Transpelmo 2019, appuntamento per domenica 1 settembre

Val di Zoldo (Belluno), 22 novembre 2018 – Dopo l’edizione “bagnata” del 2018, nella quale si è dovuto adottare il percorso di riserva a causa delle condizioni climatiche proibitive (eliminato il passaggio ai 2.476 metri di Forcella Val d’Arcia), il comitato organizzatore della Traspelmo si è rimesso al lavoro per allestire l’edizione 2019.
A Palafavera (Val di Zoldo, Belluno), luogo di partenza e arrivo della gara attorno a une delle vette di maggior suggestione delle Dolomiti, il monte Pelmo, si gareggerà, come consuetudine, il primo fine settimana di settembre. Rispetto a quest’anno, che ha visto per la prima volta la gara disputarsi di sabato, nel 2019 si ritornerà però alla tradizione: l’appuntamento è dunque fissato per domenica 1 settembre.
«Ci siamo rimessi all’opera per la programmazione della dodicesima edizione, un’edizione che auspichiamo possa tornare a proporre i tradizionali 18 chilometri, con 1300 metri di dislivello, salendo a Val d’Arcia» spiegano gli organizzatori Andrea Cero ed Eris Costa. «Manterremo l’impianto tradizionale, così come proporremo ancora la gara dei piccoli, ma potrebbe esserci qualche gustosa novità».


Giro 2019, la maglietta disegnata dagli studenti delle scuole superiori

Alpago (Belluno), 6 novembre 2018 – 12 eventi per i prossimi 12 mesi. Il Comitato Alpago 2 ruote & solidarietà sta mettendo a punto un programma intenso per la 25. edizione del Giro del Lago di Santa Croce, evento amatoriale per ciclisti e podisti che celebrerà il quarto di secolo il 18 agosto del 2019 e che, come per le edizioni passate, devolverà l’intero ricavato delle iscrizioni all’associazione pordenonese “Via di Natale”, la realtà che gestisce la Casa “Via di Natale” di Aviano dando assistenza ai malati terminali oncologici e ospitalità ai familiari, e all’associazione Cucchini, la realtà bellunese che dal 1989 fornisce assistenza ai malati gravi ed ai loro familiari.

Proprio nella sede dell’Associazione Cucchini, a Belluno, martedì 6 novembre è stata presentata l’edizione numero 25. In particolare è stato presentato il concorso di idee per la realizzazione di un’immagine grafica, da stampare sulla maglietta dei partecipanti al Giro, concorso realizzato in sinergia con il Centro servizi per il volontariato di Belluno e con il MIUR – Uffici scolastici delle province di Belluno, Treviso e Pordenone, e che vedrà protagonisti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado delle tre province.

«Abbiamo voluto coinvolgere il mondo della scuola perché è importante arrivare ai giovani e sensibilizzarli al tema dell’attenzione a chi è in difficoltà» ha spiegato Ennio Soccal, presidente del comitato Alpago 2 ruote & solidarietà. «In questo senso tra le novità del Giro del Lago 2019 c’è anche il coinvolgimento delle sezioni locali dell’Abvs, associazione bellunese dei donatori del sangue, e della Consulta Giovani dell’Alpago. Per quanto riguarda il concorso, al termine ci sarà un’esposizione di tutti gli elaborati pervenuti».

Gli elaborati del concorso dovranno pervenire entro il 29 marzo 2019, farà fede il timbro postale, consegnati a mano o spediti al seguente indirizzo: Centro di Servizio per il Volontariato, Via del Piave 5, 32100 Belluno.

Al primo classificato verrà consegnato un buono del valore di 500 euro, al secondo classificato un buono del valore di 300 euro, al terzo un buono del valore di 200 euro, per l’acquisto di materiale presso cartolerie convenzionate con il “Comitato Alpago 2 ruote & solidarietà”.

«Abbiamo programmato una serie di iniziative per arrivare alla 25. edizione del Giro del Lago» ha detto ancora Soccal. «Oltre al concorso di idee e alla mostra relativa, ci sarà anche un’esposizione fotografica sul tema della solidarietà. Saremo inoltre parte della carovana del Giro d’Italia, in occasione delle tappe che attraverseranno il Bellunese e l’Alpago, mentre a dicembre 2019, a conclusione delle iniziative legate al quarto di secolo, ci sarà la pubblicazione di un volume che ripercorrerà la storia dell’evento».

Alla presentazione delle iniziative del 25. Giro del Lago di Santa Croce sono intervenuti anche Umberto Soccal, sindaco di Alpago, Vittorio Zampieri, presidente dell’Associazione Cucchini, Stefania Saviane, in rappresentanza dell’Associazione bellunese donatori del sangue, Paolo Capraro, in rappresentanza del Centro servizi per il volontariato, e Ildo Peterle, della Consulta Giovani dell’Alpago.

«Lo scorso agosto abbiamo superato i 4500 partecipanti, il prossimo anno sarebbe bello superare quota 5 mila» ha detto Vittorio Zampieri. «Per noi della Cucchini il Giro del Lago è importante non solo perché ci sostiene con un finanziamento notevole ma anche perché ci permette di far conoscere la nostra attività a un grandissimo numero di persone, da tutto il Triveneto».

«Il Giro del Lago è la perfetta sintesi di quello che è l’Alpago, vale a dire una terra di grandi eventi sportivi e di grande solidarietà» ha affermato Umberto Soccal. «L’amministrazione è stata sempre e sarà sempre vicina a un evento come questo».

Per approfondimenti sul Giro del Lago di Santa Croce e sul concorso di idee: http://www.2ruotealpago.it/giro-del-lago
giro del lago - presentazione concorso 25anni - 6 novembre 2018


Nasce la sinergia tra Dxt e Ibiza Trail

Val di Zoldo (Dolomiti Bellunesi), 27 ottobre 2018 – Le rocce delle Dolomiti e le acque del Mediterraneo si incontrano, nel nome del trail. Nasce infatti la sinergia tra due manifestazioni giovani che si sono fatte conoscere in maniera importante nel mondo trail, vale a dire la Dolomiti Extreme Trail della Val di Zoldo e l’Ibiza Trail.
Le organizzazioni dell’evento bellunese e di quello spagnolo hanno infatti dato vita a una collaborazione che premierà i migliori classificati delle due manifestazioni. I primi tre delle tre prove dell’Ibiza Trail, in programma dal 30 novembre al 2 dicembre prossimi, saranno omaggiati di un’iscrizione gratuita alla settima edizione di Dolomiti Extreme Trail, in programma l’8 e 9 giugno 2019. Contestualmente, i vincitori delle tre prove Dxt (103 K, 53 K e 23 K), riceveranno l’iscrizione gratuita all’Ibiza Trail del 2019.
Lo sguardo di Dolomiti Extreme Tral continua dunque a essere rivolto in maniera importante all’estero. E gli stranieri continuano ad apprezzare molto la manifestazione della Dolomiti Bellunesi: le iscrizioni al 2019, aperte lo scorso 15 settembre, stanno facendo registrare il 71 per cento di partecipazione straniera. Al momento le nazioni presenti sono 21: c’è tanta Europa ma nella starrting list ci sono anche concorrenti che provengono da Brasile, Stati Uniti e Canada. La nazione più rappresentata attualmente è la Francia, con 81 iscritti.
A proposito di iscrizioni è da sottolineare che mercoledì 31 ottobre terminerà la prima fase, nella quale ci si può iscrivere a quota agevolata. Successivamente ci saranno altri due step: 31 gennaio e 25 maggio.
Per tutti i dettagli: www.dolomitiextremetrail.com.


Lo Ski College pronto per la stagione 2018-2019

Falcade (Belluno), 23 ottobre 2018 – Al via la stagione 2018-2019 dello Ski College Veneto di Falcade, la struttura bellunese che ospita una sessantina di studenti-sciatori da tutta Italia e anche dall’estero. Domenica 21 ottobre nella sede dello Ski College sono state presentate le squadre agonistiche e gli staff, oltre agli sponsor principali.

«Anche nella scorsa stagione abbiamo ottenuto diversi risultati importanti: nello sci alpino, ad esempio, ci sono state la conquista della vittoria nella graduatoria per società della Coppa Veneto per la categoria Giovani e la conquista del titolo tricolore Aspiranti di discesa. Dallo sci di fondo è arrivato invece un argento ai tricolori Allievi» ha affermato il presidente dello Ski College, Luca Marchetto. «Per l’annata 2018-2019 vogliamo ripeterci anche se non sarà facile. Importante, inoltre, sarà consolidare il rapporto con il territorio, quello di Falcade ma più in generale quello veneto, per proseguire nel cammino di crescita che abbiamo intrapreso. In futuro potrebbe esserci l’apertura ad altre discipline, ad esempio il biathlon».

«Istruzione e sport sono un binomio fondamentale per la crescita dei ragazzi» ha sottolineato Paolo Giovanni Zanin, dirigente scolastico dell’istituto Follador – De Rossi, la realtà scolastica con la quale lo Ski College ha da tempo stretto una convenzione che dà la possibilità agli studenti sciatori di scegliere tra istituto tecnico tecnologico, istituto tecnico economico, liceo scientifico, liceo scientifico sportivo e istituto professionale. «Non è facile portare avanti i due impegni ma è possibile e i risultati ottenuti dai ragazzi in questi anni lo dimostrano».

Oltre che con l’istituto Follador – De Rossi, diverse sono le collaborazioni avviate dallo Ski College: in particolare quella con il mondo aziendale (Energiapura, Pastificio Felicetti, Cooperativa di consumo di Falcade e Caviola, Società impianti Cima Uomo), e quella con il mondo sportivo (con lo Sci club Val Biois, per quanto riguarda lo sci di fondo, e quella con il comitato Veneto Fisi per lo sci alpino e lo snowboard).

Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, la presidente di Fisi Belluno, Federica Monti, il presidente di Fisi Veneto, Roberto Bortoluzzi, e il sindaco di Falcade, Michele Costa. Nel corso della presentazione della Ski College è stata premiata l’avvocato Laura De Biasi per la collaborazione portata avanti negli anni.

Nel corso della stagione invernale 2018-2019 lo Ski College Veneto sarà impegnato, oltre che sul fronte agonistico, anche in ambito organizzativo con i supegG della fase circoscrizionale per il circuito Ragazzi Allievi e tre gare Fis per la categoria Giovani.
ski college veneto falcade - presentazione 21.10.2018


La Camignada poi siè refuge comincia la promozione per il 2019, anno del ritorno al tracciato originario

Auronzo di Cadore (Belluno), 4 ottobre 2018 – Si è messa in moto la macchina organizzativa della Camignada poi siè refuge, storica corsa in montagna proposta dalla Sezione Cadorina di Auronzo del Club alpino italiano. Lo staff organizzativo dell’evento bellunese promuoverà l’edizione 2019, in programma il 3 e 4 agosto, a partire dall’imminente fine settimana: sabato 6 e domenica 7 ottobre la Camignada sarà infatti a Dolomiti Show di Longarone, fiera dedicata all’outdoor.
Quella della prossima estate sarà la Camignada del ritorno al percorso originario con partenza da Misurina, salita al rifugio Auronzo, poi passaggi per Lavaredo, Locatelli, Pian di Cengia, Comici e Carducci approdo finale al palaghiaccio di Auronzo. Dal 2015 fino allo scorso agosto, infatti, si è corso su un tracciato alternativo che non passava per i i rifugi Comici e Carducci a causa della frana che nell”estate del 2015 aveva reso impraticabile la Val Giralba.
«Fin da subito, dopo le frane del 2015, come Cai ci siamo messi al lavoro per trovare una soluzione che consentisse di tornare in Val Giralba e dunque toccare i due rifugi Comici e Carducci» spieg Stefano Muzzi, presidente della sezione Cai di Auronzo. «La prossima estate, stante anche le assicurazioni arrivate dall’amministrazione comunale al’l’indomani dell’ultima edizione, dovrebbe essere la volta buona per tornare sul percorso originario. In collaborazione con il gestore del Carducci e altri esperti della zona, tra le possibili soluzioni abbiamo individuato un sentiero che si stacca dal fondo del torrente all’altezza di Pian de le Salere e poi prosegue in quota fin quasi all’uscita della Val Giralba. È un sentiero che per diversi tratti ripercorre una via militare realizzata dai soldati italiani nel 1915, all’inizio della Grande Guerra. «Vedremo se potrà essere questa la soluzione per il 2019» conclude Muzzi. «Da parte nostra e dei diversi volontari che collaborano con noi, c’è la massima disponibilità a lavorare fin da subito».
La Camignada 2019 riproporrà anche l’evento dedicato ai più piccoli, la Camignada Kids, in programma nel pomeriggio di sabato 3 agosto.

Per tutti i dettagli sulla Camignada: www.caiauronzo.it.


L’1 ottobre apre le iscrizioni la Pustertaler ski marathon

Val Pusteria (Bolzano), 25 settembre 2018 – Si apriranno lunedì 1 ottobre le iscrizioni alla 42.ma edizione della Pustertaler ski marathon, l’evento di maggior tradizione in Alto Adige per quanto riguarda il calendario delle granfondo. L’appuntamento con la manifestazione è per sabato 12 gennaio 2019. Si tratta di un appuntamento che riserva una novità importante agli appassionati: oltre al tradizionale percorso sui 60 chilometri, infatti, la Pustertaler ski marathon 2019 proporrà anche un tracciato ridotto di 35 chilometri.
Il percorso sui 60 chilometri partirà da Braies (frazione di Ferrara) per toccare Villabassa, Dobbiaco (Nordic Arena), Landro (qui il giro di boa, con suggestiva vista sulle Tre Cime di Lavaredo) e San Candido, prima del traguardo finale a Sesto.
La gara sui 35 chilometri avrà partenza a Braies e arrivo a Sesto ma non prevede il passaggio per la Valle di Landro. Sia per il percorso sui 60 chilometri sia per quello sui 35 chilometri la tecnica sarà quella classica.
«Abbiamo pensato di introdurre una gara più breve per favorire la partecipazione di quegli atleti che, a inizio stagione, ancora non hanno molti chilometri di allenamento e per i quali affrontare la prova sui 60 sarebbe problematico» spiega Alfredo Prenn, presidente del comitato organizzatore. «Stiamo lavorando da tempo a questa 42.ma edizione, insieme alle varie associazioni del territorio, per garantire a tutti i concorrenti un’esperienza da ricordare nelle nostre valli».
Le iscrizioni andranno perfezionate sul sito ufficiale della manifestazione: www.ski-marathon.com. La quota di adesione, che è rimasta invariata rispetto all’edizione 2018 e che sarà uguale per entrambi i tracciati, sarà di 50 euro per i primi tre mesi, vale a dire fino al 24 dicembre 2018. Dal 25 dicembre a mercoledì 9 gennaio 2019 sarà di 56 euro. Per chi si iscriverà alla segreteria della manifestazione, presso la Nordic Arena di Dobbiaco, ci sarà una maggiorazione di 5 euro.
Per approfondimenti: www.ski-marathon.com.
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In archivio Hr Dolomites 2018: tre giorni di fatica, entusiasmo e panorami mozzafiato

Predazzo (Trento), 23 settembre 2018 – Tre giorni di fatica, entusiasmo e soddisfazione, tra salite che hanno fatto la storia del ciclismo e panoramici dalla suggestione unica. È questa la sintesi della Haute Route Dolomites, la ciclosportiva proposta da venerdì 21 a domenica 23 settembre da OC Sport (www.ocsport.com) a Predazzo, in Trentino.
Un evento che ha saputo abbinare l’agonismo (ottimo il livello tecnico dei primi classificati) al piacere di pedalare in ambienti di grande bellezza senza l’assillo della classifica, e che ha richiamato concorrenti da 19 nazioni: Australia, Belgio, Canada, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Israele, Italia, Messico, Norvegia, Olanda, Perù, Repubblica Ceca, Spagna, Stati Uniti, Svezia e Svizzera.
265 i chilometri complessivi, con 8.600 metri di dislivello. Tre le frazioni: venerdì 21 settembre la Predazzo – Passo Sella, con salite ai passi Lavazè, Nigra e Pinei, sabato 22 la Predazzo – Predazzo, salendo a passo Valles, forcella Aurine, passo Cereda e passo Rolle, domenica 23 la cronometro Predazzo – Alpe di Pampeago. Consolidata la formula di gara: la classifica delle diverse tappe è stata determinata dalla somma dei tempi ottenuti nei tratti cronometrati mentre nei tratti di percorso più complicati dal punto di vista del traffico i concorrenti erano considerati in semplice traferimento.

Dominatore assoluto è stato Fortunato Ferrara: il ricercatore universitario che vive e lavora negli Stati Uniti ha vinto tutte e tre le tappe, imponendosi alla fine sullo svizzero Maxime Galletti e sul tedesco Krzysztof Krupke. Tra le donne successo finale per l’australia Christine Hemphill davanti alle britanniche Helen Warner e Suzy Robinson. Festa per i primi classificati ma festa anche per i primi di categoria, per i vincitori della formula “duo” (a squadre) ma, soprattutto, per l’ultimo arrivato: la “lanterne rouge” di Haute Route Dolomites è stato il britannico Elliot Ledger.

«È stata la mia prima Haute Route ed è stata bellissima: per le vittorie di giornata e per il successo finale certo ma soprattutto per le strade percorse e per l’ottima organizzazione e accoglienza» commenta Fortunato Ferrara. «Per il 2019 mi piacerebbe affrontare un evento Haute Route di sette giorni, le Alpi».
«Predazzo ci ha accolto in maniera straordinaria» dice Claire Gaubert, event manager di Haute Route. «Dall’amministrazione comunale alle associazioni, tutti hanno collaborato in maniera importante: dobbiamo dire loro un grande grazie. Torneremo sulle Dolomiti il prossimo giugno».

«I concorrenti son stati entusiasti dei percorsi e questo ci fa archiviare la manifestazione con il segno più» dice il direttore di gara, Davide Marchegiano. «Altro dato importante è che i concorrenti hanno apprezzato moltissimo la sicurezza in gara e in questo ambito fondamentale è stata la collaborazione delle diverse realtà di polizia locale, Polizia Stradale, Carabinieri e carabinieri in congedo».

Soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale di Predazzo. «Haute Route Dolomites è stata una bella occasione per far scoprire il nostro territorio e le nostre tipicità a gente arrivata da tutto il mondo» ha affermato l’assessore allo sport della cittadina trentina, Giovanni Aderenti. «abbiamo apprezzato anche il fatto che Haute Route abbia coinvolto in maniera importante il territorio, dalle associazioni, all’amministrazione agli operatori economici»

Qui il dettaglio delle classifiche della Predazzo – Pampeago e della graduatoria generale finale: http://www.timing4you.com/direct/hauteroutedolomites_2018/hauteroutedolomites_2018/fichier/resultats.php
Per tutte le informazioni su Haute Route Dolomites: https://www.hauteroute.org/events/overview/dolomites-2018

HR DOLOMITES 2018 - galleria verso Pampeago 23.09.2018
HR DOLOMITES 2018 - Pampeago 23.09.2018 - Chrstine Hemphill vincitrice classifica finale
HR DOLOMITES 2018 - Pampeago 23.09.2018 - Fortunato Ferrara vincitore classifica finale
HR DOLOMITES 2018 - salita verso Pampeago 23.09.2018
HR DOLOMITES 2018 - una partenza della crono Predazzo - Pampeago 23.09.2018

Fortunato Ferrara vince anche la seconda tappa

Predazzo (Trento), 22 settembre 2018 – Dopo essersi imposto ieri nella prima frazione, Predazzo – Passo Sella, Fortunato Ferrara oggi ha messo la propria firma anche nella Predazzo – Predazzo, seconda frazione della Haute Route Dolomites, la ciclosportiva proposta questo fine settimana da OC Sport (www.ocsport.com) in Trentino. 125 chilometri e 3800 metri di dislivello per la fatica odierna, con subito in partenza la salita al passo Valles, una ventina di chilometri di ascesa al 6.3 per cento, con gli ultimi 6 chilometri però caratterizzati da una pendenza superiore all’8 per cento. Dopo lo scollinamento al Valles, e lo stop al cronometro (la classifica degli eventi Haute Route tiene infatti conto dei soli tratti cronometrati), una lunga discesa verso Falcade ed Agordo (Belluno) prima di riprendere a salire: in successione Forcella Aurine (quasi 12 km, con pendenza media al 5.7 per cento), passo Cereda, salita breve ma ostica (3.5 km, con pendenza media dell’8.5) e Passo Rolle (20.5 km con pendenza media del 4.7).
Ferrara ha imposto il proprio ritmo fin da metà Valles, transitando in solitudine in vetta al valico che divide Trentino e Veneto. Si è poi subito posto in testa sulle prime pendenze di Forcella Aurine, sgretolando progressivamente la concorrenza. Al traguardo di Predazzo, Ferrara si è presentato con un vantaggio di con 7’21” sullo svizzero Maxime Galletti (secondo anche ieri) e di 9’57” sul tedesco Krzysztof Krupke (anche ieri terzo).
«È la prima volta che partecipo a un evento Haute Route, ne ho sentito parlare tanto negli Stati Uniti, dove vivo» spiega il ricercatore universitario (Santa Fe), classe 1979, cresciuto o a Gorizia e in passato protagonista di diverse granfondo italiane. «Bella questa Dolomites, tracciati impegnativi e ambiente fatastico. Ho dato tutto in salita per conquistare il maggior margine possibile, sapendo di non essere fortissimo in discesa. È andata bene, sono riuscito a vincere sia ieri sia oggi.La tappa di domani? Sarà facilissima» conclude conun sorriso Ferrara. «Bisognerà pedalare a tutta dal primo all’ultimo metro». Il riferimento è alla Predazzo-Alpe di Pampeago, terza e ultima frazione di Haute Route Dolomites: si tratta di una cronoscalata che metterà a dura prova i concorrenti, proponendo la salita trentina uno sviluppo di 7.5 con una pendenza media del 10.1 per cento e una pendenza massima del 16 per cento.
Nella generale, Ferrara si presenta con un vantaggio di 11’25 su Galletti e 18’03” su Krupke. Nella classifica generale femminile guida l’australiana Christine Hemphill sulle britanniche Helen Warner (vincitrice della tappa di oggi) e Suzy Robinson.Ritirata per un problema al ginocchio la vincitrice di ieri, la campionessa dello sci alpinismo Laetitia Roux.
Qui le classifiche della Predazzo – Predazzo: http://www.timing4you.com/direct/hauteroutedolomites_2018/fichier/resultats.php
Per tutte le informazioni su Haute Route Dolomites: https://www.hauteroute.org/events/overview/dolomites-2018
Per approfondimenti su Predazzo e il suo territorio: www.visitfiemme.it
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Fortunato Ferrara e la campionessa dello sci alpinismo Laetitia Roux nella prima tappa

Predazzo (Trento), 21 settembre 2018 – Si è disputata oggi la prima tappa della Haute Route Dolomites, la ciclosportiva organizzata da OC Sport (www.ocsport.com). Di scena la Predazzo – Passo Sella, tappa di 123 chilometri e 4 mila metri di dislivello positivo, con ascese ai passi Lavazè, Nigra e Pinei. Una frazione dal grande impegno tecnico e dalla grande suggestione paesaggistica, con lo scenario delle Dolomiti di Trentino e Alto Adige a fare da cornice. Binomio azzeccato, così come apprezzato è il mix di agonismo e di piacere di pedalare in ambienti unici che gli eventi Haute Route propongono ai concorrenti di tutto il mondo.
Il più veloce al termine della tappa (la classifica tiene conto dei soli tratti cronometrati) è stato Fortunato Ferrara. 3h25’41” il tempo fatto registrare da Ferrara in cima al Sella, salita che ha fatto la storia del Giro d’Italia. Sul podio di giornata anche lo svizzero Maxime Galletti, staccato di 4’04”, e il tedesco Krzysztof Krupke, al traguardo con un ritardo di 8’06”.
La gara femminile ha visto imporsi una delle stelle dello sci alpinismo mondiale, la francese Laetitia Roux. La transalpina, già protagonista della Haute Route Stelvio lo scorso giugno, ha vinto in 4h12’35 davanti all’australiana Christine Hemphill e alla britannica Helen Werner.
Domani la Haute Route affronterà una frazione di 125 chilometri e 3800 metri di dislivello, tra Trentino e Veneto: la Predazzo – Predazzo, con salite al passo Valles, a forcella Aurine, a passo Cereda e passo Rolle. Partenza alle 7.30. Conclusione domenica con la Predazzo – Alpe di Pampeago: 16.8 chilometri per 800 metri di dislivello.
Qui le classifiche della Predazzo – Passo Sella: http://www.timing4you.com/direct/hauteroutedolomites_2018/fichier/resultats.php
Per tutte le informazioni su Haute Route Dolomites: https://www.hauteroute.org/events/overview/dolomites-2018
Per approfondimenti su Predazzo e il suo territorio: www.visitfiemme.it
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Ecco la Haute Route Dolomites: dal 21 al 23 settembre ciclisti di tutto il mondo a Predazzo

Predazzo (Trento), 19 settembre 2018 – Dopo la tre giorni sullo Stelvio, a inizio giugno, la Haute Route ritorna in Italia. La ciclosportiva organizzata da OC Sport (www.ocsport.com) proporrà infatti dal 21 al 23 settembre la Haute Route Dolomites, una tre giorni durante la quale i concorrenti, provenienti da tutto il mondo, affronteranno alcune delle salite più spettacolari e impegnative delle Dolomiti tra Trentino, Alto Adige e Veneto.
Località di riferimento della Haute Route Dolomites sarà Predazzo (Val di Fiemme – Trentino), luogo di partenza di tutte e tre le tappe. La prima frazione (il via alle 7.30 da piazza dei Santi Filippo e Giacomo), venerdì 21 settembre, sarà la Predazzo – Passo Sella, tappa di 123 chilometri e 4 mila metri di dislivello positivo, con ascese ai passi Lavazè, Nigra e Pinei.
Il secondo giorno, sabato 22 settembre, i ciclisti saranno chiamati ad affrontare una frazione di 125 chilometri e 3800 metri di dislivello: la Predazzo – Predazzo, con salite al passo Valles, a forcella Aurine, a passo Cereda e passo Rolle.
La conclusione di Haute Route Dolomites è affidata, domenica 23 settembre, alla cronometro Predazzo – Alpe di Pampeago: 16.8 chilometri per 800 metri di dislivello.
L’evento amatoriale permetterà ai concorrenti di vivere un’esperienza agonistica di alto profilo in un contesto organizzativo di eccellenza (“ride like a pro”, pedala come un professionista è il motto che accompagna gli eventi Haute Route) e in un contesto paesaggistico unico, come quello delle Dolomiti patrimonio dell’umanità Unesco.
«I concorrenti potranno coniugare l’agonismo al piacere di scoprire ambienti di grandissima suggestione» spiega il responsabile del tracciato e direttore di gara, Davide Marchegiano. «Grazie alla collaborazione con l’amministrazione comunale e con le diverse realtà economiche ed associative di Predazzo, potremo offrire il massimo dell’ospitalità e dell’assistenza, nello stile Haute Route. Da sottolineare, come per tutti gli eventi italiani, la sinergia con Acsi (associazione centri sportivi italiani ndr) e il fatto che questa manifestazione è una ciclosportiva che permette di avere una ottimale gestione del percorso sia per quanto riguarda gli atleti sia relativamente al traffico: la classifica di tappa sarà infatti determinata dalla somma dei tempi ottenuta nei tratti cronometrati e i diversi valichi sui quali transiteremo non saranno chiusi».
Per tutte le informazioni su Haute Route Dolomites: www.hauteroute.org/events/overview/dolomites-2018
Per approfondimenti su Predazzo e il suo territorio: www.visitfiemme.ithaute route dolomites 4 set 2017 3