Lo Ski College pronto per la stagione 2018-2019

Falcade (Belluno), 23 ottobre 2018 – Al via la stagione 2018-2019 dello Ski College Veneto di Falcade, la struttura bellunese che ospita una sessantina di studenti-sciatori da tutta Italia e anche dall’estero. Domenica 21 ottobre nella sede dello Ski College sono state presentate le squadre agonistiche e gli staff, oltre agli sponsor principali.

«Anche nella scorsa stagione abbiamo ottenuto diversi risultati importanti: nello sci alpino, ad esempio, ci sono state la conquista della vittoria nella graduatoria per società della Coppa Veneto per la categoria Giovani e la conquista del titolo tricolore Aspiranti di discesa. Dallo sci di fondo è arrivato invece un argento ai tricolori Allievi» ha affermato il presidente dello Ski College, Luca Marchetto. «Per l’annata 2018-2019 vogliamo ripeterci anche se non sarà facile. Importante, inoltre, sarà consolidare il rapporto con il territorio, quello di Falcade ma più in generale quello veneto, per proseguire nel cammino di crescita che abbiamo intrapreso. In futuro potrebbe esserci l’apertura ad altre discipline, ad esempio il biathlon».

«Istruzione e sport sono un binomio fondamentale per la crescita dei ragazzi» ha sottolineato Paolo Giovanni Zanin, dirigente scolastico dell’istituto Follador – De Rossi, la realtà scolastica con la quale lo Ski College ha da tempo stretto una convenzione che dà la possibilità agli studenti sciatori di scegliere tra istituto tecnico tecnologico, istituto tecnico economico, liceo scientifico, liceo scientifico sportivo e istituto professionale. «Non è facile portare avanti i due impegni ma è possibile e i risultati ottenuti dai ragazzi in questi anni lo dimostrano».

Oltre che con l’istituto Follador – De Rossi, diverse sono le collaborazioni avviate dallo Ski College: in particolare quella con il mondo aziendale (Energiapura, Pastificio Felicetti, Cooperativa di consumo di Falcade e Caviola, Società impianti Cima Uomo), e quella con il mondo sportivo (con lo Sci club Val Biois, per quanto riguarda lo sci di fondo, e quella con il comitato Veneto Fisi per lo sci alpino e lo snowboard).

Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, la presidente di Fisi Belluno, Federica Monti, il presidente di Fisi Veneto, Roberto Bortoluzzi, e il sindaco di Falcade, Michele Costa. Nel corso della presentazione della Ski College è stata premiata l’avvocato Laura De Biasi per la collaborazione portata avanti negli anni.

Nel corso della stagione invernale 2018-2019 lo Ski College Veneto sarà impegnato, oltre che sul fronte agonistico, anche in ambito organizzativo con i supegG della fase circoscrizionale per il circuito Ragazzi Allievi e tre gare Fis per la categoria Giovani.
ski college veneto falcade - presentazione 21.10.2018


La Camignada poi siè refuge comincia la promozione per il 2019, anno del ritorno al tracciato originario

Auronzo di Cadore (Belluno), 4 ottobre 2018 – Si è messa in moto la macchina organizzativa della Camignada poi siè refuge, storica corsa in montagna proposta dalla Sezione Cadorina di Auronzo del Club alpino italiano. Lo staff organizzativo dell’evento bellunese promuoverà l’edizione 2019, in programma il 3 e 4 agosto, a partire dall’imminente fine settimana: sabato 6 e domenica 7 ottobre la Camignada sarà infatti a Dolomiti Show di Longarone, fiera dedicata all’outdoor.
Quella della prossima estate sarà la Camignada del ritorno al percorso originario con partenza da Misurina, salita al rifugio Auronzo, poi passaggi per Lavaredo, Locatelli, Pian di Cengia, Comici e Carducci approdo finale al palaghiaccio di Auronzo. Dal 2015 fino allo scorso agosto, infatti, si è corso su un tracciato alternativo che non passava per i i rifugi Comici e Carducci a causa della frana che nell”estate del 2015 aveva reso impraticabile la Val Giralba.
«Fin da subito, dopo le frane del 2015, come Cai ci siamo messi al lavoro per trovare una soluzione che consentisse di tornare in Val Giralba e dunque toccare i due rifugi Comici e Carducci» spieg Stefano Muzzi, presidente della sezione Cai di Auronzo. «La prossima estate, stante anche le assicurazioni arrivate dall’amministrazione comunale al’l’indomani dell’ultima edizione, dovrebbe essere la volta buona per tornare sul percorso originario. In collaborazione con il gestore del Carducci e altri esperti della zona, tra le possibili soluzioni abbiamo individuato un sentiero che si stacca dal fondo del torrente all’altezza di Pian de le Salere e poi prosegue in quota fin quasi all’uscita della Val Giralba. È un sentiero che per diversi tratti ripercorre una via militare realizzata dai soldati italiani nel 1915, all’inizio della Grande Guerra. «Vedremo se potrà essere questa la soluzione per il 2019» conclude Muzzi. «Da parte nostra e dei diversi volontari che collaborano con noi, c’è la massima disponibilità a lavorare fin da subito».
La Camignada 2019 riproporrà anche l’evento dedicato ai più piccoli, la Camignada Kids, in programma nel pomeriggio di sabato 3 agosto.

Per tutti i dettagli sulla Camignada: www.caiauronzo.it.


L’1 ottobre apre le iscrizioni la Pustertaler ski marathon

Val Pusteria (Bolzano), 25 settembre 2018 – Si apriranno lunedì 1 ottobre le iscrizioni alla 42.ma edizione della Pustertaler ski marathon, l’evento di maggior tradizione in Alto Adige per quanto riguarda il calendario delle granfondo. L’appuntamento con la manifestazione è per sabato 12 gennaio 2019. Si tratta di un appuntamento che riserva una novità importante agli appassionati: oltre al tradizionale percorso sui 60 chilometri, infatti, la Pustertaler ski marathon 2019 proporrà anche un tracciato ridotto di 35 chilometri.
Il percorso sui 60 chilometri partirà da Braies (frazione di Ferrara) per toccare Villabassa, Dobbiaco (Nordic Arena), Landro (qui il giro di boa, con suggestiva vista sulle Tre Cime di Lavaredo) e San Candido, prima del traguardo finale a Sesto.
La gara sui 35 chilometri avrà partenza a Braies e arrivo a Sesto ma non prevede il passaggio per la Valle di Landro. Sia per il percorso sui 60 chilometri sia per quello sui 35 chilometri la tecnica sarà quella classica.
«Abbiamo pensato di introdurre una gara più breve per favorire la partecipazione di quegli atleti che, a inizio stagione, ancora non hanno molti chilometri di allenamento e per i quali affrontare la prova sui 60 sarebbe problematico» spiega Alfredo Prenn, presidente del comitato organizzatore. «Stiamo lavorando da tempo a questa 42.ma edizione, insieme alle varie associazioni del territorio, per garantire a tutti i concorrenti un’esperienza da ricordare nelle nostre valli».
Le iscrizioni andranno perfezionate sul sito ufficiale della manifestazione: www.ski-marathon.com. La quota di adesione, che è rimasta invariata rispetto all’edizione 2018 e che sarà uguale per entrambi i tracciati, sarà di 50 euro per i primi tre mesi, vale a dire fino al 24 dicembre 2018. Dal 25 dicembre a mercoledì 9 gennaio 2019 sarà di 56 euro. Per chi si iscriverà alla segreteria della manifestazione, presso la Nordic Arena di Dobbiaco, ci sarà una maggiorazione di 5 euro.
Per approfondimenti: www.ski-marathon.com.
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In archivio Hr Dolomites 2018: tre giorni di fatica, entusiasmo e panorami mozzafiato

Predazzo (Trento), 23 settembre 2018 – Tre giorni di fatica, entusiasmo e soddisfazione, tra salite che hanno fatto la storia del ciclismo e panoramici dalla suggestione unica. È questa la sintesi della Haute Route Dolomites, la ciclosportiva proposta da venerdì 21 a domenica 23 settembre da OC Sport (www.ocsport.com) a Predazzo, in Trentino.
Un evento che ha saputo abbinare l’agonismo (ottimo il livello tecnico dei primi classificati) al piacere di pedalare in ambienti di grande bellezza senza l’assillo della classifica, e che ha richiamato concorrenti da 19 nazioni: Australia, Belgio, Canada, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Israele, Italia, Messico, Norvegia, Olanda, Perù, Repubblica Ceca, Spagna, Stati Uniti, Svezia e Svizzera.
265 i chilometri complessivi, con 8.600 metri di dislivello. Tre le frazioni: venerdì 21 settembre la Predazzo – Passo Sella, con salite ai passi Lavazè, Nigra e Pinei, sabato 22 la Predazzo – Predazzo, salendo a passo Valles, forcella Aurine, passo Cereda e passo Rolle, domenica 23 la cronometro Predazzo – Alpe di Pampeago. Consolidata la formula di gara: la classifica delle diverse tappe è stata determinata dalla somma dei tempi ottenuti nei tratti cronometrati mentre nei tratti di percorso più complicati dal punto di vista del traffico i concorrenti erano considerati in semplice traferimento.

Dominatore assoluto è stato Fortunato Ferrara: il ricercatore universitario che vive e lavora negli Stati Uniti ha vinto tutte e tre le tappe, imponendosi alla fine sullo svizzero Maxime Galletti e sul tedesco Krzysztof Krupke. Tra le donne successo finale per l’australia Christine Hemphill davanti alle britanniche Helen Warner e Suzy Robinson. Festa per i primi classificati ma festa anche per i primi di categoria, per i vincitori della formula “duo” (a squadre) ma, soprattutto, per l’ultimo arrivato: la “lanterne rouge” di Haute Route Dolomites è stato il britannico Elliot Ledger.

«È stata la mia prima Haute Route ed è stata bellissima: per le vittorie di giornata e per il successo finale certo ma soprattutto per le strade percorse e per l’ottima organizzazione e accoglienza» commenta Fortunato Ferrara. «Per il 2019 mi piacerebbe affrontare un evento Haute Route di sette giorni, le Alpi».
«Predazzo ci ha accolto in maniera straordinaria» dice Claire Gaubert, event manager di Haute Route. «Dall’amministrazione comunale alle associazioni, tutti hanno collaborato in maniera importante: dobbiamo dire loro un grande grazie. Torneremo sulle Dolomiti il prossimo giugno».

«I concorrenti son stati entusiasti dei percorsi e questo ci fa archiviare la manifestazione con il segno più» dice il direttore di gara, Davide Marchegiano. «Altro dato importante è che i concorrenti hanno apprezzato moltissimo la sicurezza in gara e in questo ambito fondamentale è stata la collaborazione delle diverse realtà di polizia locale, Polizia Stradale, Carabinieri e carabinieri in congedo».

Soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale di Predazzo. «Haute Route Dolomites è stata una bella occasione per far scoprire il nostro territorio e le nostre tipicità a gente arrivata da tutto il mondo» ha affermato l’assessore allo sport della cittadina trentina, Giovanni Aderenti. «abbiamo apprezzato anche il fatto che Haute Route abbia coinvolto in maniera importante il territorio, dalle associazioni, all’amministrazione agli operatori economici»

Qui il dettaglio delle classifiche della Predazzo – Pampeago e della graduatoria generale finale: http://www.timing4you.com/direct/hauteroutedolomites_2018/hauteroutedolomites_2018/fichier/resultats.php
Per tutte le informazioni su Haute Route Dolomites: https://www.hauteroute.org/events/overview/dolomites-2018

HR DOLOMITES 2018 - galleria verso Pampeago 23.09.2018
HR DOLOMITES 2018 - Pampeago 23.09.2018 - Chrstine Hemphill vincitrice classifica finale
HR DOLOMITES 2018 - Pampeago 23.09.2018 - Fortunato Ferrara vincitore classifica finale
HR DOLOMITES 2018 - salita verso Pampeago 23.09.2018
HR DOLOMITES 2018 - una partenza della crono Predazzo - Pampeago 23.09.2018

Fortunato Ferrara vince anche la seconda tappa

Predazzo (Trento), 22 settembre 2018 – Dopo essersi imposto ieri nella prima frazione, Predazzo – Passo Sella, Fortunato Ferrara oggi ha messo la propria firma anche nella Predazzo – Predazzo, seconda frazione della Haute Route Dolomites, la ciclosportiva proposta questo fine settimana da OC Sport (www.ocsport.com) in Trentino. 125 chilometri e 3800 metri di dislivello per la fatica odierna, con subito in partenza la salita al passo Valles, una ventina di chilometri di ascesa al 6.3 per cento, con gli ultimi 6 chilometri però caratterizzati da una pendenza superiore all’8 per cento. Dopo lo scollinamento al Valles, e lo stop al cronometro (la classifica degli eventi Haute Route tiene infatti conto dei soli tratti cronometrati), una lunga discesa verso Falcade ed Agordo (Belluno) prima di riprendere a salire: in successione Forcella Aurine (quasi 12 km, con pendenza media al 5.7 per cento), passo Cereda, salita breve ma ostica (3.5 km, con pendenza media dell’8.5) e Passo Rolle (20.5 km con pendenza media del 4.7).
Ferrara ha imposto il proprio ritmo fin da metà Valles, transitando in solitudine in vetta al valico che divide Trentino e Veneto. Si è poi subito posto in testa sulle prime pendenze di Forcella Aurine, sgretolando progressivamente la concorrenza. Al traguardo di Predazzo, Ferrara si è presentato con un vantaggio di con 7’21” sullo svizzero Maxime Galletti (secondo anche ieri) e di 9’57” sul tedesco Krzysztof Krupke (anche ieri terzo).
«È la prima volta che partecipo a un evento Haute Route, ne ho sentito parlare tanto negli Stati Uniti, dove vivo» spiega il ricercatore universitario (Santa Fe), classe 1979, cresciuto o a Gorizia e in passato protagonista di diverse granfondo italiane. «Bella questa Dolomites, tracciati impegnativi e ambiente fatastico. Ho dato tutto in salita per conquistare il maggior margine possibile, sapendo di non essere fortissimo in discesa. È andata bene, sono riuscito a vincere sia ieri sia oggi.La tappa di domani? Sarà facilissima» conclude conun sorriso Ferrara. «Bisognerà pedalare a tutta dal primo all’ultimo metro». Il riferimento è alla Predazzo-Alpe di Pampeago, terza e ultima frazione di Haute Route Dolomites: si tratta di una cronoscalata che metterà a dura prova i concorrenti, proponendo la salita trentina uno sviluppo di 7.5 con una pendenza media del 10.1 per cento e una pendenza massima del 16 per cento.
Nella generale, Ferrara si presenta con un vantaggio di 11’25 su Galletti e 18’03” su Krupke. Nella classifica generale femminile guida l’australiana Christine Hemphill sulle britanniche Helen Warner (vincitrice della tappa di oggi) e Suzy Robinson.Ritirata per un problema al ginocchio la vincitrice di ieri, la campionessa dello sci alpinismo Laetitia Roux.
Qui le classifiche della Predazzo – Predazzo: http://www.timing4you.com/direct/hauteroutedolomites_2018/fichier/resultats.php
Per tutte le informazioni su Haute Route Dolomites: https://www.hauteroute.org/events/overview/dolomites-2018
Per approfondimenti su Predazzo e il suo territorio: www.visitfiemme.it
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Fortunato Ferrara e la campionessa dello sci alpinismo Laetitia Roux nella prima tappa

Predazzo (Trento), 21 settembre 2018 – Si è disputata oggi la prima tappa della Haute Route Dolomites, la ciclosportiva organizzata da OC Sport (www.ocsport.com). Di scena la Predazzo – Passo Sella, tappa di 123 chilometri e 4 mila metri di dislivello positivo, con ascese ai passi Lavazè, Nigra e Pinei. Una frazione dal grande impegno tecnico e dalla grande suggestione paesaggistica, con lo scenario delle Dolomiti di Trentino e Alto Adige a fare da cornice. Binomio azzeccato, così come apprezzato è il mix di agonismo e di piacere di pedalare in ambienti unici che gli eventi Haute Route propongono ai concorrenti di tutto il mondo.
Il più veloce al termine della tappa (la classifica tiene conto dei soli tratti cronometrati) è stato Fortunato Ferrara. 3h25’41” il tempo fatto registrare da Ferrara in cima al Sella, salita che ha fatto la storia del Giro d’Italia. Sul podio di giornata anche lo svizzero Maxime Galletti, staccato di 4’04”, e il tedesco Krzysztof Krupke, al traguardo con un ritardo di 8’06”.
La gara femminile ha visto imporsi una delle stelle dello sci alpinismo mondiale, la francese Laetitia Roux. La transalpina, già protagonista della Haute Route Stelvio lo scorso giugno, ha vinto in 4h12’35 davanti all’australiana Christine Hemphill e alla britannica Helen Werner.
Domani la Haute Route affronterà una frazione di 125 chilometri e 3800 metri di dislivello, tra Trentino e Veneto: la Predazzo – Predazzo, con salite al passo Valles, a forcella Aurine, a passo Cereda e passo Rolle. Partenza alle 7.30. Conclusione domenica con la Predazzo – Alpe di Pampeago: 16.8 chilometri per 800 metri di dislivello.
Qui le classifiche della Predazzo – Passo Sella: http://www.timing4you.com/direct/hauteroutedolomites_2018/fichier/resultats.php
Per tutte le informazioni su Haute Route Dolomites: https://www.hauteroute.org/events/overview/dolomites-2018
Per approfondimenti su Predazzo e il suo territorio: www.visitfiemme.it
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Ecco la Haute Route Dolomites: dal 21 al 23 settembre ciclisti di tutto il mondo a Predazzo

Predazzo (Trento), 19 settembre 2018 – Dopo la tre giorni sullo Stelvio, a inizio giugno, la Haute Route ritorna in Italia. La ciclosportiva organizzata da OC Sport (www.ocsport.com) proporrà infatti dal 21 al 23 settembre la Haute Route Dolomites, una tre giorni durante la quale i concorrenti, provenienti da tutto il mondo, affronteranno alcune delle salite più spettacolari e impegnative delle Dolomiti tra Trentino, Alto Adige e Veneto.
Località di riferimento della Haute Route Dolomites sarà Predazzo (Val di Fiemme – Trentino), luogo di partenza di tutte e tre le tappe. La prima frazione (il via alle 7.30 da piazza dei Santi Filippo e Giacomo), venerdì 21 settembre, sarà la Predazzo – Passo Sella, tappa di 123 chilometri e 4 mila metri di dislivello positivo, con ascese ai passi Lavazè, Nigra e Pinei.
Il secondo giorno, sabato 22 settembre, i ciclisti saranno chiamati ad affrontare una frazione di 125 chilometri e 3800 metri di dislivello: la Predazzo – Predazzo, con salite al passo Valles, a forcella Aurine, a passo Cereda e passo Rolle.
La conclusione di Haute Route Dolomites è affidata, domenica 23 settembre, alla cronometro Predazzo – Alpe di Pampeago: 16.8 chilometri per 800 metri di dislivello.
L’evento amatoriale permetterà ai concorrenti di vivere un’esperienza agonistica di alto profilo in un contesto organizzativo di eccellenza (“ride like a pro”, pedala come un professionista è il motto che accompagna gli eventi Haute Route) e in un contesto paesaggistico unico, come quello delle Dolomiti patrimonio dell’umanità Unesco.
«I concorrenti potranno coniugare l’agonismo al piacere di scoprire ambienti di grandissima suggestione» spiega il responsabile del tracciato e direttore di gara, Davide Marchegiano. «Grazie alla collaborazione con l’amministrazione comunale e con le diverse realtà economiche ed associative di Predazzo, potremo offrire il massimo dell’ospitalità e dell’assistenza, nello stile Haute Route. Da sottolineare, come per tutti gli eventi italiani, la sinergia con Acsi (associazione centri sportivi italiani ndr) e il fatto che questa manifestazione è una ciclosportiva che permette di avere una ottimale gestione del percorso sia per quanto riguarda gli atleti sia relativamente al traffico: la classifica di tappa sarà infatti determinata dalla somma dei tempi ottenuta nei tratti cronometrati e i diversi valichi sui quali transiteremo non saranno chiusi».
Per tutte le informazioni su Haute Route Dolomites: www.hauteroute.org/events/overview/dolomites-2018
Per approfondimenti su Predazzo e il suo territorio: www.visitfiemme.ithaute route dolomites 4 set 2017 3


Il tris di Luca Cagnati

Val di Zoldo (Dolomiti bellunesi), 1 settembre 2018 – È ancora Luca Cagnati a firmare la Traspelmo. Sabato 1 settembre l’agordino di Canale ha conquistato la terza vittoria consecutiva nell’evento della Val di Zoldo (Belluno). La manifestazione è stata caratterizzata da condizioni meteo difficili, con tanta pioggia e freddo sia nelle ore di vigilia sia poco prima della partenza, tanto che gli organizzatori hanno deciso di far disputare la gara sul percorso alternativo: 13 chilometri e 850 metri di dislivello positivo (altrettanto negativo) con partenza e arrivo a Palafavèra. Niente salita e discesa a Forcella Val d’Arcia, dunque, per garantire la sicurezza di concorrenti e personale lungo il percorso. Il percorso, pur ridotto, comunque nulla ha perso dal punto di vista tecnico, con salite e discese rese ancora più dure dal terreno bagnato e da ampi tratti di fango.

La gara, graziata nelle fasi iniziali da una schiarita, ha visto un terzetto caratterizzare le prime fasi: Luca Cagnati insieme all’altoatesino Alex Oberbacher, secondo lo scorso anno, e al trentino Daniele Felicetti. Dopo aver scollinato sulla prima salita Cagnati ha forzato, rimanendo solo e resistendo al ritorno del piemontese Gabriele Bacchion. Sul traguardo, primo Cagnati in 1h13’44”. Piazza d’onore per Bacchion, staccato di 46” e Oberbacher a completare il podio con 1’0”di distacco. Tra le donne, dominio di Stephanie Jimenez. 1h33’04” il riscontro cronometrico. Sul podio anche Martina Cumerlato e Sabrina Viel, staccate di oltre 5′.

Le interviste – «Bello vincere qui per il terzo anno consecutivo» dice il vincitore Luca Cagnati. «Gli organizzatori sono stati bravi a trovare un percorso alternativo a quello originale, un tracciato che a me è piaciuto più di quello originale perché si adatta meglio alle mie caratteristiche. Non ho avuto una grandissima giornata, ho faticato tanto nella prima salita, poi sono riuscito a prendere un po’ di vantaggio in discesa e ho gestito. Arrivederci al prossimo anno».

«Bravi gli organizzatori ad allestire un tracciato di riserva» dice Stephanie Jimenez, vincitrice della gara femminile. «In partenza ero un po’ preoccupata perché le mie distanze sono più lunghe. Ho dato tutto e ho vinto bene».

«Le condizioni meteo della vigilia erano proibitive e siamo stati costretti a dirottare la gara sul percorso alternativo. Nonostante questo, abbiamo avuto cinquecento persone al via (600 gli iscritti ndr)» dicono Andrea Cero ed Eris Costa, del comitato organizzatore. «Abbiamo fatto i salti mortali per garantire la gara e di questo siamo grati a tutti i volontari».

Le graduatorie – Classifica femminile: 1. Stephanie Jimenez 1h33.04; 2. Martina Cumerlato 1h38.14; 3. Sabrina Viel (Cervo Ugo & figli snc) 1h40.06; 4. Elisa Presa (Sci Cai Schio) 1h40.17; 5. Erica Turi (Marciatori Calalzo) 1h40.55; 6. Martina Brustolon 1h41.43; 7. Alice Perenzin 1h44.57; 8. Tina Sbrissa (Tornado) 1h46.21; 9. Silvia De Col 1h47.09; 10. Gertraud Tasser (Laufclub Pustertal) 1h50.28. Classifica maschile: 1. Luca Cagnati (Team Hoka One One) 1h13.44; 2. Gabriele Bacchion (Tornado) 1h14.28; 3. Alex Oberbacher (Tornado) 1h14.45; 4. Daniele Felicetti (Team Dynafit) 1h14.55; 5. Gianpietro Barattin (Alpago Tornado run) 1h17.33; 6. Elia Costa (Atletica Zoldo) 1h17.33; 7. Mattia Tanara (Team Scott) 1h19.51; 8. Filippo Beccari 1h20.02; 9. Andrea Pozzer 1h23.12; 10. Igor Palla (Vigili del Fuoco) 1h23.37; 11. Luca Mosena 1h23.50; 12. Francesco Tanara (Team KmSport) 1h25.07; 13. Tommaso Tessaro 1h25.22; 14. Jacopo Ganz 1h26.30; 15. Simone Zanella (Atletica Valdobbiadene) 1h27.45.

La Junior race – A Palafavera ieri mattina si è svolta anche la seconda edizione della Transpelmo Junior race, gara su tracciato ridotto (600 oppure 1200 metri) riservata agli under 12. Numero di concorrenti ridotto a causa del maltempo ma grande impegno e divertimento da parte di tutti. Nella categoria Pitus (Pulcini 0-6 anni) i più veloci sono stati Amelie Lazzarin e Pietro Cordella, nella categoria Skirate (Scoiattoli, 7-9 anni) Eva Calchera e Jacopo Costantin, tra i Liore (Lepri, 10-12 anni) Stefano Sacchet.

Per i dettagli sull’evento: www.transpelmo.com

Le graduatorie complete al seguente link: https://sportdolomiti.it/transpelmo-classifiche-2

Le fotografie (credito Alessandro Sogne – ti-comunicazione.com) al seguente link: https://photos.app.goo.gl/NyEL1sTH8P8Lbdyw7

Video e interviste (credito MoviEB produzioni video) al seguente link: https://we.tl/t-DY4RjA3CcM
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transpelmo 2018 - partenza 2
transpelmo 2018 - partenza 3
transpelmo 01.09.2018 - arrivo del vincitore luca cagnati
transpelmo 2018 - arrivo della vincitrice stephanie jimenez
transpelmo 2018 - dettaglio fango
transpelmo 2018 - elia costa
transpelmo 2018 - i prim 4 con gli organizzatori eris costa e andre cero
transpelmo 2018 - Junior Race
transpelmo 2018 - luca cagnati seguito da alex oberbacher
transpelmo 2018 - martina brustolon

Transpelmo, ecco l’11. edizione. In 600 a gareggiare in Val di Zoldo

Val di Zoldo (Dolomiti Bellunesi), 29 agosto 2018 – Transpelmo, ecco l’undicesima edizione. Tutto pronto per la gara attorno al Pelmo che, per la prima volta nella sua breve storia, si disputerà di sabato. L’1 settembre in Val di Zoldo (Belluno) saranno in 600 a correre lungo i 18 chilometri con partenza e arrivo a Palafavera. Il percorso, ad anello, propone 1300 metri di dislivello positivo e altrettanti di dislivello negativo. Dopo il via, che verrà dato alle 9.30, i concorrenti affronteranno una prima salita nel bosco, per poi proseguire in quota con ampio sentiero, sui vasti pascoli e distese di mughi, fino al rifugio Venezia dove sarà attrezzato il primo ristoro. Da qui inizia l’impegnativa salita, che passando per una prima forcelletta porta ad un ripido ghiaione ed infine alla forcella di Val d’Arcia a 2476 metri di altitudine. Questa è la quota più elevata del percorso, e qui è predisposto attrezzato il secondo punto di ristoro. La prima parte della discesa si svolge su terreno molto tecnico e prosegue poi per il lungo e costante ghiaione fino ad immettersi nel sentiero che vi porterà al passo Staulanza. Qui verrà attrezzato il terzo ristoro. Superata una breve ma selettiva salita, inizia la fase finale della discesa, che passando per il Pian dei Buoi porterà nuovamente a Palafavera. Il tempo massimo è fissato in 5 ore.

Gli iscritti – La maggior dei 600 iscritti arriva dal Nord Est ma i concorrenti arrivano da diverse parti d’Italia. Le province rappresentate sono 32: Alessandria, Belluno, Bologna, Bolzano, Brescia, Catania, Ferrara, Firenze, Gorizia, Latina, Lecco, Lucca, Mantova, Milano, Monza-Brianza, Napoli, Padova, Pesaro-Urbino, Piacenza, Pordenone, Ravenna, Rimini, Roma, Sassari, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Venezia, Verbania Cusio Ossola, Verona, Vicenza. Tra gli iscritti, anche il vincitore delle due ultime edizioni, l’agordino di Canale Luca Cagnati. Ci sarà anche il secondo classificato del 207, l’altoatesino Alex Oberbacher. Da tenere d’occhio pure i trentini Daniele Felicetti e Simone Bettega, i bellunesi Gianpietro Barattin, Giorgio Dell’Osta, Eddy Nani ed Elia Costa, il veronese Mattia Tanara. Tra le donne, attenzione alle bellunesi Cecilia De Filippo e Anna De Nardin (terza lo scorso anno) e alla veronese Elisa Presa.

Transpelmo Junior Race – Anche quest’anno alla Transpelmo saranno protagonisti i più piccoli: dopo la positiva esperienza del 2017, infatti, viene riproposta la Transpelmo Junior Race, evento riservato agli Under 12. La manifestazione si svolgerà su un tracciato ridotto nei pressi della zona arrivo/partenza di Palafavera. Il via è fissato per le 9.45. L’iscrizione è gratuita e perfezionabile sul posto sabato mattina.

Festa nel pomeriggio – A partire dalle 14, al tendone allestito a Palafavera si svolgeranno le premiazioni e l’estrazione dei premi della lotteria. La festa poi continuerà nel pomeriggio e alla sera con la musica di Gildo, oltre che con proposte eno gastronomiche.

Per tutti i dettagli sulla manifestazione: www.transpelmo.com.

transpelmo 2017 - il vincitore luca cagnati

Dxt 2019, il 15 settembre al via le iscrizioni

Val di Zoldo (Dolomiti Bellunesi), 27 agosto 2019 – È già tempo di iscriversi a Dolomiti Extreme Trail, l’evento della Val di Zoldo (Dolomiti Bellunesi) che i prossimi 8 e 9 giugno celebrerà l’edizione numero 7, proponendo i tre percorsi di questo 2018: il 103 K (7.150 metri di dislivello positivo e altrettanti di dislivello negativo), il 53 K (3.800 metri di dislivello) e il 23 K (1.000 metri di dislivello).
L’apertura delle iscrizioni per la manifestazione organizzata dall’Atletica Zoldo è fissata per il 15 settembre, sul sito ufficiale www.dolomitiextremetrail.com. Per il primo mese e mezzo, vale a dire fino al 31 ottobre, il costo dell’iscrizione per la gara più lunga, il 103 K, sarà di 108 euro. I successivi step saranno dall’1 novembre al 31 gennaio (128 euro) e dall’1 febbraio al 25 maggio (148 euro).Per quanto riguarda il 53 K, fino al 31 ottobre l’iscrizione sarà di 57 euro, per poi passare a 77 euro (1 novembre – 31 gennaio) e a 95 euro (1 febbraio – 27 maggio). L’iscrizione al 23 K, infine, sarà di 23 euro (fino al 31 ottobre), 28 euro (1 novembre – 31 gennaio) oppure 35 euro (1 febbraio – 27 maggio).
L’iscrizione dà diritto a ogni concorrente di usufruire dei numerosi servizi offerti dall’organizzazione (dalle docce ai ristori, dall’assistenza sanitaria al servizio massaggi) e al pacco gara. Proprio relativamente al pacco gara c’è un’importante novità per il 2019: i finisher della 103 K e della 53 k riceveranno infatti capo tecnico (leggins 3/4, collezione 2019) Odlo azienda svizzera specializzata nell’abbigliamento sportivo che proprio dal 2019 si affiancherà ad Haglöfs, partner storico di Dxt.
In questi giorni, intanto, Dxt è presente con un proprio stand promozionale a Chamonix (Francia) si svolge l’Ultra trail du Mont Blanc (Utmb, 27 agosto – 2 settembre), uno degli eventi “monumento” per quanto riguarda il mondo trail. Tra l’altro, Dxt sarà ancora una volta gara di qualificazione per l’Utmb, assegnando 5 punti ai finisher della 103 K e 4 punti ai finisher della 53 K.
Come già fin dalla prima edizione, Dxt anche per il 2019 punta molto sulla partecipazione straniera: oltre che sui paesi europei, tradizionale bacino di utenza dell’evento zoldano, per la prossima edizione sono state programmate delle promozioni mirate verso Stati Uniti e Giappone. Lo scorso anno i partecipanti stranieri furono il 50 per cento del totale e le nazioni presenti furono ben 39. A vincere fu proprio uno straniero, lo svedese Petter Restorp.
Per tutte le informazioni: www.dolomitiextremetrail.com.
dxt 2018 - il vincitore Petter Restorp - Svezia