Ita) 1.04.14.

Femminile: 1. Chisaki Maeda (Jpn) 1.07.70; 2. 2.66; 2. Lisa Wusits (Aut) 1,09.70; 3. Jaqueline Gerlach (Aut) 1.09.81; 4. Barbara Mikova (Svk) 1.09.92; 5. Kristin Hetfleisch (Aut) 1.09.93; 10. Ilaria Sommavilla (Ita) 1.11.05; 11. Monica Ferrighetto (Ita) 1.16.17, 12. Chiara Milesi (Ita) 1.28.68.

 

LE MEDAGLIE ASSEGNATE DOPO LE PRIME TRE GIORNATE – Oro: 1 Mattia Arrigoni (Italia, superG), 1 Jan Nemec (Repubblica Ceca, supercombinata), 1 Michael Stocker (Austria, slalom), 2 Barbara Mikova (Slovacchia, superG e supercombinata), 1 Chisaki Maeda (Giappone, slalom).

Argento: 1 Fausto Cerentin (Italia, superG), 1 Adela Kettnerova (Repubblica Ceca, superG), 1 Michael Stocker (Austria, supercombinata), 1 Antonella Manzoni (Italia, supercombinata), 1 Jan Nemec (Repubblica Ceca, slalom), Lisa Wusits (Austria, slalom).

Bronzo: 1 Michael Stocker (Austria, superG),1 Antonella Manzoni (Italia, superG), 1 Mirko Hueppi (Svizzera, supercombinata), 1 Chisaki Maeda (Giappone, supercombinata), Martin Stepanek (Austria, slalom), Jaqueline Gerlach (Austria, slalom).

 

IL PROGRAMMA DEL 5 SETTEMBRE – Domani, sabato 5 settembre, ai Campionati mondiali di Tambre 2015 andrà in scena la quarta e ultima giornata. Di scena il gigante:  alle 10 prenderà il via la prima manche, alle 13 la seconda. Sarà possibile seguire tutta la gara in diretta streaming sul sito  www.grasskiteambell1.com. Alle 20, in piazza a Tambre, si svolgerà la cerimonia di chiusura che prevede anche gli spettacolari fuochi d’artificio.


Show di Jan Nemec a Tambre. Grande e sfortunato Fausto Cerentin

Tambre (Belluno), 3 settembre 2015 – La firma prestigiosa di Jan Nemec sulla seconda giornata dei Campionati del mondo di sci d’erba, proposti a Tambre (Belluno), da GrasskiTeamBell1. Il fuoriclasse ceco ha vinto la supercombinata (superG + slalom): primo al termine del supergigante, con 11 centesimi di vantaggio sull’azzurro Fausto Cerentin, Nemec ha poi realizzato il terzo tempo in slalom, facendo registrare il miglior riscontro cronometrico complessivo e conquistando così il suo quattordicesimo titolo iridato. Secondo gradino del podio per l’austriaco  Michael Stocker, staccato di 38 centesimi (terzo in superG, quarto in slalom), terzo lo svizzero Mirko Hueppi, autore di un grandissimo recupero (nono in superG e primo in slalom). Sfortunato Cerentin: secondo in superG, il forestale bellunese ha perso un carrello dei cingoli dello sci a metà slalom, a causa della botta presa da un palo. Nonostante ciò, ha voluto terminare la propria fatica, chiudendo in sesta posizione.

La gara in rosa ha visto il bis iridato di Barbara Mikova: la slovacca si è imposta per 56 centesimi sull’azzurra Antonella Manzoni, vittima di una caduta durante il riscaldamento per lo slalom e al via della seconda parte di gara con il braccio destro dolorante e fasciato. A completare il podio la giapponese Chisaki Maeda.

LE INTERVISTE – «Sono felicissimo» esordisce il vincitore Jan Nemec. «Questo è per me il quattordicesimo titolo mondiale in carriera. È una vittoria incredibile. Nell’ultimo anno e mezzo ho subito due operazioni alla spalla e due alla gamba sinistra e nella gamba ho ancora un placca di metallo. Rimangono ancora due giornate di gara e cercherò che questo titolo non sia l’ultimo della mia carriera, carriera che chiuderò sabato, con l’ultima gara di questo Mondiale».

«Sono caduta durante il riscaldamento per lo slalom, sbattendo spalla e braccio. Ho gareggiato con una fasciatura, dando tutto quello che avevo» spiega Antonella Manzoni. «Dopo il bronzo di ieri è arrivato uno splendido argento. Mancano due giornate, darò tutto ma senza attese eccessive: quel che viene viene».

«La sfortuna oggi mi ha giocato un brutto tiro» afferma Fausto Cerentin. «Peccato davvero perché ero secondo al termine della prima manche, ad appena 11 centesimi da Nemec. Alla fine sono stato bravo ad arrivare sesto con uno sci rotto. Un po’ di delusione c’è, senza dubbio, ma lo sport è così».

«Dopo due giornate il bilancio di questi Mondiali è positivo per noi» afferma Armando Calvetti, direttore tecnico della nazionale azzurra. «Certo, dopo le tre medaglie del superG  ci si poteva aspettare qualcosa di più oggi in supercombinata ma la sfortuna è intervenuta pesantemente: Cerentin è stato un grande a chiudere, e chiudere in sesta posizione, con uno sci rotto. Grande è stata anche Antonella Manzoni a conquistare l’argento con un braccio dolorante e fasciato».

LE GRADUATORIE DELLA SUPERCOMBINATA – Maschile: 1. Jan Nemec (Cze) 1.05.63; 2. Michael Stocker (Aut) 1.06.01; 3. Mirko Hueppi (Sui) 1.06.14; 4. Martin Stepanek (Cze) 1.06.35; 5. Marc Zickbauer (Aut) 1.06.63; 6. Fausto Cerentin (Ita) 1.06.73; 7. Pietro Guerini (Ita) 1.07.12; 9. Andrea Notaris (Ita) 1.07.42.

Femminile: 1. Barbara Mikova (Svk) 1,11,53; 2. Antonella Manzoni (Ita) 1.12.09; 3. Chisaki Maeda (Jpn) 1.12.69; 4. Kristin Hetfleisch (Aut) 1.12.91; 5. Daniela Krueckel (Aut) 1.13.22; 9. Ilaria Sommavilla (Ita) 1.14.79; 12. Glenda Adami (Ita) 1.17.71; 13. Monica Ferrighetto (Ita) 1.18.78.

 LE MEDAGLIE ASSEGNATE DOPO LE PRIME DUE GIORNATE – Oro: 1 Mattia Arrigoni (Italia, superG), 1 Jan Nemec (Repubblica Ceca, supercombinata) 2 Barbara Mikova (Slovacchia, superG e supercombinata).

Argento: 1 Fausto Cerentin (Italia, superG), 1 Adela Kettnerova (Repubblica Ceca, superG), 1 Michael Stocker (Austria, supercombinata), 1 Antonella Manzoni (Italia, supercombinata).

Bronzo: 1 Manuel Stocker (Austria, superG),1 Antonella Manzoni (Italia, superG), Mirko Hueppi (Svizzera, supercombinata), Chisaki Maeda (Giappone, supercombinata).

IL PROGRAMMA DEL 4 SETTEMBRE – Domani, venerdì 4 settembre, i Mondiali proporranno le gare di slalom: alle 10 prenderà il via la prima manche, alle 13 la seconda. Sarà possibile seguire la seconda manche in diretta streaming sul sito  www.grasskiteambell1.com.

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È subito grand’Italia a Tambre: oro, argento e bronzo!

Tambre (Belluno), 2 settembre 2015 – L’Italia parte con il botto ai campionati del mondo di sci d’erba, proposti a Tambre (Belluno), da GrasskiTeamBell1. La prima giornata di gare, dedicata al SuperG, regala infatti alla nazionale azzurra ben tre medaglie. Una è d’oro: a laurearsi campione del mondo è stato il lecchese di Moggio Valsassina Mattia Arrigoni. Reduce da una stagione difficile, caratterizzata da un infortunio alla spalla, Arrigoni oggi ha vissuto la giornata della vita. Vittoria a sorpresa la sua, ottenuta con appena dieci centesimi di vantaggio sul veterano bellunese Fausto Cerentin, alla undicesima medaglia iridata. Terzo gradino del podio per l’austriaco Michael Stocker, staccato di 22 centesimi.
La gara in rosa ha visto laurearsi campionessa del mondo la slovacca Barbara Mikova. Piazza d’onore per la ceca Adela Kettnerova e bronzo per l’azzurra, anche lei della Valsassina, Antonella Manzoni.
«Il mio 2015 è partito male ma si sta concludendo in un modo bellissimo» spiega Mattia Arrigoni. «Mi ero preparato bene ma poi la caduta rimediata in Repubblica Ceca, nella quale ho picchiato pesantemente la spalla, ha pregiudicato tutto. Sono tornato su di condizione nelle ultime settimane e oggi è stato tutto perfetto. Ero terzo all’intertempo, ho chiuso al primo posto all’arrivo. Sapevo di poter fare bene, speravo in una medaglia ma non credevo di poter conquistare l’oro. Invece è successo! pensare che, a causa del lavoro e delle ferie che non mi concedevano, ho rischiato di non poter venire qui a Tambre».
«Vedete che essere pesanti serve»? scherza Fausto Cerentin. «Ero secondo all’intertempo e sono finito secondo al traguardo. Serviva fare e mantenere velocità, io ci sono riuscito e ora mi godo questa medaglia. È un argento splendido che si inserisce in una prestazione di squadra super. Per me si tratta di una soddisfazione immensa. Non ho rimpianti, ho fatto tutto quello che potevo. Ed è un modo stupendo per chiudere la carriera, una carriera nella quale ho iniziato a conquistare medaglie iridate nel lontanissimo 1997».
«Ho sciato come sapevo, ho disegnato le linee giuste, non ho commesso errori» così Antonella Manzoni. «Sono contentissima. Dopo una stagione difficile ho ottenuto un risultato grandissimo. E sono convinta che noi italiani potremmo toglierci da qui alla fine di questi mondiali altre belle soddisfazioni».

LE GRADUATORIE – SuperG maschile: 1. Mattia Arrigoni (Ita) 38″03; 2. Fausto Cerentin (Ita) 38″13; 3. Manuel Stocker (Aut) 38″23; 4. Jan Nemec (Cze) 38″35; 5. Martin Stepanek (Cze) 38″50; 7. Edoardo Frau 38.81; 8. Lorenzo Gritti 38.89; 10. Pietro Guerini 39.14; 12. Andrea Notaris 39.38; 22. Dario Rolt 39.97; 25. Matteo Battocchi 40.18; 26. Oscar Bazzi 40.51; 29. Fabrizio Rottigni 40.73; 30. Nicholas Anziutti 41.29; 31. Jacopo Facchin 41.48; 38. Manuel Longhi 42.41 39. Davide Saviane 42.72; 40. Daniele Facchin 42.94; 41. Tommaso Reghin 43.02; 44. Alberto Bleynat 44.87.

SuperG femminile: 1. Barbara Mikova (Svk) 40″48; 2. Adela Kettnerova (Cze) 41″10; 3. Antonella Manzoni (Ita) 41″43; 10. Ilaria Sommavilla 43.07; 13. Glenda Adami 45.15; 14. Monica Ferrighetto 45.78.

IL PROGRAMMA DEL 3 SETTEMBRE – Domani, giovedì 3 settembre, i Mondiali proporranno la supercombinata: alle 10 prenderà il via il superG, alle 14.30 lo slalom.

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Al via i Mondiali. Capitan Frau: «L’Italia può fare un gran bottino»

Tambre (Belluno), 1 settembre 2015 – Sono stati ufficialmente aperti, nella serata di martedì 1 settembre, i Campionati del mondo di sci d’erba, proposti a Tambre (Alpago, Belluno) da GrasskiTeamBell1.

In piazza 11 gennaio 1945, c’è stata la sfilata di tutte le nazioni presenti: per prima l’Austria, paese che detiene il record di medaglie iridate davanti all’Italia (126 a 93), poi Repubblica Ceca, Germania, Iran, Giappone, Slovacchia, Svezia, Svizzera, Taiwan, Togo, Ungheria. A chiudere la sfilata gli azzurri. Con capitan Edoardo Frau, pluri irdato, motivato e motivante. «Le aspettative sono grandi. Io sto bene, tutta a squadra sta bene, la pista è preparata al meglio e noi vedremo di racimolare più medaglie possibile» spiega il vicentino del Centro sportivo Esercito. «Daremo il massimo e sicuramente porteremo a casa un bel po’ di medaglie. Gli avversari più pericolosi? Sicuramente il buon vecchio Jan Nemec (Repubblica Ceca ndr) sarà sempre un osso duro da battere. Per quanto riguarda lo slalom direi anche lo svizzero Mirko Hüppi ma, ripeto, noi italiani siamo competitivi. Del resto, corriamo in casa e questo è un fattore motivante non da poco».

Tanti le autorità sportive e amministrative intervenute. Tra queste, il sindaco di Tambre, Oscar Facchin. «È per noi un onore ospitare questa rassegna iridata» ha spiegato il primo cittadino. «È un evento, questo, che costituisce per noi una formidabile occasione di promozione del territorio. Tambre, e l’Alpago, sono legati a filo doppio con gli sport outdoor: lo testimoniano gli Europei di mountain bike dello scorso luglio, questi Mondiali di sci d’erba, i Mondiali di sci alpinismo che si svolgeranno nel 2017».

«Questi Mondiali rappresentano il culmine di un percorso che qui a Tambre ha portato campionati italiani, coppe del mondo e stage internazionali giovanili» spiega Luigi Umberto Sommavilla, coordinatore dell’organizzazione dei Mondiali 2015. «È un grande impegno ma anche una grande soddisfazione poter organizzare un evento del genere. Grazie a tutti coloro che lo hanno reso possibile e un grandissimo in bocca al lupo a tutti i partecipanti».

Tra gli intervenuti, anche i parlamentari Raffaela Bellot e Roger De Menech, tutti i cinque sindaci dell’Alpago, il delegato della sezione sci d’erba della Fis (federazione internazionale dello sci) Heidi Pfister, il vicepresidente Fisi Alberto Piccin, il presidente di Fisi Veneto Roberto Bortoluzzi, il vicepresidente del Coni Veneto Guida Di Guida.

Domani, 2 settembre, le prime gare. Alle 11, sulla pista di Col Indes, sarà di scena il Super G.

Per l’Italia scenderanno in pista Antonella Manzoni, Ilaria Sommavilla, Monica Ferrighetto, Chiara Milesi, Glenda Adami, Pietro Guerini, Matteo Battocchi, Andrea Notaris, Edoardo Frau, Fausto Cerentin, Mattia Arrigoni, Lorenzo Gritti, Jacopo Facchin, Davide Saviane, Nicholas Anziutti,  Manuel Longhi, Tommaso Reghin, Alberto Bleynat, Oscar Bazzi, Daniele Facchin e Dario Rolt.


Iscrizioni al via l’ 1 settembre

Cortina d’Ampezzo (Belluno) – Dobbiaco (Bolzano), 26 agosto 2015 – Inizia l’operazione 2016 per la Dobbiaco-Cortina, la storica granfondo sugli sci che dal 1977 unisce le Dolomiti d’Ampezzo alla Val Pusteria. Martedì 1 settembre si apriranno infatti le iscrizioni all’evento che si svolgerà il 13 e il 14 febbraio 2016 e che sarà inserito in Ski Classic – The long distance ski championship, circuito europeo che comprende le maggiori manifestazioni dello sci di fondo, come la svedese Vasaloppet, la norvegese Birkebeinerrennt e l’italiana Marcialonga

Le iscrizioni saranno possibili dall’1 settembre e fino al raggiungimento di quota 3 mila. In ogni caso, comunque, verranno chiuse alla mezzanotte dell’8 febbraio 2016. Contrariamente al passato, non sarà più possibile iscriversi via mail o via fax e neppure rivolgendosi di persona alla segreteria: le adesioni si raccoglieranno esclusivamente via web, sul sito ufficiale della manifestazione, www.dobbiacocortina.org.

Solamente per chi si iscriverà entro la fine di settembre la quota di adesione sarà a prezzo agevolato: 75 euro per chi parteciperà unicamente alla prova in tecnica classica, 65 euro per chi gareggerà solamente nella giornata dedicata allo skating, 100 euro per chi affronterà entrambe le giornate (combinata).

La quota di iscrizione comprende il pacco gara, contenente materiale tecnico, e una serie di servizi ai concorrenti: ristoro lungo il percorso e all’arrivo, assistenza medica, trasporto indumenti e bus navetta, da Cortina a Dobbiaco nella giornata di sanato 13, da  Dobbiaco a Cortina domenica 14, prima e dopo la gara.

Contrariamente al passato, nella prima giornata si gareggerà in tecnica classica, nella seconda in skating. Sabato 13 febbraio, infatti, si gareggerà in tecnica classica sul tracciato Dobbiaco-Cortina, con partenza dall’ hangar dell’Aeronautica Militare e arrivo in centro a Cortina e con chilometraggio allungato: 50 chilometri.

Domenica 14 febbraio, si gareggerà sul tracciato Cortina-Dobbiaco, 30 chilometri a skating dal Fiames sport nordic center alla Nordic Arena.


In 3.503 a correre e pedalare al Giro del lago di Santa Croce

Alpago (Belluno), 16 agosto 2015 – Sono stati 3.503, domenica 16 agosto,  i partecipanti alla 21.ma edizione del Giro del Lago di Santa Croce, l’evento dedicato a ciclisti e podisti che ha come obiettivo la raccolta di fondi per sostenere l’ attività dell’Associazione pordenonese “Via di Natale”, la realtà che gestisce la Casa “Via di Natale”, struttura nata per dare assistenza ai malati terminali oncologici del locale “hospice” e ospitalità gratuita ai familiari dei malati ricoverati presso il noto Centro di Riferimento Oncologico di Aviano.

Non è stato battuto il record stabilito lo scorso anno (4.031 concorrenti) ma la partecipazione è stata importante, in linea con quella che è la tradizione del Giro del lago. Del resto, le condizioni meteo sono state incerte per tutta la vigilia e anche nella mattina della gara: ciò nonostante, in tantissimi hanno voluto essere presenti, per una giornata di sport, socialità e solidarietà lungo i 17,4 chilometri con partenza e arrivo a Puos, passando per Farra, Pojatte, Santa Croce, La Secca e Bastia, e approdo finale in centro a Puos dove la Pro Loco ha allestito il tendone per il pranzo e dove c’era una mini expo con stand del volontariato locale.

Oltre 400 i podisti al via, il resto ciclisti. E diversi sono stati anche i protagonisti in handbike. Tra essi, Roberta Amadeo, presidente nazionale Aism (associazione italiana sclerosi multipla) e campionessa italiana di handbike. «Dopo la partecipazione del 2014 ho voluto essere presente anche quest’anno perché il Giro del lago è davvero una bella manifestazione» ha detto Amadeo. «E anche per continuare a dimostrare che lo sport, anche se si è su una carrozzina, si può fare. E fa stare bene».

Soddisfatto il presidente del Comitato Alpago 2ruote&solidarietà. «Nonostante il meteo ci abbia tenuti nell’incertezza fino all’ultimo, abbiamo avuto 3.503 concorrenti, un numero davvero importante. I 5 euro di ogni iscrizione andranno alla “Via di Natale”: nei prossimi mesi, così, consegneremo alla struttura pordenonese, che vive esclusivamente di donazioni private, 17.515 euro» afferma Ennio Soccal. «Voglio ringraziarli uno ad uno: sono loro i veri vincitori del Giro del lago, evento che non ha classifiche ma che vuole dare una mano a chi è in difficoltà. Un grazie anche i numerosi volontari, alle istituzioni e agli sponsor che rendono possibile tutto ciò».

L’appuntamento è rinnovato al 21 agosto 2016. Prima, però, ci sarà la consegna del contributo alla “Via di Natale”. A questo proposito Soccal ha una proposta. «Vorremmo che questo momento diventi un’ opportunità di condivisione e conoscenza di un’associazione che non solo dà assistenza ai malati e ai loro familiari ma si occupa anche di ricerca, offrendo oltre 150 mila euro ogni anno in borse di studio sia al Cro di Aviano sia alla fondazione Mario Negri» spiega il presidente del comitato Alpago 2ruote&solidarietà. «Perciò invitiamo coloro che volessero essere presenti, a darci la propria disponibilità scrivendoci a info@2ruotealpago.it».

Per tutti i dettagli sulla manifestazione: www.2ruotealpago.it.

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Giro del Lago di Santa Croce, è conto alla rovescia

Alpago (Belluno), 12 agosto 2015 – È iniziato il conto alla rovescia per la 21.ma edizione del Giro del Lago di Santa Croce, l’evento dedicato ai ciclisti ma da un paio di stagioni anche ai podisti, che ha come obiettivo la raccolta di fondi per sostenere l’ attività dell’Associazione pordenonese “Via di Natale”, la realtà che gestisce la Casa “Via di Natale”, struttura nata per dare assistenza ai malati terminali oncologici del locale “hospice” e ospitalità gratuita ai familiari dei malati ricoverati presso il noto Centro di Riferimento Oncologico di Aviano.

Il Giro del Lago, proposto dal Comitato Alpago 2ruote&solidarietà, si svolgerà domenica, 16 agosto, sul collaudato tracciato di 17,4 chilometri, accessibili a tutti, con partenza da piazza Papa Luciani a Puos D’Alpago, passaggi per  Farra, Pojatte, Santa Croce, La Secca e Bastia, e approdo finale in centro a Puos. Partenza alle 9.30 per i podisti, alle 10 per i ciclisti.

Le iscrizioni sono possibili da oggi, mercoledì 12 agosto  e tutti i giorni fino a sabato, 15 agosto, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20 alla sede del Comitato Alpago 2ruote&solidarietà, presso lo Sportello dell’Alpago del Centro Servizi per il Volontariato, in piazza Papa Luciani a Puos d’Alpago (telefono e fax 0437.471103). Saranno possibili anche domenica 16 dalle 8 e fino a 15 minuti prima dell’inizio della rispettiva partenza (salvo diversa decisione degli organizzatori) davanti alla Casa della Gioventù di Puos d’Alpago.

Ai primi 3500 iscritti verrà consegnata la tradizionale maglietta – gadget, quest’anno dipinta dall’artista alpagoto Vincenzo Munaro.  Ogni iscritto, poi, avrà diritto ai ristori posto lungo il tracciato e potrà usufruire di un particolare sconto per l’accesso alla piscina di Belluno, grazie all’accordo tra il comitato Alpago 2ruote&solidarietà e la società Sportivamente Belluno. Ogni partecipante, inoltre, potrà concorrere all’estrazione di diversi premi che saranno estratti durante il sorteggio che avrà luogo al termine del Giro, attorno alle 13.

Quest’anno, poi, il Giro ha pensato anche a chi … non potrà esserci per pedalare o correre lungo il lago di Santa Croce. Dalle 9 alle 12, infatti, sarà possibile seguire l’evento in diretta con Radio Belluno in FM, e streaming su radiobelluno.it. Nick Simcock e Giorgia Segato coglieranno lo spirito e l’energia dell’evento insieme a tanta buona musica e risate.

Per tutti i dettagli sulla manifestazione: www.2ruotealpago.it.

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Gil Pintarelli e Cecilia De Filippo firmano un’edizione da record

Chies d’Alpago (Belluno), 10 agosto 2015  –  E’ il trentino Gil Pintarelli a firmare la terza edizione di Alpago Sky Super 3, la gara di corsa in montagna che a Chies d’Alpago (Belluno) vuole onorare la memoria di Maudi De March, David Cecchin e Andrea Zanon, i tre ragazzi del Soccorso Alpino caduti sul Monte Cridola il 10 agosto del 2012. La gara si è svolta quest’anno di lunedì in quanto l’organizzazione vuole mantenere fissa la data del 10 nel corso degli anni. Così come inalterato vuole rimanga lo spirito della manifestazione, nata per condividere “il peso dello zaino”, quello zaino che racchiude l’esperienza, le radici, gli affetti.

In 300, provenienti da tutto il Nord Italia e dalla Svizzera, si sono dati appuntamenti a Chies: 150 sulla prova agonistica di 188 chilometri (con salita ai 2.212 metri di altitudine del Monte Venal e 3.600 metri di dislivello complessivo), altri 150 sulla prova di 10 chilometri  che prevedeva un passaggio in tutte le frazioni del comune e 600 metri di dislivello.

Per quanto riguarda la gara agonistica, subito dopo il via era il vicentino Davide Pierantoni, vincitore delle prime due edizioni, a cercare di fare la selezione ma alle sua spalle rispondevano bene Lauro Polito, sul podio delle prime due edizioni, Gil Pintarelli, Aron Lazzaro, Stefano Fantuz, Mario Scanu ed il giovanissimo, classe 1997, Enrico Loss. Più staccato Michele Tavernaro. Man mano che i minuti di salita passavano, Pintarelli stava sempre meglio e transitava sulla cima del Venal in 1h23’28”, con una decina di secondi di vantaggio su Pierantoni. Prima verso i “denti” per arrivare al bivacco Toffolon, poi nella successiva, lunga e tecnica discesa verso il traguardo, Pintarelli riusciva a controllare e, nel corribile tratto finale, a incrementare il proprio vantaggio. Alla fine, per il trentino del Team Crazy, era successo pieno, in 2h08’36”. Abbassato di oltre 3’ il tempo fatto registrare lo scorso anno da Pierantoni. Quest’ultimo, nella seconda parte di gara veniva superato da un altro trentino, Michele Tavernaro, autore di una discesa tecnicamente perfetta. 2’02” il distacco di Tavernaro, di 4’11” quello di Pierantoni.

Senza storia la gara femminile, con la bellunese Cecilia De Filippo in testa dal primo all’ultimo metro e alla fine prima con un vantaggio di 7’22” su Silvia Serafini e di 15’42” su Serena Schievenin.

Nella gara sui 10 chilometri, vittoria assoluta per don Franco Torresani su Francesco Titton ed Enrico Bortoluzzi in campo maschile, per Francesca Rossi su Angela De Poi e Giulia Titton nella classifica in rosa.

 

LE DICHIARAZIONI

«Sono partito prestando attenzione a quanto facevano i miei avversari, poi ho visto che stavo bene e mi sono messo in testa» spiega il vincitore Gil Pintarelli. «La gara comunque l’ho vinta nel finale, sul tratto corribile: lì sono riuscito a consolidare il vantaggio che sul tecnico era sempre stato risicato».

«Il grande caldo di oggi ha fatto sì che la fatica  fosse ancora maggiore» afferma Cecilia De Filippo, vincitrice della gara donne.  «Ho faticato parecchio ma mi sono anche divertita, in mezzo a paesaggi suggestivi come quelli che regala la montagna dell’Alpago. Discese molto tecniche, tracciato curato, esperienza da ripetere nel 2016».

«Grazie a tutte le realtà del territorio di Chies, ma dell’intera conca dell’Alpago, che si sono mobilitate per questo evento che vuole ricordare tre amici davvero speciali che sono sempre nei nostri cuori» commenta Vittorio Romor a nome dello staff organizzativo. «Grazie anche sponsor, Scarpa in primis, che ci hanno supportato. E grazie ai tanti volontari che hanno lavorato in zona partenza e arrivo e lungo il percorso, specialmente nei tratti più ostici».

«Alpago Sky Super 3 è un’occasione per ricordare tre nostri amici ma è pure un’opportunità per riscoprire, attraverso la fatica, noi stessi» così il sindaco di Chies d’Alpago Gianluca Dal Borgo, anch’egli in gara nella 10 chilometri.

 

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