Vittoria finale alla Slovenia ma è grande Italia

Belluno, 9 agosto 2015  –  Va alla Slovenia il “Trofeo Città  di Belluno”, competizione proposta dall’Associazione paracadutismo Belluno in sinergia con l’Aeroclub Belluno e valida quale quarto appuntamento della Coppa del Mondo, atterraggi di precisione.

Tre giorni di gare, a Belluno, con oltre 200 atleti, 49 squadre e 19 nazioni rappresentate: Italia, Croazia, Slovenia, Bosnia Erzegovina, Romania, Austria, Germania, Repubblica  Ceca, Svizzera, Olanda, Finlandia, Canada, Stati Uniti, Polonia, Ungheria,  Oman, Emirati Arabi Uniti, Bahrain, Qatar.

Italia avanti nella prima giornata, venerdì 7 agosto, risponde la Slovenia nella seconda (sabato 8 agosto), con un vantaggio minimo. Vantaggio che gli Sloveni riescono a conservare nell’ultima e decisiva giornata (domenica 9 agosto) che regala loro il successo. Slovenia, prima, dunque, davanti alla prima formazione italiana che schierava Francesco Gullotti, Fabio Filippini, Corrado Marchet, Paolo Filippini e Luigi Conga. Sul terzo gradino del podio la Repubblica Ceca.

Per l’Italia la soddisfazione anche del successo individuale assoluto di Giuseppe Tresoldi. Il pluri iridato è stato precisissimo: 0 penalità. Soddisfazione grandissima anche per il bellunese Corrado Marchet: impegnato nella doppia veste di coordinatore dello staff organizzativo e atleta, Marchet è giunto secondo a squadre, terzo assoluto a livello individuale e secondo Master a livello individuale.

Soddisfazione anche per il comitato organizzatore, premiato, soprattutto nell’ultima giornata, da una grande cornice di pubblico.

 

LE DICHIARAZIONI

Paolo Bevilacqua, selezionatore tecnico nazionale: «Partivamo come una delle squadre che rientrava nel novero delle favorite per salire sul podio. Abbiamo raggiunto il secondo posto e quindi possiamo dire di aver tenuto fede alle attese confermando la nostra posizione nella classifica di Coppa del Mondo e il nostro valore a livello mondiale. La gara di Belluno è la quarta delle sei prove di Coppa del Mondo e diventa importante anche perché tra una settimana partiremo per gli Europei di categoria, in Bulgaria, dove andremo per cercare di confermare o migliorare i risultati sia come squadra sia come singoli individui. Quindi questa gara è stata anche un importante banco di prova in questo senso ma, soprattutto, è da rilevare come sia sempre un piacere venire qui, perché come al solito l’organizzazione è stata perfetta, con 49 squadre da ogni parte del mondo a darsi battaglia. Anche il clima ci è stato amico, abbiamo fatto solo una pausa di 4 ore nella seconda giornata ma per il resto ci siamo potuti lanciare in condizioni pressoché ideali. Peccato solo aver dovuto eliminare l’ultima manche, ma non si poteva davvero fare diversamente».

 

Alessandro Ferrari, vicepresidente dell’Associazione Paracadutismo Belluno:«Questa 26esima edizione del Trofeo “Città di Belluno” va in archivio con grande soddisfazione. Quest’anno, come ormai da molto tempo accade, era la quarta tappa della Coppa del Mondo. Come l’anno scorso hanno partecipato 49 squadre da tutti i continenti – il limite massimo che siamo in grado di gestire con questa formula – e questo numero fa della tappa bellunese di gran lunga la più partecipata per quanto riguarda il paracadutismo di precisione. Quest’anno avevamo ospiti 6 formazioni provenienti dalla penisola arabica, tutti i principali team europei – i più forti in questa disciplina – ed equipaggi da Stati Uniti e Canada: una bellissima aggregazione di tutti i maggiori campioni di questa specialità. La gara è andata bene, abbiamo solo avuto uno stand-by di 4 ore ieri pomeriggio ma per il resto il clima è stato ottimo. Un grande ringraziamento va a tutti i volontari dell’associazione che si sono dati da fare gratuitamente per giorni. Appena finito questo evento,  ci adopereremo già per il trofeo del prossimo anno. Ci sarebbe in verità piaciuto avere un po’ di collaborazione in più da parte di enti pubblici e altre associazioni, anche per cose non troppo complicate. La gara di Belluno è ormai consolidata, conosciuta in tutto il mondo, citata in tutte le riviste specializzate e fonte di divertimento per tutti quelli che arrivano qui e che per 15 giorni alloggiano nelle strutture bellunesi: diventa quindi anche un importante veicolo turistico e promozionale del nostro territorio. Qui non c’è nulla da invidiare ad un campionato del mondo: ci fossero un po’ più di mezzi sarebbe più facile anche per noi, ma in ogni caso siamo più che soddisfatti. Oltretutto siamo contentissimi per il risultato di Corrado Marchet, che ha fatto una gara eccezionale, piazzandosi al terzo posto assoluto, davanti a campioni del mondo di grande esperienza che – ricordo – sono dei professionisti, mentre Corrado fa tutto questo solo per pura passione, come noi».

 

LE GRADUATORIE – Assoluta squadre: 1. Slovenia (Karun Roman, Peter Balta, Senad Salkic, Borut Erjavec e Matej Becan) 34 penalità; 2. Italia (Francesco Gullotti, Fabio Filippini, Corrado Marchet, Paolo Filippini e Luigi Conga) 38; 3. Repubblica Ceca Military Team (Jindrich Vedmoch, Jiri Gecnuk, Hynek Tabor, Libor Jirousek, Miloslav Kriz) 47; 4. Oman 1; 5. Cism Svizzera.

Femminile squadre: 1. Polonia; 2. Austria; 3. Italia (Milena Zanotti, Carlotta Sella, Daniela D’Angelo, Sonia Vitale, Annalisa Di Tecco).

Assoluta individuale maschile: 1. Giuseppe Tresoldi (Italia) 0 penalità; 2. Abdoullah Al Maqbali (Oman) 1; 3. Corrado Marchet (Italia) e Georges Toth (Svizzera) 2; 5. Luigi Panchieri (Italia) .

Assoluta individuale femminile: 1. Steliana Popa (Romania) e Cheryl Stearns (Stati Uniti, Austria Team Ladies) 8; 3. Milena Zanotti (Italia) e Ina Zuza (Croazia) 13; 5. Monika Sadowy (Polonia) 14.

Master maschile: 1. Giuseppe Tresoldi (Italia) 0; 2. Corrado Marchet (Italia) 2; 3. Alic Gernot (Austria) 3; 4.

Juniores maschile: 1. Sebastian Graser (Austria) 12; 2. Kailed Mohammed Shajea (Qatar) 13; 3. Mohammed  Albloushi (Dubai) 14.

 

IL CALENDARIO DELLA COPPA DEL MONDO – Prima prova: Rijeka (Croazia): 12-14 giugno; seconda prova: Bled (Slovenia): 26-28 giugno; terza prova Peiting (Germania): 10-12 luglio; quarta prova:  Belluno (Italy): 7-9 agosto; quinta prova: Thalgau (Austria): 4-6 settembre; sesta prova:  Locarno (Svizzera): 18-19 ottobre.

 

Il dettaglio delle graduatorie su www.parawcs.com/belluno.


Slovenia leader dopo cinque serie

Belluno, 8 agosto 2015  –  Al termine della secondo giornata, la Slovenia strappa all’Italia la leadership del “Trofeo Città  di Belluno”, competizione proposta dall’Associazione paracadutismo Belluno in sinergia con l’Aeroclub Belluno e valida quale quarto appuntamento della Coppa del Mondo di lanci di precisione. Dopo le tre prove di venerdì 7 agosto, sabato 8 sono state completate altre due prove, per un totale di cinque. È stata una giornata difficile perché la pioggia ha costretto l’organizzazione a sospendere i lanci per circa tre ore durante il pomeriggio.

In serata, Slovenia davanti a tutti con il quintetto composto da Karun Roman, Peter Balta, Senad Salkic, Borut Erjavec e Matej Becan. 28 le penalità per gli sloveni. Appena una in più (29) quella del quintetto azzurro composto da Francesco Gullotti, Fabio Filippini, Corrado Marchet, Paolo Filippini e Luigi Conga. Sul terzo gradino del podio provvisorio ci sono poi, con 35 penalità, i ragazzi del Military Team della Repubblica Ceca.

A livello individuale, al termine della seconda giornata sono in tre a guidare, con zero penalità: l’azzurro Giuseppe Tresoldi, lo svizzero Geroges Toth e Abdullah Al Maqbali, dell’Oman.

A livello femminile comanda invece la rumena Steliana Popa  sulla croata Ina Zuza e sull’austriaca Cheryl Stearns.
Tra i Master, prima posizione per Tresoldi e secondo posto per il croato Gernot Alic e il bellunese Corrado Marchet, atleta di eccellenza ma anche coordinatore dell’organizzazione del Trofeo Città di Belluno. La graduatoria Juniores, infine, vede al comando Suhail Ainaqbi, di Dubai.

«E’ stata una giornata stupenda perché le condizioni meteo ci hanno costretto a interpretare la gara in maniera differente a seconda dei momenti» – afferma Giuseppe Tresoldi, nel cui bacheca figurano, tra le altre cose, 5 titoli italiani individuali, 4 titoli di campione del mondo nella precisione in atterraggio a squadre (2 militari e 2 assoluti), 4 argenti iridati nella precisione in atterraggio a squadre (2 militari e 2 assoluti).
«Prima il caldo, poi le nuvole e l’umidità, poi ancora le temperature che si sono abbassate e che hanno fatto aumentare la velocità di discesa» dice ancora Tresoldi. «Un mix di condizioni che ha reso tutto più incerto. Incertissima è anche la lotta per la vittoria: a questo punto direi che Italia, Slovenia e Repubblica Ceca sono le tra candidate al successo ma, si sa, fino all’ultimo lancio tutto può succedere».

 

Per il dettaglio delle graduatorie: www.parawcs.com/belluno.


Alpago Sky Super 3, al via anche la storia della corsa in montagna azzurra

Chies d’Alpago (Belluno), 8 agosto 2015  –  Tutto pronto per la terza edizione di Alpago Sky Super 3, la gara di corsa in montagna che a Chies d’Alpago (Belluno) vuole onorare la memoria di Maudi De March, David Cecchin e Andrea Zanon, i tre ragazzi del Soccorso Alpino caduti sul Monte Cridola il 10 agosto del 2012. La gara si svolgerà quest’anno di lunedì, 10 agosto, in quanto l’organizzazione vuole mantenere fissa la data del 10 nel corso degli anni. Così come inalterato vuole rimanga lo spirito della manifestazione, nata per condividere “il peso dello zaino”, quello zaino che racchiude l’esperienza, le radici, gli affetti.

Due saranno i percorsi a disposizione dei concorrenti: uno di 18,8 chilometri e 3.626 metri di dislivello (1.850 quelli positivi) con partenza dalla frazione di Lamosano e arrivo a Chies; uno di 10 chilometri, denominato “Camminata nella natura”, con partenza e arrivo a Lamosano.

La partenza del tracciato lungo verrà data alle 8.30, quella del corto avverrà invece “alla francese”, vale a dire che ognuno potrà partire liberamente (dalle 8.40 alle 9.25), con servizio di cronometraggio per tutti, in dieci blocchi di partenza scaglionati ogni 5’ con ogni volta una cinquantina di atleti al via.

Le iscrizioni complessive hanno superato quota 200. Tra i partecipanti ci saranno anche due glorie della corsa in montagna azzurra e internazionale degli anni Ottanta e Novanta, vale a dire il bellunese Dino Tadello, iridato nel 1988, che si cimenterà sul tracciato di 10 chilometri, e il trevigiano Lucio Fregona, iridato nel 1995, che affronterà la gara più impegnativa. Al via nella gara lunga, tra gli altri, anche il vicentino Davide Pierantoni, vincitore delle prime due edizioni, gli alpagoti Lauro Polito, sul podio delle prime due edizioni, Sandro Salvador e Mario Scanu, i trentini Gil Pintarelli e don Franco Torresani, l’azzurra dello sci alpinismo Martina De Silvestro.

Le iscrizioni sono aperte sul sito www.dolomitiski-alp.com. Per informazioni ulteriori: 347.2588042 oppure 349.7105887. Sarà comunque possibile iscriversi anche la mattina della gara: fino alle 8 per la gara lunga, fino alle 9.15 per la “Passeggiata nella natura”


Italia subito in testa

Belluno, 7 agosto 2015  –  E’ subito grande Italia all’aeroporto “Arturo Dell’Oro” di Belluno dove, venerdì 7 agosto, è andata in scena la prima giornata del “Trofeo Città  di Belluno”, competizione proposta dall’Associazione paracadutismo Belluno in sinergia con l’Aeroclub Belluno e valida quale quarto appuntamento della Coppa del Mondo.

Dopo le prime due serie, a guidare la classifica provvisoria è la prima squadra azzurra, composta da Francesco Gullotti, Fabio Filippini, Corrado Marchet, Paolo Filippini e Luigi Conga. Il quintetto di Italia 1 guida con 8 penalità, davanti a Slovenia (10 penalità). Sul terzo gradino del podio provvisorio, con 14 penalità, ci sono Italia 4, Oman 1, Polonia (Polish military team) e Italia 4.

Soddisfatto il capitano Jacopo Pagni, direttore tecnico della nazionale italiana. «L’appuntamento di Belluno ha raggiunto un valore di eccellenza assoluta e confrontarsi con i migliori team al mondo è sempre complesso. Quindi bene questa leadership al termine della prima giornata. Ma il cammino è ancora lungo e nelle prossime due giornate è ancora tutto possibile: basta sbagliare una serie per ritrovarsi a metà classifica anziché in testa».

«Le squadre favorite per la vittoria finale rimangono quelle pronosticate: Italia, Slovenia, Francia, Germania e Ungheria, anche se questi ultimi sono partiti un po’ in sordina. Forse anche a causa delle folate di aria che hanno caratterizzato questa prima giornata sono state molto difficili da interpretare e hanno reso ancora più complicato il compito dei lanciatori».

Tra le note da segnalare per quanto riguarda la prima giornata, c’è il fatto che per la prima volta la nazionale italiana presenta un team completamente al femminile, con tre atlete di esperienza e due debuttanti assolute a questi livelli. «Questo è un segnale della costante crescita del movimento in Italia, un segnale importante che ci fa guardare al futuro con ottimismo» dice ancora Pagni.

Soddisfatto della prima giornata di gare anche Corrado Marchet, impegnato nel doppio ruolo di coordinatore dello staff organizzativo e di atleta. «Per quanto riguarda l’organizzazione siamo in pochi ma stiamo facendo molto. Del resto lo staff è rodato e affiatato» afferma Marchet. «La prima giornata va in archivio con il segno più. Speriamo di continuare così anche nelle ultime due giornate.  Anche il meteo finora ci sta dando una mano, l’auspicio è che il tempo non si guasti».

Le gare di Belluno proseguiranno sabato 8 e domenica 9 agosto (conclusione prevista attorno alle 12). Gli atleti protagonisti sono oltre 200, in rappresentanza di Italia, Croazia, Slovenia, Bosnia Erzegovina, Romania, Austria, Germania, Repubblica  Ceca, Svizzera, Olanda, Finlandia, Canada, Stati Uniti, Polonia, Ungheria,  Oman, Emirati Arabi Uniti, Bahrain, Qatar.

IL CALENDARIO DELLA COPPA DEL MONDO – Prima prova: Rijeka (Croazia): 12-14 giugno; seconda prova: Bled (Slovenia): 26-28 giugno; terza prova Peiting (Germania): 10-12 luglio; quarta prova:  Belluno (Italy): 7-9 agosto; quinta prova: Thalgau (Austria): 4-6 settembre; sesta prova:  Locarno (Svizzera): 18-19 ottobre.

Ulteriori informazioni: www.parawcs.com/belluno.

cdm belluno 2 - 7 agosto 2015

Duecento atleti e diciannove nazioni a Belluno

Belluno, 5 agosto 2015  –  Tutto pronto a Belluno per la quarta tappa della Coppa del Mondo 2015 di paracadutismo. Alle 7.30 di venerdì 7 agosto, con il meeting dei capi squadra, prenderà il via il “Trofeo Città  di Belluno”, competizione proposta all’aeroporto “Arturo Dell’Oro” dall’Associazione paracadutismo Belluno in sinergia con l’Aeroclub Belluno. Si gareggerà da venerdì 7 fino a domenica 9: la chiusura è prevista per mezzogiorno, naturalmente le se le condizioni meteo lo consentiranno.

«Saranno oltre 200 gli atleti protagonisti di questo appuntamento – spiega Corrado Marchet, presidente dell’Associazione paracadutismo Belluno -. I paesi rappresentati sono Italia, Croazia, Slovenia, Bosnia Erzegovina, Romania, Austria, Germania, Repubblica  Ceca, Svizzera, Olanda, Finlandia, Canada, Stati Uniti, Polonia, Ungheria,  Oman, Emirati Arabi Uniti, Bahrain, Qatar. Abbiamo messo un tetto alle iscrizioni per poter garantire a tutti gli ospiti il massimo sia in ambito logistico sia in ambito agonistico. Abbiamo lavorato parecchio e siamo pronti per un appuntamento che si conferma molto gradito: lo conferma il fatto che molti atleti sono arrivati a Belluno già una decina di giorni prima delle gare».
A confermare Belluno come un appuntamento tra i più importanti del circuito è anche Giuseppe Tresoldi, nel cui bacheca figurano, tra le altre cose, 5 titoli italiani individuali, 4 titoli di campione del mondo nella precisione in atterraggio a squadre (2 militari e 2 assoluti), 4 argenti iridati nella precisione in atterraggio a squadre (2 militari e 2 assoluti).

«La gara di Belluno è la più bella del mondo – afferma Tresoldi -. I lanci tra le Dolomiti hanno un fascino senza pari. Che cosa potrà fare l’Italia ne prossimo fine settimana? Potrà fare molto bene. Da tenere d’occhio sono soprattutto Repubblica ceca, Slovenia, Germania e Francia».

 

IL CALENDARIO DELLA COPPA DEL MONDO – Prima prova: Rijeka (Croazia): 12-14 giugno; seconda prova: Bled (Slovenia): 26-28 giugno; terza prova Peiting (Germania): 10-12 luglio; quarta prova:  Belluno (Italy): 7-9 agosto; quinta prova: Thalgau (Austria): 4-6 settembre; sesta prova:  Locarno (Svizzera): 18-19 ottobre.

Ulteriori informazioni: www.parawcs.com/belluno.


Presentazione ufficiale di Tambre 2015

Tambre (Belluno), 6 agosto 2015  –  Quattro giorni di gare, un settimana di eventi, 12 nazioni, tra le quali Giappone, Iran e India, oltre all’Europa. Un centinaio di atleti al via. Sono questi alcuni dei numeri dell’edizione 2015 dei Campionati del Mondo di sci d’erba, che andranno in scena dal 31 agostoal5 settembre prossimi a Tambre (Belluno) e che sono stati presentati ufficialmente questa mattina alla Sala Affreschi di Palazzo Piloni, sede dell’amministrazione provinciale di Belluno.

L’organizzazione è affidata a GrasskiTeamBell1, sodalizio che unisce le forze degli sci club Ponte nelle Alpi, Tambre, Limana, Slalom ski e Feltre e che, oltre che sul versante organizzativo, è impegnato nel far crescere le giovani leve della disciplina.

«Fin dagli anni Settanta, Tambre, manche altri centri bellunesi come quello di Quantin, ha sviluppato l’attività dello sci d’erba, proponendo manifestazioni di diverso livello – ha spiegato il coordinatore della manifestazione, Luigi Umberto Sommavilla -. Negli ultimi anni il centro alpagoto è divenuto uno dei centri italiani e internazionali: qui si sono svolte diverse gare Fis e gare valevoli per i Campionati italiani. Nel 2013, inoltre, ha ospitato la Coppa del Mondo. Qui si sono svolti anche raduni della nazionale italiana e, nel 2012, un camp internazionale giovanile che ha visto presenti dieci nazioni (Germania,  Austria,  Repubblica Ceca,  Slovacchia,  Cina Taipei,  Giappone,  Albania,  Svizzera,  Spagna e Italia9 per un totale di oltre sessanta atleti. Ora – dice ancora Sommavilla – siamo pronti per la massima rassegna iridata che vedrà confrontarsi un centinaio di atleti, in rappresentanza di dodici nazioni. Ci saranno diversi paesi d’Europa e anche Giappone e Iran. Stiamo aspettando proprio in queste ore, inoltre, la conferma della partecipazione di due atleti indiani».

«La pista di Tambre – Col Indes è molto apprezzata dagli atleti, che la giudicano tecnica senza esasperazione, e dal pubblico, che può vedere tutto lo svolgimento della gara lungo i 400 metri del tracciato – aggiunge Fausto Cerentin, atleta azzurro capace più volte di salire sul podio di Mondiali e Coppa del Mondo, ma anche tecnico e organizzatore -. Abbiamo curato il terreno nei minimi dettagli, crediamo di poter offrire ai concorrenti un tracciato all’altezza».

IL PROGRAMMA – Il programma di Tambre 2015 prevede per lunedì 31 agosto l’arrivo delle delegazioni e l’accreditamento, mentre martedì 1 settembre si svolgeranno gli allenamenti ufficiali (a partire dalle 10) e la cerimonia di apertura in piazza a Tambre.

Mercoledì  2 settembre la prima gara: il supergigante (inizio ore 11). La giornata di giovedì 3 settembre sarà dedicata alla supercombinata: alle 10 il superg, alle 14.30 lo slalom. Venerdì 4 settembre sarà invece di scena lo slalom (prima manche alle10, seconda alle 13), mentre sabato 5 si chiuderà con il gigante (prima manche alle 10, seconda alle 13). Sempre sabato, alle 20, in piazza a Tambre è prevista la cerimonia di chiusura. Il 6 settembre è tenuto come giornata di riserva per eventuali recuperi dovessero rendersi necessari.
SPORT E PROMOZIONE DEL TERRITORIO – Alla presentazione ufficiale di Tambre 2015 sono itervenute diverse personalità del mondo sportivo,  amministrativo ed economico: dal consigliere regionale Franco Gidoni al fiduciario del Coni di Belluno Luciano Trevisson, dai presidenti di Fisi Belluno e Fisi Veneto, Federica Monti e Roberto Bortoluzzi, alla direttrice del Consorzio Piave Dop, Chiara Brandalise. Da tutti è stato sottolineato come i Mondiali di sci d’erba rappresentino un’occasione per far confluire in Alpago atleti e appassionati stranieri e un’opportunità per far conoscere la Conca, ma anche la montagna bellunese e veneta, nel mondo.

SPORT E ARTE – I migliori classificati di ogni gara riceveranno un trofeo realizzato da Barry Bona, alpinista e scultore di Tambre. E’ realizzata in pietra locale e rappresenta una chiocciola, simbolo dell’Alpago, all’interno della quale campeggia un sciatore. Sarà di diverse grandezze e andrà a premiare i migliori sei atleti di ogni gara.


Camignada, Giovanelli e Rampazzo fanno il bis, battendo anche freddo e pioggia

Auronzo di Cadore (Dolomiti Bellunesi), 2 agosto 2015 –  Pioggia, vento e basse temperature a fare da sfondo alla 43.ma  edizione della Camignada poi siè Refuge, l’evento della corsa in montagna proposto domenica 2 agosto dalla sezione di  Auronzo di Cadore (Belluno) del Club Alpino Italiano.

Non è stata un’edizione facile, quella 2015: dopo essere stati costretti, a una ventina di giorni dalla manifestazione, a cambiare tracciato per una frana che aveva reso impraticabile la Val Giralba, gli organizzatori hanno dovuto fare i conti con l’abbassamento delle temperature e con la pioggia incessante scesa per tutta la notte della vigilia e anche per la mattinata della gara, salvo attenuarsi poi in tarda mattinata e nel primo pomeriggio. Temperatura attorno ai 10 gradi in partenza, 5 gradi in quota.

Qualcuno dei 1500 iscritti (sold out dei pettorali previsti) non se l’è sentita di affrontare la prova che prevedeva 33 chilometri di sviluppo, 1200 metri di dislivello positivo e 2100 di dislivello negativo, con partenza da Misurina (1.754 metri di altitudine) e arrivo ad Auronzo (866), passando per i rifugi Auronzo (2.330), Lavaredo (2.305), Locatelli (2.405) e Piani di Cengia (2.522), la selvaggia Val di Cengia e la Val Marzon. In ogni caso, nonostante il meteo avverso, oltre 1100 dei 1500 iscritti hanno preso il via.

 

LA CRONACA

Pronti via e a dettare il ritmo Giorgio Dell’Osta: il ragazzo di Padola, atleta polivalente (fa pista, strada e cross), era il grande protagonista della prima parte di gara, quella con maggiore dislivello. Alle sue spalle erano in tre a dargli la caccia: due dei favoriti della vigilia, vale a dire il trentino di Fiera di Primiero Nicola Giovanelli, già vincitore della Camignada nel 2012, e il cortinese Manuel Speranza, con in più il cadorino di Lorenzago Alberto Gerardini.

Dell’Osta guidava fino al rifugio Pian di Cengia. A questo punto, Giovanelli cambiava passo e lungo la discesa della Val di Cengia e della Val Marzon faceva la differenza. Negli 8 chilometri di ciclabile lungo il fiume Ansiei, Giovanelli (classe 1985, dottorando in fisiologia dell’esercizio, reduce da cinque mesi di studio a Boulder, Colorado – Stati Uniti, dove ha fatto anche tre gare vincendone una di 50 chilometri) amministrava il vantaggio, arrivando all’interno del palaghiaccio di Auronzo a braccia alzate. 1’22” il distacco di Speranza, 3’53” quello di Dell’Osta.

Senza storia la gara in rosa: mai stato in discussione il successo di Silvia Rampazzo, campionessa italiana di trail running. Anche per la veneziana di Noale, autrice di un ottimo tredicesimo posto assoluto, si tratta di un bis: si era infatti imposta alla Camignada lo scorso anno. Seconda e terza posizione rispettivamente per Deborah Pomaré e Nada De Francesch.

 

LE INTERVISTE AI PROTAGONISTI

 

Nicola Giovanelli, vincitore.

«Sono partito tranquillo, rimanendo costantemente in quarta posizione fino al rifugio Pian di Cengia. Lungo la discesa della Val di Cengia ho lasciato andare le gambe, ho ripreso i tre che avevo davanti e li ho staccati. La pioggia? Era costante ma leggera, non mi ha dato più di tanto fastidio. Mi godo questa mia seconda vittoria dopo quella di qualche anno fa. La Camignada mi piace e anche il nuovo tracciato si è rivelato all’altezza. La corsa in montagna? Per me è libertà, possibilità di esprimermi al meglio».

 

Giorgio Dell’Osta, secondo classificato.

«Di solito non mi cimento in gare così lunghe, al massimo le mezze maratone. Questa Camignada l’ho un po’improvvisata. Sono partito forte e in salita sono andato bene. Poi in discesa sapevo che gli altri erano più forti. Alla fine sono riuscito a salire sul podio, gran bella soddisfazione».

 

Silvia Rampazzo, vincitrice.

«Ho vinto lo scorso anno, ho rivinto oggi. Oggi è stata più dura per il freddo, che patisco più per una questione mentale che fisica. Tra l’altro, era la prima volta che partivo con la pioggia».

 

Deborah Pomarè, seconda classificata.

«Ho ripetuto il risultato dello scorso anno e sono soddisfatta. In salita vedevo Silvia ma in discesa lei ha un’altra marcia e così la vittoria non è mai stata in discussione. Peccato per il tempo, che ha reso più difficile la nostra fatica. Il nuovo tracciato? Senz’altro bello».

 

Nada De Francesch, terza classificata.

«Sono andata bene fino al Lavaredo, poi sono calata, complice anche il freddo. Divertente la nuova discesa, si poteva tenere un buon ritmo. Sono salita sul podio nei chilometri finali, quelli della ciclabile: ho recuperato lo svantaggio sulla Franzini, credendoci fino alla fine»

 

IL BILANCIO DEL COMITATO ORGANIZZATORE

 

Massimo Casagrande, presidente Cai Auronzo.

«Stamattina eravamo un po’ preoccupati perché il meteo si è rivelato peggiore delle previsioni. Dopo una quindicina di edizioni baciate dal sole, questa volta abbiamo dovuto fare i conti con freddo e pioggia. Condizioni difficili che hanno messo a dura prova i concorrenti ma che hanno costretto anche noi organizzatori a fare gli straordinari. A preoccupare, in particolare, era l’attraversamento del rio Giralba. Abbiamo ovviato al guado facendo transitare i concorrenti per un centinaio di metri sulla statale. Alla fine, tutto è andato bene. I ringraziamenti sono doverosi. Innanzitutto a  coloro che hanno preso il via: non è stato facile con questo meteo. Bravi! E coraggiosi! Grazie poi a tutti coloro che hanno garantito la sicurezza: anche per loro quella di oggi è stata giornata con una fatica in più. E poi grazie a tutti quelli che hanno lavorato per mesi e ci hanno supportato:  gli splendidi volontari e i preziosi sponsor, a cominciare dal main sponsor Montura».

CLASSIFICA UFFICIALECLASSIFICA MASCHILECLASSIFICA FEMMINILE

Passaggio Pian di Cengia aa Arrivo 01 vincitore Giovanelli Nicola Passaggio Tre Cime Gerardini Alberto Passaggio Tre Cime PODIO FEMMINILE 20140318_Camignada_953 PODIO MASCHILE 20140318_Camignada_954

 


Giro del Lago, ecco il noleggio bicicletta

Alpago (Belluno), 30 luglio 2015 – Al Giro del Lago di Santa Croce anche … senza bicicletta. Sì, potranno partecipare all’iniziativa benefica, proposta a Puos d’Alpago (Belluno) dal Comitato Alpago 2ruote&solidarietà per il prossimo 16 agosto, anche coloro che non possiedono un mezzo o che ne sono sprovvisti temporaneamente. Il comitato organizzatore, infatti, ha stretto una accordo con  Ral bike & Ski, azienda di Busche (Belluno). Gli interessati potranno prenotare le biciclette telefonando ai seguenti numeri di telefono: 334.1161292 (Davide), 335.8330622 (Dario); 320.2966694 e 320.2966707, specificando il riferimento al Giro del Lago di Santa Croce.

Quella del noleggio, già sperimentata lo scorso anno, è un’iniziativa che vuole proporsi come occasione per avvicinare ulteriori partecipanti a un evento sportivo che ha come obiettivo la solidarietà: il ricavato delle iscrizioni, infatti, servirà a  sostenere l’Associazione pordenonese “Via di Natale”, la realtà che gestisce la Casa “Via di Natale”, struttura nata per dare assistenza ai malati terminali oncologici del locale “hospice” e ospitalità gratuita ai familiari dei malati ricoverati presso il noto Centro di Riferimento Oncologico di Aviano.

Per promuovere il Giro del Lago, e per supportare le esigenze logistiche del comitato organizzatore, ci sarà anche quest’anno un’auto dedicata: è la 500 L messa a disposizione dal Gruppo De Bona.

«Sono ormai parecchi anni che il gruppo De Bona collabora con noi, mettendoci a disposizione un’auto in comodato d’uso gratuito» spiega Ennio Soccal presidente di Alpago  2ruote&solidarietà. «Si tratta di un aiuto non indifferente che ci consente di affrontare al meglio le tante incombenze di carattere logistico cui dobbiamo far fronte nell’organizzazione. Quest’auto, inoltre, ci consente anche di fare una promozione vasta grazie alla sgargiante serigrafia che la caratterizza».

Il Giro del Lago di Santa Croce, in programma domenica 16 agosto, si snoderà su un tracciato di 17,4 chilometri, senza dislivelli importanti, con partenza e arrivo a Puos. Il via è fissato per le 10. Come nelle ultime edizioni, il Giro sarà aperto anche di podisti: per la versione run la partenza è fissata per le 9.30.

Per tutti i dettagli sulla manifestazione: www.2ruotealpago.it.

giro del lago 2015 - 500L gruppo de bona

 


Sold out per la Camignada di domenica 2 agosto

Auronzo di Cadore (Dolomiti Bellunesi), 30 luglio 2015 – E’ sold out per la 43.ma edizione della Camignada poi siè Refuge, l’evento proposto per domenica 2 agosto dalla  sezione di Auronzo (Belluno) del Club Alpino Italiano.

Sono infatti andati esauriti tutti i pettorali disponibili. Così, domenica saranno 1500 i concorrenti che alle 8 in punto prenderanno il via dal lago di Misurina per affrontare i 33 chilometri (1200 i metri di dislivello positivo, 2100 quelli di dislivello negativo) che li porteranno ad Auronzo.  Rispetto al passato, il percorso ha subìto un cambiamento: a seguito del maltempo di inizio luglio che ha provocato delle frane in Val Giralba (chiusa da un’ordinanza dell’amministrazione comunale), quest’ultima non verrà affrontata. Dopo la partenza da Misurina e i passaggi ai rifugi Auronzo, Lavaredo, Locatelli e Piani di Cengia, ci si dirigerà verso i laghi di Cengia per poi percorrere la selvaggia Val di Cengia fino allo sbocco in Val Marzon. Un tratto di asfalto ancora in discesa e poi l’imbocco della nuova pista ciclabile lungo il fiume Ansiei che, dopo circa 8 chilometri, condurrà i partecipanti all’arrivo al palaghiaccio di Auronzo. L’arrivo dei primi è previsto, indicativamente, poco dopo le 10.30, mentre il tempo massimo è fissato in 10 ore. Per ragioni di sicurezza è posto un cancelletto orario a Pian di Cengia per le 15.

«Aver raggiunto il tetto massimo di iscrizioni è motivo di soddisfazione e un fatto che ripaga il lavoro portato avanti dal comitato organizzatore e dalle decine di volontari che costantemente collaborano all’evento» afferma Massimo Casagrande, presidente del Cai di Auronzo. «Un ringraziamento vogliamo rivolgere fin d’ora a tutti i partecipanti per averci scelto. Come sempre, daremo il massimo per consentire di vivere loro una giornata da ricordare, all’ombra delle nostre Dolomiti».

Casagrande rivolge poi ai partecipanti anche una piccola raccomandazione. «Alla luce dell’esperienza di tante edizioni – spiega il presidente del Cai di Auronzo – invitiamo tutti i concorrenti a tenere in debito conto l’idratazione: spesso in eventi come questo ci si dimentica di bere e ciò può portare conseguenze spiacevoli. Lungo il tracciato i punti di rifornimento idrico non mancano ed è opportuno approfittarne. L’altra raccomandazione è quella di portare con sé un giubbino antivento o qualcosa di simile, tenuto conto del fatto che ad alta quota le condizioni meteo possono variare rapidamente. Due raccomandazioni e un grosso “in bocca al lupo – conclude Casagrande – Buona corsa a tutti»!

Per tutti i dettagli: www.caiauronzo.it.

 


Serata in musica con Dolomiti Emergency

Belluno, 28 luglio 2015 – Una serata in musica per sostenere l’attività dell’associazione ambulatorio “Giuliano De Marchi”, nata per onorare la memoria del medico e alpinista bellunese e che ha la realtà che opera a Katmandu (Nepal) nel ricordo del medico e alpinista bellunese scomparso qualche anno fa. E’ la proposta di Dolomiti Emergency, associazione di volontariato che ha come scopo quello di sostenere e migliorare il modello di soccorso ed intervento di emergenza in montagna.

L’appuntamento è per venerdì 31 luglio, alle 20.45, alla palestra comunale di Farra d’Alpago (Belluno) con “Concerto per il Nepal”. Protagonista sarà la fisorchestra Gioacchino  Rossini di Santa Giustina (Belluno), composta da una trentina di giovani talenti dell’omonima accademia e diretta dal maestro Ernesto Bellus.

«Anche se i riflettori non illuminano più quel territorio come accadde nelle settimane immediatamente successive al terremoto di aprile, in Nepal la situazione continua a essere difficile» afferma Gianluca Dal Borgo, presidente di Dolomiti Emergency. «Il “Concerto per il Nepal” vuole essere un invito a non dimenticare quelle popolazioni di montagna e vuole anche essere un aiuto concreto a un’associazione che si occupa di sanità in montagna portando avanti il ricordo e l’opera di un medico, come Giuliano De Marchi, che ha vissuto l’impegno per la sua professione e la passione per la montagna con grande intensità».

La serata gode del patrocinio dell’Unione montana dell’Alpago e dei Comuni di Chies, Farra, Pieve, Puos e Tambre.

Per informazioni sull’attività di Dolomiti Emergency: www.dolomitiemergency.it.